<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138</id><updated>2012-02-03T07:39:47.615+01:00</updated><title type='text'>Miss Kappa</title><subtitle type='html'>&lt;img src="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/5458/1080803364474415/1600/z/579228/gse_multipart5896.jpg" align="left"&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;Ebbene sì, mi scappa spesso. A volte trattengo, ma poi devo farlo. Scriverò, dirò tutto. Benvenuti nel blog di Anna Pacifica Colasacco
&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>560</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-1035530776670064579</id><published>2012-01-01T23:18:00.002+01:00</published><updated>2012-01-01T23:27:23.967+01:00</updated><title type='text'>Ci sono</title><content type='html'>Scrivo di getto. Sono commossa dalle tante richieste di tornare a scrivere. Lo farò, presto. E' una promessa. Ho taciuto per tanti mesi perché mi è parso opportuno dare voce ad altri che ora iniziano a scrivere della nostra tragedia, da dentro, dalle macerie, dalla desolazione. La vita scorre inesorabile, nonostante il dolore, il lutto, la mancanza del necessario. E ci costringe a confrontarci con il tutto, che diventa troppo, se sommato a quello che ci portiamo dentro e che ci ha cambiato per sempre. Il 2012 ci trova ancora dispersi, frammentati, doloranti. Molti tristemente rassegnati. Ma la voglia di reagire c'è ancora. Buon anno a tutti. A presto. Grazie!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-1035530776670064579?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/1035530776670064579/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=1035530776670064579&amp;isPopup=true' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/1035530776670064579'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/1035530776670064579'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2012/01/ci-sono.html' title='Ci sono'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-4009663194271921833</id><published>2011-06-11T18:28:00.004+02:00</published><updated>2011-06-12T10:19:08.666+02:00</updated><title type='text'>Vado</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-gkXhC14yRLY/TfR2LwbmClI/AAAAAAAACGA/UUUFwKacksA/s1600/valigia%255B10%255D.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 173px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-gkXhC14yRLY/TfR2LwbmClI/AAAAAAAACGA/UUUFwKacksA/s200/valigia%255B10%255D.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5617244579589130834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;I miei lettori, che sono ancora tanti, nonostante io scriva su questo blog sempre più di rado, riescono ancora a commuovermi ed a rafforzare in me la convinzione che, senza di loro, senza di voi, sarebbe stato ancor più difficile affrontare la mia tragedia. Scrivere, raccontare, mi ha fatto bene. Oggi la mia vita è talmente strampalata, senza alcun punto fisso, senza nessuna certezza, neppur minima, senza obiettivi concreti,senza punti di arrivo, da rendermi difficile fare quello che mi darebbe gioia e quello che, in tanti, continuate  a chiedermi: scrivere. Il mio umore è così cangiante: oggi a terra, quando mi sembra tutto impossibile, domani speranzoso, quando riesco ad immaginare che riusciremo a farcela, noi Aquilani. Insomma, amici cari, è dura. Sempre più dura. Ho, dopo più di due anni, ritegno a tediarvi ancora con le mie paure, che sono quelle di tutti noi sopravvissuti, senza casa, senza riferimenti, senza più radici. E ho quasi vergogna nel ripetermi, nel dire che qui, se possibile,è ancora peggio di due anni fa. Abbiamo bisogno di credere in qualcosa, di alimentare la speranza, ma tutto sembra impedircelo, dall'inettitudine di chi ci governa, allo squallido spettacolo dell'Italietta dell'orticello di casa. Fino a chi del nostro dramma sta facendo profitto. &lt;span class="Apple-style-span" &gt;"&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 20px; "&gt;Gli aquilani sono colti, orgogliosi, testardi. Qualcuno li chiama gli snob dell’Abruzzo: non li abbiamo mai visti piegati, vinti. Sono gente di montagna, forgiata da un passato di bellezza, cultura e potere, che negli ultimi due anni ha vissuto lunghi mesi nelle tendopoli facendo la fila per mangiare e andare in bagno, ha perso amici, parenti, conoscenti, gente che in moltissimi casi non ha più un lavoro né una casa ma deve continuare a pagare il mutuo di quella che aveva appena comprato". Queste le parole che Daria Bignardi affida al suo blog, dopo essere stata all'Aquila, per la prima volta, nei giorni scorsi. Ha saputo fare un'analisi lucida, in questo post &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://barbablog.vanityfair.it/2011/06/05/riavro-la-casa-il-lavoro-la-chiesa-la-vita/"&gt;http://barbablog.vanityfair.it/2011/06/05/riavro-la-casa-il-lavoro-la-chiesa-la-vita/&lt;/a&gt;. Le parole degli altri, oggi, sono più efficaci delle nostre, che viviamo la tragedia da mesi e che abbiamo quasi timore di continuare a ripeterci. Ci diamo da fare, tanto. E la fatica ci rende nervosi ed intransigenti, anche fra di noi che lottiamo e lavoriamo tanto da quel 6 aprile. Vorremmo che la nostra rabbia fosse quella di tutti, ma la rassegnazione per molti è in agguato. Me ne vado via per un po', nella Sicilia che amo. Lascio una casa che tutti i giorni qualcuno mi ricorda che non è mia, pur pagando, con grande sacrificio, un fitto salatissimo, ed i miei cagnolini adorati. Voglio tentare, per tre settimane, di essere "normale". Se qualcuno mi chiederà di dove sono, dirò "vicino Roma". Sento l'esigenza di non sentirmi terremotata, di non sentirmi commiserata. O considerata ingrata. Al ritorno, lei sarà ancora qui ad attendermi: sventrata, incerottata, morente. Ancora tenacemente bellissima.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-4009663194271921833?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/4009663194271921833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=4009663194271921833&amp;isPopup=true' title='40 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4009663194271921833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4009663194271921833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2011/06/vado.html' title='Vado'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-gkXhC14yRLY/TfR2LwbmClI/AAAAAAAACGA/UUUFwKacksA/s72-c/valigia%255B10%255D.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>40</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-8705235440451774703</id><published>2011-05-07T21:53:00.014+02:00</published><updated>2011-05-08T13:27:19.226+02:00</updated><title type='text'>L'orto insorto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-hbaiSWqzvhQ/TcWzjzpxpGI/AAAAAAAACFk/DXN6Tfwv6oA/s1600/orto%2Binsorto1.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-hbaiSWqzvhQ/TcWzjzpxpGI/AAAAAAAACFk/DXN6Tfwv6oA/s400/orto%2Binsorto1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5604082739074671714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Anna Barile&lt;/b&gt; sorride sempre. Ti incontra e ti abbraccia. Ti bacia. E sorride. E' una mia amica, una nuova amica, di quelle, tante, che ho conosciuto dopo il terremoto. Canta, suona, compone testi di musica popolare. Ha un gruppo musicale. Ed ha un orto. Bella la storia del suo orto, ve la racconto. Anna ha perso la sua casa quella notte, come tanti di noi, e, come tanti di noi,ha vissuto nella precarietà assoluta per mesi. Poi le hanno assegnato, in comodato d'uso, un alloggio nel progetto c.a.s.e., le case del miracolo berlusconiano, a Camarda, proprio alle porte del Parco Nazionale del Gran Sasso e monti della Laga: palafitte "durevoli" nel nulla, dove prima c'erano solo alberi, di fronte al paese vero, ancora ferito . Hanno espropriato dei terreni per costruire quelle c.a.s.e., terreni agricoli. E non li hanno pagati ancora. Fra i terreni espropriati c'è anche quello dei suoceri di Anna che lo usavano per tenere le galline e per coltivare quello che poi mangiavano. Su quel pezzo di terra non hanno costruito, lo hanno tenuto selvaggio, non curato. Allora Anna se lo è ripreso, senza chiederlo a nessuno. E ci ha fatto su un orto. E lo ha chiamato Orto Insorto. E ci sono anche le porte, sempre aperte: quella di ingresso, quella della montagna e quella di casa, che guarda verso la casa di una volta. E c'è l'angolino per le chiacchierate intime, la passeggiata a gradini che guarda  la valle, le altalene, i giochi per i bambini, i fiori e i cavoli. E panche, sedili, una tettoia piena di piccoli tesori: barattoli che si reggono capovolti, come per incanto, pennelli, casine per gli uccelli, cesti e cestini di vimini, sassi che sono sfere levigate, e vasi di coccio che suonano. &lt;div&gt;Anna ha voluto dare un luogo agli abitanti di quel nulla. Ha donato a sé ed agli altri il suo orto insorto. Insorto contro il sopruso perpetrato sulla nostra terra, contro l'ingiustizia, contro la speculazione, contro il consumo insensato di territorio . Una piccola oasi accanto alla disperazione. Oggi ci ha invitato per l'arrostata di primavera: ho vissuto un'atmosfera di altri tempi, i nostri altri tempi, quelli di due anni fa, quelli di "prima". &lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/-GAZA-O_F0AM/TcWzWkE4-PI/AAAAAAAACFc/I8pLZhXwR6U/s400/orto%2Binsorto.jpg" style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5604082511555131634" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-8705235440451774703?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/8705235440451774703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=8705235440451774703&amp;isPopup=true' title='22 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/8705235440451774703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/8705235440451774703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2011/05/lorto-insorto.html' title='L&apos;orto insorto'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-hbaiSWqzvhQ/TcWzjzpxpGI/AAAAAAAACFk/DXN6Tfwv6oA/s72-c/orto%2Binsorto1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>22</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-3684644123094756934</id><published>2011-04-24T00:06:00.004+02:00</published><updated>2011-04-24T00:40:59.366+02:00</updated><title type='text'>Buona Pasqua</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Fa6FHMuQ8TE/TbNUIHxJv0I/AAAAAAAACE0/kfPQlxebMxE/s1600/Prima_vera_-_Mandorlo_in_fiore_.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 347px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-Fa6FHMuQ8TE/TbNUIHxJv0I/AAAAAAAACE0/kfPQlxebMxE/s400/Prima_vera_-_Mandorlo_in_fiore_.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5598911260252553026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' la terza Pasqua, da quando la mia vita è cambiata. La prima, subito dopo il disastro, mi sorprese ancora incredula: era difficile rendersi conto della portata di quello che ci era accaduto. La seconda, lo scorso anno, cadeva a ridosso dei giorni della prima commemorazione. Ed avevo dentro la rabbia di un anno di totale immobilismo, di un anno di bugie e di privazione della libertà. Questa che sta arrivando mi trova stanca e ancor più disillusa. Disillusa dagli eventi, e dagli uomini. Ma l'istinto di sopravvivenza mi fa andare avanti. Ancora a crederci, ancora a sperare. In un domani migliore per tutti noi. Terremotati e non. Buona resurrezione a tutti. Resurrezione nella consapevolezza e nell'impegno civile. Solo  ricostruendo noi stessi, possiamo sperare di ricostruire questa nazione terremotata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-3684644123094756934?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/3684644123094756934/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=3684644123094756934&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/3684644123094756934'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/3684644123094756934'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2011/04/buona-pasqua.html' title='Buona Pasqua'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Fa6FHMuQ8TE/TbNUIHxJv0I/AAAAAAAACE0/kfPQlxebMxE/s72-c/Prima_vera_-_Mandorlo_in_fiore_.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-8388766985371339755</id><published>2011-04-14T13:14:00.003+02:00</published><updated>2011-04-14T13:49:12.145+02:00</updated><title type='text'>Cazzomifrega</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-JZF-k1rN74c/Tabep5Bu0TI/AAAAAAAACEs/Qhz61SkF9uI/s1600/spumante.JPG" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 266px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-JZF-k1rN74c/Tabep5Bu0TI/AAAAAAAACEs/Qhz61SkF9uI/s400/spumante.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5595404398318506290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il terremoto porta anche delle cose buone. Poche. Quali? Nel mio caso le nuove amicizie. E quelle ritrovate. Ho incontrato, o rincontrato, persone a me simili, quelle che decidono di reagire, di non lasciarsi andare, di lottare, di attivarsi per la città,di restare ad essa attaccati. Di amarla. Una di queste è&lt;b&gt; Cristina Rosa&lt;/b&gt;: amica nuova, discreta, silenziosa. Entra sempre in punta di piedi: è timida, ma è una donna di grande spessore. Spesso sa farmi sorridere, con le sue battute sarcastiche e sempre al punto giusto. Cristina ha scritto una cosa che vi voglio proporre come post di oggi. Parla degli "altri", di quelli che questa città già l'hanno seppellita. Di quelli che se ne fregano. Quelli che lasciano fare e si adattano, cercando le scorciatoie. Quelli che, se fosse per loro, qui, potrebbero farci di tutto. E di più.  Quelli che esistono dappertutto. Quelli che non cambiano le cose.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:14.0pt;line-height:115%"&gt;"Mi fa impressione. Se fosse stato per me non sarei tornato. Poi mi hanno dato la casetta. Cazzomifrega. C'è tutto nella casetta. A casa mia vado poco mi fa impressione. Non so quando la sistemeranno ho firmato la delega all'amministratore. Non vado alle riunioni fa tutto lui. In centro non vado la città è morta mi fa impressione. Mi viene da piangere. Potrebbe venirmi da piangere. Forse mi verrebbe da piangere. Sono stato una volta in piazza e avevo un nodo in gola. Avrei quasi pianto. Mi fa impressione. La città è morta non rinascerà o chissà quando. Spero che i miei figli se ne vadano. Con la liquidazione comprerò una casetta al mare. Ci sono tanti amici al mare. Qui non c'è nessuno non c'è niente che ci sto a fare. Appena possiamo andiamo via. Al mare. Ci sono tanti centri commerciali e poi andiamo a mangiare il pesce. Vado a trovare l'albergatore dell'anno scorso ci sono stato bene mi chiede come va e gli dico tutto apposto e daccordo la città non riparte ma che centra io sto nella casetta. Ho la macchina nuova. Dopo un anno in hotel capirai. Poi non paghiamo affitto e neppure bollette. Lasciali protestare non hanno altro da fare hanno tempo da perdere. Cosa pretendono i miracoli. Fanno pena. Ridicoli. Loro le carriole il tendone l'asilo occupato. Comunisti. Li conosco erano comunisti anche prima. Ma la casetta se la sono presa. Con tutto quello che c'è dentro. Certi no non l' hanno presa. Stupidi snob cosa si credono che gli rifanno la casa prima? Sì sono stato solo in piazza il centro non l'ho visto. L'ho visto al telegiornale. Mi fa impressione. Preferisco i centri commerciali, l'Aquilone il Globo. Porto i figli mangiamo qualcosa gli compro un gioco nuovo mia moglie va dal parrucchiere e poi a casa la casetta di berlusconi. Non sono andato neppure alla fiaccolata. Basta piangere bisogna guardare avanti magari andarsene. Mio cognato si è fatto la casetta di legno su un pezzo di terra adesso la sta facendo per la figlia ma con le fondamenta tanto chi gli dice un cazzo lo fanno tutti. Se mio cugino mi da la terra la faccio pure io. Abusiva come le altre. Per i figli non si sa mai. Se la potranno affittare agli studenti male che vada. Questo mio cugino ha una villa in campagna. Gliel'hanno classificata A ma aveva qualche crepa. Una crepa o due le altre le ha fatte lui. Gli hanno dato diecimila euro. Ha stuccato le crepe e si è fatto ridipingere la facciata. Lilla. La moglie l'ha voluta lilla. Io dicevo falla gialla è più allegra ma lì vicino c'è una casa rosa e la moglie ha detto meglio lilla che gialla ce l'hanno tutti.&lt;br /&gt;Mia madre? Cazzo lo sai che sta male che me lo chiedi a fare. Sta lì in ospedale in geriatria. Io non ci vado non ho tempo mi fa impressione. Che se poi non mi riconosce mi viene da piangere. E se mi riconosce piange lei. Basta piangere. Non ne voglio parlare non voglio pensarci. La sua vita l'ha fatta ora io devo fare la mia.&lt;br /&gt;Oggi è domenica andiamo a mangiare il pesce e poi al centro commerciale. Ormai mia moglie vuole solo quel parrucchiere e mentre i figli giocano alla pleistescion io guardo il culo delle commesse"&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-8388766985371339755?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/8388766985371339755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=8388766985371339755&amp;isPopup=true' title='27 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/8388766985371339755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/8388766985371339755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2011/04/cazzomifrega.html' title='Cazzomifrega'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-JZF-k1rN74c/Tabep5Bu0TI/AAAAAAAACEs/Qhz61SkF9uI/s72-c/spumante.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>27</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-6366741736650283245</id><published>2011-04-11T13:15:00.006+02:00</published><updated>2011-04-11T16:59:51.553+02:00</updated><title type='text'>Di identità e comunità.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-25t2XBoFoT4/TaMW8-7JpDI/AAAAAAAACEk/3XK7k6-1tjo/s1600/costa%2Bmasciarelli.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 225px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-25t2XBoFoT4/TaMW8-7JpDI/AAAAAAAACEk/3XK7k6-1tjo/s400/costa%2Bmasciarelli.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5594340399063344178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dico  e scrivo spesso della mia paura di sentirmi sopravvissuta per sempre. A vita.  Nasce dal fatto che, dopo due anni, nulla è cambiato nel mio sentirmi tale. E noto che nulla è cambiato per le persone che mi circondano: famigliari, parenti, amici, conoscenti, concittadini che incontro casualmente. Abbiamo ancora il terremoto e la condizione che ne è seguita dentro le ossa, nella mente, nell'anima, in fondo al cuore. E in cima ai nostri pensieri. Prima di quel maledetto 6 aprile ero soprannominata, scherzosamente, in famiglia "la donna con la valigia". Sempre pronta a partire. Tornavo e programmavo una nuova partenza. Per lavoro, per diporto: ogni occasione era buona. Partivo felice, tornavo contenta di riabbracciare le mie mura: quelle della città, quelle di casa mia. Le montagne sempre ad aspettarmi. Rassicuranti. Ora, invece, non riesco proprio ad andare via da questo nulla. Vi resto attaccata tenacemente. Resto attaccata alle transenne che mi impediscono di entrare in casa mia, all'odore di muffa, di marcio, di desolazione che esce dai vicoli della mia vita. Al provvisorio delle tende che costituiscono ancora i nostri spazi di socialità. Al traffico impazzito. Al panorama cambiato,deturpato dalla mano dell'uomo. Alle brutte  casette di legno sorte come funghi. Alle cupole sfondate, ai palazzi puntellati. Ai visi smarriti dei miei compagni, tanti, di sventura. Quando mi costringo, rarissimamente, ad inoltrarmi nella normalità degli altri, sto male. Non la voglio. Voglio il mio nulla. Le città mi lasciano tramortita. I visi degli abitanti di quelle città, le altre, mi gettano nello sconforto. La normalità mi destabilizza. Desidero di tornare a "casa mia". Al nulla, appunto. A quegli occhi che mi parlano, anche se muti. A quelle persone che hanno il mio stesso dolore, che vivono la mia stessa condizione. Scopro uno spirito di appartenenza che prima non conoscevo.  Voglio solo questo, come se solo  in questo  io possa vivere. Nonostante tutto. Nonostante le piccolezze che noto in molti, come quelle in un incontro nel tendone della Piazza del Duomo, dove si sarebbero dovute coordinare le azioni dei cittadini responsabili, quelli che fra i miei concittadini dovrei sentire ancor più vicini,  per il sì al voto referendario: ho visto volti cupi, astio, panche brandite come randelli, avversioni personali portate sul piatto comune, desiderio di immotivato protagonismo, giovani donne urlanti, alcuni   mostrare insofferenza, altri ancora  non accettare il pensiero altrui, favorendo la divisione, poiché non si riesce a fare come loro vorrebbero. Non si cercano punti comuni. Si cercano primati, si rivendicano paternità. Leggo sui giornali, su internet, cattiverie contro chi si attiva per la città, anche solo con una carriola. Si gettano ombre. Tutti in corsa, verso cosa? Le elezioni del prossimo anno? Ottima cosa che i cittadini responsabili provvedano a candidarsi, mi pare d'obbligo. E l'unica speranza. Ma questa guerra è sciocca e sa di vecchio, stantio e marcio. Un terremoto come il nostro avrebbe dovuto cambiare i rapporti fra disgraziati, rapporti che, invece, se possibile, sono peggiorati. Ebbene, per quanto mi riguarda, tranquillizzatevi, potete guardarmi con maggiore bonomia : non ho intenzione  di candidarmi, né di mettere il bastone fra le ruote ad alcuno. Rispetto il lavoro di tutti. La lealtà è sempre stata per me una necessità assoluta, mi capita, però, di commettere l'errore di pretenderla anche dagli altri. Voterò in base al programma, come ho sempre fatto. Sperando che venga rispettato. A me interessa solo  il bene di questa "comunità". &lt;div&gt;Le virgolette, ahimé, sono d'obbligo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-6366741736650283245?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/6366741736650283245/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=6366741736650283245&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/6366741736650283245'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/6366741736650283245'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2011/04/di-identita-e-comunita.html' title='Di identità e comunità.'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-25t2XBoFoT4/TaMW8-7JpDI/AAAAAAAACEk/3XK7k6-1tjo/s72-c/costa%2Bmasciarelli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-3699669547563487249</id><published>2011-04-04T23:58:00.005+02:00</published><updated>2011-04-05T00:59:36.844+02:00</updated><title type='text'>Il silenzio</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-isxelUfsqgc/TZpJq0IYUiI/AAAAAAAACEc/x8Au0hfLqBY/s1600/lutto%2B%25281%2529.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 142px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-isxelUfsqgc/TZpJq0IYUiI/AAAAAAAACEc/x8Au0hfLqBY/s200/lutto%2B%25281%2529.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5591862887231017506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il blog è fermo da tempo. Troppo. Il silenzio è voluto. Voluto perché nulla c'è  da raccontare. Se non piccole cose di piccoli uomini. Cose che fanno male, ma insignificanti per i più che non sono costretti a vivere il nostro quotidiano. Addirittura, ai più, incomprensibili. Voluto perché la mia vita, le nostre vite sono ancora sospese. Come due anni fa. Grava su di loro il peso di lunghi mesi di dolore che hanno visto spegnersi la speranza. Continuare a credere in se stessi e negli altri è diventato difficile. E allora ti senti solo, quando solo non dovresti sentirti, ché le sofferenze dovrebbero unire. Ho deciso di rompere il mio silenzio perché quella notte, stanotte, mi sembra ancor più vicina. Due anni che sono un soffio. Due anni che sembrano non essere trascorsi, perché è impossibile ricostruire te stessa nell'incertezza dell'immediato e nel buio del futuro. Senza radici, senza identità, ti chiedi se resterai così per sempre. Se, per sempre, sarai solo una sopravvissuta. Ti chiedi se tornerai ad avere dei desideri che non siano solo quelli di ricostruire una comunità che è, irrimediabilmente, morta. Sola, fra coloro che vivono il tuo stesso dolore. Dietro quelle transenne, la città morta. L'odore inconfondibile della morte.La popolazione sbandata, sfiduciata, sempre più disgregata,  accetta la realtà che vede come ineluttabile. Si adatta, pur soffrendo. Cerca scorciatoie. Mentre il mondo intero, intorno, muta repentinamente i suoi scenari. E tu, con il tuo dolore, ti senti un granello. Fermo, mentre tutto, fuori dalle tue mura cadenti, cambia velocemente. Il blog cambia anch'esso: si occuperà solo di me. Di me parlerà. Ché questa comunità, per ora, all'inizio del terzo anno della nuova non vita, nella quale ha scelto di relegarsi, non merita di essere raccontata. E di nuovo il silenzio, per il lutto rinnovato, mi accoglie. Benevolo. Perché il silenzio spesso cura le ferite meglio di ogni parola.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-3699669547563487249?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/3699669547563487249/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=3699669547563487249&amp;isPopup=true' title='39 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/3699669547563487249'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/3699669547563487249'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2011/04/il-silenzio.html' title='Il silenzio'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-isxelUfsqgc/TZpJq0IYUiI/AAAAAAAACEc/x8Au0hfLqBY/s72-c/lutto%2B%25281%2529.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>39</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-4299738384559471375</id><published>2011-02-23T11:55:00.005+01:00</published><updated>2011-02-23T14:54:05.100+01:00</updated><title type='text'>La speranza che non c'è</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-kkatrgGtTZA/TWT9YdzHdBI/AAAAAAAACEE/bf6f8RYUR_Y/s1600/bandiere%2Be%2Bfacciata.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-kkatrgGtTZA/TWT9YdzHdBI/AAAAAAAACEE/bf6f8RYUR_Y/s400/bandiere%2Be%2Bfacciata.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5576860835349230610" /&gt;&lt;/a&gt;Il catastrofico terremoto di Christchurch riporta  immagini a noi Aquilani tristemente familiari. E le vittime, i dispersi, i feriti, i sopravvissuti, i loro volti, come quelli dei soccorritori, sono i nostri stessi volti. Il dolore è il medesimo. E per noi son trascorsi quasi due anni. Quel dolore non  è mitigato dal tempo. E', addirittura, da esso rafforzato. Perché noi, per certo, abbiamo vissuto, e viviamo, un dopo terremoto che è, per alcuni versi, peggiore della catastrofe di quella notte. Due anni son tanti. Due anni sono stati niente per noi e per la nostra città. Perché la gestione del nostro post terremoto ci sta togliendo la speranza. E tutti sappiamo quanto la speranza sia necessaria per ricostruire le vite. La speranza può partire solo da qualche certezza, seppur minima. Ebbene, noi di certezze non ne abbiamo. Se qualcuno mi chiede una previsione di rientro a casa mia, non so proprio cosa rispondere. Dico dieci anni, forse venti. Perché nulla so. Vedo, però, che, a due anni, le macerie sono ancora lì. E non abbiamo individuato un sito di stoccaggio. Non sappiamo neanche esattamente quante tonnellate siano. Vedo che la città ed il suo territorio vanno avanti alla giornata, senza alcun piano o progetto generale. Si va avanti rabberciando di qua e di là, costruendo dell'abominevole provvisorio che tutti sanno sarà definitivo, proponendo ancora, a due anni, tende per giovani ed anziani. Ci muoviamo in mezzo al brutto, fra un centro commerciale e una casa dormitorio. E ci muoviamo male, senza mezzi di trasporto pubblici, in auto, sempre, in mezzo al traffico. Eppure la nostra città è bella, meravigliosa. E' bella anche profondamente ferita. Io piango, di fronte alla sua bellezza. E le ferite, quelle ferite, me la fanno amare ancor di più. Sono stati chiamati esperti, luminari, saggi. Abbiamo strutture che dovrebbero partorire idee. E fatti. Ma abbiamo il nulla. Solo la desolazione dell'immobilismo. E in pochi urliamo che la rivogliamo questa città. Sempre pochi, sempre meno. Ché la speranza, lo dicevo, sta finendo. E il terreno è pronto, e fertile. Per chi vuole speculare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-4299738384559471375?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/4299738384559471375/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=4299738384559471375&amp;isPopup=true' title='24 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4299738384559471375'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4299738384559471375'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2011/02/la-speranza-che-non-ce.html' title='La speranza che non c&apos;è'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-kkatrgGtTZA/TWT9YdzHdBI/AAAAAAAACEE/bf6f8RYUR_Y/s72-c/bandiere%2Be%2Bfacciata.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>24</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-1009290078829786834</id><published>2011-02-13T22:41:00.014+01:00</published><updated>2011-02-14T00:01:03.224+01:00</updated><title type='text'>Adesso basta!</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-YS_w2HgcrnU/TVhSJ_sX_9I/AAAAAAAACDc/i4uvBwkj4Rk/s1600/scalinata%2Bs.%2Bernardino%2Bprima.png"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 267px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-YS_w2HgcrnU/TVhSJ_sX_9I/AAAAAAAACDc/i4uvBwkj4Rk/s400/scalinata%2Bs.%2Bernardino%2Bprima.png" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5573294870540845010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-i7oGj9DUuaI/TVhSDRIGM-I/AAAAAAAACDU/m7VTh1EDf7g/s1600/san%2Bb.%2Bpulita.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-i7oGj9DUuaI/TVhSDRIGM-I/AAAAAAAACDU/m7VTh1EDf7g/s400/san%2Bb.%2Bpulita.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5573294754961437666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Eccola, la scalinata di San Bernardino. Prima e dopo il nostro intervento di stamani.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lavoro durissimo: erbe infestanti, con profonde radici, dure da estirpare. E poi lavoro di rastrelli e ramazze. Eravamo in tanti, nonostante la giornata che prometteva pioggia.In poco più di due ore, siamo riusciti a pulire quasi la metà della grande scalinata. E le donne erano, come sempre, in prima linea. A dire "se non ora quando!". E che non si può più aspettare.Donne provate dagli eventi, ma con  la forza di affermare, nei fatti, che intendono lavorare per la propria città. Donne forti e libere. Donne con dignità. E gli uomini accanto a noi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Domenica prossima continueremo. E, quindi, via via, individueremo altri luoghi di cui prenderci cura. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alle 12, abbiamo forzato la zona rossa. E' assurdo che, dopo due anni, la città sia ancora interdetta ai suoi abitanti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-nixcAWT_Feo/TVhVZ8CRSLI/AAAAAAAACDs/hPCL4FhrFSU/s400/fuori.jpg" style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5573298442971728050" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E questo lo spettacolo che si è proposto ai nostri occhi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/-TORHpgS-N3s/TVhVGINMM8I/AAAAAAAACDk/gJxxZbuMyw8/s400/dentro%2B1.jpg" style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5573298102641374146" /&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/-jKK1UkSs-w8/TVhWSpbb7lI/AAAAAAAACD0/7INIp297UY0/s400/dentro%2B2.jpg" style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5573299417229553234" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A due anni dal terremoto, le condizioni della città peggiorano di giorno in giorno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' vergognoso che le amministrazioni tengano la città, la nostra città, in queste condizioni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' vergognoso che, con milioni e milioni di euro spesi per la messa in sicurezza dei palazzi, con affidamenti diretti, senza gare di appalto,le vie del centro siano ancora proibite alla popolazione. E presidiate dall'esercito. E' assurdo che io, e come me tantissimi, non possa avvicinarmi a casa mia. E' assurdo che gli Aquilani, e gli Italiani, non possano passeggiare in mezzo alle pietre ed alla storia di una delle città più belle del nostro Paese. E' assurdo che la ricostruzione del centro storico  non sia neanche minimamente programmata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Basta! Davvero, basta!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le carriole son tornate per urlarlo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Basta!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-j-tMyNtN18s/TVhcrBW-VbI/AAAAAAAACD8/Z_Wu2UtFUII/s400/carriole%2B3.jpg" style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 266px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5573306433039914418" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-1009290078829786834?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/1009290078829786834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=1009290078829786834&amp;isPopup=true' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/1009290078829786834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/1009290078829786834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2011/02/adesso-basta.html' title='Adesso basta!'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-YS_w2HgcrnU/TVhSJ_sX_9I/AAAAAAAACDc/i4uvBwkj4Rk/s72-c/scalinata%2Bs.%2Bernardino%2Bprima.png' height='72' width='72'/><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-3287188671114935676</id><published>2011-02-10T10:16:00.004+01:00</published><updated>2011-02-10T11:03:25.204+01:00</updated><title type='text'>Riabbracciamola, riabbracciamoci</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-fw6DkraJ3A0/TVO2QefeL3I/AAAAAAAACC0/rJOTuRUdzBw/s1600/Riabbracciamo%2Bla%2Bcitt%25C3%25A02.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 283px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-fw6DkraJ3A0/TVO2QefeL3I/AAAAAAAACC0/rJOTuRUdzBw/s400/Riabbracciamo%2Bla%2Bcitt%25C3%25A02.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571997558166663026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E quindi si è ri-cominciato. E' duro, difficile. Penoso a volte. L'Assemblea cittadina non ha più una sede: i cittadini attivi, pur avendo più volte avanzato, e da mesi,  la richiesta all'amministrazione, e avendo fatto presìdi e partecipato a snervanti colloqui con sindaco ed assessori, sono ancora raminghi, senza casa. Neanche quella comune. Neanche quel tendone, quello che tutti conoscono, quello con la scritta RIPRENDIAMOCI LA CITTA', che ha campeggiato sulla piazza del Duomo per quasi un anno. Concesso così a lungo da un generoso filantropo, è stato rimosso per ragioni sconosciute. E allora i cittadini attivi hanno dovuto reagire, per non soccombere ai voleri di un'amministrazione che solo a parole si mostra favorevole alla partecipazione, ma che, nella realtà dei fatti, la teme profondamente. E allora accade che una parte di cittadini, giustamente stanca delle troppe promesse disattese, occupi un asilo e vi stabilisca una sede dedicata principalmente ai giovani. E capita che un'altra parte di cittadini attivi, indica l'assemblea in una sala conferenze che è costretta a pagare di tasca propria. Pur avendo il Comune strutture agibili atte all'uopo. Le occupazioni sono sacrosante, soprattutto in un caso come il nostro, ma comportano denunce, conseguenze penali, spese legali. E non tutti sono disposti ad aggiungere ulteriori pene e preoccupazioni alle tante che hanno già sulle spalle. E allora ci si paga una sede. &lt;div&gt;Rincontrarsi è stato emozionante. Dopo quasi due mesi. E constatare che c'è la voglia di continuare, nonostante tutto, è molto incoraggiante. Quello di ieri è stato un incontro introduttivo, un dirci che ci siamo ancora. E che vogliamo lavorare per crescere, in numero ed in qualità. Tutti sappiamo che ripartire dopo gli errori non è facile, ma sappiamo bene che di quegli errori faremo tesoro. E domenica prossima riabbracceremo la nostra città. Torneremo con le nostre carriole. E le nostre braccia. A lavorare. E cercheremo di ristabilire quello spirito di unità e solidarietà che, proprio un anno fa, portò gli Aquilani a forzare le transenne del centro storico ed a riappropriarsi della loro città e della loro identità. Le transenne sono ancora lì, come un anno fa. E noi siamo davvero stanchi. La città è nostra, urlavamo il 14 febbraio dello scorso anno. La città è nostra, urleremo domenica. Ma stavolta non siamo più disposti ad accettare che ci venga negata. Quelle transenne devono scomparire.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Qui le riprese dell'assemblea di ieri &lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  &gt; &lt;a href="http://www.youtube.com/view_play_list?p=DC5FF703E4302B64"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;http://www.youtube.com/view_play_list?p=DC5FF703E4302B64&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-3287188671114935676?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/3287188671114935676/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=3287188671114935676&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/3287188671114935676'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/3287188671114935676'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2011/02/riabbracciamola-riabbracciamoci.html' title='Riabbracciamola, riabbracciamoci'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-fw6DkraJ3A0/TVO2QefeL3I/AAAAAAAACC0/rJOTuRUdzBw/s72-c/Riabbracciamo%2Bla%2Bcitt%25C3%25A02.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-7258690950039582434</id><published>2011-01-26T13:52:00.003+01:00</published><updated>2011-01-26T15:01:25.055+01:00</updated><title type='text'>Si ricomincia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TUAnb1YlLKI/AAAAAAAACCo/JMmeE4FLjc8/s1600/riprendiamoci%2BLAquila.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TUAnb1YlLKI/AAAAAAAACCo/JMmeE4FLjc8/s200/riprendiamoci%2BLAquila.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5566492498570063010" /&gt;&lt;/a&gt;Mi pesa scrivere questo post. Mi pesa tanto. L'ho iniziato da tempo, e sempre archiviato fra quelli da pubblicare.  Ma, ogni volta che entro in questo spazio, lo ritrovo. Iniziato e mai finito. Lo ritrovo a dirmi che c'è qualcosa di non detto. Di non raccontato. Eppure ho sempre raccontato tutto quello che sentivo essere importante rispetto alla condizione di noi Aquilani. Non lo finivo, in attesa di una conclusione che fortemente aspettavo positiva. Ma ora è tempo di dire. E' un post che parla di un fallimento. Ma voglio che sia un post che parli anche di rinascita. Un'ennesima rinascita.&lt;div&gt;Vi ho sempre detto dell'Aquila paradigma dell'Italia, ebbene, anche la conclusione alla quale sta giungendo questo scritto lo è.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Perché anche un blog può aiutare a rinascere, dalle macerie", questo scrivevo, ormai ventuno mesi fa. E pensavo alle macerie fisiche. Ed a quelle morali. Ma quel movimento di ribellione, e di rinascita, che vado raccontando dal 6 aprile 2009, prima sola, poi con qualche compagno di strada, poi con tanti, è fallito. Fallito non perché morto, ma perché ha mancato il suo obiettivo. Quale? L'unico: quello di cittadini senza città che, insieme, risalgono la china. E ricostruiscono, se non le proprie case e la loro città, ché viene loro impedito, il tessuto sociale ed i rapporti umani. Il compito era quello di risvegliare le coscienze e, quindi, di unirsi. Anche solo per sperare e per farsi forza. Di trovare una strada tutti insieme, ché le macerie ed il dolore non hanno colore. Il collante c'è, il fattore comune, indispensabile in questi casi: c'è la tragedia. Ora non vi dico nulla di nuovo nell'affermare che quelli che io chiamo cittadini responsabili, o attivi, quelli, cioè, che non sono rimasti inermi e muti ad aspettare che le cose accadessero, siano per la stragrande maggioranza di "sinistra". E' innegabile che il popolo della sinistra sia più pronto a scendere in piazza, abbia più senso civico, sia più disposto a mettersi in gioco, a mostrare il dissenso. A darsi da fare per la collettività. Ma cosa avrebbe dovuto fare questo popolo? Certo non trasformare la nostra tragedia in una partita di pallone, con le opposte tifoserie. Certo non avrebbe dovuto connotarsi così fortemente, ottusamente direi, come l'unico depositario del giusto e del vero. Avrebbe dovuto aprirsi ai cittadini. Mi piace dire che avrebbe dovuto abbracciarli. Tutti. Invece, pur portando avanti tesi e percorsi utili e condivisibili, ha vestito, di volta in volta, i panni del rivoluzionario, del contestatore, del propositivo, persino dell'istituzione, mai sapendo parlare alla città. Mai smussando gli spigoli, mai aprendosi all'ascolto. Arroccato sulle proprie idee, connotato ed identificabile al massimo, lontano dai bisogni reali dei cittadini. Sempre più isolato, diviso, inutile. E cos'è, questo, se non il paradigma della sinistra italiana? Realtà senza speranza. Realtà che toglie la speranza. E allora anche qui si arriva al paradosso di lottare contro tutti, persino contro chi fa la tua stessa strada. E parla la tua stessa lingua. Si arriva al paradosso di ostacolare, anziché favorire, la partecipazione. Ché la partecipazione non può che essere spontanea, mai imbrigliata, burocratizzata, soggetta a gerarchia. Qualcuno lo ha chiamato "direttorio" quel gruppo di persone che si è autoeletto a dirigere, ma, cosa ancor più grave, ad indirizzare l'Assemblea Cittadina. L'Assemblea Cittadina, quell'esperienza da pionieri della democrazia che iniziammo a vivere nella primavera dello scorso anno. Luogo fisico, che si contrapponeva al non luogo che viviamo, e di incontro di menti. E anime. E volontà. Luogo che avrebbe dovuto accogliere e che invece ha respinto la cittadinanza, allontanando a colpi bassi chi, avvicinatosi con entusiasmo, dissentiva però dal metodo autoritario che, di fatto, ha sempre impedito il confronto aperto e leale. Il fallimento sta nel non aver trovato unità fra chi desiderava partecipare e nell'aver reso invisi al resto della popolazione, quella che è la stragrande maggioranza, coloro che, partecipando, venivano e vengono etichettati quali appartenenti ad una diversa fazione. La parola fine è stata poi imposta dall'amministrazione che ha rimosso quel tendone nel quale si tentava il percorso della democrazia dal basso.  La strada di fronte a noi è ancora lunga, me lo vado ripetendo da tempo, e questa è solo una battaglia persa. Ma il movimento, questo movimento, ha fallito. Questa sinistra continua a fallire. Non abbiamo bisogno di finti eroi, e neanche di veri. Abbiamo bisogno di persone leali. Abbiamo bisogno di cittadini, e i cittadini sono di qualsiasi colore. Tutto con i loro errori, tutti con le loro paure. Abbiamo bisogno di persone che abbiano la forza di guardare gli altri negli occhi e di dire la verità. Anche se costa cara. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;E da qui si riparte. Con un nuovo spazio che pretenderemo. Uno spazio di tutti che diventi realmente la casa dei cittadini. Perché l'assemblea esisterà sempre, finché esisteranno i cittadini.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-7258690950039582434?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/7258690950039582434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=7258690950039582434&amp;isPopup=true' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/7258690950039582434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/7258690950039582434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2011/01/si-ricomincia.html' title='Si ricomincia'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TUAnb1YlLKI/AAAAAAAACCo/JMmeE4FLjc8/s72-c/riprendiamoci%2BLAquila.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-5000897794948400021</id><published>2011-01-11T23:26:00.005+01:00</published><updated>2011-01-12T01:05:53.086+01:00</updated><title type='text'>Borghezio?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TSzvU6NsZOI/AAAAAAAACCg/e25Omlaon-8/s1600/irruzione.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 390px; height: 259px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TSzvU6NsZOI/AAAAAAAACCg/e25Omlaon-8/s400/irruzione.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5561082782398833890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tutti avrete sentito le esternazioni del leghista Borghezio a proposito degli Abruzzesi. Ebbene, non mi toccano. E non me la sento neanche di controbattere. Non è questa la pubblicità o la visibilità della quale abbiamo bisogno. Oggi abbiamo bisogno solo di fatti concreti. Dopo due anni di immobilismo. E scagliarsi contro chi ha già ampiamente dato dimostrazione della propria grossolana pochezza, e sprecare con lui energie e rabbia, non fa altro che allontanarci dagli obiettivi che dovremo prefiggerci. L'Aquila è ferma, bloccata, allo sbando. E questo dipende anche dai cittadini. Troppo rinunciatari, paurosi. Si adeguano. Ci hanno già ampiamente tacciati di essere ingrati e cialtroni. E lo hanno fatto sulla nostra terra. Sulle nostra pelle. Sul nostro dolore. Il governo dimostra con i fatti che, ormai, L'Aquila è un capitolo chiuso. I nostri stessi amministratori tacciano, vedi il presidente della Regione, nonché commissario alla ricostruzione, Gianni Chiodi , i cittadini che si attivano da volontari sul territorio quali sporadiche frange strumentalizzate. I nostri amministratori locali, nell'anniversario del 6 aprile dello scorso anno, in un consiglio comunale farsesco, al quale erano invitati personaggi del calibro di Alemanno e Polverini, hanno gridato a noi cittadini dimostranti di vergognarci, quando rumoreggiavamo al messaggio  di Berlusconi. L'ex prefetto Gabrielli, ora da controllore a controllato, promosso sul campo a capo della protezione civile, ci ha chiamati cialtroni e ci ha denunciati. Cialtroni , da sempre, siamo per l'arcivescovo Molinari. Cialtroni per il neo vice commissario Cicchetti. Ci impediscono di avvicinarci alle nostre case. Ci ingabbiano in iter burocratici che, scientificamente, ci impediscono di ricostruire. Ci vietano la partecipazione, ci negano la trasparenza degli atti amministrativi. Siamo stati ostaggi mediatici di un governo che ha vigliaccamente speculato sulla nostra disgrazia. Mistificando la realtà che solo ora, a tratti e parzialmente, sta uscendo. Abbiamo visto arrivare per la prima volta all'Aquila i senatori del PD a luglio dello scorso anno.Per la prima volta, dopo quindici mesi dalla disgrazia,hanno visto con i loro occhi la nostra tragedia. Non la conosceva, disse l'onorevole Bersani, e si impegnò a raccogliere le firme per la nostra legge di iniziativa popolare. Non già di farsene carico, come sarebbe giusto. Ha comunque disatteso anche quella promessa. Promessa elettorale. Ci hanno preso a manganellate, a Roma, quando eravamo a manifestare pacificamente per i nostri diritti. Provano ad impedirci di partecipare ai consigli regionali e, una volta ammessi, veniamo trattati con sufficienza e disprezzo dal presidente del consesso, pescarese, abruzzese come noi, ed invitati, con disgusto e stizza, a lasciare l'aula. Ed ora dovremmo arrabbiarci per Borghezio? Dopo che ci hanno devastato un territorio, ci hanno inquinato l'aria, ci hanno dispersi, annientati. Soffocati. Ebbene, Aquilani, diamo un segno. Facciamo vedere che siamo vivi. Non pronti solo a ricevere, grande o piccolo che sia, il piacere personale nella campagna elettorale: una realtà già in pieno atto. Ché il piacere fatto ad uno è l'ingiustizia perpetrata a danno di tutti gli altri. Alziamo il capo. La dignità si dimostra anche non soccombendo. Si dimostra non chiudendosi nel proprio dolore. Si dimostra partecipando alla cosa pubblica. Che è nostra. Non pensando solo a noi stessi. Alziamo il capo e iniziamo a pretendere  di essere attori nel risollevarci dalla nostra tragedia. Smettiamola di delegare.Alle amministrazioni inefficienti, o ai pochi cittadini attivi. Io so che le persone fiere ci sono. Non usciamo timidamente allo scoperto solo quando si parla di restituzione di tasse, ché la ricostruzione della nostra città e della nostra comunità è, per noi, la cosa più importante. L'Aquila è patrimonio nostro ed è patrimonio del mondo intero. Abbiamo il dovere di salvaguardarla.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-5000897794948400021?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/5000897794948400021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=5000897794948400021&amp;isPopup=true' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/5000897794948400021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/5000897794948400021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2011/01/borghezio.html' title='Borghezio?'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TSzvU6NsZOI/AAAAAAAACCg/e25Omlaon-8/s72-c/irruzione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-1401014846045461550</id><published>2011-01-05T13:28:00.005+01:00</published><updated>2011-01-05T13:51:03.222+01:00</updated><title type='text'>Basta poco</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TSRm0ryhtNI/AAAAAAAACCY/wI9lhoG8_CE/s1600/la%2Bvita%2Bmia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 334px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TSRm0ryhtNI/AAAAAAAACCY/wI9lhoG8_CE/s400/la%2Bvita%2Bmia.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558680895375914194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E basta poco. Basta una vecchio bruciatore che si rompe, per l'ennesima volta, in una vecchia casa non tua, lontana dalla tua vita,e che ti fa piombare nel freddo che non dovrebbe farti paura. Ché lo conosci bene il freddo. E pure le sofferenze. Basta un articolo su L'Espresso: un giornale che parla della tua esistenza, e di quella dei tuoi compagni di sventura. Ne parla bene, dopo ventuno mesi. Ne parla come ne parli tu. Da ventuno mesi. Ma leggerlo, vederlo su quelle pagine patinate, scorrere le parole con lo sguardo velato, è toccare con mano quella tragedia che ti ostini a volere superare. E, a volte, non ci riesci. E allora un amico posta su facebook le vecchie immagini della strada più bella della tua città, la strada nella quale abitavi. Quella nella quale hai vissuto per cinquant'anni. Coperta di neve. E basta poco perché quelle lacrime, che pensavi di aver versato tutte, tornino come il primo giorno. Più salate, più amare. Ché nulla è cambiato. Tu sei solo molto più stanca.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-1401014846045461550?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/1401014846045461550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=1401014846045461550&amp;isPopup=true' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/1401014846045461550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/1401014846045461550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2011/01/basta-poco.html' title='Basta poco'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TSRm0ryhtNI/AAAAAAAACCY/wI9lhoG8_CE/s72-c/la%2Bvita%2Bmia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-3776907965447321493</id><published>2010-12-31T15:28:00.001+01:00</published><updated>2010-12-31T15:35:55.252+01:00</updated><title type='text'>Buon Anno</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TR3nbcB5n3I/AAAAAAAACCQ/8fWTEg4SVhA/s1600/duemilaundici.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 343px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TR3nbcB5n3I/AAAAAAAACCQ/8fWTEg4SVhA/s400/duemilaundici.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556851973811707762" /&gt;&lt;/a&gt;E' arrivato l'ultimo giorno dell'anno. Era inevitabile. Il tempo scappa veloce. Anche se vivi in un non luogo dove tutto è fermo. I giorni, uguali l'uno all'altro, si cumulano, nell'attesa che accada qualcosa. E completano le stagioni. Mi piacerebbe dire una parola di speranza ai miei lettori. Ai concittadini e a quelli lontani. Ma non c'è, per noi, in questa fine d'anno. L'ultima mazzata, ché le mazzate non sono solo quelle che ti arrivano da un manganello, l'abbiamo presa due giorni fa. In un consiglio regionale che ci ha fornito la dimensione di quanto la nostra tragedia non sia compresa persino in quella sede. Che ci ha fatto capire quanto, per quei signori accomodati sugli scranni del potere, noi Aquilani siamo solo un fastidioso frangente. Il decreto milleproroghe non contiene il rinvio della restituzione delle tasse non versate nel periodo dell' emergenza. Per tacitarci, continuando a prenderci per i fondelli,ci dicono che la sospensione ci sarà, ma priva di copertura finanziaria. Sempre  e solo denaro virtuale per noi, terremotati di serie b. Vi parlerò, nell'anno nuovo, dell'atteggiamento assunto dal consiglio regionale: è raccapricciante. &lt;div&gt;Ora è solo tempo di auguri. E voglio farli, nonostante sia amareggiata e stanca. L'augurio è quello che tutti noi si riesca a comprendere che il tempo di delegare è terminato. Che una nuova consapevolezza sorga in noi. E che si inizi ad agire  dal basso, con tanta pazienza, non temendo i fallimenti. Solo così si può cercare di risorgere: uscendo allo scoperto e non temendo di mettersi in gioco. Noi Aquilani, noi Italiani.&lt;div&gt;Buon anno amici cari. Alzo il bicchiere alla vostra salute. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dall'inferno di questa terra martoriata.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-3776907965447321493?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/3776907965447321493/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=3776907965447321493&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/3776907965447321493'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/3776907965447321493'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/12/buon-anno.html' title='Buon Anno'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TR3nbcB5n3I/AAAAAAAACCQ/8fWTEg4SVhA/s72-c/duemilaundici.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-3629588437017017715</id><published>2010-12-23T10:10:00.008+01:00</published><updated>2010-12-23T16:04:48.831+01:00</updated><title type='text'>Il pacco</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TRMglePyKdI/AAAAAAAACCE/h8akgfGQ6Co/s1600/pacco_regalo.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 274px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TRMglePyKdI/AAAAAAAACCE/h8akgfGQ6Co/s320/pacco_regalo.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5553818593624467922" /&gt;&lt;/a&gt;Il pacco di Natale è arrivato per gli Aquilani. In tempo per essere scartato sotto l'albero. Le premesse al bel regalo c'erano tutte: il presidente della Regione, nonché commissario alla ricostruzione, Gianni Chiodi, era andato a Roma, in conferenza stampa, in assise con Berlusconi, Letta e Gabrielli, a dire che qui tutto va bene. A magnificare l'operato del Governo. A millantare denaro a disposizione. Virtuale. Persino un'indagine de La Sapienza ci comunicava che la nostra qualità della vita è migliorata. Il presidente della Provincia, Del Corvo, eletto fresco fresco dalla Marsica, risulta perennemente non pervenuto: l'Aquila non rientra, a quanto pare, tra le sue incombenze e i suoi pensieri: che ci pensino pure quei comunisti al governo della città. Il sindaco Cialente: sempre più debole, sempre più afono, sempre più inadeguato. Dedito più alle manovre di palazzo, che ai problemi della cittadinanza , mai è stato, né è stato percepito dalla popolazione, quale portavoce delle istanze di tutti i suoi concittadini. Mai è riuscito ad unire gli Aquilani verso l'unico obiettivo possibile: quello di una ricostruzione partecipata e non delegata.&lt;div&gt;Il regalo, quindi, è nelle nostre "case". E peserà, il prossimo anno. Nel decreto mille proroghe, approvato ieri, non compare la proroga della restituzione delle tasse sospese ai terremotati aquilani. Nonostante le promesse. Nonostante la situazione tragica. In compenso, compare la proroga per gli alluvionati del Veneto. Oggi il succitato terzetto dei nostri rappresentanti si recherà a Roma:  a pietire, e a far finta di pietire. Mai, dico mai, un guizzo di orgoglio. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Intanto le c.a.s.e. del miracolo aquilano, quelle che avrebbero dovuto chiuderci la bocca,ché siamo stati fortunati, gli altri non le hanno avute, cadono a pezzi  sotto i colpi del tipico inverno aquilano. Caldaie rotte, infiltrazioni d'acqua dappertutto e fogne che rigurgitano. Un miracolo da 2.700 euro al metroquadro. Il danaro per quelle c'è stato. E speso senza appalti, ché lo stato di emergenza, durato dieci mesi, lo consentiva. E continuerà ancora a consentirlo, ché l'emergenza, quella, sì che è stata prorogata di un anno. Quindi commissario, gentiluomo di Berlusconi, e vice commissario, gentiluomo del papa,  potranno fare ciò che vogliono: prima di tutto, infischiarsene di noi cittadini. E della famosa trasparenza e partecipazione. Che neanche il nostro Comune di "sinistra" vuole ed applica. Salvo poi chiamarci come soldatini, quando lo ritiene opportuno, a manifestare e protestare al suo fianco.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Natale da far west il nostro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;I miei migliori auguri a tutti voi.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-3629588437017017715?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/3629588437017017715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=3629588437017017715&amp;isPopup=true' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/3629588437017017715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/3629588437017017715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/12/il-pacco.html' title='Il pacco'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TRMglePyKdI/AAAAAAAACCE/h8akgfGQ6Co/s72-c/pacco_regalo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-4905641072495784601</id><published>2010-12-21T21:30:00.004+01:00</published><updated>2010-12-21T22:56:26.079+01:00</updated><title type='text'>Riapriamola</title><content type='html'>Le occasioni di incontrare le persone sono sempre più rare, per noi Aquilani. Ero dal parrucchiere oggi. Una volta, nell'altra vita, mi dividevano dal negozio 25 passi. Oggi son 25 chilometri. Dal parrucchiere, si vede gente. Si ascoltano discorsi. Entrando,  Giampiero, uno dei proprietari, che prima lavorava in pieno centro, ed ora su una strada di periferia, mi ha chiesto "Mbè, Anna, tu che sai tutto, quando ce lo ricostruiscono il centro?" "Non lo so, Giampiero, non so nulla, nessuno sa nulla". E lui, " non vado in centro da mesi". "Io non voglio vederlo il centro, mi fa troppo male", gli fa eco una cliente. E, da lì, parte un coro unanime: clienti e lavoranti, nessuno va in centro da mesi. Soffrono troppo. Molti lo hanno già archiviato. Si sono adattati alla nuova NON vita. Si sono adattati allo squallore del brutto.Ho fatto la mia solita arringa. Ho detto loro che la nostra città ha bisogno di noi. Di tutti noi. Non dobbiamo abbandonarla. Non possiamo permettere che ce la portino via. Ci stanno provando: non dobbiamo consentirglielo. Dobbiamo tenerla stretta con i denti. Ho visto volti assenti, rassegnati. Tristi. Eppure basta poco, basta il cuore. L'8 dicembre scorso, ho organizzato per la mia associazione l'addobbo dell'albero di Natale nel corso cittadino. Ai Quattro Cantoni. E le persone convenute sono state tante, tantissime. Il corso si è riempito di volti, di sorrisi. Di pianti. Di vita.&lt;object width="320" height="190"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KcTv9eZTq0E?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/KcTv9eZTq0E?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="190"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt; &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Riapriamola questa città che ci hanno tolto. Che ci hanno proibito. Riapriamola con la forza, se necessario. Con la determinazione. Con la nostra dignità.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-4905641072495784601?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/4905641072495784601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=4905641072495784601&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4905641072495784601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4905641072495784601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/12/le-occasioni-di-incontrare-le-persone.html' title='Riapriamola'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-1273688759228288893</id><published>2010-12-16T19:35:00.003+01:00</published><updated>2010-12-16T20:49:44.194+01:00</updated><title type='text'>Update</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TQprdLhbg3I/AAAAAAAACB0/K0FcyAMA7Jw/s1600/topo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 169px; height: 170px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TQprdLhbg3I/AAAAAAAACB0/K0FcyAMA7Jw/s200/topo.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5551367639740941170" /&gt;&lt;/a&gt;La mia nuova vita è talmente diversa, sconclusionata, folle, imprevedibile, dura, da non concedermi tempo sufficiente per scrivere sul mio blog come vorrei. Mi capita, durante la giornata, di pensare di volervi raccontare quello che accade qui. "Questo devo scriverlo", mi dico.Ma poi il tempo passa. Ed io mi ritrovo a corrergli dietro. Concludendo, in verità, poche cose. Guadagnando, in compenso, tanta stanchezza e senso di frustrazione. E di impotenza. Mi sento, a volte, come quei topolini che girano a vuoto su una ruota senza senso. Corrono, si agitano, ma  sulla ruota sempre restano. Sempre nella gabbia. Sempre ad aspettare. Cosa? E' freddo da noi. Freddissimo.  Nel paesino dove vivo, ancora più freddo che nella mia città vuota. Il ghiaccio scricchiola sotto i piedi. E i vetri delle finestre sono appannati. La casa, che Manitù mi benedica per aver scelto di non vivere in una c.a.s.a., è il mio rifugio. Comincio a sentirmi a mio agio vivendola. Ad apprezzarla. A volerle quasi bene. Fuori, il nulla. Se non le mie montagne. E fuori ancora? Aldilà di queste montagne? Anche lì è scoramento profondo. Lo scenario italiano non è meno sconfortante di quello della mia città. E della mia vita. Uomini e donne in vendita. Partiti politici che son fantasmi. Imperatori e saltimbanchi. Figure e controfigure. Vuoto. E una piccola parte della società civile che, forse, si risveglia. Ma il processo sarà lungo. E faticoso. E denso di pericoli. Proprio come quello dell'Aquila e degli Aquilani. Per noi è ancor più dura, ché da gennaio pagheremo più tasse di tutti gli Italiani. E pagheremo la benzina due centesimi in più degli altri: c'è da ripianare il deficit della sanità abruzzese. Una voragine di 360 milioni. E per noi Aquilani sarà ancora più difficile: tutti, indistintamente, percorriamo chilometri e chilometri al giorno, per coprire le distanze che ci dividono da tutto. Nel traffico caotico, come quello di una metropoli. Cittadini senza città. Con i disagi di una grande città e la qualità di vita di un paese del terzo mondo. Però possiamo stare allegri: aldilà della schiacciante realtà, secondo uno studio de La Sapienza, la qualità della vita all'Aquila è migliorata. Ha infatti, in barba al terremoto, scalato la classifica dal 67° al 63° posto. Nonostante l'esplosione della disoccupazione, della cassa integrazione, il consumo dissennato del territorio, l'insostenibile inquinamento di aria, fiumi, terra,la città sventrata, il crollo dei consumi , le persone disperse, quelle che sono andate via, quelle distrutte psicologicamente, i Comuni al collasso economico, saliamo in classifica. Ridere o vomitare? Intanto l'appena insediato vice Commissario Cicchetti, quello condannato per aver lucrato sulla Perdonanza Celestiniana, mostra il primo muso duro. Stretta di ferro sugli abitanti delle c.a.s.e. e dei m.a.p ( che Manitù continui a benedirmi): non sei neanche padrone di allontanarti  da quei surrogati di abitazioni, ché ti mandano via. E non puoi invitare a stare con te i parenti, ché vengono decurtati del contributo (fantasma) di autonoma sistemazione. E, se hai un figlio che frequenta l'università fuori città, devi cambiare casa per una più piccola, fin tanto che lui è fuori. Quando torna, trasbordi di nuovo. Espedienti di un furfante che penalizza tutti, per colpire i furfanti. Intanto arriva un altro Natale, che ci trova peggio di quello scorso. Più delusi, più amareggiati, più stanchi. Abbiamo allestito un albero ai Quattro Cantoni, luogo simbolo della città. Il crocevia degli appuntamenti di una volta, delle "vasche" lungo il corso cittadino. L'ho voluto io, mi hanno aiutato in tanti. Ognuno portando un addobbo da casa. Lo guardo: è bello. E triste. Ci siamo abbracciati ed abbiamo toccato la nostra disperazione. Quella dei tanti che son venuti, di quelli che son passati. Abbiamo cercato di farci forza, vicino a quelle transenne che, dopo venti mesi, ci separano ancora dalla nostra storia e ci impediscono di viverla. Gridando, a chi già sta dimenticando, che i Quattro Cantoni sono la nostra vita, quella della nostra città. Non quell'orribile centro commerciale che qualcuno ha sciaguratamente deciso di chiamare come l'unico luogo che, di diritto, sta nei nostri cuori. E che in molti stanno già dimenticando.&lt;div&gt;A presto.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-1273688759228288893?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/1273688759228288893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=1273688759228288893&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/1273688759228288893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/1273688759228288893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/12/update.html' title='Update'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TQprdLhbg3I/AAAAAAAACB0/K0FcyAMA7Jw/s72-c/topo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-5987227145729652240</id><published>2010-12-04T14:16:00.002+01:00</published><updated>2010-12-04T14:29:10.542+01:00</updated><title type='text'>La poesia di Daniele Verzetti. Per gli Aquilani.</title><content type='html'>Il mio carissimo amico Daniele Verzetti&lt;span class="Apple-style-span" &gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://agoradelrockpoeta.blogspot.com/"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;http://agoradelrockpoeta.blogspot.com/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt; , poeta genovese di rara sensibilità, leggendo il mio ultimo post, ha scritto una poesia che voglio proporvi.&lt;div&gt;Grazie Daniele per le tue parole. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Grazie per aver dato voce alla mia rabbia ed al mio dolore. Al nostro. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ti ringrazio. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ti ringraziamo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TPpBvsEf6kI/AAAAAAAACBs/MWCxppLcuaA/s200/scrivo.jpg" style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 135px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5546818178599873090" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, Times, serif; font-size: 14px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 22px; "&gt;&lt;b&gt;MACERIE DI PIOGGIA&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, Times, serif; font-size: 14px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 22px; "&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, Times, serif; font-size: 14px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 22px; "&gt;&lt;i&gt;Acqua esonda dentro sofferenze acute&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, Times, serif; font-size: 14px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 22px; "&gt;&lt;i&gt;Ferite mai chiuse&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, Times, serif; font-size: 14px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 22px; "&gt;&lt;i&gt;Macerie di terra, fango e pioggia&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, Times, serif; font-size: 14px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 22px; "&gt;&lt;i&gt;Mai abbandonate.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, Times, serif; font-size: 14px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 22px; "&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, Times, serif; font-size: 14px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 22px; "&gt;&lt;i&gt;Pioggia bagna volti prosciugati dall'amarezza&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, Times, serif; font-size: 14px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 22px; "&gt;&lt;i&gt;Con dignità dipinta sui loro sguardi&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, Times, serif; font-size: 14px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 22px; "&gt;&lt;i&gt;E polvere tra le dita.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, Times, serif; font-size: 14px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 22px; "&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, Times, serif; font-size: 14px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 22px; "&gt;&lt;i&gt;Terra sfatta, crollata&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, Times, serif; font-size: 14px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 22px; "&gt;&lt;i&gt;Bagnata fradicia&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, Times, serif; font-size: 14px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 22px; "&gt;&lt;i&gt;Ma soprattutto schiacciata da bugie ed inettitudine.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, Times, serif; font-size: 14px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 22px; "&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, Times, serif; font-size: 14px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 22px; "&gt;&lt;i&gt;Una faccia alza lo sguardo verso il cielo&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, Times, serif; font-size: 14px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 22px; "&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia, Times, serif; font-size: 14px; color: rgb(51, 51, 51); line-height: 22px; "&gt;&lt;i&gt;Beve lacrime di pioggia e rabbia.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-5987227145729652240?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/5987227145729652240/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=5987227145729652240&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/5987227145729652240'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/5987227145729652240'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/12/la-poesia-di-daniele-verzetti-per-gli.html' title='La poesia di Daniele Verzetti. Per gli Aquilani.'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TPpBvsEf6kI/AAAAAAAACBs/MWCxppLcuaA/s72-c/scrivo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-6106897905204320042</id><published>2010-12-01T18:55:00.002+01:00</published><updated>2010-12-04T14:15:03.434+01:00</updated><title type='text'>Il dolore. E il riscatto.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TPaK3qBvXrI/AAAAAAAACBU/MM8Ffjv9qjU/s1600/l%2527aquila%2Bmaltempo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 270px; height: 215px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TPaK3qBvXrI/AAAAAAAACBU/MM8Ffjv9qjU/s400/l%2527aquila%2Bmaltempo.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5545772679932370610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;L'Aquila è con l'acqua alla gola. Piove ininterrottamente da giorni. E la città, già ferma, ora è immobilizzata. Piove sul progetto c.a.s.e. Sul miracolo aquilano, che fa acqua da tutte le parti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Piove sulle voragini, sugli affossamenti, sui tombini occlusi. E piove sulle macerie e sui palazzi cadenti del centro storico. Sull'arte  e sulla cultura. E sulla bellezza. Piove sulla nostra condizione disperata. Sui cittadini allo stremo: senza casa, con le tasse ed i mutui, e i prestiti, che bussano alla porta. La città è un non luogo allagato. Il centro storico un'enorme pozza nella quale navigano pietre e sporcizia. Nella quale galleggiano le promesse non mantenute. E le bugie. I morti sono andati via tragicamente. I vivi restano. Tragicamente. Ad annaspare fra i soliti rimpalli di responsabilità di chi le responsabilità non sa assumerle. Fra i soldi millantati e la dura realtà del danaro che non c'è.Chiodi, il vassallo del cavaliere, uomo senza dignità, ché un uomo con dignità starebbe accanto alla sua gente, in conferenza stampa, a Roma, lontano dal disastro e dai disastrati, con Berlusconi, Bertolaso e Letta, mentendo,magnifica il miracolo e invita all'ottimismo. I soldi ci sono e lui è ansioso di darceli. Ma ne arrivano pochi, col contagocce, e servono per pagare ancora l'emergenza. Il Comune è allo sbando, con il sindaco Cialente, sempre più debole ed afono, che non è capace di urlare i nostri diritti. E di pretenderli. I contributi per l'autonoma sistemazione sono fermi a sei mesi fa: 200 euro mensili negati a chi paga, per gli affitti, cifre esorbitanti. Di aiuti per l'economia al collasso non se ne parla neanche più. La ricostruzione pesante è di là da venire. Quella leggera impantanata fra le pastoie burocratiche.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Il vescovo tuona contro la manifestazione del 20 novembre "erano pochi, me lo hanno riferito degli amici che c'erano". Come se quei pochi, venticinquemila, sotto la pioggia incessante, fossero nulla. Persone neanche degne di rispetto. Invita, il presule, la cittadinanza a lasciar fare a chi sa fare. Perché scendere in piazza, quando c'è chi, nelle stanze chiuse, nelle quali lui siede nel posto d'onore, deciderà per noi? Ma il vescovo ausiliare D'Ercole è, invece, vescovo del popolo. Firma la legge di iniziativa popolare e plaude ai cittadini attivi. Così nessuno è scontento. Due vescovi, per tutti i gusti. L'operazione di immagine e la mistificazione regnano, come sempre, anche nella Curia.  &lt;div&gt;E i ragazzi, gli studenti universitari, son scesi in piazza, nel centro storico martoriato,e saliti sui tetti, per protestare contro l'eutanasia imposta al sistema universitario, contro le decisioni ormai sciaguratamente passate al voto. &lt;div&gt;E come non dire, ancora una volta, che L'Aquila è l'emblema dell'Italia che affonda? L'Aquila è l'epicentro simbolico del sistema Italia che sta franando. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Il riscatto è doloroso e l'Italia affronti il dolore", diceva il Maestro che ha scelto di morire. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il dolore si affronta allontanandoci da chi ci induce all'ottimismo, da chi ci dice che va tutto bene, da chi, spudoratamente, indica il bicchiere mezzo pieno, invitandoci a nascondere la testa sotto la sabbia. Si affronta guardando in faccia la realtà. Facciamolo, il pieno di questo dolore. E iniziamolo, questo riscatto. Civile, politico e morale.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-6106897905204320042?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/6106897905204320042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=6106897905204320042&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/6106897905204320042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/6106897905204320042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/12/il-dolore-e-il-riscatto.html' title='Il dolore. E il riscatto.'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TPaK3qBvXrI/AAAAAAAACBU/MM8Ffjv9qjU/s72-c/l%2527aquila%2Bmaltempo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-5166614585375937233</id><published>2010-11-23T16:09:00.006+01:00</published><updated>2010-11-23T16:59:53.953+01:00</updated><title type='text'>Riprendiamoci le nostre città</title><content type='html'>&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TOvi48ve58I/AAAAAAAACA0/g0FHpXAGt0U/s400/dal%2Bponte%2Bpioggia.jpg" style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542773234415364034" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Sabato pioveva sulle nostre speranze. E sulla nostra rabbia. Sulle nostre rivendicazioni. E sulla verità. L'Aquila si è mostrata, a noi e ai tanti venuti da fuori, in tutta la sua cruda realtà. Realtà alla quale troppi Aquilani rischiano di abituarsi. Realtà che, invece, va gridata, e combattuta. Eravamo tanti. Più di ventimila, al freddo e sotto l'acqua che ci ha accompagnato, impietosa come le nostre macerie, lungo tutto il doloroso tragitto. E le case sventrate, vuote e buie, sono state la scenografia della rappresentazione del dolore dal quale cerchiamo di uscire. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TOvjgUklXuI/AAAAAAAACA8/phcrApHK24w/s400/corteo%2Be%2Bpalazzi.jpg" style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 256px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542773910826999522" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Molti c'erano, molti non c'erano. C'era chi vuole reagire, chi non si accontenta. E chi non delega. C'era chi si rifiuta di credere e far credere che tutto va bene. C'era chi non  si arrende.E c'era anche in nome dei tanti che non sono venuti. Dei tanti che non ce l'hanno fatta a ripercorrere e rappresentare il loro dolore. Dei tanti che sono deboli, e stanchi, e rassegnati. Ma chi sfilava ha assunto su di sé il compito di guardare avanti con fierezza e di procedere lungo la difficile strada della partecipazione civile. La strada della ricostruzione sociale ed etica. La storia, le lotte, i cambiamenti non sono mai stati portati avanti dalla maggioranza dei popoli. Le avanguardie sono quelle che fanno la storia. Sono quelle che, dall'Aquila e da  tutta l'Italia,sopra e sotto quel palco bagnato, hanno rappresentato le loro realtà ed hanno abbracciato quelle degli altri. Non siamo soli. Ora questo lo sappiamo: siamo in tanti a volerci riprendere le nostre città.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TOvin4_UkII/AAAAAAAACAs/Nsy5-myHHDM/s400/riprendiamoci%2BLE%2BCITTA%2527.jpg" style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 399px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5542772941350277250" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-5166614585375937233?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/5166614585375937233/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=5166614585375937233&amp;isPopup=true' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/5166614585375937233'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/5166614585375937233'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/11/riprendiamoci-le-nostre-citta.html' title='Riprendiamoci le nostre città'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TOvi48ve58I/AAAAAAAACA0/g0FHpXAGt0U/s72-c/dal%2Bponte%2Bpioggia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-62672439389045735</id><published>2010-11-19T21:33:00.003+01:00</published><updated>2010-11-19T23:42:18.928+01:00</updated><title type='text'>L'Aquila e l'Italia rispondono</title><content type='html'>&lt;object width="250" height="200"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6T1HmUtKNes?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/6T1HmUtKNes?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="250" height="200"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;E domani L'Aquila manifesterà. E l'Italia con noi. Le nostre macerie, ancora tutte qui, saranno il simbolo delle macerie dell'Italia intera. La televisione di regime non ne parla. Quella finta di sinistra neanche. Il solito Santoro ci ha voluti, ieri, scenografia per il suo programma di intrattenimento, senza dare appuntamenti. Demolendo persino l'iniziativa della legge popolare, scritta e presentata in parlamento dai cittadini terremotati, per la nostra emergenza e per tutte le emergenze d'Italia. Il piacione Fazio, con il bellimbusto Saviano, ci hanno ignorati, troppo presi a compiacersi di se stessi. E dallo share televisivo. L'Italia che resiste, fra dolore e distruzione, l'Italia solidale, non fanno audience.Ma noi, l'Italia vera, quella che soffre e lotta, quella che non si compiace davanti alla televisione inutile,domani, saremo in piazza. Le adesioni sono tantissime: questo testimonia che la società civile c'è. E risponde. Un piccolo gruppo di cittadini dell'assemblea di piazza Duomo, riuniti in presidio, ha organizzato, con ammirevole sforzo e spirito di abnegazione, la grande manifestazione di domani. E la città ed il territorio  hanno risposto. Si sono astenuti i sindaci berlusconiani: otto. E la Provincia, berlusconiana anch'essa. Non gradiscono la presenza di Vendola e Di Pietro e dei comitati di cittadini provenienti da tutta l'Italia. Quelli che, come noi, vivono un'emergenza.Ritengono che la manifestazione sia troppo connotata dalla sinistra. Come se le disgrazie, quelle naturali e quelle compiute dall'uomo, avessero colori. E partiti.  Il vescovo aderisce, non potendosi astenere di fronte alla risposta massiccia della città,ma rivolge un invito agli Aquilani "migliori" a non farsi strumentalizzare. Non so a chi si rivolga con quel "migliori". Vorrà, forse, compilare l'elenco dei buoni e dei cattivi, su una lavagnetta. Alla faccia del pastore di anime. Domani ci concentreremo a Piazza d'Armi, lì dove era stata posizionata la tendopoli più grande, la più difficile. Quella che è assurta a simbolo  dell'azzeramento di democrazia che abbiamo subito nella fase dell'emergenza. Quando il comando e controllo, esercitato dalla protezione civile, ci ha sopraffatti, ingabbiati. Zittiti. L'Aquila è nostra e noi abbiamo il dovere di ricostruirla. Con le amministrazioni locali che devono garantire la trasparenza e la partecipazione della popolazione. E la legalità. Il Comune aderisce e sponsorizza la manifestazione, ma non sarà esente dall'essere messo di fronte alle sue responsabilità. I cittadini sanno che le inadempienze sono e sono state troppe. E non intendono abbassare la guardia. Da dopodomani si torna a lavorare sul territorio. Io sarò al corteo con la mia carriola, insieme con le altre carriole. Il cuore, e la forza, e il coraggio al servizio della mia città.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-62672439389045735?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/62672439389045735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=62672439389045735&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/62672439389045735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/62672439389045735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/11/laquila-e-litalia-rispondono.html' title='L&apos;Aquila e l&apos;Italia rispondono'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-4175202105680637435</id><published>2010-11-09T23:55:00.005+01:00</published><updated>2010-11-10T00:39:12.904+01:00</updated><title type='text'>Di botte. E di cialtroni. All'Aquila</title><content type='html'>&lt;object style="background-image:url(http://i4.ytimg.com/vi/SS5MbtVP_V8/hqdefault.jpg)" width="220" height="180"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/SS5MbtVP_V8?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/SS5MbtVP_V8?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" width="220" height="180" allowscriptaccess="never" allowfullscreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Lo so, lo sappiamo, che viviamo in uno stato dove la libertà di espressione viene repressa. Dove la libertà individuale esiste solo se ti uniformi al pensiero unico. Dove la maggior parte delle persone a quel pensiero si uniforma. Ma viverlo, riviverlo, constatarlo ancora una volta, sulla propria pelle, anche se hai sulle spalle tante primavere, è desolante. Eravamo pochi, un centinaio. Sotto la pioggia. Gli striscioni, i cartelli, le carriole con le macerie della nostra città, un orinatoio che evocava Duchamp e facsimili di banconote tagliuzzati, a mo' di  coriandoli: queste le nostre pericolose armi. Aspettavamo l'imperatore, in seconda passerella del giorno, dopo quella veneta. Ma è vietato dimostrare. E lo abbiamo capito subito. Loro, i celerini, erano più di noi. E determinati. E i poliziotti locali, quelli che , a volte, ci hanno mostrato la faccia buona, erano scuri in volto. La consegna era quella di picchiare. E lo hanno fatto. L'imperatore si è asserragliato al sicuro, nella scuola della guardia di finanza. Ed ha fatto il suo show, tra millantati meriti del governo e la solita barzelletta. Senza rispondere a nessuna delle domande che la cittadinanza gli aveva posto. Gli imperatori non devono render conto a nessuno. Men che meno ai sudditi. E il nostro sindaco ringraziava. Ringrazia, salvo poi, quando parla con la cittadinanza, evidenziare tutte le colpe della gestione del dopo terremoto. Attribuendole sempre ad altri. Quando il principale responsabile è lui, che ha consentito agli invasori ed agli speculatori di far di noi terra di conquista. Ed ai potentati economici locali di fare esclusivamente i propri interessi.Che consente che i suoi concittadini vengano trattati come delinquenti, dopo aver garantito, non più di quattro mesi fa, in una pubblica assise,che non avrebbe mai più permesso che qualcuno sollevasse le mani sui terremotati.E la farsa mediatica si è consumata per l'ennesima volta. Non guardo la televisione, quindi non so se qualcuno ha parlato di noi. Di noi resistenti da diciannove mesi. Se il sindaco ha intenzione di sfilare con noi, il 20 novembre, sappia che stavolta troverà pane per i suoi denti. Ché le nostre rivendicazioni abbiamo da farle per primo con lui. Lui che si riempie la bocca di partecipazione e di parole di sinistra, ed è il primo responsabile della tragedia della nostra condizione. Non serve che mandi i suoi emissari all'interno dell'assemblea cittadina e che pensi, in tal modo, di manovrarla. Ora basta!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-4175202105680637435?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/4175202105680637435/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=4175202105680637435&amp;isPopup=true' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4175202105680637435'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4175202105680637435'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/11/di-botte-e-di-cialtroni-allaquila.html' title='Di botte. E di cialtroni. All&apos;Aquila'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-1894366310656505271</id><published>2010-11-05T22:18:00.006+01:00</published><updated>2010-11-05T23:01:20.228+01:00</updated><title type='text'>Non lo possiamo permettere</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TNR9kPAfF4I/AAAAAAAACAk/IJ3rEsqi0SQ/s1600/Berlusconi+e+Bertolaso.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 235px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TNR9kPAfF4I/AAAAAAAACAk/IJ3rEsqi0SQ/s400/Berlusconi+e+Bertolaso.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5536187903402514306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Bertolaso va in pensione. Lo ha annunciato con grande rammarico il satrapo nazionale. Lascia eredità pesanti. L'Aquila devastata dall'edificazione selvaggia del piano abitativo di emergenza, con decine di migliaia di persone senza casa e i debiti lasciati alle amministrazioni locali. Napoli sommersa dalla spazzatura. Il Veneto alluvionato. Le frane che travolgono il Paese. Lascia con carichi penali pendenti, ma viene a salutarci :martedì prossimo, insieme con il fauno più amato dagli Italiani, sarà all'Aquila. Fra i terremotati? Bagno di folla plaudente? Nulla di tutto ciò: saranno, blindatissimi, nella scuola della Guardia di Finanza. Con la claque assoldata all'uopo. Saranno qui a fare il punto della situazione, l'anziano satiro arrivato al capolinea e il pensionando esecutore in deroga alle leggi dello Stato italiano. Io, noi, non possiamo permettere che il presidente del consiglio venga per la seconda volta, dopo Noemi e la D'Addario, a ripulirsi la faccia sulla nostra disgrazia. Ma nulla potremo fare. Dovremo subire, ancora, la farsa mediatica. Mentre, stremati, prepariamo una manifestazione nazionale che porti alla luce lo sfascio del nostro territorio e quello dell'Italia. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non lasciateci soli. L'emergenza è di tutti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TNR8f2g7XRI/AAAAAAAACAc/NCXe2rnjdXA/s400/definitivo.png" style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 283px; height: 400px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5536186728596593938" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-1894366310656505271?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/1894366310656505271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=1894366310656505271&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/1894366310656505271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/1894366310656505271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/11/non-lo-possiamo-permettere.html' title='Non lo possiamo permettere'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TNR9kPAfF4I/AAAAAAAACAk/IJ3rEsqi0SQ/s72-c/Berlusconi+e+Bertolaso.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-784832517803216710</id><published>2010-11-03T15:16:00.006+01:00</published><updated>2010-11-04T17:54:25.887+01:00</updated><title type='text'>Macerie di democrazia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TNLlJhcO9oI/AAAAAAAACAM/8YNl_EZLMHE/s1600/macerie+di+democrazia.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TNLlJhcO9oI/AAAAAAAACAM/8YNl_EZLMHE/s400/macerie+di+democrazia.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535738843750135426" /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); -webkit-text-decorations-in-effect: none; "&gt;L'Aquila, epicentro dell'emergenza Italia.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;L'Aquila, con le sue macerie, ferma al 6 aprile 2009. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'Aquila senza lavoro. Con la povertà che bussa alla porta. Economia e mercato locale al collasso. Sette milioni di ore di cassa integrazione per diciassettemila dipendenti, destinati ad aumentare. L'80% delle attività commerciali ed artigianali che non ha riaperto i battenti. Famiglie nelle quali hanno perso il lavoro moglie e marito. E nessun aiuto è previsto. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;La ricostruzione pesante che non inizia.  Quella leggera che si muove fra mille impedimenti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non c'è danaro, se non virtuale. E la vita di tutti i giorni è gravata dai mille disagi di una città fantasma. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo terremoto non è eguale per tutti. Paradigma dell'Italia: va avanti chi sa sgomitare, chi conosce l'amico dell'amico, chi si allea con il potere. Chi paga il potere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'Aquila emblema dell'emergenza democratica. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le nostre macerie, simbolo delle macerie della democrazia che vede l'inettitudine di chi dovrebbe governarci pensare unicamente alla spartizione del potere. Più o meno grande, più o meno a brandelli.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E l'emergenza ambientale: il consumo del territorio, in mano alla protezione civile ed al furbo di turno che, comunque, continua ad edificare. Con buona pace delle amministrazioni. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un territorio devastato: dal sisma e dalla mano umana. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;I centri storici, patrimonio dell'Italia intera, lasciati a marcire nel totale abbandono. Quello aquilano ancora militarizzato. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;E l'informazione mendace che svia le menti di chi si ciba di televisione, senza pensare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa è L'Aquila. Questa è l'Italia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;E qui vi chiediamo aiuto. Ancora aiuto, dopo l'enorme solidarietà che ci avete dimostrato nella prima emergenza della nostra disgrazia. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Chiediamo aiuto agli Italiani . A coloro che credono che sia ancora possibile riappropriarsi della propria dignità e delle proprie vite. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il mio è un appello lucido ed accorato. Condividete e raggiungeteci.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il 20 novembre vi chiamiamo all'Aquila.&lt;/b&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;A manifestare contro le emergenze ed i commissariamenti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Contro le cricche e le speculazioni. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Contro la devastazione dei territori. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Contro l'inquinamento.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per una democrazia che sia vera e fatta dai cittadini. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per dire BASTA a questo stato di cose. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per la rinascita democratica del nostro Paese che merita di essere risollevato dal baratro nel quale è precipitato. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perché il Paese è uno solo e solo uniti ce la possiamo fare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutti, insieme, riprendiamoci il nostro futuro.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-784832517803216710?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/784832517803216710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=784832517803216710&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/784832517803216710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/784832517803216710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/11/macerie-di-democrazia.html' title='Macerie di democrazia'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TNLlJhcO9oI/AAAAAAAACAM/8YNl_EZLMHE/s72-c/macerie+di+democrazia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-975840156565061341</id><published>2010-10-29T22:49:00.003+02:00</published><updated>2010-10-29T22:55:24.600+02:00</updated><title type='text'>L'autorità del Presidente Chiodi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TMs0gzmn5zI/AAAAAAAAB_8/xvXhITnVs6c/s1600/C%26B.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 199px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TMs0gzmn5zI/AAAAAAAAB_8/xvXhITnVs6c/s400/C%26B.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5533574305367451442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Presidente della regione Abruzzo, Gianni Chiodi, qualche giorno fa ha esternato su facebook in merito all'autorità (&lt;a href="http://www.ilcapoluogo.com/site/News2/Politica/Chiodi-Contro-il-pensiero-unico-sull-autorita"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;http://www.ilcapoluogo.com/site/News2/Politica/Chiodi-Contro-il-pensiero-unico-sull-autorita&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;). Gli ho risposto.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Helvetica, Arial, FreeSans, sans-serif; color: rgb(71, 71, 71); font-size: 12px; line-height: 20px; "&gt;&lt;div class="itemIntroText" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 16px; padding-right: 0px; padding-bottom: 4px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 12px; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;b&gt;Egregio Presidente Chiodi, vorrei reagire alla Sua intemerata in favore dell’autorità, anzi dell’Autorità, non una qualità di cui si analizzi il senso e la portata, per comprendere a chi spetti, a chi debba essere riconosciuta e perché, ma una sorta di valore assoluto. A prescindere. &lt;/b&gt;&lt;b&gt;Ho riletto la nostra bella Costituzione repubblicana: vi ho trovato i valori della dignità, dell’eguaglianza (art.3), della libertà (art.13,14,15,16 ecc), del rispetto della persona umana (art.32), ma non ho trovato il valore dell’autorità. La parola autorità, lì, non è mai usata da sola, ma come “autorità di pubblica sicurezza” (art.13), “autorità giudiziaria” (art.21) per definire una funzione pubblica.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="itemFullText" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 12px; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;b&gt;Ho poi letto la più recente “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea”,che ha valore giuridico da appena un anno, e anche lì ho trovato che i sei valori cui sono intitolati i capitoli nei quali la Carta è suddivisa sono: dignità, libertà, eguaglianza, solidarietà, cittadinanza, giustizia. Non si parla dell’autorità. Eppure non sono affatto ignorati i doveri. Anzi, si afferma che il godimento dei diritti previsti “fa sorgere responsabilità e doveri nei confronti degli altri come pure della comunità umana e delle generazioni future”.&lt;br /&gt;Il potere di per sé non è buono. Da Montesquieu in poi abbiamo imparato che deve essere diviso, controllato, soggetto alla legge.&lt;br /&gt;L’autorità si conquista con l’autorevolezza. Se imposta forzatamente, è mero autoritarismo.&lt;br /&gt;L’ordine senza aggettivi non è un valore. L’ordine regna anche nei cimiteri. E nei gulag.&lt;br /&gt;L’obbedienza di per sé non è una virtù. Il dovere di disobbedire agli ordini ingiusti è una delle conquiste della nostra civiltà giuridica, frutto della profonda “rivoluzione dei diritti umani” che, a partire dal secondo dopoguerra, ha segnato una svolta nella comunità internazionale. Dopo gli orrori della guerra e dell’olocausto. Questo dovere di disobbedienza non ha nulla a che vedere col “nichilismo ottundente” o il “relativismo esangue”. Anzi, richiede un sovrappiù di coraggio e di responsabilità di cui si vedono oggi assai pochi esempi, e non certo per colpa del ’68.&lt;br /&gt;E’ davvero azzardato sostenere che la “crisi etica” della società italiana nasca dalla “svalutazione dell’autorità”, quando sono del tutto evidenti ben altre cause. Dalla corruzione, per cui l’Italia vanta un triste primato, alla collusione fra poteri pubblici (le “autorità”, appunto) e le mafie; dall'accaparramento di vantaggi personali da parte di coloro che dovrebbero rappresentare la Nazione, od essere “al servizio esclusivo della Nazione”,ai conflitti di interesse. Sino alla trasformazione in merce e all’umiliante esibizione mediatica del corpo femminile, per dirne solo alcune. Da qui, nasce  una cattiva democrazia che esprime istituzioni prevalentemente prive di minimo etico. Estranee ad ogni istanza egalitaria. Una cattiva democrazia non riscuote rispetto per le autorità semplicemente perché non lo merita.&lt;br /&gt;Forse lei dimentica che la nostra storia non comincia, né finisce con il 1968, con i suoi pregi e i suoi difetti. C’è un lungo prima e un consistente dopo. Un prima di riscatto da regimi dittatoriali (e “autoritari”, appunto) e un dopo segnato da Tangentopoli.&lt;br /&gt;E’ giustissimo pretendere il rispetto per chi esercita legittimamente una funzione pubblica. Dai professori ai poliziotti. Ma, appunto, “legittimamente”. Ed è purtroppo vero che molti danni hanno fatto gli egoismi di un individualismo proprietario, le chiusure e le paure di un Paese che ha perso il rispetto per se stesso e smarrito i valori delle lotte combattute per riscattarsi sia dal passato fascista, che dalla povertà e dallo sfruttamento. Fra questi il valore della solidarietà e l’importanza della conoscenza e della cultura. E’ così che cattivi genitori, aiutati dai pessimi esempi pubblici, non sanno più trasmettere ai propri figli il gusto della propria storia, della conoscenza scientifica, della bellezza dell’arte e della letteratura, il rispetto per chi lavora per loro nella scuola. Ma tutto questo non si supera invocando l’autorità, l’ordine, il potere.&lt;br /&gt;Occorre un’autorità moralmente credibile. Un ordine fondato sulla giustizia. Un potere controllato e responsabile.&lt;br /&gt;E’ vero che dall’assenza di regole a guadagnarci sono i forti e i furbi, mentre a perderci sono i deboli e gli onesti. Ma l’esistenza di regole che proteggano efficacemente i deboli e gli onesti si chiama diritto, si chiama giustizia. Dove regnano diritto e giustizia, dove è diffusa l’obbedienza a leggi costituzionalmente legittime, coloro che esercitano funzioni pubbliche (le “autorità”) sono rispettati e la legittima repressione contro le violazioni dell’ordine democratico non suscita rivolte condivise.&lt;br /&gt;L’obiettivo da perseguire è la ricerca costante dell’attuazione dei valori di dignità, libertà, eguaglianza e solidarietà.Non quello dell’affermazione di un ordine purchessia. E di un’autorità fine a se stessa.&lt;br /&gt;Non è l'autorità che fa libera una democrazia. E' la libertà che deriva dall'eguaglianza praticata. Libertà che è partecipazione alla cosa pubblica. Non già come obbedienti sudditi, ma come cittadini consapevoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="itemFullText" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; font-size: 12px; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial; "&gt;&lt;b&gt;Distinti saluti.&lt;br /&gt;Anna Pacifica Colasacco&lt;br /&gt;(cittadina dell'assemblea di piazza Duomo all'Aquila)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-975840156565061341?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/975840156565061341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=975840156565061341&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/975840156565061341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/975840156565061341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/10/lautorita-del-presidente-chiodi.html' title='L&apos;autorità del Presidente Chiodi'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TMs0gzmn5zI/AAAAAAAAB_8/xvXhITnVs6c/s72-c/C%26B.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-3102980340217192107</id><published>2010-10-27T18:55:00.008+02:00</published><updated>2010-10-28T13:10:07.964+02:00</updated><title type='text'>Meglio tardi che mai</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TMlYYszpLzI/AAAAAAAAB_0/PvTeSDNs98c/s1600/allegoria-della-saggezza1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 168px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TMlYYszpLzI/AAAAAAAAB_0/PvTeSDNs98c/s200/allegoria-della-saggezza1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5533050798569238322" /&gt;&lt;/a&gt;Mi è difficile scrivere. Per svariati motivi. Il primo è che non posso dare buone notizie. Sono diciannove mesi che non riesco a darne. Neanche una piccola. Anche se mi sforzo di trovarne.&lt;div&gt;Una ce ne sarebbe, ma forse è una falsa buona notizia. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;I cinque saggi, chiamati dalla struttura tecnica di missione che dovrebbe occuparsi di stilare un piano di ricostruzione per la città, hanno fornito una prima relazione che riguarda le azioni da compiere a breve termine. Ebbene, il sociologo, l'economista, l'urbanista, persino gli uomini di Confindustria, tutti di acclarata fama, mettono nero su bianco quanto noi cittadini attivi andiamo ripetendo da mesi e mesi. E dicono cose di buon senso (strano, vero?), le dicono dopo diciannove mesi, e son cose che parlano di progettazione partecipata, di democrazia partecipativa. Scrive il sociologo Aldo Bonomi :"la progettazione non partecipata, anche quando tecnicamente efficace, genera quasi sempre un deficit di trasparenza e, nei casi più deteriori,peraltro frequenti nella storia del nostro paese,logiche opportunistiche e l'uso distorto delle risorse. L'approccio metodologico proposto, viceversa, si fonda sull'ipotesi per la quale solo un adeguato grado di mobilitazione della società locale e il suo riconoscimento come soggetto protagonista del processo di ricostruzione può combinare efficacemente qualità tecnica ed equità di efficienza e controllo democratico". Ci voleva il grande saggio per dirlo. Dopo diciannove mesi.Non so se Berlusconi e Bertolaso leggeranno mai il documento. Dovessero farlo, penseranno che il dottor Bonomi è un disfattista comunista. Così come l'economista Paolo Leon che afferma che i centri storici sono un bene unico, per i significati simbolici che portano in sé. "Un bene che appartiene alla collettività, locale, nazionale, planetaria,aldilà dell'interesse o dell'utilità dei singoli" , conferma l'urbanista Lampugnani che parla di regole, trasparenza, controllo. Che parla di ricostruzione che si paga da sola, poiché favorisce l'imprenditorialità locale e, in seconda istanza, attrae investimenti esterni. E noi lo gridiamo, inascoltati, da mesi. Non perché siamo particolarmente saggi, ma perché è l'unica analisi che si può fare.E ci hanno sfibrati, non prendendo in considerazione proposta alcuna. Primo fra tutti il Comune, che ancora non ci garantisce neanche un luogo dove incontrarci, dove esercitare la partecipazione tanto sbandierata dai saggi . E la Regione, e su, fino a giungere al Re Sole Bertolaso , alter ego dell'altro Re Sole, che ha fatto di noi carne da macello. Quindi non è una buona notizia, ma è una cosa che ti fa solo arrabbiare, ché troppo tempo si è perso. Ché mi sento presa per i fondelli. Anche dai cinque saggi che, dopo diciannove mesi, non dicono nulla di nuovo. Solo aria fritta. Per continuare a perdere tempo. Noi vogliamo  i progetti. E le idee per la nostra città. Idee che neanche i grandi consiglieri hanno ancora. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-3102980340217192107?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/3102980340217192107/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=3102980340217192107&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/3102980340217192107'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/3102980340217192107'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/10/meglio-tardi-che-mai.html' title='Meglio tardi che mai'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TMlYYszpLzI/AAAAAAAAB_0/PvTeSDNs98c/s72-c/allegoria-della-saggezza1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-846701844333078911</id><published>2010-10-19T00:14:00.005+02:00</published><updated>2010-10-19T11:38:05.658+02:00</updated><title type='text'>Non si può più aspettare</title><content type='html'>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/AszRmJfyejo?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/AszRmJfyejo?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tante le cose che vorrei raccontarvi, ma tutte riconducono ad un'unica, cruda, realtà: L'Aquila è ferma. E i problemi, col passare del tempo, si moltiplicano ed ingigantiscono. La qualità della vita è desolante. I cittadini, coraggiosi, son tornati sulla loro terra. Ma manca la città. Viviamo un non luogo dove la civitas ha lasciato il posto agli agglomerati diffusi di realtà ghettizzanti,che già mostrano evidenti segni di deterioramento, al traffico impazzito che si snoda verso il nulla, all'inefficienza dei trasporti pubblici. Alle persone disorientate e stanche che, in massima parte, hanno trovato alloggi di fortuna. Distanti gli uni dagli altri.La vita quotidiana appare una guerra. Persa in partenza. Non esistono luoghi dove incontrarsi. E' impossibile coltivare i rapporti umani. Il centro della città antica è sempre più solo. E interdetto. Piazze e vie ingombre di macerie. E ancora militari, a presidiare. Gli Aquilani sono sfiduciati. Nessuna certezza per noi. Neanche lontana.  E i cittadini attivi sono dispersi.  Il centro del capoluogo di regione non ha neanche più una tenda per favorire le riunioni della cittadinanza, i confronti di idee, la socializzazione. Il Comune nicchia. Alla vibrata richiesta, risponde che la tenda devono procurarsela i cittadini. Autofinanziandola. Cittadini senza più casa, né vita. &lt;div&gt;E noi ci siam persi per cercare di fornire soluzioni a chi queste soluzioni non vuole trovarle. E, soprattutto, non vuole trovarle con noi. Ad arrovellarci su leggi e piattaforme propositive. Quando le nostre dovrebbero essere solo rivendicazioni. Che nascono dal constatare i nostri bisogni. Dovremmo esercitare il diritto di rivendicare una vita decente e, soprattutto, chiarezza e trasparenza su ciò che si sta decidendo sulle nostre teste. E il diritto al lavoro, pretendendo misure immediate che rilancino l'attività economica e produttiva al collasso. Il diritto a ricostruire le nostre case. Con fondi certi. Non con la finanza creativa che promette e, nella realtà, non dà.Siamo stanchi dei continui rimpalli di competenze. Pretendiamo un progetto per la nostra città che, dopo diciannove mesi, ancora non c'è. Per darci speranza, anche a lungo termine. Ed una ragione per restare. Siamo stanchi di stare a guardare. E, soprattutto, stanchi di non essere presi in considerazione. Bisogna tornare a pretendere di riaprire la nostra città. Le soluzioni le trovi chi è pagato profumatamente, da noi, per farlo. Ci servono risposte. E concretezza. Non si può più aspettare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-846701844333078911?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/846701844333078911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=846701844333078911&amp;isPopup=true' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/846701844333078911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/846701844333078911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/10/non-si-puo-piu-aspettare.html' title='Non si può più aspettare'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-5324047851700240816</id><published>2010-10-17T22:09:00.006+02:00</published><updated>2010-10-21T09:14:24.221+02:00</updated><title type='text'>Apro la porta</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TLtmGwjTE8I/AAAAAAAAB_c/9vuMNoa2L0Q/s1600/apro+la+porta.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 190px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TLtmGwjTE8I/AAAAAAAAB_c/9vuMNoa2L0Q/s200/apro+la+porta.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5529125233825616834" /&gt;&lt;/a&gt;Apro la porta ed entro. Piano. Ho lasciato questo luogo troppo solo. E troppo a lungo. Eppure l'ho amato. E lo amo ancora. Tanto. Mi siedo ed accendo la luce. Mi guardo intorno e tocco il mio dolore e la fatica del mio vivere. Tocco la rabbia. E la disperazione. E la stanchezza. E la voglia di andare avanti. Tocco gli alti ed i bassi del mio umore. E quello che ho tirato fuori, mettendomi a nudo, in questi giorni, e mesi, di vita estrema. Tocco me stessa. E l'affetto di tanti. L'insofferenza di pochi.&lt;div&gt;Guardo fuori ed è notte. E freddo. Qui è caldo. E questa è la mia casa. Quella che avevo "prima". E la stessa che ho ora. E che ritrovo.Questo luogo mi ha aiutata a sopravvivere. Mi ha dato una speranza. E la forza. Ha dato corpo ai miei pensieri. E alle mie ragioni. Mi ha fatto piangere. Gridare. E mi ha chetata. Mi ha fatto sentire meno sola e spaventata. Mi ha fatto raccontare, spiegare, interloquire. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Vivere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il blog riapre. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ed io ricomincio a scrivere.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" &gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;P.S. Mi rendo conto, dai messaggi privati che ricevo, di aver generato, con questo post, un equivoco: non sono assolutamente tornata a vivere nella mia casa che si trova in zona rossa ed è inaccessibile e versa in condizioni di gran lunga peggiori di quelle in cui era il 6 aprile dello scorso anno. La casa cui faccio cenno, l'unica che sento mia e che è la stessa da quattro anni, è questo blog.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-5324047851700240816?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/5324047851700240816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=5324047851700240816&amp;isPopup=true' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/5324047851700240816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/5324047851700240816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/10/apro-la-porta.html' title='Apro la porta'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TLtmGwjTE8I/AAAAAAAAB_c/9vuMNoa2L0Q/s72-c/apro+la+porta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-284193474359798162</id><published>2010-09-27T22:15:00.003+02:00</published><updated>2010-09-27T22:31:35.093+02:00</updated><title type='text'>......</title><content type='html'>Sono ancora lontana dall'Aquila. Tornerò a breve. Da qui, la mia città mi appare un incubo al quale, nonostante tutto, desidero tornare. La casa, quella nella quale vivo da qualche mese, mi appare estranea. Nulla mi invita a riaprirla. Né le cose che ho salvato dalla distruzione, né l'idea di un tetto per l'inverno. Sono estranea al mondo che mi circonda. Faccio finta di essere normale, ma non lo sono. Non si può più essere normali, dopo una disgrazia come quella che stiamo patendo. La sensazione è dell'instabilità totale: il sentirsi inadeguato ovunque. Meno che tra quelle montagne. Non fra quelle mura, ma su quella terra che è l'unica cosa che mi dice che i ricordi si possono ancora toccare.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-284193474359798162?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/284193474359798162/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=284193474359798162&amp;isPopup=true' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/284193474359798162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/284193474359798162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/09/blog-post.html' title='......'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-8225162545300674836</id><published>2010-09-13T08:32:00.002+02:00</published><updated>2010-09-13T08:39:25.857+02:00</updated><title type='text'>Far chiarezza per guardare avanti</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TI3F8QT4xmI/AAAAAAAAB_U/t_hPz_HLuf8/s1600/sedia.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 167px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5516282757559928418" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TI3F8QT4xmI/AAAAAAAAB_U/t_hPz_HLuf8/s200/sedia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;I simboli sono importanti. Tratteggiano il percorso delle idee e delle azioni.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Le carriole: segno di rinascita e di consapevolezza che ha valicato i confini della città terremotata. Assurgendo a prorompente simbolo di cittadinanza consapevole e attiva. E di speranza. Per molti.&lt;br /&gt;Il tendone di piazza Duomo: simbolo anch'esso. Di azione che diventa sostanza. Spazio aperto alle proposte ed al confronto di idee.&lt;br /&gt;Le carriole risorte dopo il letargo imposto dagli eventi e da chi in esse ravvisa un'aggregazione troppo destabilizzante per le istituzioni; il tendone sparito fisicamente. Non inaspettatamente. Poca chiarezza c'è stata: in pochi sapevano perché il tendone fosse lì. E chi per esso pagasse. Nell'aria c'era già il sentore che sarebbe stato rimosso. Il proprietario, imprenditore aquilano e cittadino attivo, ne ventilava la rimozione da tempo. L'ha messa in atto, giustamente dal solo punto di vista dell'imprenditore, venerdì scorso. Stanco dei malcelati dissapori interni e di alcune prese di posizione dure e decise. Che chiedevano, comunque, chiarezza. I cittadini attivi son rimasti spiazzati. Ed amareggiati. E' stato come perdere la casa per la seconda volta. E l'identità faticosamente conquistata. Ma l'Assemblea cittadina non è solo un luogo fisico. E', principalmente, la forza e la determinazione delle persone che la animano. L'Assemblea non muore. Va ripensata e ristrutturata con l'obiettivo dell'efficienza e dell'incisività. I cittadini attivi son cresciuti. Di numero ed in consapevolezza. E non si fermano. Si riuniranno &lt;strong&gt;mercoledì 15 settembre&lt;/strong&gt;, sotto i &lt;strong&gt;portici della Banca D'Italia&lt;/strong&gt;, alle&lt;strong&gt; ore 18&lt;/strong&gt;, portando le sedie da "casa". La sedia che diventa nuovo simbolo. Di determinazione. Il centro storico non può essere abbandonato. L'Assemblea non può essere abbandonata. E le nubi, alimentate dal silenzio alle domande senza risposta, seppur più volte sollecitate, vanno fugate, superando il tipico perbenismo ipocrita di provincia.&lt;br /&gt;Le cose vanno dette: l'Assemblea non è luogo di intrigo politico, né trampolino di lancio per ottenere incarichi e prebende,né strumento per portare avanti progetti che seguono iter oscuri e tortuosi che non contemplano la vera partecipazione della cittadinanza.&lt;br /&gt;L'auspicio è che chi si sente ingiustamente chiamato in causa, da pericolosi quanto sterili detrattori esterni e da agenti interni che invitano, seppur duramente, alla riflessione ed alla trasparenza, chiarisca definitivamente. E pubblicamente.&lt;br /&gt;Le stanze chiuse lasciamole ad altri.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-8225162545300674836?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/8225162545300674836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=8225162545300674836&amp;isPopup=true' title='33 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/8225162545300674836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/8225162545300674836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/09/far-chiarezza-per-guardare-avanti.html' title='Far chiarezza per guardare avanti'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TI3F8QT4xmI/AAAAAAAAB_U/t_hPz_HLuf8/s72-c/sedia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>33</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-5143788141380349764</id><published>2010-09-04T22:06:00.000+02:00</published><updated>2010-09-04T22:06:18.948+02:00</updated><title type='text'>Parto</title><content type='html'>&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 134px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TIKQyxApXCI/AAAAAAAAB-8/TU67-8Yywys/s200/ischia-sant-angelo-06.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513128095678815266" /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;48.114 sono , a tutt'oggi, gli sfollati all'Aquila.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: arial; -webkit-text-decorations-in-effect: none; "&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TIKQyxApXCI/AAAAAAAAB-8/TU67-8Yywys/s1600/ischia-sant-angelo-06.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Meno di 15.000 hanno ricevuto un alloggio nelle case antisismiche del piano c.a.s.e.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;25.852&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt; persone se la cavano da sole.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Le rimanenti, circa 8.000, si trovano ancora negli alberghi e nelle caserme.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;E la terra è tornata a tremare, ogni giorno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Chi, come me, ha preso in affitto e vive  una casa non antisismica trema.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Mi tornano alla mente le parole con le quali Bruno Vespa martellava i cittadini del presidio permanente di piazza Duomo, in collegamento differito con la sciagurata Porta a porta del 6 aprile di quest'anno: "erano meglio i container?" .E lo ripeteva a mo' di ritornello, sempre più incalzante. Sempre più ottuso.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Sì, Bruno Vespa, sarebbero stati meglio i container. Quelli di nuova generazione, quelli nei quali nel nord Europa si vive normalmente. E sarebbero stati per tutti. Costando un terzo del famigerato acronimo c.a.s.e. E la comunità non sarebbe disgregata. E oggi saremmo molto più sereni. Nell' attesa e  nella speranza che le nostre case vengano ricostruite secondo le norme antisismiche.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: arial; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;E' di questi giorni la notizia che 1.339 alunni del&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(0, 0, 0);   -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family:'Trebuchet MS', Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;le scuole dell'infanzia, delle primarie e delle secondarie di primo e secondo grado non hanno rinnovato l'iscrizione nelle scuole aquilane.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color: rgb(0, 0, 0);   -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; font-family:'Trebuchet MS', Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: arial; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Solo un terzo delle attività commerciali, artigianali e professionali ha riaperto i battenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: arial; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: arial; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;2.000 sono le attività chiuse.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: arial; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: arial; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Ed il centro storico è di nuovo sbarrato.Presidiato dai militari . Interdetto alla cittadinanza che, faticosamente, lo ha rivendicato. Anche se solo per un breve tratto. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: arial; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;I puntellamenti di case, chiese e palazzi, costosissimi, per i quali si è speso quasi come per il c.a.s.e, risultano inutili. 17 mesi sprecati. La città non è in sicurezza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: arial; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: arial; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;I cittadini iniziano a svendere gli immobili in centro. Ad un quinto del valore del mercato anti sisma.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: arial; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: arial; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;In compenso i fitti delle case rimaste in piedi, o "rattoppate" , in periferia e nei paesini, sono raddoppiati. Nella migliore delle ipotesi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: arial; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: arial; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Così lascio L'Aquila. E, ogni volta, il distacco è durissimo. E' come lasciare il congiunto morente. E temere di non trovarlo, al ritorno. Temere di perdere i suoi sguardi. E gli abbracci. E le parole.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: arial; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: arial; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;Guarderò da lontano, cercando di capire meglio, anche l'opera dei cittadini responsabili. I miei compagni di lavoro. E di lotta.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="  color: rgb(51, 51, 51); font-family:Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-family: arial; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;A presto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-5143788141380349764?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/5143788141380349764/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=5143788141380349764&amp;isPopup=true' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/5143788141380349764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/5143788141380349764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/09/parto.html' title='Parto'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TIKQyxApXCI/AAAAAAAAB-8/TU67-8Yywys/s72-c/ischia-sant-angelo-06.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-9118111737865132495</id><published>2010-08-31T11:28:00.007+02:00</published><updated>2010-08-31T16:24:12.449+02:00</updated><title type='text'>Una figura adatta allo scopo</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TH0DY4ejbJI/AAAAAAAAB-0/tX68NTzW400/s1600/golf.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 195px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511565244983635090" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TH0DY4ejbJI/AAAAAAAAB-0/tX68NTzW400/s200/golf.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Anche il vescovo dell'Aquila Giuseppe Molinari ha provveduto a bollare i terremotati quali ingrati. Ormai siamo abituati. "Berlusconi manca da troppo tempo, ma non è che gli Aquilani siano stati troppo grati nei suoi confronti", questa la brillante dichiarazione resa dal presule che ribadisce il concetto secondo il quale i cittadini sono sudditi che devono ringraziare per gli interventi dovuti e non possono rivendicare i loro diritti. Gli fa eco il presidente della Provincia Del Corvo "Tra Berlusconi e gli Aquilani è solo un fatto d'incomprensioni". E' lampante, però, che il premier non ha intenzione alcuna di venire a fugare le nubi. Si tiene ben lontano dalla città. Però, da lontano, pensa a noi, ci rassicura Del Corvo: "la riunione di fine luglio voluta da Berlusconi la dice lunga. Lui e Letta pensano all'Aquila. Cicchetti vicecommissario?Rafforzamento necessario, è una figura adatta allo scopo".&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Bene, è in arrivo un secondo vice commissario. Vice del commissario?Vice del vice commissario? Vice facente funzioni del vice? Vice affiancatore? Non è dato saperlo. Sappiamo, però, chi è Antonio Cicchetti, aquilano di Santi di Preturo. Super manager trapiantato a Roma. Direttore amministrativo dell’università Cattolica del Sacro Cuore e componente della “Famiglia pontificia”, in qualità di gentiluomo di sua santità. All'Aquila ha molteplici interessi economici: con la " Rio Forcella spa" ha costruito e gestisce il San Donato Golf, nel suo Santi, ameno paesino di montagna a pochi chilometri dal capoluogo. Campo da golf con 18 buche, albergo con annessa beauty farm, centro congressi,foresteria di gran lusso con 90 stanze e suite,un nuovo borgo pronto in autunno. Dei giorni scorsi è l'inaugurazione di una variante, finanziata con danaro pubblico, che evita di percorrere la tortuosa strada all'interno del paese e porta direttamente al complesso turistico ricettivo. Ai piedi della variante sorgerà presto un villaggio turistico,sempre ad opera della Rio Forcella spa. I terremotati dovrebbero, ovviamente, essere grati dell'intervento: potranno raggiugere più facilmente il campo da golf e la beauty farm. E non è roba da poco.Esaltante il commento del vescovo, intervenuto all'inaugurazione: "Papa Giovanni Paolo II diceva che la montagna richiama a entità superiori e per questo mi auguro che la Forcella diventi uno stimolo per le altre realtà e rimanga "sana" per i valori, affinché preservi le relazioni autentiche fra i suoi abitanti e non". Tutti felici quindi, abitanti e non, sulla variante, che prevede anche un percorso separato per le macchinette elettriche del campo da golf. Ma Cicchetti è noto alla maggioranza degli Aquilani per essere stato il presidente della Perdonanza Celestiniana dal 2002 al 2004. La presidenza si concluse con l'arresto del direttore artistico e con condanne pecuniarie per molti, fra cui lo stesso Cicchetti. Il danno economico della mala gestione, che procurò una voragine nei conti del Comune, fu stimato pari a ben due milioni di euro. Quindi vice commissario alla ricostruzione:l'uomo giusto, al posto giusto. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Intanto continuano le scosse che interessano la zona nord della città. La protezione civile ha fatto sapere che non sono affari che riguardano loro: che ci pensino i Comuni. Rappresentanti di un popolo ingrato che non ha debitamente ringraziato per la gestione degli appalti dell'emergenza.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-9118111737865132495?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/9118111737865132495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=9118111737865132495&amp;isPopup=true' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/9118111737865132495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/9118111737865132495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/08/una-figura-adatta-allo-scopo.html' title='Una figura adatta allo scopo'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TH0DY4ejbJI/AAAAAAAAB-0/tX68NTzW400/s72-c/golf.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-4274136317032949177</id><published>2010-08-28T21:49:00.004+02:00</published><updated>2010-08-28T22:56:49.109+02:00</updated><title type='text'>Le carriole alla Perdonanza</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/THl3-aMssPI/AAAAAAAAB-s/LTrZ9xjAJPw/s1600/carriole+alla+rivoluzione+francese.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5510567533132689650" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/THl3-aMssPI/AAAAAAAAB-s/LTrZ9xjAJPw/s400/carriole+alla+rivoluzione+francese.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Qualche giorno fa, in assemblea, la Signora Gabriella Liberatore ha chiesto timidamente la parola e, altrettanto timidamente, ha detto: "vorrei proporre di portare le carriole alla Perdonanza aquilana. Tutto qui, ho finito". Son rimasta spiazzata. Non avevo mai partecipato al corteo della Perdonanza, ricorrenza laica della città dell'Aquila. Giubileo del Perdono, proclamato con una bolla papale da papa Celestino V, l'eremita del monte Morone.Il papa del gran rifiuto. Bolla consegnata alla municipalità e sottratta alle indulgenze a pagamento offerte dalla Chiesa. Indulgenza per il popolo.Sentivo gli echi del corteo da casa mia, quando avevo una casa. E, da lontano, scuotevo la testa. Troppo anarchica, troppo cavallo pazzo per riconoscermi nella sfilata di autorità, gonfaloni, confraternite ed associazioni. Quest'anno sentivo che i cittadini responsabili avrebbero dovuto partecipare alla sfilata, ma non riuscivo a trovare la forma. Le carriole quindi, proposte al corteo. Le carriole fanno parte della storia della mia città, mi son detta. Le carriole hanno segnato il risveglio delle coscienze e della volontà di tanti cittadini. Hanno segnato la rinascita di un popolo tramortito dall'evento naturale e dall'oppressione di coloro che erano venuti a "salvarci". Ed allora ho realizzato che l'invito di Gabriella era sano. E giusto. L'assemblea ha votato la proposta favorevolmente, ma in molti si sono dissociati. Molti ritenevano che le carriole sarebbero state fuori luogo e, addirittura, ridicole. Sarebbero state bersaglio di vibrato dissenso. Insomma, le carriole si sarebbero bruciate da sole. Fine ingloriosa, ha detto qualcuno. Il dibattito, poi, è continuato su facebook. C'è stato chi ha ritenuto opportuno, pur avendo lavorato con le carriole, di affermare che la partecipazione era inappropriata. C'è stato chi ha sostenuto che chi sarebbe andato in corteo con le carriole lo avrebbe fatto esclusivamente per avere visibilità personale. Chi, con un briciolo di cattiveria, devo dirlo, ha addirittura sostenuto che le carriole cercavano visibilità per scopi elettorali. Alcuni si sono scatenati asserendo che le carriole sono detestate dalla maggior parte della popolazione. Che la partecipazione sarebbe stata un boomerang che si sarebbe ritorto contro tutti. Anche contro coloro che dissentivano dal riportare le carriole in pubblico. E tutto questo ha diviso l'assemblea. Allora mi son detta " ma non è che queste carriole fanno paura?" Ed ho capito che, comunque, sono un testimone forte, fortissimo. L'assemblea aveva deciso, democraticamente, che ognuno avrebbe potuto fare ciò che desiderava. E così è stato. C'è stato chi ha scelto la strada della contestazione, che io, pur accettando, non approvo,poiché non ritengo opportuno il luogo, e l'occasione. C'è stato chi, invece, come me, ha portato le carriole. Ed eravamo una cinquantina. Ordinatamente ci siamo disposti lateralmente sul corso ed abbiamo atteso la sfilata.Ero intimorita, devo dirlo, ma determinata. La paura di essere fraintesa ed addirittura contestata dai miei concittadini è svanita subito. Immediatamente ho percepito l'affetto e l'approvazione negli sguardi dei tanti che percorrevano il corso. E tanti si sono avvicinati a noi, chiedendo i cartelli che avevamo approntato con i nomi delle vie, delle piazze, dei palazzi, delle frazioni. E ci sono stati vicini. Ho taciuto, abbiamo taciuto, al passaggio delle autorità. Abbiamo applaudito i gonfaloni dei paesi, e quelli dei nostri quartieri. Abbiamo applaudito e ringraziato i vigili del fuoco che portavano le spoglie di Celestino. Poi, alla fine del corteo, tra il popolo, abbiamo iniziato a sfilare. E lì è accaduto ciò che non mi aspettavo: abbiamo percorso il lungo tratto, fino alla basilica di Collemaggio, fra gli applausi della popolazione. E gli applausi sono stati solo per noi. E gli sguardi di affetto. E di solidarietà. E noi cantavamo "L'Aquila bella me' te voglio revete' ". E si è pianto di commozione. Tutti. Mi son fermata, li ho guardati gli Aquilani che ci applaudivano ed io ho applaudito loro. "Uniti ce la faremo" ho urlato. Ho incrociato lo sguardo di una signora. Piangeva. L'ho abbracciata. Lei mi ha detto " pensetece vojatri a refalla sta città". L'ho stretta con affetto. Ed ho continuato a cantare. Piangendo anch'io. Delle giovani si sono avvicinate " siamo della Caritas, dateci una carriola". E si continuava a cantare e le persone che ci facevano ala cantavano con noi. Seguivo le mie parole sulle loro labbra. La città ci ha abbracciati. Da qui ripartono le carriole. Testimoni di forza, di speranza, di volontà e di lavoro. Non ci siamo bruciati. Chi non è venuto ha perso tempo ad elucubrare dietro una tastiera. Avrebbe potuto abbracciare con noi la nostra città. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-4274136317032949177?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/4274136317032949177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=4274136317032949177&amp;isPopup=true' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4274136317032949177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4274136317032949177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/08/le-carriole-alla-perdonanza.html' title='Le carriole alla Perdonanza'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/THl3-aMssPI/AAAAAAAAB-s/LTrZ9xjAJPw/s72-c/carriole+alla+rivoluzione+francese.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-3582285494578523525</id><published>2010-08-24T00:43:00.005+02:00</published><updated>2010-08-24T23:57:31.748+02:00</updated><title type='text'>La democrazia è partecipazione</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/THMEZhXchjI/AAAAAAAAB-c/SeSf33HFNfM/s1600/ripr.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 240px; FLOAT: left; HEIGHT: 180px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508751605704197682" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/THMEZhXchjI/AAAAAAAAB-c/SeSf33HFNfM/s400/ripr.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Praticare la democrazia partecipativa è impresa difficilissima. Soprattutto quando questa nasce dal basso. Dallo sforzo di cittadini volenterosi. Soprattutto, poi, se questi volenterosi vivono condizioni di disagio personale e collettivo quali quelle che induce un terremoto. Lo sforzo di tanti rischia di essere vanificato dal non essere compresi dal resto della cittadinanza. Si corre il rischio di essere visti quali referenti, o, peggio ancora, quali responsabili cui attribuire errori e mancanze. Persone verso le quali esercitare delle critiche, a volte anche spietate, poiché si ritiene che non interpretino i bisogni ed i desideri di tutti. Li si accusa di non essere rappresentativi della cittadinanza. Li si accusa di portare avanti istanze, o bisogni, o proposte nelle quali non ci si riconosce. O, a giudizio personale, non prioritarie rispetto ad altre. Si aspetta, insomma, che questi volontari facciano ciò che il singolo che si rapporta con la struttura dell'assemblea ritiene debba essere fatto. Non si comprende che, per cercare di determinare l'andamento di un movimento di cittadini, occorre partecipare. E partecipare attivamente. Non limitandosi a presenziare agli incontri o, addirittura, a sentirne l'eco da lontano. Occorre portare in assemblea i propri bisogni e le proprie idee, senza aspettarsi che qualcuno li raccolga per portarli avanti al posto nostro, e arrabbiandosi, e allontanandosi,se ciò non avviene. Occorre che ci si faccia carico personalmente delle istanze che si vogliono portare all'attenzione della cittadinanza e delle istituzioni. Occorre che si lavori ad esse, perseguendole strenuamente, e cercando persone, interessate al medesimo problema, che ci possano aiutare nel produrre documenti, e piattaforme rivendicative. E bozze di soluzioni ai problemi. Sono stanca di sentirmi dire che l'assemblea persegue solo gli interessi di alcuni. L'assemblea persegue ciò che sta più a cuore a chi vi lavora all'interno. Partecipate. Abbiamo bisogno di tutti. La città ha bisogno dei suoi cittadini. Non di sterili critiche che a nulla portano. L'assemblea è di tutti ed è aperta a tutti. E se c'è qualcosa che non vi piace, venitelo a dire. E datevi da fare per cambiarla. Anche io ravviso, al suo interno, percorsi che non condivido ed atteggiamenti che non mi piacciono. Personalismi e tentativi di accentramento e prevaricazione.Resto, li evidenzio, li combatto, porto il mio contibuto, accetto il confronto. Anche se durissimo, a volte. E vado avanti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-3582285494578523525?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/3582285494578523525/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=3582285494578523525&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/3582285494578523525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/3582285494578523525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/08/la-democrazia-e-partecipazione.html' title='La democrazia è partecipazione'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/THMEZhXchjI/AAAAAAAAB-c/SeSf33HFNfM/s72-c/ripr.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-7532696317178344713</id><published>2010-08-16T09:38:00.007+02:00</published><updated>2010-08-16T15:01:45.898+02:00</updated><title type='text'>Vivere la propria città</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TGkaIO0NyrI/AAAAAAAAB-U/3kiMciI7J14/s1600/prog.+riconversione+centro+storico.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 334px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5505960748155521714" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TGkaIO0NyrI/AAAAAAAAB-U/3kiMciI7J14/s400/prog.+riconversione+centro+storico.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Da anni le mie vacanze del mese di giugno sono in Sicilia. Per l'esattezza, a Siracusa. Nel centro storico di Siracusa: la splendida Ortigia. Luogo d'incanto: un'isola nell'isola. Centro storico abbandonato dai Siracusani negli anni scorsi, e , da qualche tempo, pian piano, in via di recupero. Lo scorso giugno, dopo essere mancata l'anno precedente, e dopo il nostro terremoto, ho visto, per la prima volta, Siracusa con gli occhi di chi ormai è abituata a vedere case cadenti e puntellate. E rovine. E, per la prima volta, ho realizzato che Ortigia è simile ad una città terremotata. Case disabitate, ponteggi, cantieri. Finestre come occhi oscuri che aprono alla vista di interni fatiscenti. Pietre ed intonaci sgretolati. Tanti. Portoni segreti. E soli. E balconi con vecchie piante arse dal sole. Assetate ed orfane di mani premurose. Ed ho realizzato che è proprio questa condizione che me la fa amare. Città vera, che non si nasconde. Che mostra le sue ferite. E va orgogliosa delle medicazioni che lentamente si vanno operando. Ed è piena di vita: negozi e negozietti, bar, ristoranti e musica e voci. E odore di pane caldo e brioches. E granite e gelati. E il mercato: vivo, vivissimo. I banchi pieni di meraviglie del mare e della terra. E le spezie. E l'odore dei peperoni arrostiti sulla brace, del finocchietto selvatico. Dell'origano. E le grida dei venditori che ti invitano a comprare. E mi son detta, ci siamo detti, con mio marito, che forse potremmo vivere in quel posto. Mare, e storia, e arte. E mito.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;La mia amica Giusi Pitari &lt;a href="http://giusipitari.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#660000;"&gt;http://giusipitari.blogspot.com/&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;è in vacanza lì. Sta per tornare in questi giorni. E, su facebook, scrive di Ortigia. Le faccio notare quanto io ho notato: una città ferita, ma viva. Ci fa eco l'amico Marco Morante, giovane architetto aquilano, e ci invia un link &lt;a href="http://www.collettivo99.org/?page_id=693"&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#660000;"&gt;&lt;strong&gt;http://www.collettivo99.org/?page_id=693&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; al sito del suo collettivo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E da qui nasce il mio proposito, da perseguire con tenacia. Voglio chiedere la riconversione del centro storico della nostra città. Voglio negozi, e ristoranti, e bar, e gallerie d'arte,e luoghi d'incontro. Voglio che gli Aquilani vivano la ricostruzione e ne prendano coscienza. Voglio che i bambini di oggi imparino a diventar grandi in un luogo bello, da amare e curare. Voglio che i giovani non abbandonino il centro, la città vera, per i centri commerciali anonimi ed avvilenti. La loro città, quella che hanno sempre vissuto, prima di quel 6 aprile, come luogo di incontro e divertimento. In mezzo al bello della storia. Che non va dimenticata. Voglio che gli anziani tornino fra le loro pietre, a raccontarci la loro memoria.Voglio che il turista non arrivi più qui, nel nulla. A fotografarsi vicino alle rovine. Voglio che trovi un luogo vissuto e curato. E amato. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo è un proposito dal quale ripartire. E trovare vigore e speranza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-7532696317178344713?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/7532696317178344713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=7532696317178344713&amp;isPopup=true' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/7532696317178344713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/7532696317178344713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/08/vivere-la-propria-citta.html' title='Vivere la propria città'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TGkaIO0NyrI/AAAAAAAAB-U/3kiMciI7J14/s72-c/prog.+riconversione+centro+storico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-2915038652532030876</id><published>2010-08-13T18:38:00.003+02:00</published><updated>2010-08-13T19:08:26.083+02:00</updated><title type='text'>E' faticoso</title><content type='html'>Scrivo poco, lo avrete notato.&lt;br /&gt;Mi domando perché. E non so darmi risposta. O meglio, non so darmi la risposta che mi piace. Per non farmi male, non mi rispondo.&lt;br /&gt;E' faticoso vivere in un luogo non tuo. In un luogo che non hai potuto scegliere.&lt;br /&gt;E' faticoso vivere in un paesino, quando sei abituato ad una città.&lt;br /&gt;E' faticoso vivere la tua città che è diventata un non luogo. Ma tu vuoi viverla a tutti i costi.&lt;br /&gt;E' faticoso vedere le persone spaesate, sgomente, tristi e rassegnate. Incerte del domani. &lt;br /&gt;E' faticoso constatare che chi lotta con te viene strumentalizzato dai soliti meccanismi dell'Italia del berlusconismo. Anche quello di sinistra.&lt;br /&gt;E' faticoso vedere i personalismi esasperati che bruciano la spontaneità della partecipazione.&lt;br /&gt;E' faticoso stare insieme a chi non è propenso all'ascolto. A chi si parla addosso e pretende di indicarti la strada giusta. Invece di cercarla insieme con te.&lt;br /&gt;E' faticoso prendere atto che gli sforzi della cittadinanza attiva a nulla valgono. Chi deve decidere, amministrazione comunale in testa, pur riconoscendo, solo a parole, i meriti dell'assemblea cittadina, ti passa sopra come un treno. Decide. Nelle stanze chiuse. Con i soliti noti. In barba alla partecipazione dei cittadini ed alla trasparenza delle amministrazioni. Sbandierate  come valori propri, ma lontane anni luce dalla politicuccia di quart'ordine che neanche un terremoto è riuscito a smuovere.&lt;br /&gt;E' faticoso riconoscere che, se mostri dissenso, sei sotto schiaffo. Anche di alcuni che si dicono tuoi compagni di cammino.&lt;br /&gt;E' faticoso esercitare la democrazia in questo scorcio di estate.&lt;br /&gt;E' faticoso decidere di restare a lottare. Di non chiudersi nel proprio guscio. A stare a guardare.&lt;br /&gt;Vai avanti, ché hai le spalle forti.&lt;br /&gt;Buon Ferragosto a tutti.&lt;br /&gt;Che la mezza estate vi porti serenità e voglia di partecipare.&lt;br /&gt;Anche se è faticoso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-2915038652532030876?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/2915038652532030876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=2915038652532030876&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/2915038652532030876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/2915038652532030876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/08/e-faticoso.html' title='E&apos; faticoso'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-4846762845054625070</id><published>2010-08-06T23:16:00.004+02:00</published><updated>2010-08-07T00:07:38.575+02:00</updated><title type='text'>Sedici mesi</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TFyGQ4SCw5I/AAAAAAAAB-M/99mTASaNaLU/s1600/stella+cadente.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502420469283996562" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TFyGQ4SCw5I/AAAAAAAAB-M/99mTASaNaLU/s200/stella+cadente.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Son trascorsi sedici mesi esatti da quella notte che ha cambiato la vita di centomila persone. E che ha spento 308 anime. E, nonostante tutto, L'Aquila, già ferma, già ferita,già esausta, va in ferie. E' giusto che sia così: una sorta di normalità. Non avevo mai abbandonato la mia città nei mesi estivi. Amavo trascorrere l'estate a casa mia. Nella città meravigliosa e deserta. Deserta per scelta, non per obbligo. E allora erano passeggiate solitarie nei vicoli ombreggiati. Era fermarmi a sedere su un gradino. A guardare il cielo. Fra le pietre scolpite. Le finestre austere e i portali dei cortili segreti. Era spiare le case deserte. E sentire lo scroscio delle fontane. Chinarsi a bere l'acqua saporita. Gelata sui denti. E poi tornare a casa e godere di quella terrazza che era la mia gioia ed il mio vanto. E pensare, orgogliosa, che la solitudine di quel posto, sui tetti, vicino al cielo, fosse meglio di qualsiasi luogo di villeggiatura. Affollato ed afoso. La mia villeggiatura era il silenzio dei quei luoghi di sempre. Era un gelato con le fragoline di bosco, raccolte nelle passeggiate in montagna. Erano i rintocchi del campanile del Duomo. Così vicino a quella terrazza amata. E nitidi, nel silenzio. E le rondini, le gazze, i passeri. E la storia che correva su quei muri. E nelle mie vene. La consapevolezza di essere fortunata.&lt;br /&gt;Lo scorso anno, in agosto, ero a Roma. Per la prima volta, dopo quattro mesi,e per qualche settimana, in una casa. Ancora sconvolta. Grata alla sorte solo di essere viva. Ma confusa. Con il cuore spezzato e la paura che covava dentro.&lt;br /&gt;Oggi sono ancora fra questi monti. Tenacemente attaccata a questi monti. A dirmi, come prima, che l'estate qui è bella. Anche senza la mia casa. Anche senza la mia vita di prima. Mi sento sola, a volte. E triste, sempre. Anche se rido e sorrido alla vita. Che c'è. E va vissuta. La memoria resta con i ricordi. Vivissimi. La speranza va e viene. La forza di andare avanti, e lottare, giunge dalla consapevolezza che altro non si può fare.&lt;br /&gt;Tra qualche giorno le stelle cadenti. Quelle dei desideri di bambina.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-4846762845054625070?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/4846762845054625070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=4846762845054625070&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4846762845054625070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4846762845054625070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/08/sedici-mesi.html' title='Sedici mesi'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TFyGQ4SCw5I/AAAAAAAAB-M/99mTASaNaLU/s72-c/stella+cadente.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-6935409839409186230</id><published>2010-07-30T09:58:00.000+02:00</published><updated>2010-07-30T09:58:26.122+02:00</updated><title type='text'>Si continua a lavorare</title><content type='html'>Il buono di un'assemblea cittadina è ,ovvio, il confronto di tante anime diverse. E' il parlare, l'analizzare, il valutare. E' l'addivenire a conclusioni ed azioni partecipate e condivise. C'ero caduta, io, anima ribelle, nel tranello che ci è stato teso. Ero pronta alle barricate. La rabbia accumulata in tanti mesi di sofferenze naturali ed imposte mi faceva perdere di vista il nocciolo della situazione. La protezione civile è autorizzata ad intervenire anche in emergenze di tipo sociale. E la reazione violenta che avrebbero potuto scatenare le dichiarazioni del presidente del consiglio avrebbe creato terreno fertile per un intervento di questo tipo. Nonché un'ulteriore divisione fra la cittadinanza. Il nostro lavoro non ha colore politico. E' il lavoro dei cittadini per la città.Nell'assemblea straordinaria convocata ieri pomeriggio, si è deciso di continuare il lavoro intrapreso da mesi. Quello della democrazia partecipata che nasce dai bisogni dei cittadini. Una lettera aperta al Presidente Napolitano chiarirà la nostra posizione di rifiuto netto di una nuova occupazione del nostro territorio. E dell'annientamento delle istituzioni locali, democraticamente elette dalla popolazione. E si va avanti con il nostro lavoro, grazie al quale, dopo dieci mesi di azzeramento della democrazia, si è iniziato a vedere uno spiraglio di libertà. E la vera rinascita.Si inizierà a stilare la legge speciale per la città dell'Aquila, quale iniziativa popolare che dovrà raccogliere cinquantamila firme su tutto il territorio nazionale. E si monitora il percorso della bozza del regolamento della partecipazione, stilata dall'assemblea,affinché venga discussa ed approvata dal Consiglio comunale in tempi ristrettissimi. E si elabora un piano di ricostruzione. E la nostra idea di città.&lt;br /&gt;Le mosse di Berlusconi Bertolaso, se ci saranno, non ci troveranno impreparati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-6935409839409186230?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/6935409839409186230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=6935409839409186230&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/6935409839409186230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/6935409839409186230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/07/si-continua-lavorare.html' title='Si continua a lavorare'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-7710901100612357890</id><published>2010-07-29T11:54:00.000+02:00</published><updated>2010-07-30T09:58:56.549+02:00</updated><title type='text'>Non passeranno</title><content type='html'>Il terreno, la cricca, lo ha preparato sapientemente. Va via alla fine di gennaio, dopo aver sperperato ed intascato il danaro pubblico nella fase della prima emergenza. Senza regole. Senza leggi. E senza aver risolto i nostri problemi. Lasciandoli qui, a gravare tutti sulle nostre spalle. Pura operazione di immagine e di propaganda di governo.Va via lasciando 220 milioni di debiti: alberghi da pagare ed autonome sistemazioni, per coloro che si sono arrangiati da soli. Ed inizia il balletto: i soldi ci sono a giorni alterni. Un giorno si dice che ci sono, il giorno dopo si smentisce. Di fatto non ci sono. E le amministrazioni non possono muoversi. Il malcontento cresce per via dell'immobilismo dovuto alla mancanza di fondi. Intanto la cittadinanza attiva inizia a farsi sentire fuori dalle nostre mura, varcando i limiti imposti dalla gestione militare ed autoritaria della protezione civile. L'Italia comincia a capire lo scempio e la menzogna perpetrati sulla nostra terra. Gli Aquilani iniziano a rialzare il capo. Iniziano a respirare. Ed a chiedere chiarezza.&lt;br /&gt;Ma poi, il coup de theatre: il presidente del consiglio ieri annuncia che tornerà a salvarci, con la protezione civile. E butta lì cifre bugiarde e truccate come lui. Parla di 13 miliardi di euro disponibili subito. Quando nessuna legge e nessun decreto li ha mai stanziati. Ma gli ingenui creduloni grideranno al miracolo. Anche qui in città, ne sono certa. Mentre la banda distruggerà il futuro dei loro figli. Gettando le basi per la più grande speculazione immobiliare della storia d'Italia. E Bertolaso, l'indagato Bertolaso, aveva aperto la strada qualche giorno fa:"quando c’è un ostacolo che non si sa come risolvere, ci si inventa delle regole, che dovrebbero risolvere, ma purtroppo non è così". Regole, cioè, leggi. Che non piacciono all'amico di Anemone. E' abituato a non usarle.Parla di interventi concreti fatti dalle persone. Il resto non conta. Le leggi dello stato italiano sono per lui e la sua cricca solo un intralcio.&lt;br /&gt;Ma ora qualcosa è cambiata: i cittadini responsabili sono cresciuti e si sono uniti. E si sono organizzati.&lt;br /&gt;Ci opporremo con tutte le nostre forze. E L'Italia per bene deve stare con noi. Anche se è estate. Anche se si va in vacanza.&lt;br /&gt;Ci opporremo con tutti i mezzi. Primo quello della legalità. E contro le menzogne di un uomo, e della sua banda, che qui NON PASSERANNO. La lotta sarà ancora più dura e difficile, ché i mezzi di persuasione occulta, atti a mistificare la realtà, ed a trarre beneficio in termini di consensi e di clientela, sono macchine da guerra. E i metodi forti, quelli che usano cordoni di polizia e manganelli,li conosciamo fin troppo bene. Ma noi siamo pronti a tutto. Rivolta, se necessario.E barricate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-7710901100612357890?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/7710901100612357890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=7710901100612357890&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/7710901100612357890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/7710901100612357890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/07/non-passeranno.html' title='Non passeranno'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-717871524006138211</id><published>2010-07-28T14:09:00.009+02:00</published><updated>2010-07-28T17:12:54.118+02:00</updated><title type='text'>Il PD, questo sconosciuto</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TFAz5H5XVXI/AAAAAAAAB9k/gsRR3W_ORTo/s1600/bers.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5498952201484588402" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TFAz5H5XVXI/AAAAAAAAB9k/gsRR3W_ORTo/s400/bers.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Chi segue da tempo il mio blog sa che ho monitorato il terremoto aquilano già dalle scosse precedenti al 6 aprile e che ho raccontato e racconto di quello che è accaduto dopo. Ho scritto delle nostre condizioni, della condizione della mia città, dei miei stati d'animo, di quelli delle persone a me vicine. E l'incontrarsi, l'organizzarsi dei cittadini attivi. Iniziammo da subito a creare un movimento di persone che non volevano stare a guardare. E ne abbiamo fatta di strada, da allora. Tra alti e bassi, momenti di esaltazione, e di sconforto. Abbiamo vissuto la frustrazione di sentirci soli di fronte a chi ci stritolava. Soli e pochi a lottare contro un mostro tanto più grande di noi. Ora vi invito a leggere questo mio post del 30 maggio 2009, soffermandovi sulle ultime quattro righe.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://miskappa.blogspot.com/2009/05/la-manifestazione.html"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;http://miskappa.blogspot.com/2009/05/la-manifestazione.html&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sì, chiedevo aiuto. Sentivo che soli non ce l'avremmo fatta. E, invece, ce l'abbiamo fatta. Con sacrificio e tanta costanza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ieri pomeriggio, sedici mesi dopo il terremoto, sono giunti a L'Aquila quattro autobus bianchi. Recavano centoquaranta deputati del PD, la stragrande maggioranza dei quali erano all'Aquila per la prima volta dopo la tragedia. Tutti per la prima volta in veste ufficiale. Potete bene immaginare il mio stato d'animo. Ero arrabbiata. Arrabbiatissima. Anche se cercavo di celare il sentimento dietro il sorriso e l'indifferenza. Il timore che l'Assemblea cittadina possa divenire strumento nelle mani di chi arriva dopo così lungo tempo a cavalcare una visibilità che ci siamo guadagnati sul campo, con sacrifici inenarrabili e anche tanto dolore, era tangibile all'interno del presidio di piazza Duomo. I tavoli allestiti , con quattro microfoni,di fronte alle sedie che avrebbero dovuto ospitare la platea, facevano pensare che i deputati avrebbero tenuto una sorta di comizio di fronte agli Aquilani, dopo il tour fra le macerie della zona rossa. Noi ad ascoltare il loro verbo. E credo che questo fosse il programma stabilito. Ma quando il nostro Ettore Di Cesare ha preso in mano il microfono ed ha annunciato che avrebbe condotto lui l'assemblea, in quel luogo che è sede della nostra assemblea permanente, mi sono chetata. Ed ho capito che le cose avrebbero preso una piega diversa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E i deputati, con Bersani e Franceschini in prima linea, altro non hanno potuto fare che star lì, ad ascoltare. Vari cittadini si sono succeduti al microfono. Ognuno con la sua storia. Ed è emersa la bocciatura che tutti hanno conferito ad un partito che era e dovrebbe essere del popolo e che, invece, dal popolo si tiene ben lontano. Pesavano come macigni le parole che erano di accusa per l'assenza dal luogo della tragedia, nel momento in cui avevamo maggiormente bisogno, e di duro rimprovero per le assenze e le astensioni alla votazione del Decreto Abruzzo, nonché al momento di dover sostenere la tassa di scopo per il nostro terremoto. I deputati presenti ieri erano, invece, assenti in Parlamentoo,quando si votò l'emendamento. Assenti in 54. E la bocciatura fu per una manciata di voti. I deputati hanno ascoltato, senza chiedere di parlare. Hanno dovuto incassare il colpo. Nulla c'era da controbattere. Gli Aquilani sono usciti vittoriosi dal confronto. Vittoriosi per coerenza e dignità. Una trasferta positiva, ha commentato Furio Colombo. Positiva senz'altro per loro, ché da noi hanno soltanto da imparare. Quindi si è passati, con la parola a Bersani, all'assunzione degli impegni: si faranno promotori di una legge speciale per L'Aquila e quella legge sarà scritta da noi Aquilani , sotto quel tendone, per l'iniziativa popolare che abbiamo deciso di intraprendere. Hanno assunto l'impegno di aiutarci a raccogliere le firme in tutta l' Italia. Resto scettica, amici miei. Ma un'immagine di speranza voglio lasciarvela. Eravamo in tantissimi. Il tendone era diventato improvvisamente piccolo. Piccolissimo.E quando è iniziato a piovere, a diluviare, le sedie predisposte all'interno hanno iniziato, all'unisono, a spostarsi in avanti, sempre più avanti. Sempre più le une vicine alle altre, sempre più a ridosso del tavolo con i microfoni. Per cercare di dare spazio a coloro che, numerosi, erano all'esterno.Erano gli Aquilani che si stringevano per fare posto agli altri Aquilani. E' stato un momento intenso e commovente. E simbolico. Insieme possiamo farcela. Proveranno a dividerci. Già lo stanno facendo. Dobbiamo resistere anche a questo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo il link della registrazione dell'assemblea di ieri&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www-2.radioradicale.it/scheda/308488/una-legge-speciale-per-laquila-senza-voce-pierluigi-bersani-e-i-deputati-del-pd-incontrano-i-cittadini-aqu"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;http://www-2.radioradicale.it/scheda/308488/una-legge-speciale-per-laquila-senza-voce-pierluigi-bersani-e-i-deputati-del-pd-incontrano-i-cittadini-aqu&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-717871524006138211?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/717871524006138211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=717871524006138211&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/717871524006138211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/717871524006138211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/07/il-pd-questo-sconosciuto.html' title='Il PD, questo sconosciuto'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TFAz5H5XVXI/AAAAAAAAB9k/gsRR3W_ORTo/s72-c/bers.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-4204095581051848417</id><published>2010-07-27T09:41:00.004+02:00</published><updated>2010-07-27T13:04:53.262+02:00</updated><title type='text'>La passerella</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TE68N5BwC0I/AAAAAAAAB9c/vCI-ysknXeM/s1600/ridotto.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 250px; FLOAT: left; HEIGHT: 180px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5498539141898439490" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TE68N5BwC0I/AAAAAAAAB9c/vCI-ysknXeM/s400/ridotto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;La passerella era la seguente: &lt;strong&gt;Vittorio Lampugnani&lt;/strong&gt; ,architetto urbanista che ha partecipato al processo di ricostruzione di Berlino, &lt;strong&gt;Cesare Trevisani&lt;/strong&gt; ,vicepresidente per le infrastrutture, logistica e mobilità di Confindustria, &lt;strong&gt;Paolo Leon&lt;/strong&gt; ,economista, professore ordinario presso la facoltà di Economia dell'Università di Roma tre e &lt;strong&gt;Aldo Bonomi&lt;/strong&gt; ,sociologo, dirigente dell'Istituto di ricerca Aaster (associazione agenti sviluppo territorio di Milano). La location era il Ridotto del teatro Comunale dell'Aquila. Gran cerimoniere Gianni Chiodi, commissario delegato alla ricostruzione e Presidente della Regione Abruzzo. Comprimario: il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente. Figurante: Gaetano Fontana, capo della struttura tecnica di missione. Buttafuori: Giorgio De Matteis, vice presidente della Regione.I partecipanti erano a numero chiuso. Il criterio per individuali: arcano.L'argomento: &lt;strong&gt;"L'Aquila 2020, e poi?".&lt;/strong&gt; I cittadini: un optional. Questo il convegno tenutosi ieri pomeriggio e pubblicizzato come l'inizio dei lavori per costruire L'Aquila del futuro. La realtà è ben'altra: nessuno degli intervenuti ha idea di cosa sarà della nostra città. I grandi saggi erano qui, ieri, per la prima volta nella loro vita. Erano ancora sconvolti dalla visita fra le macerie del centro storico e dicevano cose di buon senso. Quelle stesse cose che noi cittadini responsabili diciamo dal 7 aprile. Ma la regia dell'evento non aveva previsto, mettendo le camionette della polizia all'ingresso, che i veri protagonisti della pomeridiana sarebbero stati i cittadini attivi. I convenuti hanno dovuto fare buon viso a cattivo gioco: ammettere pubblicamente che la partecipazione della cittadinanza è fondamentale nel processo di ricostruzione sociale ed urbana. Parole, per ora. Solo parole. Ma il viso contratto del buttafuori De Matteis tradiva nervosismo, mentre anch'egli era costretto ad asserire l'importanza della partecipazione. Salvo poi affermare, in separata sede, davanti ai giornalisti, che si vedrà chi applicherà la politica del fare e chi, invece, sa solo contestare. Eppure il cane da guardia è stato messo al corrente dei lavori dei cittadini attivi. Il Presidente Chiodi ha affilato un paio di gaffe da avanspettacolo. Una all'inizio ed una alla fine della farsa. La prima è stata quella di asserire, a meno di una settimana dall'aver asserito l'esatto contrario, che i soldi per il nostro terremoto ci sono. E sonanti. "Direttamente dal governo, sul mio conto personale". All'esplosione della sala si è corretto :"conto personale di commissario delegato". Ha riso, abbiamo riso. E poi l'ultima, a chiudere: "siete invitati al coffee break offerto dalla ditta tal dei tali" E questa sì che è una gaffe sostanziale: il coffee break prevede una ripresa dei lavori. Come, immagino, fosse stato programmato. Invece i lavori sono stati chiusi quando non si sono potute arginare le domande dei cittadini. E' stato un "the end coffee". Molto gustoso, per altro. Di sicuro non era previsto per i semplici cittadini. Ma per "personalità", non meglio identificate, come lo stesso Chiodi aveva annunciato all'inizio, e suorine biancovestite accorse numerose. Ci si vede alla prossima puntata. Si spera con delle idee da parte degli stimatissimi luminari. Noi le nostre già le abbiamo. Pronte per il confronto.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Per chi volesse capire meglio di cosa parlo ed avesse un po' di tempo da investire: &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.ustream.tv/recorded/8527507"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;http://www.ustream.tv/recorded/8527507&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-4204095581051848417?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/4204095581051848417/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=4204095581051848417&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4204095581051848417'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4204095581051848417'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/07/la-passerella.html' title='La passerella'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TE68N5BwC0I/AAAAAAAAB9c/vCI-ysknXeM/s72-c/ridotto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-6873953410646845479</id><published>2010-07-22T13:23:00.000+02:00</published><updated>2010-07-22T14:57:24.003+02:00</updated><title type='text'>Cassandra</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TEfr3vXSDxI/AAAAAAAAB9U/WsGB2ikQloU/s1600/cassandra.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 142px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5496621213068431122" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TEfr3vXSDxI/AAAAAAAAB9U/WsGB2ikQloU/s200/cassandra.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Brutto ruolo quello di Cassandra. E scomodo. Sei inviso ai più. E osteggiato. E deriso. E isolato. Eppure parli di cose facilmente prevedibili. Guardi i fatti, li analizzi, e trai le tue conclusioni.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Questo scomodo ruolo è quello assunto dagli Aquilani responsabili. Coloro che non si sono affidati ciecamente alle mani del Governo. Coloro che hanno tentato, nel silenzio più assoluto, di denunciare le cose che non andavano. Ma si combatte contro una mostro quasi invincibile che sa come manipolare le menti. E sa come trovare alleati e sudditi. Ora in città si dibatte sul danaro. C'è o non c'è? Il Governo lo ha messo a disposizione solo nominalmente, opppure in soldoni sonanti? Nel continuo rimpallo di responsabilità, quello che ci vede attanagliati da quindici mesi, gli Aquilani ancora non riescono a capire. Ci sono i soldi per gli sfollati , ancora quarantamila ?E per la ricostruzione delle nostre case? Per gli hotel, per il misero contributo di autonoma sistemazione, per i puntellamenti? Cialente, lo sapete, è uscito allo scoperto già da qualche mese. "I soldi sono finiti" tuona. Chiodi sosteneva ci fossero. Ben nascosti, ma ci fossero.Noi cittadini responsabili sapevamo che erano stati spesi dalla protezione civile per le c.a.s.e. e per la dissennata gestione dell'emergenza.Spesi senza rendere conto. Con appalti misteriosi e subappalti misteriosissimi. Spesi per pagare case a 2.700 euro al metroquadro. Più di un miliardo e cento milioni di euro per allocare meno di un terzo degli sfollati. Spesi in presine e sottopentole. In cestelli portaghiaccio e flute. In stendini per la biancheria e mobili mondoconvenienza. In piastre antisismiche che sorreggono case già antisismiche di per sé. In lavastoviglie e piumini Ikea. In televisori ultrapiatti e piatti e bicchieri e pentole e chi più ne ha più ne metta. E ancora in migliaia di persone negli hotel, a più di 50 euro al giorno. E nelle tende, allo stesso prezzo. E la popolazione credulona e miope è stata gabbata. La protezione civile è andata via lasciandoci il m.i.r.a.c.o.l.o. e 70 milioni di debiti. Quelli scoperti fino ad ora. E un Comune già disastrato che ha dovuto anticipare 15 milioni per tamponare i pagamenti. Il commissario alla ricostruzione, nonché presidente della regione Abruzzo, nonché PdL, Chiodi non può più sostenere l'insostenibile. Ha ammesso che il danaro non c'è. E pubblicamente. Promettendo di accorrere ai piedi di Tremonti per pietirlo. E questo dopo aver rifiutato da giorni , poiché sempre molto impegnato, il confronto con i cittadini in assemblea. Protezione civile sparita, danaro finito, quindi. Niente cricca, niente soldi. La festa è finita.E bisogna ricorrere sempre alle provocazioni, per ricevere un po' di attenzione. Proprio come i bambini trascurati dai genitori. Oggi sono gli albergatori che minacciano di buttare sulla strada gli sfollati. E noi 27mila in autonoma sistemazione, la maggioranza della popolazione assistita,che non riceviamo il misero contributo di 200 euro mensili dal mese di marzo, per essere presi in considerazione,dovremmo forse minacciare tutti di andare a dormire a palazzo Grazioli? Ah già, non possiamo: sotto il portone ci manganellano.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-6873953410646845479?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/6873953410646845479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=6873953410646845479&amp;isPopup=true' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/6873953410646845479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/6873953410646845479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/07/cassandra.html' title='Cassandra'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TEfr3vXSDxI/AAAAAAAAB9U/WsGB2ikQloU/s72-c/cassandra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-1984362928991899222</id><published>2010-07-20T08:49:00.004+02:00</published><updated>2010-07-20T12:23:17.845+02:00</updated><title type='text'>Odor di dimissioni</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TEVn_jRuXlI/AAAAAAAAB9M/VwxQZIlNYAY/s1600/cialente.jpg"&gt;&lt;strong&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 133px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5495913261774560850" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TEVn_jRuXlI/AAAAAAAAB9M/VwxQZIlNYAY/s200/cialente.jpg" /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Il sindaco Cialente minaccia da tempo di dimettersi. Minaccia noi cittadini. Minaccia il consiglio comunale. Paventò di abbandonare il timone della città terremotata anche a me personalmente. Era gennaio scorso, ed ero andata in Comune per intervistarlo. E' tornato a farlo ieri. E scommetto che stavolta è la volta buona. Nell'ultimo consiglio comunale i consiglieri di centro destra hanno abbandonato l'aula al momento della votazione. Si dibatteva sull'individuazione dei dieci punti strategici per la ricostruzione del centro storico del capoluogo e delle frazioni. Punto nodale e decisamente in ritardo, a quindici mesi dal sisma.La minoranza ora chiede le dimissioni. La maggioranza lascia sempre più solo il primo cittadino. Con continue defezioni. I giochi sembrano essere fatti. Presto alle elezioni. Ma in città l'aria di campagna elettorale spira già da qualche tempo. Esattamente da quando la sinistra ha perso le elezioni provinciali. In aprile.Tutti sappiamo, non vi dico nulla di nuovo, che, improvvisamente, in campagna elettorale si iniziano a prendere in considerazione le richieste ed i bisogni dei cittadini. A farsene paladini. Anche se sono stati ignorati e calpestati, quando si era nelle stanze del potere.Cialente non dice ancora la parola definitiva. Conferma che sta valutando le dimissioni :"farò la cosa più giusta per la città ,come ho sempre cercato di fare sia prima del terremoto, sia subito dopo aver messo in salvo la mia famiglia. Dalle 4 del 6 aprile 2009". Posso sbagliare, ma a me queste parole sembrano il preludio alla dipartita. Politica, ovvio. E allora capirete bene che un'assemblea cittadina permanente, nella quale, dopo inenarrabili sacrifici di noi volontari, si è riusciti ad aggregare parecchie anime, sotto l' obiettivo comune della ricostruzione partecipata,diventa molto appetibile. In termini di consensi elettorali. C'est la vie, direbbe il saggio. C'è la vie, voglio dire io. E potrebbe anche essere un bene per la città. Candidati che si assumono responsabilità di rappresentanza vera in un luogo di democrazia partecipata. Se l'assemblea cittadina dovesse, in virtù delle probabili elezioni, divenire finalmente il luogo di confronto dei cittadini con i propri rappresentanti attuali e gli eventuali futuri, di tutti gli orientamenti politici, ed esprimere anche un nuovo soggetto politico, significherebbe che il lavoro che abbiamo fatto fin'ora non è stato vano. Se dovessimo, invece, diventare lo strumento ed il viatico di un unico partito, allora significherebbe che la pluralità di vedute e l'inclusività della popolazione che abbiamo fortemente auspicato da più di un anno, amici miei, è andata a farsi benedire.&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-1984362928991899222?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/1984362928991899222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=1984362928991899222&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/1984362928991899222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/1984362928991899222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/07/odor-di-dimissioni.html' title='Odor di dimissioni'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TEVn_jRuXlI/AAAAAAAAB9M/VwxQZIlNYAY/s72-c/cialente.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-3599468682017496446</id><published>2010-07-15T15:32:00.005+02:00</published><updated>2010-07-15T18:01:40.029+02:00</updated><title type='text'>Di ricostruzione</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TD8q-LJZNuI/AAAAAAAAB9E/1DoV9SDe8kM/s1600/missione.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 149px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5494157318047741666" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TD8q-LJZNuI/AAAAAAAAB9E/1DoV9SDe8kM/s200/missione.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;"&lt;strong&gt;Ricostruzione: strategie per il futuro&lt;/strong&gt;", questo il titolo del convegno che si terrà a L'Aquila il giorno 26 luglio e che è stato presentato, stamani, in conferenza stampa dal Commissario delegato alla ricostruzione,Chiodi, dal vice commissario Cialente e dal capo della struttura tecnica di missione Fontana. Bello il titolo. Di quelli che infondono speranza. E sentir parlare di ricostruzione, per noi che da quindici mesi brancoliamo nel buio dell'incertezza, è confortante. Chi decide in merito ha scelto un pool di sei luminari. Tutti fuori dal territorio. Poiché, apprendo dal commissario Chiodi, è sbagliato essere autoreferenziali e bisogna aprirsi alle eccellenze nazionali. Poco importa che si sia Aquilani e si conosca il territorio meglio di chi arriva da fuori. Meglio affidarsi ad urbanisti, sociologi, architetti ed economisti che poco o nulla ancora sanno della nostra terra. E di noi. E delle nostre esigenze. Il convegno, ho appreso, sarà aperto al dibattito. Noi ci auguriamo sia vero. E che ci sia spazio anche per i cittadini. Saremo in prima linea per portare le nostre idee e bisogni. E per cercare di capire cosa ci aspetta. Se, cioè, questa struttra di missione che dovrà elaborare le linee guida del nostro futuro vorrà tener presenti i cittadini proprietari. Coloro che da quindici mesi, e per moltissimi anni ancora, non hanno e non avranno la loro casa. Dopo le belle parole delle quali i rappresentati delle istituzioni sanno sempre fregiarsi, parole che restano spesso sospese nel vuoto, lasciando tanti interrogativi, si è dato spazio alle domande dei giornalisti. In verità solo due. Ed entrambe non parlavano di partecipazione, bensì chiedevano a chi si pensa debba decidere dall'alto, qualche lume sulle modalità della ricostruzione. La nostra Anna Lucia Bonanni, con un colpo di mano mal digerito dalle istituzioni, ha chiesto di non perdere di vista i problemi reali delle persone che vivono ancora in piena emergenza. Ha chiesto risposte concrete ed immediate. "Agiremo di pari passo in entrambi i sensi" è stata la replica unanime di Cialente e Chiodi. Ho, quindi, alzato la mano perchè avrei voluto porre un quesito da cittadina proprietaria. Avrei voluto chiedere in quale misura i proprietari potranno decidere delle loro abitazioni che giacciono nell'abbandono totale da quel 6 aprile. Se potranno fare progetti da sottoporre all'unità di missione, se potranno scegliere ditte e tecnici. Se potranno unirsi in progetti comuni e concordati. Se vedranno i loro diritti garantiti. Se il principio di sussidiarietà, sancito dall'articolo 118 della costituzione italiana, sarà rispettato. E quella era senz'altro la sede migliore nella quale avanzare i miei dubbi.Ma l'opaco moderatore della conferenza, un "giornalista" della Regione Abruzzo, Carlo Gizzi, ha ritenuto perentoriamente che non fosse il caso che i rappresentanti dei cittadini, riconosciuti e salutati dalle stesse istituzioni, avessero diritto di parola. E di replica. Mi ha fatto pena il povero Gizzi: un Aquilano che nega la parola ai suoi stessi concittadini. Un Aquilano che esercita il misero potere di zittire chi potrebbe parlare di dubbi ed istanze che potrebbero essere anche i suoi. Bene così. Siamo pronti per il 26 luglio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-3599468682017496446?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/3599468682017496446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=3599468682017496446&amp;isPopup=true' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/3599468682017496446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/3599468682017496446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/07/di-ricostruzione.html' title='Di ricostruzione'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TD8q-LJZNuI/AAAAAAAAB9E/1DoV9SDe8kM/s72-c/missione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-5512900731485835799</id><published>2010-07-12T21:21:00.007+02:00</published><updated>2010-07-13T16:36:06.926+02:00</updated><title type='text'>Senza paura</title><content type='html'>&lt;object width="640" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/I9rBEr7NTCY&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/I9rBEr7NTCY&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="190"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;A Roma, a portare la loro solidarietà alla nostra causa,c'erano anche i ragazzi dei centri sociali. Sì, lo sapevamo e li abbiamo voluti. Così come abbiamo voluto tutti coloro che non ci hanno abbandonato nell'oblio. Movimenti, associazioni, collettivi provenienti da tutta l'Italia ci hanno assicurato una loro rappresentanza. Ma i dirigenti della Digos romana ravvedono nei rappresentati dei centri sociali dei pericolosi sovversivi. E degli infiltrati. Come se essere un cittadino che si riconosce in un centro sociale equivalga ad essere un  delinquente. Sono forse i centri sociali fuori legge? Copio da wikipedia: "il centro sociale autogestito è uno spazio di aggregazione e di proposta di attività culturali e politiche, che viene gestito in maniera comunitaria e collettiva, permettendo a chi partecipa alle iniziative di esserne al tempo stesso promotore ed organizzatore". &lt;br /&gt;Questo accade nell'Italia di oggi. Nell'Italia della cricca, nell'Italia dove un condannato per associazione mafiosa siede in senato. Dove un gran numero di inquisiti siede in parlamento.Nell'Italia dove l'inquisito per antonomasia è presidente del consiglio. Nell'Italia dove i vertici di polizia vengono condannati per aver compiuto una carneficina su giovani innocenti, a Genova, ma restano, tutti, al loro posto. Legittimati dal ministro leghista Maroni. &lt;br /&gt;L'assemblea dei cittadini di piazza Duomo, a L'Aquila, è l'unica organizzatrice della manifestazione romana. E ne è l'unica responsabile. Gli scontri sono stati voluti e favoriti dai vertici della polizia. Per reprimere una protesta più che legittima. Per impedire a migliaia di Aquilani di portare le proprie istanze nei palazzi del potere. E per spostare deliberatamente l'attenzione dal vero ed unico problema. Quello, cioè, che gli Aquilani nulla hanno ottenuto delle richieste che continuano a rivendicare a gran voce. E che il miracolo tanto sbandierato non esiste. Non è mai esistito. E che L'Aquila sta morendo. Mercoledì, a Palazzo Madama, gli Aquilani terranno una conferenza stampa nella quale mostreranno ai giornalisti le immagini a loro disposizione, dalle quali si evince la realtà dei fatti. Si vedrà chi ha iniziato a picchiare e chi ha subìto. E chi ha subìto sono gli Aquilani. Tutti terremotati. Eravamo noi in prima linea ad urlare, con le mani alzate. E siamo stati noi ad essere intimoriti e picchiati. Se le denunce vogliono essere un'intimidazione, ebbene, si sappia che non ci faremo scalfire. La lotta per i nostri diritti continua. Senza paura. Lancio da questo blog l'idea di una nuova sortita romana, stavolta con tutti gli Italiani che ci sostengono e ci vorranno seguire. Abbiamo affrontato un terremoto, abbiamo affrontato tutte le conseguenze, fino ad oggi. Non possiamo più avere paura.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-5512900731485835799?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/5512900731485835799/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=5512900731485835799&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/5512900731485835799'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/5512900731485835799'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/07/senza-paura.html' title='Senza paura'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-3495396860782514543</id><published>2010-07-11T22:03:00.006+02:00</published><updated>2010-07-11T22:53:54.183+02:00</updated><title type='text'>La verità che fa paura</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;object width="240" height="190"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Zotz5ijeibo&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Zotz5ijeibo&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="240" height="190"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;I movimenti sono come le maree. Alti e bassi. La sortita romana ci ha compattati. E le manganellate hanno risvegliato l'orgoglio dei montanari. Tante persone nuove si stanno avvicinando all'assemblea di piazza Duomo. Il consenso è tangibile.L'amministrazione comunale sembra esserci vicina. Non conosciamo gli intenti che la animano, ma, per ora, parla come noi. Aspettiamo i fatti che non sono ancora arrivati. Nulla abbiamo ottenuto, se non visibilità. Che non si vada cianciando di proroga del pagamento delle tasse, ché non è vero. Dal primo luglio gli Aquilani pagano più tasse, rispetto agli Italiani tutti.E tanto meno di risposte alle nostre istanze. Nulla è cambiato. Il governo sostiene che il danaro c'è. Il presidente della regione Chiodi si uniforma ai dictat berlusconiani: che si dica che tutto va bene. Come per la crisi economica, presto, dopo aver sostenuto che i problemi a L'Aquila non ci sono, si dirà che sono stati superati. Bypassando dolore e disperazione. E povertà.Ma noi ci sentiamo più forti. E sappiamo che la cittadinanza si sta svegliando. L'immobilismo di quindici mesi sta smuovendo anche gli animi più resistenti. E allora le proposte sono tante. E la mobilitazione continua. La rabbia e l'indignazione servono. Per non soccombere. Sappiamo che la strada è in salita. Sappiamo di essere invisi alla maggior parte degli Italiani creduloni, a coloro che non si pongono domande e preferiscono credere che tutto va bene. Sappiamo di essere tacciati quali menagrami irriconoscenti. Ma la verità è dalla nostra parte. Basta venire qui per capire.E la verità fa paura. Non ci facciamo intimorire. Continuiamo a lavorare indefessamente. Una lettera al ministro Maroni chiede chiarezza sui (mis)fatti romani. E le dimissioni di Manganelli. Allo stesso proposito è prevista un'interrogazione parlamentare dell'on. Lolli. Si sta organizzando un faccia a faccia nel tendone con Chiodi e Cialente. Commissario e vice-commissario alla ricostruzione. L'uno dice che i soldi ci sono, l'altro asserisce che siamo alla corda. E noi, i cittadini, vogliamo capire. Vogliamo soprattutto capire con chi sta il presidente commissario. Con la propaganda di stato che la sua appartenenza politica sembra imporgli, o con i diritti dei terremotati. E' in preparazione una piattaforma di richieste da inoltrare alle istituzioni locali. E la bozza del regolamento di partecipazione è stata stilata dai tecnici dell'assemblea dei cittadini. In attesa di essere discussa ed approvata dal consiglio comunale in tempi brevissimi.Pretendiamo chiarezza ed inclusività.Sappiamo che i tempi della ricostruzione saranno lunghissimi, ma vogliamo vedere l'inizio della risalita. Per poter decidere di restare, con dignità, sulla nostra terra. E per poter partecipare attivamente alla costruzione del nostro futuro. L'Aquila non può e non deve morire. Con buona pace dell'onorevole Stracquadanio, PdL ça va sans dire, che ha sentenziato " L'Aquila stava morendo indipendentemente dal terremoto, e il terremoto ne ha certificato la morte civile". &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;Guardate il video, è bello e dice la verità. Come chiamate uno Stato che oppone le forze dell'ordine alle istituzioni?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-3495396860782514543?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/3495396860782514543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=3495396860782514543&amp;isPopup=true' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/3495396860782514543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/3495396860782514543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/07/i-movimenti-sono-come-le-maree.html' title='La verità che fa paura'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-849760784123322703</id><published>2010-07-08T21:36:00.009+02:00</published><updated>2010-07-11T23:08:56.816+02:00</updated><title type='text'>Sangue ed orgoglio</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TDY14oUVKAI/AAAAAAAAB80/ynmlyOzgRNw/s1600/sangue.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 270px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5491636042636535810" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TDY14oUVKAI/AAAAAAAAB80/ynmlyOzgRNw/s400/sangue.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Eravamo in tanti, a Roma. Ieri, 7 luglio. Tutti sfollati, più di cinquemila. Sveglia all'alba, nelle nostre case di fortuna. E 15 euro il biglietto dell'autobus. E tante automobili private. E il caldo. Il Comune di Roma ci fa scortare lungo l'autostrada, fino a piazza Venezia. E lì ci consegna nelle mani delle forze dell'ordine. Armate fino ai denti e caricate ad arte, di fronte a gente stremata che non immagina neanche lontanamente cosa sia un posto di blocco nel quale i poliziotti hanno ricevuto l'ordine di caricare. Senza guardare in faccia nessuno: donne, bambini, anziani. E gli Aquilani cercano di parlare civilmente. Di contrattare l'ingresso verso palazzo Madama. E invitano i giovani, i nostri giovani, a far cordone per improvvisare una sorta di servizio d'ordine, per scongiurare eventuali tafferugli. Vogliamo arrivare alla Camera e poi al Senato, dove si discute, in finanziaria, della nostra sorte. Chiediamo di ricevere lo stesso trattamento che hanno ricevuto tutti gli altri terremotati. Un governo iniquo ci impone di tornare a pagare tasse e balzelli. Come se nulla ci fosse accaduto. E non mette soldi sulla nostra disgrazia. Per ricostruire case. E vite. Nasconde la verità di una città morta. E, come ha sempre fatto dall'inizio della nostra tragedia, soffoca la ribellione con la violenza. Occulta o manifesta. La prima della protezione civile, sulla nostra stessa terra, ora quella di stato, armata di manganelli. Scaltri, imbottigliano i manifestanti nel primo tratto di via del Corso. Li tolgono dalla visibilità di piazza Venezia. E li picchiano una prima volta. Manganellate e sangue. Ma gli Aquilani non si fanno intimorire. Vedo in prima linea professionisti insospettabili che urlano VERGOGNA alle forze dell'ordine che picchiano. E donne coraggiose. E gli amici dei paesi. E i nostri ragazzi. Accanto ai genitori. Alle mamme. Tutti ad urlare. Ed a sventolare le nostre bandiere nero verdi. Nero, il lutto. Verde, la speranza della rinascita. Davanti a palazzo Grazioli, quando ripieghiamo verso Largo Argentina, altri scontri. Li guardo in faccia quei ragazzi sottopagati per picchiare i disperati. E vedo il mio ex vicino di casa. Mi affacciavo dal terrazzo, quando entrambi avevamo una città, e lo osservavo lavorare nel suo giardino. A volte si fermava a bere una birra, all'ombra di un albero. Lo vedo, ora, preso per un braccio e strattonato da un poliziotto che brandisce il manganello. Lo sta per picchiare. Ma lui urla. E alza le mani. Tutti alziamo le mani. Arrestateci tutti. Siamo noi i delinquenti dei centri sociali.&lt;br /&gt;&lt;object width="640" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/w7fFs_59bfQ&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/w7fFs_59bfQ&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="240" height="190"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/SjzYJjoyIAc&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/SjzYJjoyIAc&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="240" height="190"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-849760784123322703?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/849760784123322703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=849760784123322703&amp;isPopup=true' title='47 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/849760784123322703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/849760784123322703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/07/sangue-ed-orgoglio.html' title='Sangue ed orgoglio'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TDY14oUVKAI/AAAAAAAAB80/ynmlyOzgRNw/s72-c/sangue.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>47</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-1532222176776718209</id><published>2010-06-26T16:30:00.004+02:00</published><updated>2010-07-11T23:09:42.592+02:00</updated><title type='text'>Visti da lontano</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vEUaOUzIcPk&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/vEUaOUzIcPk&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="240" height="190"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Eccoli i miei compagni (io non ho paura di usare questo sostantivo: cum panis, persone con le quali divido il pane della lotta e della resistenza che, per noi,è primario) davanti alla sede RAI di Roma. Dopo aver partecipato al consiglio comunale straordinario, che si è tenuto in piazza Navona, nel quale si è proclamato lo stato di agitazione permanente della città dell'Aquila, sono andati a protestare per il comportamento della televisione di regime che, nonostante gli introiti del danaro pubblico, continua ad ignorare la nostra condizione. E a fare disinformazione. Fuori dalle mura fortificate della mia città, con gli occhi di chi sta lontano, i miei compagni mi appaiono ancor più belli. E forti. E coraggiosi. E sprezzanti della fatica e dell'emarginazione. Il sindaco Cialente ha fatto suo il consiglio che gli ho porto prima di partire. Gli ho chiesto di farsi sentire. Di chiamare a raccolta i giornalisti.Di raccontare, fuori dalle nostre mura, la penosissima situazione che stiamo vivendo. Meglio tardi che mai, recita il vecchio detto. Dopo mesi di acquiescenza e di sopore, il sindaco pare essere diventato davvero il nostro primo cittadino. Non posso esimermi dal chiedermi a cosa sia dovuto tale tardivo cambiamento. Dopo aver incondizionatamente avallato la dissennata gestione dell'emergenza, ed ignorato ogni segnale che gli arrivava dalla cittadinanza consapevole, che, già dalla prim'ora, aveva intuito il piano criminale che vedeva gli Aquilani oggetto di propaganda di governo e sperpero del denaro dell'emergenza, Cialente esce allo scoperto. E dice finalmente che il danaro non c'è. Io lo gridavo dallo scorso anno. Non serviva essere dei geni per capirlo. E ancora la salva, il sindaco, la protezione civile. Dice che la gestione dell'emergenza è stata ottima. Ottima per chi? Per i suoi concittadini senza casa, senza città, senza lavoro? O per le tasche della cricca? Bertolaso incita i giornalisti dai teleschermi. "Andate a vedere anche ciò che abbiamo fatto di buono", e allude alle C.A.S.E. Come se le immagini del finto miracolo non le avessimo già viste sino alla nausea, prima di cadere nell'oblio. E come chiamare, chi si comporta così, se non un gran mascalzone? Dopo aver gestito tutto il danaro messo a disposizione per il terremoto aquilano , abbandona la città all'asciutto. Persino con i debiti. E buona notte ai suonatori. E' facile gestire con tanti soldi a disposizione, senza controllo, sperperando in appalti e sub appalti non monitorabili. I guai, la tragedia, il dolore? Quelli si lasciano in mano alle amministrazioni locali. Che ringraziano per la buona gestione. C'è qualcosa che non mi quadra. Mi consolo pensando agli Aquilani combattenti. Grazie amici miei, grazie di continuare. Nonostante gli insuccessi. Nonostante l'oblio. Presto sarò di nuovo con voi. Ritemprata ed attiva. Vi abbraccio con tutta la mia riconoscenza.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-1532222176776718209?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/1532222176776718209/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=1532222176776718209&amp;isPopup=true' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/1532222176776718209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/1532222176776718209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/06/visti-da-lontano.html' title='Visti da lontano'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-9087371274847475536</id><published>2010-06-21T10:23:00.004+02:00</published><updated>2010-06-21T11:55:47.872+02:00</updated><title type='text'>Le verità degli altri</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TB8vj-liXxI/AAAAAAAAB8s/OFaqGzJ7PjI/s1600/geco_su_rosa.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5485155166302920466" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 151px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TB8vj-liXxI/AAAAAAAAB8s/OFaqGzJ7PjI/s200/geco_su_rosa.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il negozietto di generi alimentari è sempre lo stesso: un ingresso sul vicolo stretto e l'altro sul lungo mare, di fronte all'azzurro del cielo e dell'acqua, e all'arancio delle pietre barocche. Entro dal vicolo, come sempre. E' mattina presto, c'è solo un avventore. La propietaria alza lo sguardo dal conto che stila, sempre, rigorosamente, a mano. Un solo attimo di incertezza e mi riconosce. Non sorride. Io le sorrido. Liquida velocemente il cliente e scivola verso di me, fuori dal bancone. Mi abbraccia. "Signora, fui tanto in pensiero per lei e per suo marito, ma chiesi sempre alla sua amica. Mi disse che vi eravate salvati, che avevate, però, perso la casa. E tutto. Poi, mi creda, mi si aprì il cuore dalla felicità quando vidi alla televisione che vi davano le case nuove. Che vi ricostruivano la città. Che tutto era a posto, in così poco tempo. Siete stati fortunati".&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Non mi va di raccontare. Non mi va di dire che non siamo poi così fortunati. Voglio dimenticare la nostra condizione. Almeno per qualche giorno. La signora coglie il mio strano mutismo e mi dice che mi vede diversa. Stanca. "Sì, sono stanca" le dico. E, cercando di cambiare discorso, le chiedo un litro di latte. Un furgoncino a tre ruote si ferma davanti l'ingresso, sul lato del mare. L'odore del pane ancora caldo invade l'aria. Chiudo gli occhi: un attimo di benessere. La brezza mattutina, il rumore del mare. Quel profumo di pane.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"I panetti di latte di mandorle arrivarono freschi ieri sera" mi informa la signora. E poi, rivolta al figlio che sta scendendo dal furgoncino "Salvo, ricordi la signora dell'Aquila? L'anno scorso non venne, per via del terremoto". Salvo mi getta uno sguardo cortese, ma indifferente: "buongiorno signora". Ed inizia a scaricare i sacchetti bianchi del pane. La mamma sta incartando, per me, due soffici brioche. Mi piacciono al mattino, con un velo di marmellata di arance. O, quando voglio strafare, con la granita di caffè.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Belle veramente quelle case nuove. Persino lo champagne. Berlusconi vi ha dato proprio tutto. Solo di noi si è dimenticato" si lamenta la signora. A questo punto, Salvo, con lo sguardo chino sui sacchetti del pane, farfuglia " i Siciliani sfortunati di serie B sono. A San Fratello ancora sfollati sono. E proprio ieri la protezione civile arrivò a dire che non ci sono soldi per ricostruire le case e per pagare gli affitti di quelle dove sono sitemati ora. Ma quelli si incazzarono. In mille erano, e occuparono il Comune. Lo sciopero della fame vogliono fare". &lt;/div&gt;&lt;div&gt;"Lo hai letto sul giornale, Salvo?" gli domando incuriosita. " No, i giornali e la televisione non ne parlano. Me lo disse la cognata della mia zita che ha un cugino da quelle parti. Berlusconi ha preso tanti voti in Sicilia. Noi tutti in famiglia lo votammo. Ma niente ha fatto per noi. Solo promesse. E soldi sul terremoto in Abruzzo ha buttato. Per carità, voi avete avuto tutto. Ed è giusto. Ma noi? Un amico della protezione civile che è stato in Abruzzo mi ha detto che gli Abruzzesi non sono mai contenti. Vogliono la bistecca di vitello tutti i giorni. E i cornetti freschi alla mattina. E vogliono essere fatti tutto. Niente fanno. E ora si lamentano ché le case nuove sono piccole e non hanno il bar ed il cinema vicini. E non vogliono pagare le bollette e le tasse. Troppo gli hanno dato". Noto che parla in terza persona plurale. Non vuole offendermi. La madre è visibilmente imbarazzata. Non mi guarda. " C'è il pane con i semi di sesamo?" chiedo indifferente. " Sì sì, caldo caldo" mi dice Salvo, tirando fuori da un sacchetto un filoncino fragrante. " Altro?" sussurra la mamma. " Basta così" concludo. Il conto a mano, niente scontrino. Prendo il sacchetto e saluto "Salvo, signora arrivederci". Esco. Non voglio più tornare in questo posto. Ma, sulla soglia, qualcosa mi blocca. Ripercorro i miei passi. La signora è scomparsa nel retro. Salvo sistema i succhi di frutta sugli scaffali. Poggio il sacchetto di plastica sul bancone. "Salvo, facciamo un gioco" gli dico. "Immagina la tua bella Ortigia chiusa, sbarrata. Non puoi entrare perché le camionette con i militari sorvegliano giorno e notte la tua città deserta. Se vuoi andare a casa tua ti serve un permesso speciale, e puoi andarci solo per pochi minuti, e una volta ogni quindici giorni, e solo se devi prendere qualcosa. Immagina il tuo negozio sbarrato. Immagina di non lavorare da mesi e mesi. E immagina tutti i negozi chiusi. E i bar, e gli uffici. Immagina che su settantamila Siracusani solo quindicimila hanno avuto la casa del miracolo. Gli altri si son dovuti arrangiare da soli. Pagando fitti di casa triplicati. E di tasca propria, ché l'aiuto dello Stato non arriva, proprio come a San Fratello. Immagina quattromila commercianti che non hanno più fonte di guadagno. E immagina Siracusa senza più piazze, o bar, o posti di ritrovo. Solo un centro commerciale. Immagina che, sulla via del mare, persino a ridosso della spiaggia, sorgano all'improvviso casermoni di cartongesso, su colate di cemento. Immagina questo miracolo che deturpa il tuo panorama. E tu non riconosci più il tuo mare. E la tua città. I tuoi amici dispersi non sai dove. In diciannove piccole città. Lontane chilometri e chilometri da te. Immagina altri ospitati in caserma. Altri ancora negli alberghi lontano cento chilometri. E tante persone, ben ventimila, senza lavoro. Ecco, fai conto che io sia la cognata della tua zita. Ti racconto quello che i giornali e la TV non ti dicono. Anche gli Aquilani hanno protestato. In trentamila. Hanno persino bloccato l'autostrada, per dire che, in queste condizioni, non possono tornare a pagare le tasse. Ma nessuno lo sa. E, dimmi, tu cosa avresti fatto in una situazione simile? Saresti contento per il miracolo e ringrazieresti il Governo?" Non esita neanche un instante, Salvo, con i suoi vent'anni "Io prenderei l'aereo e me ne andrei" mi sibila, prima di scomparire anche lui nel retro. "Ciao, Salvo, a domani", prendo il sacchetto ed esco.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una scia bianca attraversa il cielo proprio dove si congiunge con il mare. Devo strizzare gli occhi per guardarla, ché la luce è già abbagliante. Un geco corre lungo il muro, fino a nascondersi in un buco. Mi avvio verso casa. Pochi metri. Sono già stanca.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-9087371274847475536?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/9087371274847475536/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=9087371274847475536&amp;isPopup=true' title='34 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/9087371274847475536'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/9087371274847475536'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/06/le-verita-degli-altri.html' title='Le verità degli altri'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TB8vj-liXxI/AAAAAAAAB8s/OFaqGzJ7PjI/s72-c/geco_su_rosa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>34</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-7790868555130815191</id><published>2010-06-09T10:53:00.004+02:00</published><updated>2010-06-09T12:32:11.429+02:00</updated><title type='text'>A presto</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TA9oBM6tROI/AAAAAAAAB8k/rZNH1Pf0lSk/s1600/pausa.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5480713641389802722" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TA9oBM6tROI/AAAAAAAAB8k/rZNH1Pf0lSk/s400/pausa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;E' prevista, per il giorno 16, una mobilitazione che i cittadini aquilani del presidio permanente di piazza Duomo stanno organizzando per rivendicare il diritto di non tornare a pagare le tasse dal prossimo primo luglio e per avanzare la piattaforma di proposte che hanno elaborato per la ricostruzione sociale, economica e abitativa della nostra città. Manifestazione che si vorrebbe unitaria della cittadinanza tutta. I problemi, come sempre, sono tanti. E' difficile organizzare una mobilitazione senza mezzi e con poca forza fisica. Ma si va avanti nel duro lavoro. La cittadinanza è stanca e sfiduciata. Si sente abbandonata dalle istituzioni. E ricattata da quel padrone che minaccia di fare ciò che ha già fatto: ignorare la nostra condizione reale, poiché non si plaude al miracolo inesistente. Chi non ha occhi per vedere, e forza per capire, crede ancora che ciò che abbiamo avuto, poco e malgestito, non ci fosse dovuto. E accetta, piegando il capo. E per paura dell'ostracismo attribuito a coloro che vengono additati quali ingrati.&lt;br /&gt;L'istituzione della zona franca urbana, manovra già inefficace, poiché riservata non già alle attività esistenti, azzerate o in grave sofferenza, ma all'insediamento di nuove imprese, è naufragata. La manovra finanziara l'ha fatta sapientemente scivolare in "zona a burocrazia zero". Non più sgravi fiscali o contributivi per cinque anni, ma solo un inter burocratico semplificato per chi vuole aprire una nuova attività. I 45 milioni di euro già stanziati si volatilizzano. &lt;div&gt;Il primo degli incontri promossi dal tavolo della comunicazione del presidio di piazza Duomo con gli abitanti del progetto c.a.s.e., tenutosi, per iniziare, negli insediamenti di Roio e finalizzato alla rilevazione dei bisogni dei cittadini, ha evidenziato persone fortemente demoralizzate e rinunciatarie. Persone che non vogliono uscire di casa. Persone che hanno perso la già poca speranza. Avvertono i tristi quartieri dormitorio come destino ineluttabile e permanente. La mancanza di provvisorietà che il governo ha voluto imporre con il faraonico progetto delinea negli animi un futuro che non prevede ricostruzione. E uccide i sogni. La riapertura di un altro piccolissimo tratto del corso, nel centro storico, a 14 mesi dal sisma, concede un po' di entusiasmo che sfuma, però, quando si comprende che una città non è fatta di case puntellate, ma di negozi, uffici, abitazioni. E persone attive. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Occorre un'iniezione di speranza. E occorre unità. Entrambe mancano. Forse arriveranno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo è quello che lascio. Per la prima volta da quel 6 aprile, avverto il desiderio di andare via. Ho bisogno di "normalità" per poter chiarire le mie idee.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Lascio gli amici attivi e combattenti non senza rammarico e senso di colpa. Ma so che ben poco potrei fare in questo momento per la nostra causa. I mesi passati mi hanno minata nel fisico e negli entusiasmi. Ma so che i movimenti di persone responsabili sono onde. Si va e si viene. In questo cambio c'è la forza. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;A presto lettori di questo blog. L'ho detto, lo ripeto, raccontarvi le nostre vicende è per me fonte di energia e motivazione. Siete preziosi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;A presto amici aquilani. Amici di lotta. Il vostro lavoro è impagabile ed esemplare. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;A presto Aquilani tutti. Tirate fuori quell'orgoglio che ci dicono di avere. Io non lo vedo. Quando si è uniti si trae forza l'uno dall'altro. Buttiamo al vento pregiudizi e divisioni. Uniamoci per la nostra città.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perché qui, soli, si muore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-7790868555130815191?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/7790868555130815191/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=7790868555130815191&amp;isPopup=true' title='42 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/7790868555130815191'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/7790868555130815191'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/06/presto.html' title='A presto'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TA9oBM6tROI/AAAAAAAAB8k/rZNH1Pf0lSk/s72-c/pausa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>42</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-2179880768960255845</id><published>2010-06-05T12:08:00.007+02:00</published><updated>2010-07-11T23:10:38.103+02:00</updated><title type='text'>Rabbia</title><content type='html'>&lt;object width="640" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/OltdnXrtCHA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/OltdnXrtCHA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="220" height="190"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TAo4q5SQYOI/AAAAAAAAB8c/g_SUNG-xRnQ/s1600/post-it-bavaglio.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 120px; FLOAT: left; HEIGHT: 120px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479254206232682722" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TAo4q5SQYOI/AAAAAAAAB8c/g_SUNG-xRnQ/s400/post-it-bavaglio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Lo stato d'animo che impera, in questi giorni ,tra i cittadini responsabili è la rabbia. Rabbia perché la misura è colma. Il tentativo della regione Abruzzo di distogliere il danaro del terremoto per operazioni che riguardano il ripianamento del buco nel bilancio e per iniziative in altre provincie non interessate dal sisma. La presenza in città del nuovo prefetto fresco di nomina, signora Iurato, che, imperterrita, nonostante il suo nome sia presente nella lista Anemone, nonostante sia indagata a Napoli per turbativa d'asta, continua a restare saldamente attaccata alla poltrona, fortemente voluta dal ministro Maroni. Il danaro dei famosi sms degli Italiani, cinque milioni di solidarietà, consegnati dalla protezione civile al fondo Etimos, che li userà per dare prestiti a famiglie ed imprese in difficoltà, a TASSO AGEVOLATO. Danaro sul quale lucreranno.E i referenti per istruire le pratiche saranno i centri di ascolto della caritas.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Vado avanti, c'è ancora molto. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le tasse ed i mutui, da tornare a pagare il primo luglio. Anche per i beni immobili distrutti. Ci riservano un trattamento diverso da quello adottato nei precedenti terremoti. Il nuovo presidente della provincia, quel Del Corvo preferito, nelle ultime consultazioni elettorali, alla ds Pezzopane, vuole rendere il consiglio provinciale "itinerante". Inizia dalla Marsica, la sua terra. Contro ogni regola statutaria, decide che L'Aquila non è più sede consona. Le pratiche riguardanti l'assegnazione degli alloggi del piano c.a.s.e. , già secretate dalla protezione civile, ancora rese inaccessibili dall'amministrazione comunale. Nessun controllo sull'assegnazione degli alloggi. Consegnati "a piacere". Le aree destinate, da progetto, ai servizi, sempre nei nuovi insediamenti , ora rimodulate, se non azzerate, aprono scenari di interi quartieri dormitorio.Le strade di accesso inadeguate per i mezzi publici. Le ore ed ore spese nel traffico di una grande città. Senza avere una città. Il danaro dell'emergenza che è finito. E siamo ancora in piena emergenza. Abitativa, lavorativa, sociale, economica. Il governo centrale che ci dice che abbiamo avuto fin troppo. Con gli sfollati ancora negli hotel e nelle caserme. E tantissimi abbandonati a provvedere a se stessi, senza aiuti di sorta. Bertolaso che , senza vergogna, continua a parlare di miracolo aquilano. Sprezzante e bugiardo. I centro storici in stato di totale abbandono. Le case con danni non strutturali, riparabili in breve tempo, che sono ancora lì, ad aspettare i fondi. Mentre si spende danaro per gli hotel di altre provincie.I giudici che inviano gli avvisi di garanzia ai componenti della commissione grandi rischi, che, una settimana prima del disastro, ci ha invitato a stare tranquilli. E noi siamo restati nei nostri letti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La rabbia, sì. La rabbia monta. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quello che mi sconvolge è che la maggior parte degli Aquilani continua a dormire. Inebetita. Sfiduciata. Stanca. Senza domani. Continua a non capire il valore della partecipazione. E della legittima RIVOLTA .&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Leggevo, nel bel post dell'amico Federico D'Orazio &lt;span style="font-size:78%;"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;a href="http://stazionemir.wordpress.com/2010/06/05/ricetta-per-una-rivoluzione-aquilana/"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;http://stazionemir.wordpress.com/2010/06/05/ricetta-per-una-rivoluzione-aquilana/&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;), che tratta il mio medesimo argomento, un commento alla domanda "cosa altro devono fare agli Aquilani perché si ribellino?" &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Portare loro via i televisori, era la risposta di chiappanuvoli(&lt;a href="http://chiappanuvoli.wordpress.com/"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;http://chiappanuvoli.wordpress.com/&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per alleggerire, ché la satira è l'unica medicina, vi posto l'intercettazione im-possibile, partorita ieri da un amico mentre si lavorava al tavolo della partecipazione, nel tentativo di far comprendere alla cittadinanza ed alle istituzioni quanto sia importante pretendere i regolamenti che siano lo strumento che permette alle persone di essere attori e non spettatori della ricostruzione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;INTERCETTAZIONE IM-POSSIBILE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;La trascrizione del colloquio tra Guido Bertolaso (GB) e il suo avvocato (A)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;A&lt;/strong&gt;: “Ciao Guido”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;GB&lt;/strong&gt;: “Ciao, come va?”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;A&lt;/strong&gt;: “Eh, non ho buone notizie. Il padrone della casa di via Giulia, Raffaele Curi, ha confermato che a pagarti l’affitto era Zampolini (&lt;span style="font-size:85%;"&gt;n.d.r. segretario dell’imprenditore Anemone&lt;/span&gt; )”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;GB&lt;/strong&gt;: “Uhmmm … la cosa si fa seria”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;A&lt;/strong&gt;: “Eh si, tocca difendersi”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;GB&lt;/strong&gt;: “Già … potremmo dire che non ne sapevo niente. Anzi che il padrone di casa è un furfante, riscuoteva l’affitto due volte!”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;A&lt;/strong&gt;: “Eh si, considera però che questa linea non ha mica portato fortuna a Scajola”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;GB&lt;/strong&gt;: “Ah già … Allora potremmo dire che la casa me l’ha prestata un amico”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;A&lt;/strong&gt;: “Si, bene. Ma l’amico quindi è il padrone di casa, Curi …"&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;GB&lt;/strong&gt;: “Non, no è un altro …”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;A&lt;/strong&gt;: “Cioè un tuo amico ti prestava una casa che non è sua e che pagava un’altro?”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;GB&lt;/strong&gt;: “Uhmm … certo un pò strano è … comunque meglio, più è incredibile meglio si riesce a confondere le acque”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;A&lt;/strong&gt;: “Uhmm … se lo dici tu …”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;GB&lt;/strong&gt;: “Si si, comunque Diego (&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Anemone n.d.r.)&lt;/span&gt; mi ha fatto incazzare”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;A&lt;/strong&gt;: “Beh lui però non ha cantato …”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;GB&lt;/strong&gt;: “Non, no non è questo. E’ il fatto che a Scajola gli ha pagato un’appartamento e a me solo l’affitto. E che so meno di Scajola io?”&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-2179880768960255845?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/2179880768960255845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=2179880768960255845&amp;isPopup=true' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/2179880768960255845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/2179880768960255845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/06/rabbia.html' title='Rabbia'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TAo4q5SQYOI/AAAAAAAAB8c/g_SUNG-xRnQ/s72-c/post-it-bavaglio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-1384508953889269041</id><published>2010-06-02T10:24:00.006+02:00</published><updated>2010-06-02T21:54:48.595+02:00</updated><title type='text'>Povero Guido</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TAZcmJmPyiI/AAAAAAAAB8Q/zwq43OflBlI/s1600/C%26B.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 154px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478167807223908898" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TAZcmJmPyiI/AAAAAAAAB8Q/zwq43OflBlI/s200/C%26B.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; Dall'incontro con il sindaco, nonché vice commissario alla ricostruzione, Cialente, promosso ieri dal tavolo di lavoro sulle tasse del presidio di piazza Duomo, scopriamo che il primo cittadino è indignato. Lo rivela in un tendone pieno di persone venute per ascoltare le sue parole e quelle di altri politici ed amministratori.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Indignato con il governo,dopo quattordici mesi, la bella addormentata finge di svegliarsi. Dopo non aver mai preso una posizione netta e le necessarie distanze dalle linee governative per la conduzione dell'emergenza e per i decreti che non mettono danaro in questa tragedia. Continua a modificare i suoi discorsi secondo la platea che ha davanti. Continua ad essere oscuro ed inefficace. E con lui tutto il team di dirigenti e tecnici di vecchia e nuova nomina. Persone inadeguate a fronteggiare la nostra condizione. Piccoli burocrati che si sono adeguati alle manovre dei pescecani che ci hanno divorato. Altro che orgoglio degli Aquilani. Il primo cittadino ha provveduto ad informarci che il danaro dell'emergenza è terminato. Quello per la ricostruzione non c'è. Quindi nessun contributo di autonoma sistemazione per i venticinquemila che si autogestiscono e che hanno visto gli ultimi miseri spiccioli a febbraio. L'amministrazione pagherà marzo ed aprile, forse, e poi basta. Eppure ci hanno obbligati ad autodichiarazioni e richieste di incremento della somma per i nuclei di una o due persone. Con file snervanti ed impiegati indisponenti.Nessun contributo per i traslochi, altre code, nel caldo afoso dell'agosto dello scorso anno. Nessun contributo per i beni di prima necessità, perduti nel sisma. Niente danaro per i puntellamenti dei palazzi feriti. Nel frattempo questi signori, comissario Chiodi e vice commissario Cialente, non mettono neanche mano all'idea della città da ricostruire. Non hanno la più pallida idea di cosa occorre. Sono lì, in balia delle onde. Continuano a non parlar chiaramente. Continuano, loro che potrebbero essere ascoltati, a non dire agli Italiani e persino agli Aquilani stessi, quelli che credono ancora nel famoso miracolo, poiché rincretiniti dalla propaganda di regime, che qui siamo allo stremo. Che qui stiamo morendo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;La beffa è stato l'intervento dell'on Pierluigi Mantini, il quale, alla fine di un discorso tanto condivisibile, quanto superfluo, ha chiesto le dimissioni di Guido Bertolaso. Le ha chieste, fra gli applausi degli astanti, davanti a chi, seduto in prima fila, ex presidente della provincia e sindaco, ha da sempre avallato e riverito il capo della protezione civile. Insignendolo persino di premi al merito, e permettendogli di fare di noi e della nostra città carne da macello.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il sindaco, raggiunto da me alla fine dell'incontro, quando gli ho detto che mi aspetto che urli a gran voce ciò che aveva appena sostenuto, non ha risposto, se non con parole che svicolavano dalla richiesta diretta. Mi ha detto che GUIDO, nonostante tutto, è amato da una parte di Aquilani e che lui ne è contento, poiché il poverino attraversa un brutto periodo. E mi ha rinfacciato che, quando ha chiesto la tassa di scopo per L'Aquila, è stato lasciato solo dal movimento. Movimento che ritiene debba essere il cagnolino che accorre per essere strumentalizzato. Lo ha detto senza neanche sapere che è in atto da tempo una raccolta di firme per richiedere la tassa. E che si è giunti ad un numero rilevante di consensi. Lo ha detto dopo avermi informata che il regolamento per la partecipazione, che noi pretendiamo a gran voce da più di un anno, è al vaglio di un tale Giuseppe (Totò direbbe uno scognomato) dal mese di luglio dello scorso anno. Lui non ha tempo per occuparsi della partecipazione dei cittadini. Mi domando cosa faccia. Si pregia di lavorare ventiquattro ore al giorno. Ebbene, che porti a conoscenza della cittadinanza, che nulla sa, i risultati di tanto lavoro. Ma di trasparenza delle istituzioni, in questi lidi, non se ne parla. Il sindaco fa balenare l'ipotesi di dimissioni da vice commissario alla ricostruzione. Le dimissioni non si paventano, a mo' di minaccia. Le dimissioni si rassegnano, quando non si vuole essere complici di inganni ed iniquità.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L'Aquila è nelle mani di individui di questo calibro. Amministratori che non hanno il coraggio di riportare le nostre condizioni. E noi, cittadini responsabili, a cercare ancora un colloquio con loro. Mi dissocio. Non si può tirar via l'olio dai sassi. Cosa abbiamo noi, se non le nostre menti pensanti e la totale abnegazione dedicata al tentativo di applicare la democrazia partecipata? Non abbiamo contributi di sorta, mettiamo mano al già scarno portafoglio per stampare volantini e manifesti. E siamo stanchi e con mille problemi personali. L'esasperazione sta arrivando.La povertà vera presto busserà alle porte degli Aquilani. Stipendi medi ridotti, da luglio, a 700 euro mensili, autonomi già allo stremo, consumi azzerati. E le bollette ed i mutui da pagare. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Già, povero GUIDO, sta attraversando un brutto periodo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-1384508953889269041?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/1384508953889269041/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=1384508953889269041&amp;isPopup=true' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/1384508953889269041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/1384508953889269041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/06/povero-guido.html' title='Povero Guido'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TAZcmJmPyiI/AAAAAAAAB8Q/zwq43OflBlI/s72-c/C%26B.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-3479299208282685681</id><published>2010-05-29T14:00:00.000+02:00</published><updated>2010-05-29T14:00:37.840+02:00</updated><title type='text'>Quei venticinque chilometri</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TAD-xYw38PI/AAAAAAAAB8A/Srgrp_MEo3o/s1600/casa+mia.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 268px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5476657271297011954" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TAD-xYw38PI/AAAAAAAAB8A/Srgrp_MEo3o/s400/casa+mia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;A volte mi dico che son diventata insensibile. E' dal 7 aprile che, in spregio ad ogni divieto, io guardo le mie macerie. E la distruzione della mia città. Le ho accostate pian piano, le ho abbracciate, accarezzate, me ne sono cibata. Le ho metabolizzate. Ora le guardo con l'occhio di chi è abituato a vedere il congiunto gravemente ammalato e si ostina a cercare strade per nuove cure. Non si sofferma sull'eccessiva magrezza, sullo sguardo spento, sulle membra che si abbandonano. Guarda avanti. E spera. Ma, quando accompagno le persone che arrivano qui per la prima volta, e le costringo, alcune riottose, ad infrangere le transenne dei divieti, e ad inoltrarci nei vicoli del centro che conosco come le mie tasche,vedo in loro uno sgomento che mi spaventa. Vedo in loro quella che dovrebbe essere la mia reazione. Improvvisamente smettono di parlare ed i loro occhi si velano. Vedere tanta bellezza devastata dal sisma, e poi dall'incuria dell'abbandono, è esperienza dura per gli animi sensibili. E allora leggo nei loro occhi la domanda non detta "come puoi non piangere?" Non piango perché le lacrime non vogliono uscire. Non sono io che le butto dentro. Semplicemente non escono. Ma il dolore è lancinante. Allora ho indossato la corazza. Per sopravvivere. Ha pianto il nuovo Prefetto, proprio quella signora Iurato, della quale vi ho parlato. Persino Francesco Totti è stato profondamente colpito dallo stato del centro storico. Lo ha detto ai giornalisti, mentre le autorità lo conducevano, insieme con i suoi compagni di squadra, in quel tour fra le macerie che a noi Aquilani è assolutamente inibito "E' impressionante. Non mi aspettavo fosse questa la situazione. In televisione si è visto solo un centesimo di quello che è in realtà".E lo ha detto con le mani giunte sul viso,come a pregare.&lt;br /&gt;Poi Bertolaso lo ha immediatamente condotto a vedere l'acronimo c.a.s.e. Ma di quella visita non si hanno commenti. &lt;div&gt;Il tendone del presidio dell'assemblea dei cittadini di piazza Duomo è a cinquanta metri da casa mia. Se pongo, all'interno, la sedia in una certa angolazione, mentre lavoro ai tavoli, o partecipo all'assemblea, vedo la facciata. Devo, per forza di cose, armarmi di corazza. Soprattutto quando vedo le transenne che impediscono a me ed a tutti gli Aquilani di avvicinarci alle nostre pietre.E le camionette dei militari. Attente a che non ci si avvicini alla nostra vita. E poi, quando al tendone le attività son terminate, tornare all'automobile. E dirigermi verso la mia casa di ora. Quella che dista venticinque chilometri dalla mia vita di prima.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-3479299208282685681?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/3479299208282685681/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=3479299208282685681&amp;isPopup=true' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/3479299208282685681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/3479299208282685681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/05/quei-venticinque-chilometri.html' title='Quei venticinque chilometri'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/TAD-xYw38PI/AAAAAAAAB8A/Srgrp_MEo3o/s72-c/casa+mia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-8247514777025791393</id><published>2010-05-21T14:15:00.007+02:00</published><updated>2010-05-22T23:43:16.426+02:00</updated><title type='text'>Il nuovo prefetto</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S_aNJ1cYLQI/AAAAAAAAB74/Itv-MByIeTs/s1600/prefettura2.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5473717597219859714" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S_aNJ1cYLQI/AAAAAAAAB74/Itv-MByIeTs/s200/prefettura2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Posto vacante, dunque, quello del Prefetto dell'Aquila. L'ex poliziotto Gabrielli è andato a raggiungere la nomina di vice capo della protezione civile. Vice di Bertolaso. Gli occorrerà qualche mese per imparare bene dal maestro cosa fare. Come agire, come comportarsi. Egli è allievo diligente, ne sono certa. Lo ha ampiemente dimostrato sul territorio aquilano. E per questo è stato premiato.Sta arrivando al suo posto una signora: Maria Rita Iurato. Maroni si è impuntato: la voglio. Nonostante lo stop che le era stato inflitto dal consiglio dei ministri. La signora, infatti, risulta presente nella famosa lista Anemone. All'appunto numero 13 dell'anno 2005. Solo il suo nome e cognome. Null'altro. Un'ombra davvero poco consistente per stigmatizzarla, prima dei dovuti accertamenti degli inquirenti. Pesante, davvero pesante, se vela un ruolo tanto delicato come quello di vigilanza sugli appalti della nostra ricostruzione. Se mai ci sarà. La signora si è occupata sino a ieri di logistica e caserme. Si occuperà dei cittadini soldato. Quelli che non si pongono domande. E obbediscono agli ordini. E ringraziano anche. Quelli con i quali le istituzioni auspicano di avere a che fare . Qui di partecipazione non ne vogliono sentir parlare. Rimandano. Ci sono cose più importanti. Intanto, le ditte che hanno iniziato lentamente a puntellare la nostra città ferita abbandonano il campo. Ci sono 33 milioni di fatture insolute, sui 62 previsti. Hanno fatto di tutto per accaparrarsi l'affidamento dei lavori. Affidamento diretto, senza gara d'appalto. A discrezione del sindaco. Ora fanno marcia indietro. E si pentono.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E ogni giorno ne arriva una nuova. A mettere a dura prova i nervi già logori di noi terremotati.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ricordo le richieste, che mi giungevano anche su questo blog, subito dopo quella notte. Mi si chiedeva un recapito sicuro per i soldi delle donazioni. Io prendevo tempo. Dicevo di aspettare. Dicevo che sarebbe stato meglio individuare delle persone realmente bisognose, piuttosto che inviare sms o danaro alle istituzioni. Molti mi hanno anche scritto piccati. Mi accusavano di non interessarmi alla cosa. Io non ho voluto assumermi la responsabilità di fare nomi. Ebbene, oggi si scopre che la Regione Abruzzo ha deciso di erogare al comune di Chieti ,territorio non interessato dal terremoto, parte dei soldi che gli Italiani hanno inviato quale aiuto per l'emergenza. Per attività musicali, cinematografiche, sportive e, più genericamente, culturali. Quasi 11 milioni che provengono dalle vostre donazioni. Un regalo per il neo eletto sindaco berlusconiano. E per i suoi elettori, ovvio. Il presidente della regione Chiodi si è limitato a dire che le accuse sono una "castroneria". Ma non ha dato spiegazioni di sorta. Qui le spiegazioni sono superflue. Bertolaso ha aperto la strada. Lor signori si adeguano.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-8247514777025791393?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/8247514777025791393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=8247514777025791393&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/8247514777025791393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/8247514777025791393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/05/il-nuovo-prefetto.html' title='Il nuovo prefetto'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S_aNJ1cYLQI/AAAAAAAAB74/Itv-MByIeTs/s72-c/prefettura2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-5550107118685148211</id><published>2010-05-19T10:33:00.004+02:00</published><updated>2010-05-19T12:00:34.390+02:00</updated><title type='text'>Non è possibile</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S_O1_y9zzzI/AAAAAAAAB7w/1bdNgVkWa7E/s1600/crepa.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 195px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5472918079802691378" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S_O1_y9zzzI/AAAAAAAAB7w/1bdNgVkWa7E/s200/crepa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata. Ammutolisce. Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere. Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto. Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio. E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi. Ed io lo faccio. Le racconto del centro militarizzato. Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati. Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire. E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere. Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo. Le racconto che pagheremo l'i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti. Anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile. Che lo stato non versa ai cittadini senza casa ,che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto. Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo.Che io pago ,in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un'appartamento in via Giulia, a Roma. La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso. Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz'anima. Senza neanche un giornalaio. O un bar. Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra. Lontani chilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che muore. E lei mi risponde, con la voce che le trema. " Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-5550107118685148211?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/5550107118685148211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=5550107118685148211&amp;isPopup=true' title='45 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/5550107118685148211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/5550107118685148211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/05/non-e-possibile.html' title='Non è possibile'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S_O1_y9zzzI/AAAAAAAAB7w/1bdNgVkWa7E/s72-c/crepa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>45</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-1478149694497159684</id><published>2010-05-18T13:58:00.001+02:00</published><updated>2010-07-11T23:11:20.321+02:00</updated><title type='text'>L'ex ospedale di Collemaggio 2</title><content type='html'>Ecco il video di quanto vi ho raccontato nel post precedente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="640" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Fu-8bi4g770&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Fu-8bi4g770&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="220" height="190"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-1478149694497159684?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/1478149694497159684/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=1478149694497159684&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/1478149694497159684'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/1478149694497159684'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/05/lex-ospedale-di-collemaggio-2.html' title='L&apos;ex ospedale di Collemaggio 2'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-6258437378066304793</id><published>2010-05-16T20:35:00.006+02:00</published><updated>2010-05-17T13:54:07.904+02:00</updated><title type='text'>L' ex ospedale di Collemaggio</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S_D-RHB2ymI/AAAAAAAAB7o/Jbi36EuGhcs/s1600/carr.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; FLOAT: left; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5472153117153217122" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S_D-RHB2ymI/AAAAAAAAB7o/Jbi36EuGhcs/s200/carr.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Una bella giornata quella di ieri. Nonostante la pioggia ed il freddo. Quando la polizia e la celere sono arrivate, e noi avevamo già ripulito una grande stanza, persino spazzato e gettato acqua per ripararci dalla polvere, i ragazzi sono entrati con i tamburi ed abbiamo iniziato a ballare. E il rumore era tanto. A dire che la forza di volontà deve avere ragione sull'immobilismo. E sul profitto. E sull'arroganza. A dire che quegli spazi devono essere nostri. Nostri, ché non ne abbiamo più. E sorridevamo, nonostante tutto. Nonostante le intimidazioni.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Era un laboratorio di falegnameria, anni fa. All'interno dell'area dell'ospedale neuropsichiatrico di Collemaggio. Stabile classificato agibile. Devastato non dal terremoto, ma dall'incuria di chi sperpera il danaro pubblico. Costose attrezzature per disabili, scatoloni di medicinali non scaduti, macchinari per fisioterapia.Tutti ammassati. E poi banconi da falegname. E tanta sporcizia. E vetri rotti. Un migliaio di metri quadri inutilizzati. E si potrebbe renderli fruibili con poca spesa. E allora partono le idee. La creatività. Uno spazio per gli artigiani. Un laboratorio per la ricostruzione. Una biblioteca d'arte.Una bottega scuola. E tante altre ancora. Tutto a cozzare con la tenace ottusità delle amministrazioni che pensano a cartolizzare. E a speculare. Intorno un giardino all'italiana, bello, anche se abbandonato. Con i cedri del Libano.E tantissimi edifici. 150.000 metriquadri, di cui 12.000 coperti.Una piccola città nella città. Un luogo della memoria. Un luogo che tutti gli Aquilani conoscono. Proprietà della Asl. Abbandonato a se stesso. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Si esce dalle mura, nei campi che non ci sono più, e le c.a.s.e, fiore all'occhiello del presidente palazzinaro, e danaro non controllato,nelle tasche degli imprenditori forestieri, ci mostrano una città che non volevamo. Che non riconosciamo. Che offende il nostro orizzonte e i nostri cuori. Da lontano le cupole e le facciate della città antica. Lasciata a marcire. La nostra città, quella vera.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;qui alcune foto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/49990506@N05/sets/72157624078056574/show/with/4615139254/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;http://www.flickr.com/photos/49990506@N05/sets/72157624078056574/show/with/4615139254&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-6258437378066304793?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/6258437378066304793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=6258437378066304793&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/6258437378066304793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/6258437378066304793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/05/l-ex-ospedale-di-collemaggio.html' title='L&apos; ex ospedale di Collemaggio'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S_D-RHB2ymI/AAAAAAAAB7o/Jbi36EuGhcs/s72-c/carr.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-6115841607248631824</id><published>2010-05-15T15:33:00.006+02:00</published><updated>2010-05-15T16:00:44.887+02:00</updated><title type='text'>L'Aquila non è il Friuli</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S-6n5ifddYI/AAAAAAAAB7g/jVOIXHogdRc/s1600/assemblea+presidio.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 300px; FLOAT: left; HEIGHT: 225px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471495204254872962" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S-6n5ifddYI/AAAAAAAAB7g/jVOIXHogdRc/s400/assemblea+presidio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggo su &lt;a href="http://www.6aprile2009.it/?p=12913"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#660000;"&gt;http://www.6aprile2009.it/?p=12913&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Chi scrive e’ un terremotato friulano, un abitante della «piccola patria» di Pasolini che ha visto cadere interi paesi e poi in vent’anni ha visto un territorio assistito, aiutato e ricostruito pietra su pietra. Giorni in cui non esisteva nemmeno la protezione civile. Giorni in cui, nel 1976, lo stato affidava ai sindaci dei comuni crollati il 6 maggio l’incarico di decidere «come» ricostruire il proprio paese. «Draquila» racconta questo: l’impossibilita’ di decidere cosa fare della propria casa e del vivere insieme, solidale, di una comunita’ che ha vissuto tanto, tanto dolore. Un mese fa a Udine ho sentito un ingegnere sessantenne esclamare : «il periodo piu’ bello della mia vita? Quello dopo il terremoto, vivevamo tutti insieme, ci aiutavamo gli uni con gli altri. Ci volevamo bene, ci eravamo perdonati tutto». A L’Aquila forse hanno rubato anche questo.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;A L'Aquila hanno lavorato bene per dividere la popolazione. Per mettere gli uni contro gli altri. Creando le fazioni. Come allo stadio. Usando l'informazione bugiarda. Favorendo alcuni, a scapito di molti. L'aggravante è che il nostro sindaco, gli assessori, i consiglieri sono incapaci di gestire la nostra condizione. E assolutamente indifferenti al principio della partecipazione dei cittadini e della sussidiarietà.&lt;br /&gt;A giugno torneremo a pagare le tasse, conferendo anche gli arretrati,in un territorio economicamente disastrato. La zona franca è un grande punto interrogativo. Ci domandiamo a chi gioverà.&lt;br /&gt;Intanto le carriole domani tornano in piazza e l'assemblea vedrà ancora i cittadini responsabili impegnati nella proposta di partecipazione. E nel tentativo di riappropriarsi del parco e di una struttura dell'ex ospedale psichiatrico di Collemaggio. Per farne laboratorio di idee e proposte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-6115841607248631824?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/6115841607248631824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=6115841607248631824&amp;isPopup=true' title='16 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/6115841607248631824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/6115841607248631824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/05/laquila-non-e-il-friuli.html' title='L&apos;Aquila non è il Friuli'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S-6n5ifddYI/AAAAAAAAB7g/jVOIXHogdRc/s72-c/assemblea+presidio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>16</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-7156590762131045226</id><published>2010-05-12T14:40:00.004+02:00</published><updated>2010-05-12T15:27:03.445+02:00</updated><title type='text'>Il degno successore</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S-qsO_8fo2I/AAAAAAAAB7Y/XlCBVj9yF18/s1600/bertolaso-gabrielli.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 157px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5470374071078200162" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S-qsO_8fo2I/AAAAAAAAB7Y/XlCBVj9yF18/s400/bertolaso-gabrielli.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Uno stillicidio: è da ottobre dello scorso anno che annuncia la volontà di ritirarsi. "Basta, vado via, ho compiuto la mia opera di umile servitore dello stato. L'Africa mi aspetta" E lui, il suo capo, "ma no, non andare via, L'Aquila ed il Paese intero hanno ancora tanto bisogno di te". Quindi resta. Poi, a dicembre, sembrava fatta. Di nuovo un falso allarme,non va via. Poi arrivano quelli che ridevano, quella notte, e lui resta ancora. Impavido. Inizialmente ridimensionando superbia e tracontanza, poi tornando lo sprezzante dittatore di sempre. Ora di nuovo : "il mio vice è pronto a sostituirmi, vado via a settembre, forse a luglio, non trattenetemi". Il dottor Bertolaso chiude la ditta, va in pensione. Dopo l'ultimo miracolo compiuto a L'Aquila. Poco importa che sia indagato per corruzione dalla magistratura di Perugia, poco importa che sia saltato fuori un assegno di Anenome, intestato alla consorte, poco importano gli incarichi che ha conferito al cognato per il mancato G8 della Maddalena.Poco importa Monica del Salaria Village. Viene ancora spacciato come il nostro salvatore. Colui che ha scongiurato per noi il pericolo dei container a vita. Come nei passati terremoti, quando lui non c'era. E gli Italiani imbecilli si cibano di una stoltezza tanto grande che relega noi fra gli irriconoscenti senza vergogna. Quindi il re sole va via. Per sua scelta o perché obbligato dalla magistratura, questo staremo a vederlo. Il vice, dunque. E' già bello e pronto. Da dove arriva? Dall'Aquila, ovvio. E già, è proprio il nostro prefetto Franco Gabrielli, nominato all'uopo all'indomani del terremoto. Un poliziotto che ha fatto una brillante carriera. Brillantissima e super veloce negli ultimi mesi. E' stato promosso per i meriti conquistati sul campo. Ex capo del Sisde, a L'Aquila ha mostrato il volto buono ed il fare comprensivo con chi ha chinato il capo, il braccio di ferro con chi ha cercato di autorganizzarsi. Figlio di operai, vive ancora il complesso di inferiorità nei confronti di coloro che reputa borghesi: "quel maglione arancione che indossavo a scuola, quando papà fu licenziato dalla ditta per cui lavorava, strideva con gli abiti dei fighetti di quel liceo", ama ricordare. E qui a L'Aquila ha apostrofato noi cittadini responsabili "quattro cialtroni", ed è andato avanti a suon di denunce. Ha battibeccato sui media con il giovane Lolli, ragazzo impegnato dalla prim'ora nell'attività dei comitati cittadini, apostrofandolo, appunto, "fighetto con le spalle coperte". Ha, infatti, la grande colpa di non essere figlio di operai. Stessa colpa che ho io. E tanti altri ancora. Diffido da sempre di chi, emancipatosi da uno stato che egli stesso ritiene di subordinazione, detiene il potere. Non ho mai concordato con la tesi pasoliniana del poliziotto proletario. Se metti in mano una pistola a chi cova desideri di rivalsa, lo rendi pericolosissimo. Ebbene, Franco Gabrielli sarà il nuovo capo della Protezione Civile nazionale. Ripeto: ha lavorato bene al miracolo aquilano, quello che ha fatto cose straordinarie. Merita di essere il degno successore di Bertolaso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-7156590762131045226?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/7156590762131045226/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=7156590762131045226&amp;isPopup=true' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/7156590762131045226'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/7156590762131045226'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/05/il-degno-successore.html' title='Il degno successore'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S-qsO_8fo2I/AAAAAAAAB7Y/XlCBVj9yF18/s72-c/bertolaso-gabrielli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-8573589999307413356</id><published>2010-05-06T13:45:00.005+02:00</published><updated>2010-05-06T14:26:16.639+02:00</updated><title type='text'>L'emergenza</title><content type='html'>&lt;object width="240" height="190"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Pa8WU7O6nt4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Pa8WU7O6nt4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="240" height="190"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci si abitua a tutto. Anche a non avere più nulla. Anche a vivere in una città fantasma. Dove ogni cosa,la minima, è difficoltosissima. Ci si abitua a non avere più alcun punto di riferimento. Ci si abitua all'idea di dover ricominciare, da capo, una vita nuova. Ci si abitua alle macerie. E alle case distrutte. E ad un nuovo orizzonte. Ci si abitua persino a vedere la rassegnazione passiva di coloro che hanno subito il tuo stesso dramma. E tacciono. Pensando che ciò sia meglio. O maggiormente conveniente. Ci si abitua a chi, pur nella disperazione, continua a non farsi domande. E ad accettare quello che gli viene calato dall'altro. Ci si abitua a cercare, ad ogni costo, di comprendere e giustificare le loro motivazioni. Poi, alcune cose si tenta di dimenticarle. Si tenta di non pensarci, per non impazzire di rabbia. Si tenta di guardare avanti. Ma un film ti riporta indietro di pochi mesi. Ti riporta indietro a quando qui la democrazia e i diritti fondamentali dell'essere umano sono stati calpestati. Quando sei stato solo, di fronte ad una cosa tanto più grande di te. E non sei fuggito perché sentivi che un'ingiustizia tanto grande doveva essere combattuta. E raccontata.Non ce l'hai fatta a far finta di nulla. A delegare ad altri la rivendicazione dei tuoi diritti. O a calpestarli tu stesso, guardandoli da lontano. La cosa peggiore che questo terremoto mi ha inflitto, credetemi, non è stata la perdita delle cose e della vita di prima. La cosa peggiore è stata la violenza che abbiamo subito da parte del protettore invasore. Violenza della quale la nostra terra e le nostre anime porteranno le stimmate per sempre. E per riaprirle, e farle sanguinare, basta il film di chi qui c'è stato. A vedere cosa ci hanno fatto.&lt;br /&gt;Ero prevenuta verso il film di Sabina Guzzanti. Non chiedetemi perché. Non lo so. Forse pensavo ad una sorta di spettacolarizzazione del nostro dramma. Non mi fidavo. Per questa ragione non l'ho mai avvicinata durante le riprese. L'ho evitata. Ieri, invece, all'anteprima, ho visto l'intelligenza di chi il nostro dolore lo ha capito e rispettato. E illustrato. Illustrato come io stessa avrei fatto. Con qualche sorriso, una risata sommessa. E tanta verità.Nuda e cruda. Quella verità che nessuno ha visto fuori da qui.Andate a vederlo, se volete capire davvero cosa ci è accaduto, subito dopo quei trentasette secondi. E per essere preparati ad affrontare una situazione simile. Può accadere a tutti. Credetemi. E non serve un terremoto. Basta un grande evento nella vostra città. O una qualsiasi emergenza dichiarata dalla presidenza del consiglio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-8573589999307413356?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/8573589999307413356/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=8573589999307413356&amp;isPopup=true' title='27 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/8573589999307413356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/8573589999307413356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/05/lemergenza.html' title='L&apos;emergenza'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>27</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-4589109297015995500</id><published>2010-05-05T11:49:00.006+02:00</published><updated>2010-05-06T09:56:00.384+02:00</updated><title type='text'>Ecco i cittadini che fanno fare brutta figura all'Italia</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="190"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2_nBJrZGVsI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/2_nBJrZGVsI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="190"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Bertolaso, il nostro eroe, il nostro salvatore, il servitore dello Stato, si inalbera. Sabina Guzzanti farà fare una figuraccia all'Italia intera, il 13 maggio a Cannes con il  film "Draquila. L'Italia che trema". Stasera in anteprima nel tendone del presidio permanente dei cittadini, in piazza Duomo. Ma la Guzzanti è una sfacciata, si sa. Proprio come Roberto Saviano. Il primo va cianciando di mafia e la seconda racconta gli accadimenti dell'immediato post terremoto aquilano.Entrambi tendono spudoratamente a mostrare un'Italia diversa da quella delle foto del Colosseo (ogni riferimento è puramente casuale), dei carretti siciliani, del mandolino, della massaia con gli spaghetti nella pentola ed i fiori al balcone. E del partito dell'amore. Il dottor Bertolaso proclama di aver fatto a L'Aquila un lavoro straordinario. Straordinario, sì, poiché fuori dalle regole che un Paese democratico dovrebbe avere. Ma il re sole si autoincensa. E usa l'agettivo per lodare il suo operato: agire indisturbato, usando i media per raccontare il falso a chi è lontano e per anestetizzare i terremotati, e i favori dati e promessi per ottenere consensi. E il braccio di ferro con  dissenzienti e minoranze. Il paradigma dell'Italia di oggi. Anche i nostri consiglieri comunali rimbrottavano i cittadini che la notte del 6 aprile, ad un anno dal disastro, protestavano davanti alla farsa che si consumava sulle loro teste, stanchi dei vacui proclami a favore delle telecamere. "Ci fate fare brutta figura davanti all'Italia intera", le loro parole. E già, poiché oggi raccontare la verità, e legittimamente protestare, equivale a mostrare il nostro lato peggiore.&lt;br /&gt;Intanto i cittadini responsabili, son certa che Bertolaso ritenga che anche loro facciano fare brutta figura all'Italia, si interrogano sul futuro delle "Carriole"  e dell'assemblea del presidio permanente. Siamo in tanti ora, ma il lavoro da portare avanti è ciclopico. E siamo tutti volontari. E stanchi. E con mille problemi personali cui pensare. E organizzarsi, senza mezzi, non è facile. Siamo, inoltre, dotati di quell'autocritica, a volte esasperata, che tanto difetta ai nostri politici. Chiediamo troppo a noi stessi. E abbiamo fretta di vedere i risultati. Penso che ciò che siamo riusciti  a fare fino ad oggi sia tanto, considerate le nostre condizioni e possibilità. E non ho l'ansia di vedere aumentare i consensi. Non siamo un partito politico. E, men che meno, dobbiamo fare marketing commerciale, per cooptare chi ancora aspetta e sta a guardare. Dobbiamo portare avanti idee e progetti tesi al bene comune. E, soprattutto, pretendere dalle amministrazioni quella partecipazione che è un diritto sancito dalla legge dello Stato italiano. Partecipazione che sia controllo e programma.E proposte. Io non mi fermo. Anche se dovessi restare sola con la mia carriola. Che è un simbolo ed una realtà. E, come me, siamo in tanti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-4589109297015995500?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/4589109297015995500/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=4589109297015995500&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4589109297015995500'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4589109297015995500'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/05/ecco-i-cittadini-che-fanno-fare-brutta.html' title='Ecco i cittadini che fanno fare brutta figura all&apos;Italia'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-563361765129582068</id><published>2010-04-30T18:20:00.005+02:00</published><updated>2010-05-01T22:20:57.062+02:00</updated><title type='text'>Non ho più.....</title><content type='html'>&lt;u&gt;&lt;span style="color:#0000ff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S9sP0WiMA8I/AAAAAAAAB7Q/nQCAQmGwynI/s1600/rotto.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 257px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465979964820816834" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S9sP0WiMA8I/AAAAAAAAB7Q/nQCAQmGwynI/s400/rotto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Sto costruendo la mia nuova vita. E la vita, per me, inizia da una casa. Da quel maledetto 6 aprile dello scorso anno, ho vissuto in automobile, per venti giorni, quindi in una vecchissima roulotte, per un mese, poi in un minuscolo container, per sei mesi, poi ancora, per cinque mesi, in una casina di altri, scomoda, anonima, triste e costosissima, nella quale mi son sentita ospite ed estranea, tanto da rimpiangere il container. Da un mese sono in una nuova casa. Quella che, immagino, sarà il mio rifugio per molto tempo. E da qui sto tentando di ripartire. E' una casa grande e vecchiotta. Costruita in blocchi di cemento, sulla roccia.Una casa solida. Una casa di paese. Con un piccolo giardino, un grande orto, un terrazzo e tanto spazio all'interno. Un fitto quasi onesto e tanta libertà. L'ho riempita delle mie cose. Quelle che ho recuperato. Non ho più la mia libreria ed i miei libri. Non ho più tutti quegli oggetti che amavo e che collezionavo. Le donnine nude di gesso. I vasi antichi. Le mie anfore. Le lampade. I quadri. Il mio terrazzo pieno di fiori.Non ho più la mia cucina tecnologica. Niente più servizi di piatti, né bicchieri. Non ho più le mie foto e tutti i ricordi conservati in un baule. Non ho più la scrittura di mio padre. Né il mio camino, né l'impianto stereo. Non ho più le mie scarpe.Non ho più il mio grande bagno, con la grande vasca. Non ho più un impianto di riscaldamento a gas metano. Clic, accendi, e tutto va bene. Non ho più quella vestaglia rossa. Non ho più la vetrata dalla quale guardavo i tetti della mia città. E davanti alla quale trascorrevo i miei momenti di riposo. Non ho più quell'abete, davanti la finestra del mio studio, che prosperava in un giardino nascosto. E spuntava da un tetto. E, a primavera, si riempiva di uccelli.Non ho più il Gran Sasso, dalla finestra della camera da letto. Né la collina di Roio, sull'angolo del terrazzo. Non ho più la piazza del Duomo, sotto casa. E la vita di una città sonnacchiosa di provincia. Ma, nella nuova vita, vedo la torre antica del paesino. E la catena del monte Velino, ancora innevata. E la piana davanti a me. Il sole sorge come a L'Aquila, alla finestra della camera da letto, quando mi sveglio. Ed ho due cani, trovatelli dopo il terremoto. Cucciolotti sfrenati. Una vera gioia. Ho tanti nuovi amici. Tantissimi. Nuovi e ritrovati. Tutti impegnati nel comune sforzo di partecipazione alla nostra rinascita. Ieri ho avuto una riunione di condominio, il mio vecchio, piccolo condominio. Non ci amavamo molto. Eravamo quasi degli estranei. Ora si va d'accordo e si cerca di venirci incontro. Un piccolo miracolo. Siamo affettuosi l'uno con l'altro. Ed accondiscendenti. Da qui si riparte. Si riparte dalle persone.Non so per dove. Ma si riparte davvero. Nonostante il terremoto, nonostante gli invasori, nonostante le bugie, nonostante chi non c'è più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-563361765129582068?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/563361765129582068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=563361765129582068&amp;isPopup=true' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/563361765129582068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/563361765129582068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/04/non-ho-piu.html' title='Non ho più.....'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S9sP0WiMA8I/AAAAAAAAB7Q/nQCAQmGwynI/s72-c/rotto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-1654146674099522103</id><published>2010-04-26T12:27:00.004+02:00</published><updated>2010-04-26T12:52:04.254+02:00</updated><title type='text'>Comando e Controllo</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S9VtTuFYA9I/AAAAAAAAB7A/MM_sowK9vYI/s1600/comando%26controllo.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 266px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5464393908439483346" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S9VtTuFYA9I/AAAAAAAAB7A/MM_sowK9vYI/s400/comando%26controllo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ieri, 25 aprile, in serata, nel presidio permanente degli Aquilani, in piazza Duomo, abbiamo proiettato il film documentario di &lt;strong&gt;Alberto Puliafito&lt;/strong&gt;, il bravissimo giornalista torinese che ha trascorso con noi i mesi dell'emergenza. E del comando e controllo. Quei mesi che ci hanno visti schiacciati e sopraffatti ed oscurati dal metodo della protezione Civile. E merce da propaganda di stato.Quei mesi che hanno visto gli Aquilani anestetizzati dall'assistenzialismo che offusca la mente. Esasperato ad arte. Coloro che si ribellavano al metodo venivano annientati. Resi invisibili. Il tendone era colmo di persone. Tantissimi visi nuovi. E tanto dolore, nel ricordare, in alcuni casi, nel CAPIRE, ciò che abbiamo subito. E che rischiamo di tornare a subire. Mi son rivista in un'intervista del mese di agosto. Seduta sul letto del container nel quale vivevo. L'avevo dimenticata. Ho tremato e pianto sommessamente, nel ricordare.Vi riporto quello che Alberto ha scritto per noi. E' lungo, ma merita davvero di essere letto. E vi invito ad andare a vedere il film, se arriverà nelle vostre città. La proiezione è sempre gratuita.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;p.s. Comando e controllo altro non è che il nome che la stessa protezione civile dà al suo quartier generale , celandolo dietro l'acronimo DICOMAC. Direzione comando e controllo.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;"Dedichi quasi un anno della tua vita a una storia. Alla storia dell'Aquila. Ti fai raccontare, analizzi, discuti con colleghi e amici, cerchi di ampliare il raggio del tuo racconto e di mettere insieme i fatti per costruire una tesi. Così, nasce "Comando e Controllo". Un documentario duro. Politico. Senza speranza. Alcuni giornali e riviste recensiscono. Lo porti a New York, assolutamente per caso. Lo proietti a Torino, la tua città natale: ti aspetti una settantina di persone e ne arrivano 150. Entrambe le proiezioni vanno bene, e cominci a pensare che forse c'è del buono.Poi succede che arrivi all'Aquila, dove è nato tutto. E non conta più niente.Non conta più niente perché ti emozioni come un bambino, perché è qui che l'hai girato, il tuo film. E perché è qui che "Comando e Controllo" deve tornare. E perché deve tornarci il 25 aprile: il Comando e il Controllo vanno raccontati e smascherati il giorno della Festa della Liberazione, per una catarsi di contenuti e parole, di significati e significanti.Non conta più niente perché il pubblico dell'Aquila è l'unico che possa giudicare il lavoro: è composto da persone che il Comando e il Controllo li hanno subìti, che magari li hanno combattuti come potevano; persone che hanno vissuto il terremoto e la gestione emergenziale. Prima che inizi la proiezione, nel Presidio Permanente di Piazza Duomo, sei nervoso, ti guardi attorno, vedi che ci sono tanti amici, tanti volti noti e tante persone a cui sei legato, probabilmente per la vita. E vedi che ci sono sconosciuti che attendono. Probabilmente, attendono di vedere come è stata raccontata la loro storia.Decidi che non vuoi parlare prima della proiezione. Il tendone si riempie, e la tua tensione sale. Anzi, non è tensione: è emozione, o forse paura. Perché non vorresti mai aver sbagliato anche tu, come hanno sbagliato tanti, a raccontare questa storia. Per fortuna c'è una persona accanto a te che il tuo lavoro l'ha già visto e che, miracolosamente, trova il modo giusto per rassicurarti. In silenzio: era l'unico modo possibile. In silenzio, come diventa silenzioso il tendone quando parte la proiezione. Poi, una prima risata quando c'è da ridere amaramente. Un'imprecazione di indignazione. Un'altra. Una risata di gusto. Un applauso durante la proiezione. Un altro applauso e un'altra risata amara, poi una di cuore, poi qualche altro cenno di rabbia. La tensione ti si scioglie e esci dal tendone, e ascolti le altre reazioni, che non ti immaginavi così forti. Te le godi tutte. Fino all'applauso finale.Che non sai proprio come accogliere, tant'è lungo e bello: non riesci a goderti il momento come se fosse una celebrazione, no. Ti siedi dietro al tavolo per il dibattito, mentre l'applauso continua, e devono farti alzare a forza, per goderti quell'applauso che in realtà è un abbraccio: una signora viene a stringerti la mano e ti dice grazie, e tu resti lì, incapace di parlare. E non ti viene da fare nient'altro che non sia applaudire a tua volta e ringraziare gli unici veri artefici del tuo lavoro. Gli unici veri protagonisti di questa storia. Gli Aquilani.E quell'applauso lo vorresti condividere con tutti coloro che hanno collaborato al lavoro e lo hanno reso possibile. Per la prima volta, da quando racconti questa storia, sei senza parole: era tanto tempo che non ti emozionavi così; per la prima volta hai la sensazione di aver davvero raccontato la storia che volevi raccontare e ti senti finalmente legittimato a portarla in giro per questo Paesello malato e stanco, che questa storia, la storia dell'Aquila e di "Comando e Controllo", deve conoscerla perché si possa fermare un processo di imposizioni autoritarie, di potere assoluto, di concezione della "cosa pubblica" come se si trattasse di un'azienda da cui trarre profitto, di emergenze e capitalismo dei disastri, di neoliberismo e erosione degli spazi democratici.Pensi a tutto questo, e hai una gran voglia di dire grazie a tutti coloro che erano presenti, che ti hanno regalato una nottata speciale: l'adrenalinadi cui ti hanno riempito ha reso più facile una notte al volante, per ritornare dall'Aquila a Torino e ricominciare a lavorare per portare ovunque questa storia."&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-1654146674099522103?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/1654146674099522103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=1654146674099522103&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/1654146674099522103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/1654146674099522103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/04/comando-e-controllo.html' title='Comando e Controllo'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S9VtTuFYA9I/AAAAAAAAB7A/MM_sowK9vYI/s72-c/comando%26controllo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-6573184278021523206</id><published>2010-04-22T17:30:00.004+02:00</published><updated>2010-05-06T09:57:37.125+02:00</updated><title type='text'>Doma'</title><content type='html'>Ricordo la mia città senza Aquilani, un anno fa. Piena di divise. Piena di divieti.Piena di persone che ti dicevano cosa fare. Gente che pretendeva di pensare al tuo posto.Io, scheggia impazzita, vagavo in cerca di quello che non c'era più. Cercavo tracce della mia prima vita. Cercavo di non impazzire. Guardavo le mie montagne. Le uniche ad essere rimaste sempre uguali. Ricordo che, se cercavo qualcosa da mangiare nei pochi supermercati aperti, o chiedevo acqua in un chiosco di fortuna, o mi avvicinavo ad un campo tenda, c'era sempre lo stesso ritornello. Quello di una canzone che ho imparato presto a detestare: "Domani". Credo conosciate il brano dei cinquanta artisti italiani uniti per noi. Aldilà del nobile gesto, la canzone è orribile. Banale e superficiale. "Con un po' di fortuna si può dimenticare" recita. Quelle parole mi infastidivano. Ma cosa vuoi dimenticare? Noi non vogliamo dimenticare. "Lo so che si passa il confine, e di nuovo la vita sembra fatta per te, e comincia domani". Domani?Quando non sai neanche cosa sarà di te fra un minuto. E non lo sai neanche oggi. Dopo un anno. "Domani è già qui", cantavano in gruppo,quando qui ben sapevamo che quel domani sarebbe arrivato fra anni ed anni. Qualche tempo fa, quando le carriole avevano già iniziato il loro percorso, in Piazza Duomo si allestiva la farsa della chiesa delle Anime Sante riaperta al pubblico. Una quinta celava il transetto e la cupola distrutti e, all'esterno, un megaschermo proiettava immagini ottimistiche. Si aspettava Bertolaso, che non arrivò, temendo contestazioni. Restai lì la mattina intera e gran parte del pomeriggio. A volume altissimo, degli altoparlanti trasmettevano la canzone in questione. A ripetizione. Per ore ed ore. Chiesi ad un vigile del fuoco di risparmiarci quella tortura. "Ordini della protezione civile", mi rispose. Quando venni via, ero inebetita. Le stesse note, trasmesse per tutto il giorno, mi avevano distrutta. Inutile dire che il fastidio si trasformò in avversione viscerale. Ieri mi sono riconciliata con quella musica. Chi ha compiuto il miracolo? Un nutrito gruppo di artisti aquilani , tutti insieme ad esorcizzare la banalità del testo, con una testimonianza che mi ha commossa. Occorre star dentro agli accadimenti, per capirne la portata. Occorre viverli, per poter parlare ai cuori. E bisogna rispettare i tempi del dolore.Nella canzone, che vi propongo con i sottotitoli, c'è tutta la nostra storia sino ad oggi. Storia di stranieri nella propria città. Di scosse che continuano da mesi e mesi.Storie di accampati, di pendolari, di cani sciolti. Storie di case distrutte, di case nuove che non bastano e di strade che non riconosci. Storie di nuovi agglomerati senza anima. E di mille rotatorie.Storia di una città che non è più la tua. E dei suoi abitanti che, nonostante la "sòla", lottano. Soli.&lt;br /&gt;&lt;object width="201" height="180"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.overstream.net/swf/player/oplx?oid=akszagtweyac&amp;amp;noplay=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.overstream.net/swf/player/oplx?oid=akszagtweyac&amp;noplay=1" type="application/x-shockwave-flash" width="201" height="180" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-6573184278021523206?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/6573184278021523206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=6573184278021523206&amp;isPopup=true' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/6573184278021523206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/6573184278021523206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/04/doma.html' title='Doma&apos;'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-4227769923424990174</id><published>2010-04-18T20:59:00.006+02:00</published><updated>2010-04-18T23:09:43.000+02:00</updated><title type='text'>I libri e le carriole</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S8t0kUzotrI/AAAAAAAAB64/Nsp0wQW6okU/s1600/libri+e+carriole.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 299px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5461587140526257842" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S8t0kUzotrI/AAAAAAAAB64/Nsp0wQW6okU/s400/libri+e+carriole.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S8t0dt6dNmI/AAAAAAAAB6w/iNCWCqhkzl8/s1600/libri+e+carriole2.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 299px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5461587027006666338" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S8t0dt6dNmI/AAAAAAAAB6w/iNCWCqhkzl8/s400/libri+e+carriole2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; L'esperimento di democrazia partecipativa che vede L'Aquila trasformata in un laboratorio di idee, progetti ed iniziative e i cittadini impegnati in prima persona a promuoverli e renderli fattivi implica un immane sforzo di auto-organizzazione. I cittadini attivi sono spessissimo impegnati in più fronti. Le riunioni si susseguono incessanti. In una città-non città che rende tutto ancor più difficile. Le tematiche da affrontare sono tantissime.Nuove forze si sono aggiunte a quelle che lavorano sul territorio dalla prim'ora. E questa è una ricchezza e una fonte di stimolo e soddisfazione per chi ha sempre creduto nel progetto. Nonostante le difficoltà, le delusioni, le sconfitte, gli oscuramenti. Eravamo in pochi, all'inizio, ora siamo in tanti. L'assemblea cittadina di stamani è stata produttiva ed efficace. I cittadini attivi hanno riportato i progressi ottenuti nei vari tavoli di lavoro. Altre proposte sono state portate all'attenzione dell'assemblea. Con ottimi risultati di adesione. C'è entusiasmo e desiderio di partecipazione. Alle ore 10, sotto un cielo piovigginoso, sono arrivati i libri donati all'università, sulle carriole, ed è stata allestita una piccola biblioteca ad accesso libero nel tendone del presidio permanente di piazza Duomo. Poi si è partiti per una passeggiata ricognitiva per le strade del centro storico ancora interdetto agli Aquilani. E' stato doloroso constatare ancora una volta come la nostra città stia letteralmente morendo. Il quartiere di San Pietro e quello di Santa Maria Paganica sono i più devastati. E lì abbiamo passeggiato. Mestamente. Alcuni attoniti, altri con le lacrime agli occhi. Molti consapevoli e seriamente preoccupati. La netta sensazione è quella di essere in mano ad amministrazioni assolutamente impreparate a fronteggiare un tale disastro. Il pericolo è che la protezione civile torni ad operare sul territorio con la politica del fare. Fare profitto, calpestando i diritti ed i bisogni della popolazione e del territorio. Trattando la ricostruzione come un affare da risolvere con appalti e clientelismo. E la popolazione, intimorita dalla macchina da guerra degli uomini del fare, torni ad appiattirsi, rimettendosi alle decisioni prese dall'alto. Ma lo zoccolo duro si è formato. Ed io so che resisterà. Siamo motivatissimi. Non vi nascondo di essere molto stanca. Da più di un anno vivo in condizioni estreme e sempre in prima linea nel monitorare gli accadimenti aquilani, e nel cercare, nel mio piccolo, di determinarli. Le difficoltà del lavoro che non riparte, le preoccupazioni per il futuro personale, la stanchezza fisica mi obbligano a prendere una pausa. Continuo ad esserci, ma con un occhio alla mia salute. Tornerò presto attiva come prima.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-4227769923424990174?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/4227769923424990174/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=4227769923424990174&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4227769923424990174'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4227769923424990174'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/04/i-libri-e-le-carriole.html' title='I libri e le carriole'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S8t0kUzotrI/AAAAAAAAB64/Nsp0wQW6okU/s72-c/libri+e+carriole.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-2586040821455147520</id><published>2010-04-12T21:47:00.004+02:00</published><updated>2010-05-06T16:40:37.506+02:00</updated><title type='text'>Quello che è importante</title><content type='html'>&lt;object width="320" height="190"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Gau8rC8BSNg&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Gau8rC8BSNg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="329" height="190"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Son rimasta in silenzio in questi giorni. Il silenzio che il dolore mi imponeva. Ma ho continuato a lavorare, insieme con i cittadini coscienti ed attivi, per la mia città. Sono accadute tante cose. Molte, a mio avviso, prive di importanza. Altre, invece, degne di nota e foriere di soddisfazioni. Il consiglio comunale che si è svolto la sera del 5, prima della fiaccolata della memoria, è stato un'indegna farsa. Un insulto ai cittadini dolenti, ai parenti delle vittime, alla verità. Sindaco, consiglieri e ospiti, del calibro di Alemanno, Polverini, Bindi, hanno sfilato nella vetrina mediatica offerta dalla ricorrenza. Nessun ordine del giorno da offrire alla popolazione in Piazza Duomo. Gli ordini del giorno vengono stilati quando il consiglio si riunisce nei laboratori del Gran Sasso. In montagna, lontano dalla città e dalla gente, nel tentativo di scongiurare la partecipazione. E nessuna commemorazione. Solo autoncensamenti per l'operato svolto. E bugie. La popolazione ha vibratamente protestato, soprattutto durante la lettura del messaggio del presidente Berlusconi. Il Consiglio ha risposto con pesanti rimbrotti e minacce di ritorsioni. Cose da far accapponare la pelle. I nostri rappresentanti che minacciano i propri elettori. Stendiamo un velo pietoso e releghiamo la circostanza fra quelle non degne di nota. Degna di nota, al contrario, l'assenza del dottor Bertolaso che, percependo il dissenso, ha preferito glissare alla volta di vetrine migliori. Grande assente anche il presidente del Consiglio: L'Aquila non è più un set attraverso il quale mostrare il falso all'Italia intera. E queste son soddisfazioni. Il viscido aquilano Vespa, untuoso e prono con i potenti, arrogante e prepotente con i dissenzienti, ha preparato in differita il teatrino per l'occasione. E' stato bravo a togliere la parola agli Aquilani attivi ed a ridicolizzare le amministrazioni deboli ed insipienti. Bravissimo ad offrire a Bertolaso l'occasione per ripulirsi le mani e la faccia. Dopo gli scandali che lo vedono coinvolto. Ha tentato anche di dividere la popolazione: quelli con il popolo delle carriole e quelli che si dissociano. Con scarso esito. Alcuni cittadini dissenzienti, dopo aver fondato su facebook un gruppo chiuso, nel quale si entra dopo vaglio dell'amministratore, gli hanno inviato una lettera di scuse e ringraziamenti. Si dicono riconoscenti all'operato della protezione civile e delle istituzioni tutte. Idee rispettabilissime. La nota interessante, però, è che i firmatari si definiscono "coloro che si dissociano". Senza nome, senza faccia. Senza il coraggio di affermare le proprie idee in maniera riscontrabile. Anonimi. Come gli anonimi che popolano questo blog da sempre e che mai sono stati costruttivi per il dibattito. Archiviati gli argomenti privi di importanza, ma che vanno riportati per onor di cronaca, passiamo ai fatti. Ieri, domenica, ci siamo incontrati di nuovo per spalare. Il tempo impietoso, il freddo e la pioggia, ci hanno consentito di lavorare per un paio d'ore. Piazza IX Martiri è stata ripulita dalle macerie. Abbiamo iniziato con l'attigua piazzetta del Sole. Il 25 aprile i cittadini attivi restituiranno la piazza simbolo della resistenza alla cittadinanza e celebreranno la giornata con un programma in via di definizione. Alle 12 si è svolta l'assemblea cittadina nel presidio permanente di piazza Duomo. Partecipatissima e costruttiva. E poi i tavoli dell'open space che stanno producendo documenti di partecipazione. E programmi. E che implicano tanto lavoro e il tempo di tutti noi rubato ai gravosi impegni che la nostra condizione ci impone. Presto si vedranno i risultati. Per chi voglia avere un'idea, invito a visitare questo sito, in via di perfezionamento, ma già in grado di aprire una finestra sul lavoro che stiamo svolgendo &lt;a href="http://www.anno1.org/home"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#660000;"&gt;http://www.anno1.org/home&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E la stampa internazionale è interessatissima al nostro progetto poiché lo considerano valido ed esportabile . L'Aquila è diventata un laboratorio di democrazia e di partecipazione dal basso. E questo grazie ai cittadini che volontariamente ed indefessamente lavorano da mesi per la sua rinascita. E i risultati fin qui prodotti sono soddisfazioni. Il resto, per me, non è degno di nota.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;Il trailer del cortometraggio del nostro Luca Cococcetta esprime la rabbia e la disperazione di chi si sente ingiustamente colpito dalla prepotenza di chi tenta di strumentalizzare la nostra condizione.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-2586040821455147520?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/2586040821455147520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=2586040821455147520&amp;isPopup=true' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/2586040821455147520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/2586040821455147520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/04/quello-che-e-importante.html' title='Quello che è importante'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-8823686657004005140</id><published>2010-04-07T08:34:00.003+02:00</published><updated>2010-04-07T09:41:47.828+02:00</updated><title type='text'>Un anno fa</title><content type='html'>Un anno fa, oggi. Sto provando a ricordare, ma ho il vuoto. Sento solo un buco doloroso allo stomaco. Posso solo constatare quanto sia vero che io, da quel giorno, sono un'altra. Quella di prima è seppellita per sempre. E non vuole più uscire, se non nei ricordi più lontani. Quelli della memoria che deve restare. E oggi, e da oggi, voglio sempre più impormi la volontà di guardare solo avanti. Giorno dopo giorno. Per quello che ogni giorno può portarmi. Quelli appena trascorsi sono stati pesanti e mi hanno fatto male. La sensazione è stata come di una nuova malattia su un corpo che ancora soffre di quella vecchia. Su un corpo che si risolleva unicamente con la forza della volontà, ché le medicine sono inefficaci. E quando stai così male non riesci a vedere neanche il buono. Il bello di tante persone, tutte insieme, unite a ricordare. No, vedi solo gli sciacalli nostrani e forestieri. Gli sciacalli che si avventano su un dolore che andrebbe rispettato. Su una rabbia che andrebbe compresa. Perchè noi, con tutto il nostro bagaglio di sofferenza e ricordi, il 5 ed il 6 aprile avremmo dovuto esser lasciati soli. Per poi essere presi di nuovo oggi. Con la nostra vita da ricostruire. E aiutati a ricominciare. Invece solo retorica spicciola e bugie. E fotografi che passavano sopra al tuo dolore come treni in corsa. Avrei dovuto restare chiusa in casa. Non l'ho fatto. Ho sbagliato. Ma quei 308 rintocchi della campana, uno dopo l'altro, sono durati venti minuti e mi hanno convinta che era giusto che fossi lì. Nel buio. E ognuno di loro era un corpo. Che non c'è più. Un'anima andata altrove. Ho pianto, al freddo. Nascondendo il volto nella sciarpa, appoggiata ad un lampione della piazza di tutta la mia vita.&lt;br /&gt;Piango ora. Perdonatemi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-8823686657004005140?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/8823686657004005140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=8823686657004005140&amp;isPopup=true' title='30 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/8823686657004005140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/8823686657004005140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/04/un-anno-fa.html' title='Un anno fa'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>30</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-7210847787752451304</id><published>2010-04-02T09:46:00.006+02:00</published><updated>2010-04-02T18:55:14.478+02:00</updated><title type='text'>Pasqua di rinascita</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S7Xe3VKYjGI/AAAAAAAAB6o/7R6z5lRXiPk/s1600/vignetta+carriole+cuore.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 282px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5455511565784091746" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S7Xe3VKYjGI/AAAAAAAAB6o/7R6z5lRXiPk/s400/vignetta+carriole+cuore.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Le carriole, il cuore di tanti Aquilani messo a servizio della propria città, suscitano paura, polemiche, attacchi, strumentalizzazioni. Nelle stanze del potere si vede di mal'occhio la raccolta di tanti cittadini sotto un unico obiettivo. I cittadini pensanti, critici, attivi, nell'Italia di oggi, devono essere eliminati. Relegati in un angolo, ridotti al silenzio a subire le decisioni prese da altri. E' questo il volere del Prefetto Gabrielli. E' questo il volere della Curia. Gli attacchi sono stati spietati. Gabrielli, ex capo del Sisde, amico fraterno di Guido Bertolaso,dopo aver sentenziato che le carriole aquilane sono un chiaro strumento elettorale, ed aver denunciato i cittadini, non pago, ha inferto l'affondo "questa si chiama prepotenza delle minoranze". E qui si scopre l'individuo. Sorvolando sul fatto che non siamo minoranze, bensì rappresentanze,come vogliamo definire chi scorge nelle minoranze un pericolo e non una ricchezza? E ne annulla i diritti? Come vogliamo chiamare chi tende a ridurle dispoticamente al silenzio? A voi la risposta.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Altro uomo di potere che non ci ha lesinato stigmatizzazioni è l'arcivescovo Molinari, colui che è stato commissariato dallo stesso papa, tramite l'invio di un vescovo ausiliare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;'' Sembra che ci sia qualcuno molto interessato alle 'carriolate' perché vuole creare dal punto di vista politico un gruppo che abbia autorità nella ricostruzione della città''. E ancora:" qualcuno è molto interessato a queste manifestazioni per poter entrare poi nella cabina di regia delle attività di rimozione delle macerie e di ricostruzione" Pure illazioni quelle dell'uomo di chiesa, che lanciano ombre, ma non fanno nomi. Se gli Aquilani volessero fare illazioni sull'operato del vescovo e della curia tutta, prima del terremoto, avrebbero milioni di parole da versare. Se ne sono viste delle belle, con i numerosi pretini giovani arrivati in città dopo l'insediamento del vescovo. Eleganti e azzimati come maniquenne e affettati come cicisbei. Si sono notati i loro comportamenti poco ortodossi. Nelle strade e nelle canoniche. Illazioni, supposizioni senza nessuna base concreta, per cui i cittadini hanno taciuto. Non hanno rilasciato interviste nelle quali esplicitavano i loro sospetti. Il vescovo, invece, parla a favore dei giornalisti. E accusa. Senza addurre fatti probanti. Fatti, invece, e non parole, sono quelli che vedono la Curia imporre prepotentemente le mani sul bottino del post terremoto, ottenendo che si costruiscano strutture pubbliche, con danaro pubblico,quali la nuova casa dello studente, su terreni privati, della curia, che ne assume la gestione ed il possesso. Oppure costruendo strutture private, chiesa, conventino per sei fraticelli, accoglienza e mensa su terreni pubblici, quale Piazza D'Armi. Disgustoso l'atteggiamento che vede chi dovrebbe auspicare e favorire la fratellanza fra le genti applicare il divide et impera che qui, ormai, è di casa. Applicato in primis dal metodo protezione civile, quindi dalle istituzioni, ed ora anche dal clero. Nessuna parola per le infiltrazioni mafiose negli appalti, nè su chi rideva alle 3e32 di quella notte. Nessun cenno a chi specula sulla nostra tragedia. Lì si tace. Come sui preti pedofili. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Mi cheto. La Pasqua nella mia città mi piaceva tanto. Come rito di rinascita. Ed amavo, da atea, il funerale di Cristo uomo che si svolgeva per le via del centro storico. La processione del venerdì santo mi vedeva sempre presente. Quest'anno non ci sarò. Sono nauseata. La mattina di Pasqua ci riuniremo per la tradizionale colazione aquilana nel presidio permanente di piazza Duomo. Per abbracciarci ancora. Per continuare a sperare. Poi il selenzio per la commemorazione della nostra tragedia. Solo la fiaccolata, dalla mezzanotte del 5 alle 3e32 del 6 aprile. Lasciamo agli altri i teatrini e le ostentazioni. Noi esigiamo silenzio e rispetto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Buona Pasqua di rinascita a tutti voi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un abbraccio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-7210847787752451304?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/7210847787752451304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=7210847787752451304&amp;isPopup=true' title='37 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/7210847787752451304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/7210847787752451304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/04/pasqua-di-rinascita.html' title='Pasqua di rinascita'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S7Xe3VKYjGI/AAAAAAAAB6o/7R6z5lRXiPk/s72-c/vignetta+carriole+cuore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>37</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-32369326697040487</id><published>2010-03-30T17:14:00.005+02:00</published><updated>2010-03-30T17:39:07.882+02:00</updated><title type='text'>Vi prego.....</title><content type='html'>A L'Aquila la sinistra ha ottenuto il 58% dei consensi. Nonostante tutto. Nonostante il comportamento criticabilissimo avuto prima e dopo il terremoto. Nonostante la politica di spartizione di potere e di privilegi. Nonostante non si sia mai posta dalla parte dei bisogni dei cittadini. Nonostante non abbia avuto mezzi, né possibilità, di fare campagna elettorale. Nonostante non siano stati approntati i collegamenti con i seggi per gli elettori lontani dalla città. Nonostante i seggi fossero dislocati nei posti più impensabili, e fosse difficile capire dove conferire le proprie scelte. Non chiedetemi, quindi, perché gli Aquilani hanno preferito la destra. Così non è. Anche gli Aquilani di destra hanno votato Stefania Pezzopane, poiché sapevano che l'altro candidato era impresentabile e sarebbe stato pernicioso. Del Corvo, voluto fortemente e sapientemente da Berlusconi, è marsicano. E la Marsica è territorio esteso e popoloso. Avezzano da sempre richiede di fare provincia a sé. Il voto di quella gente è stato volgarmente funzionale alle loro aspettative. Il terremoto dell'Aquila, ché così si chiama, poiché ha colpito solo L'Aquila ed i paesi limitrofi, non ha sfiorato la Marsica. I marsicani ritengono che non sia problema loro. Vi prego, non caricateci di un ulteriore peso che non dobbiamo portare. Ne abbiamo già troppi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Berlusconi e i suoi emissari, qui, nella terra del terremoto, hanno perso&lt;/strong&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-32369326697040487?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/32369326697040487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=32369326697040487&amp;isPopup=true' title='72 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/32369326697040487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/32369326697040487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/03/vi-prego.html' title='Vi prego.....'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>72</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-4477558015958966349</id><published>2010-03-28T22:18:00.005+02:00</published><updated>2010-05-06T16:39:13.282+02:00</updated><title type='text'>La domenica delle palme</title><content type='html'>&lt;object width="280" height="170"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/CUglP7sa7FY&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/CUglP7sa7FY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="280" height="170"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Domenica delle palme. La stessa domenica che, un anno fa, ha visto spezzate le nostre vite.Le carriole aquilane sono tornate in piazza, nonostante i divieti e le intimidazioni. E le voci che davano rimandata per motivi elettorali la giornata di lavoro sulle macerie. Abbiamo trovato la Digos ad aspettarci alla villa comunale, stamani. Divieto categorico di introdurre le carriole in piazza Duomo. "Sono un simbolo elettorale", ci siamo sentiti dire. Alle nostre vibrate proteste, "siamo lavoratori", sono state sequestrate. Non ci siamo dati per vinti. Abbiamo raggiunto il presidio permanente in piazza Duomo ed abbiamo tirato fuori dal tendone le carriole che stavano lì dalla scorsa domenica. E ci siamo diretti verso piazza Nove Martiri, per ultimare il lavoro iniziato la scorsa settimana. Correndo e spingendo le carriole, abbiamo guadagnato la piazzetta attraverso i vicoli che costeggiano il corso. E abbiamo iniziato a spalare, come sempre. E nessuno aveva provveduto a svuotare i cassoni che avevamo riempito con il lavoro dell'ultima domenica. Ma la catena umana si è formata ugualmente. Tante persone hanno il desiderio di lavorare e di apportare il loro contributo materiale alla città. E si è cantato, mentre si lavorava. La Digos, imperterrita, rispettando ordini venuti dal Prefetto, che dice di averli ricevuti direttamente dal ministero, ha provveduto ad intimorire i cittadini. "Denunceremo all'istante i proprietari delle carriole", hanno tuonato minacciosi. Chi è sopravvissuto ad un terremoto come il nostro, chi è sopravvissuto a mesi e mesi di soprusi che hanno calpestato i diritti e la dignità dei cittadini non ha paura. Men che meno di una carriola. O di una denuncia. Per prima mi sono assunta la paternità dell'attrezzo. Per prima sono stata identificata. Dopo si sono aggiunti gli altri. Mentre partecipavamo, a mezzogiorno, alla sempre più affollata assemblea cittadina, ci è giunto il verbale di sequestro che vi produco. Abbiamo riso, per non arrabbiarci. Ma tutto ciò è gravissimo. Continuano a calpestarci, pur coprendosi di ridicolo. Non ci fermiamo qui. L'ho già detto. Lo ripeto. Le proposte per lo smaltimento delle macerie sono pronte in un documento dettagliatissimo. E altri temi sono stati affrontati e saranno discussi in tavoli di lavoro che produrranno i documenti da sottoporre alle amministrazioni. Intanto si avvicinano i giorni dell'anniversario. Il 31 sarà trascorso un anno da quel giorno in cui la commissione grandi rischi rassicurò la popolazione tutta dalla paura di una grande scossa. Ci invitarono a bere del buon Montepulciano d'Abruzzo. E a non pensarci. Mentre non si approntavano piani di evacuazione e non si predisponevano supporti in loco. La notte del 6 aprile, quasi un anno fa, erano in servizio solo quindici vigili del fuoco. Mentre qualcuno, lontano, rideva. E le macerie, e le nostre case distrutte sono ancora qui. Oggi. A dirci che poco è cambiato da un anno fa. Mentre, intorno alla nostra città, su quella terra che amiamo, incorniciata dalle nostre montagne, diciannove nuove città, che resteranno lì per sempre, ci mostrano un territorio devastato dalla mano dell'uomo. Orribili casermoni che ospitano una piccola parte di senza tetto e che lasciano lontani dalla città ancora tanti. E tanti ancora, la maggioranza, a provvedere a se stessi da soli. Non so se gli Aquilani elettori vorranno premiare questo governo. Io ho votato. Con la nausea e la rabbia. Poiché la sinistra si è comportata in maniera vergognosa nella gestione del dopo terremoto. Avallando le sconcezze volute dal governo. Ma ho preferito scegliere il nemico interlocutore. Tornando nella casa che abito da qualche giorno, ho fatto scivolare lo sguardo sulle mie montagne, le ho accarezzate. Loro, almeno, non son cambiate. E mi danno sicurezza. E le amo. Così come amo la mia città martoriata. E la mia gente battagliera. Che non si arrende. Ci aspetta una settimana pesante. Le passerelle di politici, prelati, giornalisti sono alle porte. Resisteremo anche a questo. &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S6_DuGPvneI/AAAAAAAAB6g/8IcMsX-s6eA/s1600/digos.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 318px; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5453792870487006690" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S6_DuGPvneI/AAAAAAAAB6g/8IcMsX-s6eA/s400/digos.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-4477558015958966349?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/4477558015958966349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=4477558015958966349&amp;isPopup=true' title='28 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4477558015958966349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4477558015958966349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/03/domenica-delle-palme.html' title='La domenica delle palme'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S6_DuGPvneI/AAAAAAAAB6g/8IcMsX-s6eA/s72-c/digos.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>28</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-6282781660310696975</id><published>2010-03-22T10:43:00.005+01:00</published><updated>2010-05-06T16:42:06.569+02:00</updated><title type='text'>Il potere a piazza Palazzo, i fatti a piazza Nove Martiri</title><content type='html'>&lt;object width="280" height="170"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/wtqA1_cs2XM&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/wtqA1_cs2XM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="280" height="170"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Non so come raccontarvi la giornata di ieri. Non riesco a narrarla come una cronista del terremoto aquilano, quale mi sono autoeletta dal 6 aprile. Un cronista dovrebbe essere privo di coinvolgimento emotivo e parlare semplicemente degli accadimenti. Io, invece, la giornata di ieri l'ho vissuta con il cuore aperto e con tutta me stessa. Ed è stata bellissima. Ancor più bella di quel 14 febbraio scorso, quando è nato il movimento dei cittadini aquilani. Dopo giorni di scoramento,nel corso della settimana,dove sembrava di essere di nuovo soli e pochi di fronte alla macchina da guerra che organizza i consensi elettorali, e sembrava di essere inermi, quasi schiacciati, dal clero, dai politici, dall'esercito, dalla polizia, da Bertolaso che tornava alla carica con i metodi che conosciamo, ebbene siamo esplosi di nuovo. Tantissimi ed incontenibili. Alle 10 del mattino le carriole erano pronte per partire alla volta di piazza Palazzo. Sapevamo che l'esercito ed i vigili del fuoco l' avevano sgomberata dalle macerie, ma volevamo constatare il lavoro fatto. E poi, provare,senza consenso della Digos, ad avanzare alla volta di piazza San Pietro. Cuore del quarto più devastato dal sisma. Si stava partendo quando un'auto blu è arrivata. Il presidente della regione, Gianni Chiodi, voleva entrare in piazza con noi. "Vi faccio strada" ci ha detto l'ennesimo strumentalizzatore. Qualche sguardo scambiato velocemente e il corteo non è partito. Lo abbiamo mandato avanti solo, con il codazzo dei giornalisti. A riprendere la piazza pulita e vuota. Siam partiti dopo una quindicina di minuti. Lentamente. Eravamo fortemente contrariati dall'ennesimo spot. Dopo alcuni metri, ancora qualche sguardo di tacita intesa, abbiamo iniziato a correre, con pale, secchi e carriole. Qualcuno ha spostato una transenna, posta ad occultare sapientemente una delle tante piazze della nostra meravigliosa città, e ci siamo imbucati per la stretta viuzza che conduce a piazza Nove Martiri. E lì, davanti ai nostri occhi, si è svelato il mucchio di macerie che la sovrasta. Ed i giardinetti invasi di sporcizia e materiale di risulta. E abbiamo iniziato a spalare. E differenziare. E la catena umana si è formata spontaneamente. E i cittadini arrivavano, in massa. Ci siamo abbracciati, quasi piangendo. La fantasia e la spontaneità che vinceva sul potere. E quante facce nuove e quanta buona volontà. Nel frattempo, al parco del Castello, altre centinaia di persone, famiglie con bambini, ripulivano le aiuole e piantavano le primule. E i bimbi facevano disegni. La piazza del Duomo era pienissima. Nei tendoni che avrebbero ospitato l'assemblea cittadina si prendevano le prenotazioni dei partecipanti. Più di quattrocento. Ma erano in tantissimi quelli che assistevano da esterni. Alla spicciolata ci siamo diretti a piazza Palazzo, in tempo per constatare che è stata ripulita, ma che la differenziazione non è stata effettuata, se non per qualche mucchietto di pietre poste lì per le telecamere. Sarà una dura battaglia, che verrà portata avanti con la carta bollata. A suon di esposti. Vedere lo "struscio" lungo il corso cittadino, dopo quasi un anno, mi ha commossa. Gli Aquilani, anche quelli che non hanno spalato, si son ripresi la loro città. Deserta fino a qualche settimana prima. L'assemblea, facilitata da esperti volontari, giunti da Roma e Firenze, ha prodotto un primo documento importantissimo. I bisogni e le proposte dei cittadini. Tavoli di lavoro dove ognuno si è reso referente e responsabile delle proposte avanzate. I facilitatori ci hanno detto che mai avevano visto un'assemblea tanto sentita e partecipata. E poi il pranzo, offerto dagli amici di un vicino paese, con il supporto di tutti noi, ci ha visti intorno agli stessi tavoli di discussione. Ci ha visto sorridere. E sperare. Sappiamo che sarà dura. E che il percorso di ricostruzione della nostra città lungo e periglioso. Ma la ricostruzione sociale è iniziata da noi. Dal popolo delle carriole, come i media ci hanno battezzati. Un raggio di sole, nella giornata dal cielo velato, ha illuminato lo scorcio della serata. Un segno di speranza e di unità. Sappiamo bene che ormai costituiamo una realtà tangibile. E ci temono in molti. E molti vorrebbero cavalcare i risultati dello sforzo e del sacrificio che, dopo undici mesi, mostra i suoi frutti. Noi vogliamo continuare ad essere liberi. E a rivendicare il diritto alla partecipazione. Alla trasparenza. Alla verità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-6282781660310696975?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/6282781660310696975/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=6282781660310696975&amp;isPopup=true' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/6282781660310696975'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/6282781660310696975'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/03/il-potere-piazza-palazzo-i-fatti-piazza.html' title='Il potere a piazza Palazzo, i fatti a piazza Nove Martiri'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-718108107793762216</id><published>2010-03-18T12:40:00.002+01:00</published><updated>2010-03-18T13:29:46.846+01:00</updated><title type='text'>Prove tecniche di campagna elettorale</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S6IcicEOYkI/AAAAAAAAB6Y/V-Q_Yiu-aRo/s1600-h/collemaggio_aquila--400x300.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449949877046764098" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S6IcicEOYkI/AAAAAAAAB6Y/V-Q_Yiu-aRo/s400/collemaggio_aquila--400x300.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Ieri sera, all'assemblea cittadina che da quattro settimane si tiene ogni mercoledì nel tendone di piazza Duomo, mentre si concordavano le linee di comportamento da tenere la prossima domenica e quelle a venire, è arrivata la notizia Ansa che riportava l'annuncio del ministro Prestigiacomo. Si tolgono le macerie dal centro storico dell'Aquila, e si inizia da piazza Palazzo. Esercito e vigili del fuoco impegnati nell'operazione. Diecimila tonnellate da rimuovere in due settimane. Sconcerto ed apprensione sono state le prime reazioni dei cittadini. Velocemente si è stabilito che questa mattina, alle ore nove, ci saremo ritrovati di nuovo per monitorare l'intervento. Arrivata sul luogo, insieme con altri quattro cittadini, ho subito constatato che le ruspe dei vigili del fuoco erano già in azione. La Digos era pronta a fermarci. Chiamato il Sindaco, nessuna risposta. Interpellato il vice sindaco, ignorava cosa stesse accadendo in piazza. La presenza della sovrintendenza ai beni artistici ci ha leggermente sollevati. Ma, partendo dall'assunto che le pietre ed il materiale prezioso verranno salvati, nulla sapevamo, e sappiamo, cosa sarà di tutto quel materiale riciclabile che conosciamo tanto bene per essere stati sulle macerie da tre settimane. Trambusto. Siamo in cinque, ma ci facciamo sentire. Gli altri cittadini sono bloccati alle solite transenne, presidiate dalle forze dell'ordine. Le ruspe si fermano. Chiediamo di vedere l'ordinanza che regola l'operazione. Arriva il presidente della regione, commissario Chiodi. A seguire il sindaco, vice commissario Cialente. Chiodi, con il quale non avevo mai avuto modo di parlare, è sapiente affabulatore. Molto accattivante. Ci espone le sue intenzioni, concordate con il ministro dell'ambiente. Non è una mera operazione iniziata a ridosso delle elezioni, ci dice, iniziamo a togliere le macerie, questo è un esperimento. Per condurla abbiamo individuato solo referenti pubblici, visto che di alcuni privati, forse, non ci si può fidare. Uno dei nostri ha fatto notare che anche del pubblico ci si può fidare ben poco. Comunque le prime macerie saranno trasportate in una cava locale e lì differenziate. Noi vogliamo monitorare. E lo faremo con presidi permanenti. E vogliamo ben capire la strada che prenderanno. Chiodi ci ha chiesto di individuare fra di noi un unico referente al quale potrà, via via, illustrare le decisioni che si intraprenderanno. Abbiamo voluto leggere l'atto come una gesto positivo. Raggiunta di nuovo la piazza Duomo, dove si provvedeva, nel frattempo, a montare un'ulteriore tensostruttura nella quale accogliere la grande assemblea cittadina che si svolgerà domenica con la tecnica di partecipazione dello spazio aperto, apprendiamo che, nonostante i permessi richiesti ed ottenuti, l'operazione viene ostacolata da un solerte geometra comunale che si dichiara assolutamente indifferente, e insofferente, alla partecipazione cittadina. Adduce motivazioni di carattere pratico. Ci sarà trambusto domani ed il 24 in piazza Duomo. Alla nostra richiesta di chiarimenti, si lascia sfuggire che arriverà Bertolaso. Se ne pente immediatamente e cerca di depistarci. Forse mercoledì. Forse alle 13. Forse alle 9.Da domattina alle nove inizieremo un presidio permanente anche in piazza Duomo. &lt;div&gt;E il cerchio si chiude: macerie rimosse nel luogo simbolo della città e set mediatico per chi deve ripulirsi la faccia. Non la coscienza. E per chi deve acquisire consensi e voti. E tutto questo, sempre, sulla nostra pelle.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-718108107793762216?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/718108107793762216/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=718108107793762216&amp;isPopup=true' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/718108107793762216'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/718108107793762216'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/03/prove-tecniche-di-campagna-elettorale.html' title='Prove tecniche di campagna elettorale'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S6IcicEOYkI/AAAAAAAAB6Y/V-Q_Yiu-aRo/s72-c/collemaggio_aquila--400x300.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-8373274159223686813</id><published>2010-03-17T11:37:00.004+01:00</published><updated>2010-05-06T16:43:07.545+02:00</updated><title type='text'>Gli strumentalizzati</title><content type='html'>&lt;object width="280" height="170"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zBtO-gZuOKA&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/zBtO-gZuOKA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="280" height="170"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Godetevi questo bel video di Luca Cococcetta. Un po' di sano umorismo non guasta mai. Il popolo delle carriole fa parlare di sé. L'Aquila torna alla ribalta. Ma, mentre noi lavoriamo davvero, differenziando tonnellate di macerie, in molti vogliono mettere il cappello alla dimostrazione. Politici in periodo elettorale, prelati in cerca di adepti, politicanti che tentano di stigmatizzare quanto viene fatto, attribuendolo a volontà politiche di non si sa bene chi, partiti scomparsi dall'arco costituzionale che cavalcano quella che definiscono una protesta. Noi andiamo avanti. Determinati. E sorridendo. Nonostante tutto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-8373274159223686813?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/8373274159223686813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=8373274159223686813&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/8373274159223686813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/8373274159223686813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/03/gli-strumentalizzati.html' title='Gli strumentalizzati'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-1156567520996739051</id><published>2010-03-14T16:34:00.007+01:00</published><updated>2010-03-14T20:54:15.732+01:00</updated><title type='text'>Tonaca e carriole</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S507xO4fo5I/AAAAAAAAB6Q/G9LUIkl9xRI/s1600-h/il+vescovo+che+spala.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 267px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5448576841182847890" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S507xO4fo5I/AAAAAAAAB6Q/G9LUIkl9xRI/s400/il+vescovo+che+spala.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Quinta domenica del popolo in piazza. Terza a spalare le macerie di piazza Palazzo. Un sms ha ricordato agli Aquilani, stamani , che la statua di Sallustio, che campeggia sulla piazza, ci aspettava "te sci rizzatu? Stengo ecco da na frega d'anni, ma se oggi non ve', scendo da sto piedistallo e me ne vajo. Rizza gli amici, piglia la carriola. L'Aquila è la te".&lt;br /&gt;In stretto dialetto ci ha ricordato che non c'è tempo da perdere: L'Aquila è nostra. E allora si è continuato a spalare e differenziare. Ma anche la casa dei cittadini, il tendone di piazza Duomo, ha preso vita. Si è cucinato, si son preparati i tavoli. E le pareti di plastica hanno iniziato a vivere con i manifesti ed i cartelli scritti da noi. E c'è stata musica dal vivo e spazi per i bambini. Una festa di speranza. I ragazzi delle scuole medie superiori erano in prima linea, a lavorare sul mucchio di macerie. Intorno a mezzogiorno, quando l'aria era tiepida, il vociare ed il rumore di pale e secchi si sono fermati per un attimo. Abbiamo capito che qualcuno stava arrivando. Sindaco e politici in odor di elezioni erano stati cortesemente invitati ad intervenire solo per ripulire le macerie. Non si son fatti vedere. Abbiamo apprezzato. Stavolta è arrivato il vescovo ausiliario, una sorta di commissario, monsignor D'Ercole. Gonnella e zucchetto rosso d'ordinanza. Qualche fischio. Qualche "vattene". Ma si sa, i presuli sono abituati a porgere l'altra guancia. Il monsignore, imperterrito, ha preso la pala ed ha iniziato a spalare. "Sono con voi, per questa giusta causa", ha detto davanti alle telecamere. Avvicinandomi gli ho chiesto come mai la Curia si fosse appropriata di uno spazio dei cittadini, laico, quale piazza d'armi,per impiantare una chiesa provvisoria ed un convento per sei fraticelli, non usufruendo dei numerosissimi terreni che possiede. La risposta è stata "io non ne so nulla". Siamo al solito rimpallo di responsabilità. Ci siamo abituati. Gli ho chiesto allora di individuare un terreno della curia e di darcelo in cambio, visto che la chiesa e l'intero complesso provvisorio sono stati costruiti con i soldi degli Italiani. Mi ha chiesto quale. Studierò la mappa dei terreni di proprietà della chiesa. Gli avanzerò formale richiesta. Ma non ho avuto modo di chiedergli conto della nuova casa dello studente, costruita sull'unico terreno della curia individuato per ricostruire. Gli altri non son stati neanche sfiorati dagli espropri che hanno tolto,invece, la terra a chi aveva già perso molto. La cosa sorprendente è che tale terreno è stato concesso in comodato d'uso per trent'anni, dopo di che tornerà al legittimo proprietario, con l'annesso immobile. E, ancor più sorprendente,la sede sarà gestita non già dalla Regione, ma dalla curia stessa, alla discrezione della quale viene data l'individuazione degli studenti aventi diritto all'alloggio. E monsignor D'Ercole viene a spalare. Lui nulla sa di queste beghe. Qualcuno lo ha ringraziato, altri fischiato, altri abbracciato. Qualcuno ha persino bestemmiato. Il popolo delle carriole è eterogeneo, come lo è la popolazione di qualsiasi città. Pranzo insieme in piazza Duomo.Zuppa di ceci e tante cose buone portate da casa. E domenica prossima si continua a spalare. E ci sarà anche uno spazio di discussione aperto a tutta la cittadinanza, per individuare una mappa dei bisogni e le priorità dalle quali partire. "&lt;strong&gt;L'Aquila anno 1.Spazi aperti per un'agenda dei bisogni&lt;/strong&gt;" lo abbiamo chiamato.&lt;br /&gt;Qui non si scherza: stiamo attuando la vera democrazia dal basso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-1156567520996739051?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/1156567520996739051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=1156567520996739051&amp;isPopup=true' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/1156567520996739051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/1156567520996739051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/03/tonaca-e-carriole.html' title='Tonaca e carriole'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S507xO4fo5I/AAAAAAAAB6Q/G9LUIkl9xRI/s72-c/il+vescovo+che+spala.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-4750418669668525011</id><published>2010-03-11T19:13:00.000+01:00</published><updated>2010-03-11T19:15:17.729+01:00</updated><title type='text'>Quando la piazza funziona</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S5kzBj3baxI/AAAAAAAAB6E/egwfM5RuSqI/s1600-h/le+carriole.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 266px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5447441326181935890" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S5kzBj3baxI/AAAAAAAAB6E/egwfM5RuSqI/s400/le+carriole.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;A volte la piazza funziona. Almeno così sembra, dalle dichiarazioni rilasciate dopo il vertice che si è tenuto presso il Ministero dell'Ambiente, in merito alle macerie aquilane. Dopo le affermazioni del ministro Prestigiacomo " la protesta è inutile, toglieremo le macerie dal centro storico al più presto", tutti sembrano fare un passo indietro. E ricalcare le proposte avanzate dai cittadini delle domeniche aquilane. Smaltimento a mano sul posto. Esattamente quello che noi stiamo facendo da due domeniche. E la prossima si continua.E le altre ancora. Le pietre saranno diligentemente accatastate, così come il materiale in cotto, il legno, il ferro, il vetro. Il resto in discarica. Le pietre preziose della nostra storia saranno stivate accanto ad ogni palazzo cui fanno capo. E gli oggetti di valore verranno catalogati e restituiti ai legittimi proprietari, o ai familiari.Così si lavora. E pretenderemo che vengano impiegati gli Aquilani disoccupati, uniti in cooperativa e associati con i cavatori locali. I tecnici dicono che è una loro vecchia idea. Bene, noi abbiamo provveduto a ricordargliela.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-4750418669668525011?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/4750418669668525011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=4750418669668525011&amp;isPopup=true' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4750418669668525011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4750418669668525011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/03/quando-la-piazza-funziona.html' title='Quando la piazza funziona'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S5kzBj3baxI/AAAAAAAAB6E/egwfM5RuSqI/s72-c/le+carriole.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-9089301486809536071</id><published>2010-03-09T14:10:00.004+01:00</published><updated>2010-03-10T13:32:29.376+01:00</updated><title type='text'>L'incontro con Gaetano Fontana</title><content type='html'>"A settembre erano pronte le prime linee guida per il centro storico. Era necessario creare una struttura ad hoc, un'unità di missione solida, per affrontare una situazione abnorme. &lt;strong&gt;Ora l'unità di missione è fatta. Possiamo intervenire&lt;/strong&gt;."&lt;br /&gt;Queste le parole rilasciate dal sindaco Cialente, a favore dei giornalisti, domenica 22 febbraio, mentre era in atto la manifestazione del popolo delle carriole in piazza Palazzo. Manifestazione che egli stesso ostacola e che poi cavalca, insieme con gli altri esponenti della sinistra locale. Lunedì pomeriggio comitati e cittadini  hanno incontrato l'architetto Gaetano Fontana, coordinatore della struttura tecnica di missione che si occuperà di supportare il commissario Chiodi ed il vice commissario Cialente nell'opera di ricostruzione della nostra città. L'unità di missione è nata per individuare le strategie per la ricostruzione e per il rilancio della zona terremotata, per garantire la trasparenza degli interventi e per coordinare i soggetti pubblici con i privati. Definita “snella” dal presidente Chiodi, dovrebbe essere costituita da trenta elementi, individuati per una metà nella pubblica amministrazione e per l'altra ad incarico diretto. Con lo spettro che sia politico.  Nell'incontro l'architetto Fontana ha tenuto subito a chiarire che, a tutt'oggi, la struttura non dispone di una sede, ad eccezione di una stanzetta “rubata” presso la scuola della Guardia di Finanza, ed è composta di soli quattro elementi. Alle domande dei cittadini,  ha risposto con un continuo rimpallo di competenze e responsabilità. Quello che gli Aquilani vivono dal 6 aprile. Nessuna certezza, neanche minima. E l'incertezza alimenta lo sconforto. E destabilizza. E' apparso chiaro che chi dovrà gestire un compito tanto arduo poco o nulla conosce della realtà della città e del territorio. Ci siamo sentiti dire che la nostra città sarà ricostruita solo  se Tremonti ci darà il danaro. Questo lo sapevamo. Ed abbiamo riscontrato la medesima tecnica di approccio con i cittadini usata da Bertolaso: apparente apertura al dialogo,sorrisi, ma decisioni già prese o da prendere nelle stanze chiuse. Alla fine dell'incontro apprendiamo che, dopo undici mesi, l'architetto Fontana è ancora alla ricerca di una vocazione per L'Aquila. Un burocrate senza anima, quale mi è apparso il deus ex machina della ricostruzione aquilana, è l'ultima cosa che serve ad una città che sta morendo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-9089301486809536071?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/9089301486809536071/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=9089301486809536071&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/9089301486809536071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/9089301486809536071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/03/lincontro-con-gaetano-fontana.html' title='L&apos;incontro con Gaetano Fontana'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-7714607162366362025</id><published>2010-03-08T11:32:00.004+01:00</published><updated>2010-05-06T16:44:26.221+02:00</updated><title type='text'>A tutti i costi</title><content type='html'>&lt;object width="210" height="170"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zAD305doYMI&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/zAD305doYMI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="210" height="170"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Giornata di sole ieri. Freddissima. Il vento gelido tagliava il volto e paralizzava le dita.Nonostante ciò, gli Aquilani venuti in aiuto alla città sono stati tantissimi. E anche persone di fuori. Belle facce e buona volontà. E voglia di fare. Gli amici della circoscrizione di Paganica, con il peso del loro centro storico devastato e dei troppi senza tetto, hanno percorso otto chilometri a piedi, con pale e carriole, per raggiungerci e continuare a spalare con noi le macerie di Piazza Palazzo. E il lavoro è andato avanti organizzato e veloce. E si è minuziosamente differenziato il materiale di quel mucchio di macerie divenute per noi il simbolo della nostra vita e della nostra rinascita. Il "popolo delle carriole" vede, ancora una volta, travisato dalla becera informazione che domina il nostro Paese il significato del lavoro che sta svolgendo. Non abbiamo fretta che la nostra storia venga portata via. La fretta è nemica del bene. E noi lo sappiamo, poichè sulla nostra pelle abbiamo vissuto lo scempio di ciò che la fretta della costruzione del dopo terremoto ha portato sulla nostra terra. Non vogliamo che le macerie vengano portate via indiscriminatamente, come il ministro Prestigiacomo ha annunciato ieri di voler fare, quale tempestiva risposta al nostro lavoro. Noi non lo permetteremo. E siamo determinatissimi. Le nostre macerie contengono materiale immediatamente riutilizzabile per la ricostruzione. E sono mattoni, coppi,pietre. E contengono elementi preziosissimi da catalogare e custodire gelosamente. E ancora tanto materiale riciclabile come ferro, legno, rame, plastica, vetro. Lo sapevamo, ma ora, dopo due domeniche di lavoro, lo abbiamo visto con i nostri occhi. E lo abbiamo differenziato ordinatamente, constatando che ciò da smaltire non supera il 30% degli sbandierati cinque milioni di tonnellate. Questo vogliamo che si faccia della nostra ricchezza. Non permetteremo che altri continuino a speculare sulla tragedia che ci ha colpiti. E pretenderemo la massima trasparenza sulle operazioni che si occuperanno delle nostre macerie. I numerosissimi cassintegrati e disoccupati aquilani chiedono di essere impiegati in questo lavoro. Abbiamo manodopera e professionalità per garantire il processo necessario al trattamento delle nostre macerie. Il ministro dell'ambiente dovrebbe ben comprenderlo. Ma dichiara " presto le macerie saranno solo un brutto ricordo". Noi non vogliamo che siano un ricordo, bello o brutto, vogliamo che siano la nostra memoria, la nostra storia, la nostra vita, la nostra ricchezza. A tutti i costi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-7714607162366362025?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/7714607162366362025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=7714607162366362025&amp;isPopup=true' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/7714607162366362025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/7714607162366362025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/03/tutti-i-costi.html' title='A tutti i costi'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-4896185935687068373</id><published>2010-03-04T10:31:00.004+01:00</published><updated>2010-03-04T12:31:30.587+01:00</updated><title type='text'>L'Aquila si manifesta</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S4-Zb2GuFuI/AAAAAAAAB58/AmDNc9li7fI/s1600-h/carriole.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 175px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5444739178173437666" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S4-Zb2GuFuI/AAAAAAAAB58/AmDNc9li7fI/s400/carriole.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;L'appuntamento per organizzare la giornata di domenica si è svolto ieri sera, in piazza Duomo, nella tensostruttura che abbiamo deciso diventerà il punto di incontro dei cittadini. Vogliamo farla vivere e diventare per ora la nostra casa comune. E' stato emozionante vedere tanti volti nuovi. E gli amici delle circoscrizioni e dei comuni vicini. Ed è stato ancor più emozionante constatare il desiderio di venirci incontro, senza divisioni. L'accettare e condividere il punto di vista dell'altro. Ci siamo interrogati circa il messaggio che abbiamo inteso far passare con la dimostrazione della scorsa domenica. Messaggio che non intendeva dire che vogliamo che le macerie vengano rimosse al più presto dalla nostra terra. Noi vogliamo fortemente che restino qui. Sono ricchezza, e storia. E da quelle vogliamo ripartire.E la nostra non è la richiesta di agire in fretta. La fretta indurrebbe a portare velocemente le macerie altrove. E le macerie son danaro che fa gola a molti. Non vogliamo che si continui a speculare sulla nostra disgrazia. La protesta è contro l'immobilismo di questi undici mesi. Per quelle macerie che sono ricchezza che va opportunamente differenziata, e spostata, per consentirci l'accesso alla nostra città. Ed ai borghi del nostro territorio. E noi ci siamo, con le competenze dei tecnici cittadini e le braccia dei troppi disoccupati. E son venuti anche gli studenti universitari, ricchezza dell'Aquila, che vogliono restare in città con noi, ma non hanno alloggi. E le mamme ed i padri che chiedono spazi per i loro figli.E si è evidenziato il problema del nostro ospedale regionale che versa in condizioni disastrose. Questo è solo l'inizio di una serie di proposte che la popolazione concerterà in comune accordo. Secondo le esigenze ed i bisogni di tutti. L'obiettivo di restituire piazza Palazzo alla cittadinanza, per il 6 aprile, ci vedrà impegnati, domenica prossima,nella raccolta delle adesioni di chi vuol dare il proprio contributo fattivo.Il lavoro sarà effettuato anche nei giorni infrasettimanali, debitamente organizzato e nel rispetto della sicurezza di tutti.Continueremo a differenziare ed a spostare le macerie. Piazza Palazzo, assurta a simbolo del risveglio degli Aquilani, sarà liberata dai cittadini. E domenica pranzo al sacco, da consumare tutti insieme nella casa comune. In attesa di organizzarci anche in pranzi sociali, gestiti dalla cittadinanza. L'Aquila finalmente è uscita dal guscio nel quale era stata chiusa dalla tragedia e dalla volontà dei protettori e delle amministrazioni. L'Aquila si manifesta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-4896185935687068373?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/4896185935687068373/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=4896185935687068373&amp;isPopup=true' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4896185935687068373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4896185935687068373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/03/laquila-si-manifesta.html' title='L&apos;Aquila si manifesta'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S4-Zb2GuFuI/AAAAAAAAB58/AmDNc9li7fI/s72-c/carriole.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-2822654003220496705</id><published>2010-03-02T07:49:00.004+01:00</published><updated>2010-05-06T16:46:06.536+02:00</updated><title type='text'>Testimonianza</title><content type='html'>Lascio la parola ad Elisa Cerasoli: un'Aquilana&lt;br /&gt;E le immagini a Luca Cococcetta: un Aquilano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;10 mesi e 22 giorni, 328 sveglie.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Poi ieri, il giorno più bello di questa nuova vita!&lt;br /&gt;Signori, sono felice di aver vissuto domenica 28 febbraio 2010 accanto ai miei concittadini e toccare con mano oltre alle macerie (poco oltre a terra, oramai) l'amore per quel buco di città.Quasi 11 mesi a domandarmi dove fossero, cosa stessimo facendo tutti quanti... ieri li ho ritrovati... visi noti e persone mai viste... c'erano tutti: il vice preside del mio liceo, il mio pediatra, ormai un vecchietto, che rilasciava interviste, Ale, le mie amiche di sempre, il mio preofessore di filologia italiana, mio fratello con la sua macchinetta, i miei con Iris al guinzaglio, Tommaso 4 anni, il signore del ferramenta con il suo sigaro, le persone che ho conosciuto dal 6 aprile e che da quel giorno, nella dispersione degli affetti che tutti abbiamo vissuto, sono state un punto fermo.&lt;br /&gt;C'erano ieri donne straordinarie che da mesi cullano sogni e lottano per questa città: Giusi, Anna, Enza, Maura, Sara, Pina...C'erano uomini che con ironia e intelligenza lavorano per una città migliore di quella in cui vivevamo un anno fa: Marco, Ettore, Ezio, Bonifacio, Pambianchi, i fratelli Frezza, Federico.&lt;br /&gt;Ieri c'era L'Aquila a elaborare un lutto e a vivere una festa... ieri ho sentito che è possibile che L'Aquila torni ad essere un posto accogliente... ieri ho sentito di essere a casa, ho sentito di essere in una città viva...ieri all'Aquila non c'è stato posto per divise, simboli e bandiere...è stata una giornata di tutti, contro nessuno...ieri all'Aquila c'erano gli Aquilani e amici venuti da fuori a passarsi secchi pieni di rifiuti...ieri a L'Aquila c'è stato il miracolo...... ieri a L'Aquila, c'era L'Aquila...In ognuno dei secchi che ho passato ho sentito un pezzetto del mio dolore andare a morire, lasciarmi libera... dolore a secchi passato di mano in mano. E per ogni secchio pieno di macerie che andava, ne tornava uno vuoto, da riempire di speranza e cose belle.&lt;br /&gt;&lt;object width="280" height="170"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-WSFnPQJDl0&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/-WSFnPQJDl0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="280" height="170"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-2822654003220496705?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/2822654003220496705/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=2822654003220496705&amp;isPopup=true' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/2822654003220496705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/2822654003220496705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/03/testimonianza.html' title='Testimonianza'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-5364557096781347229</id><published>2010-03-01T09:32:00.002+01:00</published><updated>2010-03-01T09:41:39.272+01:00</updated><title type='text'>Gli Aquilani</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dSTvp3Mf9NU&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/dSTvp3Mf9NU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Abbiamo subìto, la scorsa settimana, pressioni snervanti, tentativi di boicottaggio, strumentalizzazioni, divieti, scetticismo, se non stigmatizzazione,per riuscire ad organizzare la giornata di ieri. Ci hanno oppressi per dieci mesi. Andati via i protettori, gli Aquilani si mostrano al mondo. Le immagini del nostro Francesco Paolucci parlano per me. Io le vedo e piango. Di gioia.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-5364557096781347229?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/5364557096781347229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=5364557096781347229&amp;isPopup=true' title='27 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/5364557096781347229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/5364557096781347229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/03/gli-aquilani.html' title='Gli Aquilani'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>27</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-6838488879370118683</id><published>2010-02-28T16:25:00.007+01:00</published><updated>2010-02-28T17:08:09.062+01:00</updated><title type='text'>Partecipazione</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 266px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5443320956161121138" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S4qPkdZsW3I/AAAAAAAAB5k/xcs28NR6UxU/s400/seimila+carriole.jpg" /&gt; &lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 266px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5443320784873217778" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S4qPafTeXvI/AAAAAAAAB5c/ttlYRlunRqw/s400/spalo.jpg" /&gt;Eravamo in &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;400&lt;/strong&gt;,&lt;/span&gt; domenica 14 febbraio, a dire che, alle 3 e 32 del 6 aprile, &lt;strong&gt;noi non ridevamo&lt;/strong&gt;. Eravamo in &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;1000&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, la scorsa domenica, a dire che &lt;strong&gt;L'Aquila è nostra&lt;/strong&gt;. Eravamo in &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;6.000&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;(dati della questura) oggi a dire"&lt;strong&gt;liberiamo L'Aquila dalle macerie&lt;/strong&gt;". Ed a farlo fisicamente.I numeri parlano da soli. La voglia di partecipazione cresce a vista d'occhio. E siamo stati bravi, superato il nervosismo dei primi momenti, ad organizzare la catena umana che ha passato di mano in mano le macerie raccolte e differenziate in piazza Palazzo, sino alla piazza del Duomo. Corpi  e braccia di uomini, donne,bambini che erano voglia di rinascita. E vita vera.Dopo tanta morte e desolazione.La consapevolezza di essere in numero sempre crescente, la percezione netta della volontà di partecipazione, della voglia di rimboccarci le maniche per dare il nostro contributo alla rinascita della città ci ha dipinto i volti di speranza. Ed i cuori di gioia. Siamo tanti, siamo uniti nelle nostre diversità. La lotta per il diritto alla partecipazione è appena iniziata. Ma, quando si sente che non si è più soli, si diventa forti. Le macerie della nostra disgrazia sono assurte, oggi, a simbolo di nuova vita.  Gli Aquilani stanno mostrando il loro volto vero, la loro natura di popolo abituato ad affrontare e superare la sofferenza. Non è stata una protesta, ma la manifestazione della nostra volontà. Gli Aquilani, finalmente, ci sono.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 398px; DISPLAY: block; HEIGHT: 301px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5443322743555172546" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S4qRMf9pKMI/AAAAAAAAB50/lueXZAPPphQ/s400/smaltiamo.JPG" /&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5443321688867871634" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S4qQPG8mG5I/AAAAAAAAB5s/b8CMBjfySFs/s400/bimbo+carriola.JPG" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-6838488879370118683?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/6838488879370118683/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=6838488879370118683&amp;isPopup=true' title='21 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/6838488879370118683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/6838488879370118683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/02/partecipazione.html' title='Partecipazione'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S4qPkdZsW3I/AAAAAAAAB5k/xcs28NR6UxU/s72-c/seimila+carriole.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-2350026951401442602</id><published>2010-02-24T17:06:00.006+01:00</published><updated>2010-02-24T21:55:25.766+01:00</updated><title type='text'>Unirsi</title><content type='html'>Prima del terremoto, pur avvertendo fortissimo il legame con la mia terra, e provando un amore viscerale per il centro storico della mia città, che conosco pietra per pietra, e per i centri storici dei borghi medioevali del mio territorio, in realtà non avevo legami con la mia gente. E' un problema tutto aquilano: una comunità fatta di persone che si son sempre riunite in cerchie ristrette, e molto chiuse. Siamo per natura diffidenti, e gelosi dei nostri ambiti. Insomma, la tipica provincia italiana, con l'aggravante degli splendidi monti che, di certo, non contribuiscono a far spaziare sguardo e mente verso l'altro. Preferivo di gran lunga passeggiare nei boschi, piuttosto che, per dirla alla Moretti, girare, vedere gente,conoscere, fare cose. Insomma, il rapporto con i miei concittadini era di istintivo affetto, ma molto critico. E decisamente distante. Solo la città mi tratteneva in questi luoghi. Sentivo dentro di me che, pur asserendo da tempo che, prima o poi, sarei andata via, difficilmente avrei accettato il distacco. Ci stavo bene, mi sentivo dentro la mia pelle. Ora la città non c'è più. Diroccata, sola, buia. E infinitamente triste. Ma io ho riscoperto il senso di appartenenza alla mia gente. Ho conosciuto persone nuove, ho riallacciato rapporti sbiaditi dalla quotidanità. Mi sento di appartenere ad una grande famiglia di persone con le quali condivido i medesimi intenti. E lo stesso amore per i nostri luoghi. E la voglia di essere attivi in questa penosa condizione. Non è facile stare insieme. Idee ed approcci diversi. Ma un unico scopo. Perché vi dico ciò? Perchè credo che quello che accade qui, a me, a noi, dovrebbe accadere anche a voi. Immagino che molti di voi si sentano spaesati e sconsolati, e soli, di fronte alla schiacciante ed avvilente situazione che viviamo in Italia. Chi mi segue da tempo, da dopo il terremoto, dovrebbe fare tesoro della mia esperienza. Ero sola, lo ricorderete. Poi con pochissimi. Ora siamo di più. E cresceremo. Tutto sta ad iniziare. Ad uscire da quell'isolamento che ci imponiamo per soffrire meno. Unirsi sotto un'idea e con uno scopo condiviso non è impossibile. Vale la pena provarci. Iniziate con chi vi è più vicino. Gli altri verranno.Non aspettate un terremoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="560" height="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LLoDMt766os&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/LLoDMt766os&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Vi lascio le immagini del nostro Luca Cococcetta. Eccoci, domenica scorsa,fra le nostre macerie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-2350026951401442602?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/2350026951401442602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=2350026951401442602&amp;isPopup=true' title='30 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/2350026951401442602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/2350026951401442602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/02/unirsi.html' title='Unirsi'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>30</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-2718127788556929236</id><published>2010-02-21T18:57:00.009+01:00</published><updated>2010-02-21T19:55:14.018+01:00</updated><title type='text'>Le mille chiavi della nostra vita</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S4GAfAiujdI/AAAAAAAAB5U/LKVdkNwINXg/s1600-h/transenne.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440771095050227154" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S4GAfAiujdI/AAAAAAAAB5U/LKVdkNwINXg/s400/transenne.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S4GAWKNddgI/AAAAAAAAB5M/nH2m-Y6G1EU/s1600-h/chiavi+mie.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; DISPLAY: block; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440770943026558466" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S4GAWKNddgI/AAAAAAAAB5M/nH2m-Y6G1EU/s400/chiavi+mie.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S4GAPhFZ4VI/AAAAAAAAB5E/wMYKZwGyF4M/s1600-h/mille+chiavi1.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 266px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440770828907700562" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S4GAPhFZ4VI/AAAAAAAAB5E/wMYKZwGyF4M/s400/mille+chiavi1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;"Quello che posso dire é che io sono qui per fare il mio lavoro onestamente e non posso rispondere, ovviamente, dell'informazione a livello generale che il Tg1 ha fatto nel corso di questi dieci mesi dal terremoto. Posso solo dire che quello che ho visto all'Aquila, in questi giorni con i miei occhi, è molto più grave di come talvolta è stato rappresentato: migliaia di persone sono ancora in albergo, le case non bastano e la ricostruzione non è partita".&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Parla Maria Luisa Busi, giornalista del TG1, squarciando il velo che ha deliberatamente oscurato la nostra reale condizione,in città per un servizio di TV7. Lo ha detto in risposta a chi contestava la sua testata, stamani, nel centro dell'Aquila. Eravamo in tanti, molti di più dei trecento della scorsa settimana. Mille e più.L'iniziativa era quella delle mille chiavi, quelle delle nostre abitazioni, da appendere alle transenne che ci vietano l'ingresso in centro storico. Iniziativa partita su Facebook, e passata di bocca in bocca. L'intenzione degli organizzatori non era quella di varcare la zona rossa. Sono fiera di aver per prima spostato la transenna e di aver poi incitato i miei concittadini a non fermarsi a Piazza Palazzo, ma a riappropriarci della nostra città. Titubanti, all'inizio, gli Aquilani hanno poi invaso pacificamente la città delle macerie. Quintali e quintali di macerie.Tantissimi le hanno viste per la prima volta. Capivo il loro sgomento. E le loro lacrime. Ma c'è stata una grande voglia di partecipazione. Persone che mi raggiungevano chiedendomi quali iniziative sono in programma. E che si facevano avanti per ricevere i volantini approntati per l'occasione e il foglio locale "Il Cratere", sul quale scriviamo noi Aquilani. Tanti hanno messo a disposizione la propria professionalità ,per poter costruire, insieme, realtà propositive in merito alla ricostruzione. Questo è quello che conta: le persone, la voglia di partecipare, la sana rabbia per quello che ci è stato fatto. Poco mi interessano le passerelle dei nostri amministratori, Sindaco e Presidente della Provincia. Dove erano quando si è perpetrato lo scempio e la speculazione sulla nostra terra? A conferire premi e tributi di stima a Bertolaso.Non serve ora cavalcare la popolazione, chiedendo un appoggio acritico. Noi c'eravamo, e SOLI, già dal 6 aprile.Ora siamo pronti a proporci quali interlocutori attivi per la ricostruzione delle nostre vite. E spero che vogliano fare i conti con noi, affidandoci un ruolo riconosciuto dalle amministrazioni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sono contenta, forse per la prima volta, da quel 6 aprile. La fiducia nel risveglio degli Aquilani, quella, nonostante tutto, non l'ho persa mai.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-2718127788556929236?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/2718127788556929236/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=2718127788556929236&amp;isPopup=true' title='46 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/2718127788556929236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/2718127788556929236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/02/le-mille-chiavi-della-nostra-vita.html' title='Le mille chiavi della nostra vita'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S4GAfAiujdI/AAAAAAAAB5U/LKVdkNwINXg/s72-c/transenne.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>46</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-9019211159701049560</id><published>2010-02-20T15:43:00.003+01:00</published><updated>2010-02-20T16:28:05.144+01:00</updated><title type='text'>Anno Zero</title><content type='html'>E' sconsolante sentir parlare un Belpietro, ad Anno Zero, di new town in centro storico, a L'Aquila. E' sconsolante perché si comprende che si parla dei nostri luoghi senza conoscerli. E si  riceve spazio senza contraddittorio, poiché le persone che dovrebbero avviarlo non conoscono la nostra realtà. E noi, cittadini responsabili, che potremmo illustrare i nostri problemi, conoscendoli molto bene, ci vediamo ridotti a cornice pittoresca. La troupe di Anno Zero è stata qui. Ha visitato con mio marito e me il centro storico. Ore ed ore di riprese. Senza i permessi necessari. Abbiamo rischiato nell' accompagnarli. Siamo stati anche fermati dalla polizia ed identificati. Ma le immagini erano talmente forti che andavano riprese, e gli stessi operatori erano sconcertati. E turbati. Si chiedevano come mai nulla di ciò che i loro occhi increduli vedevano  mai fosse stato mostrato in televisione. E noi, qui, con i nostri problemi di sopravvivenza, con lo scempio degli appalti pilotati, percepito subito e nettamente, con la militarizzazione che sconvolge persino la Busi di Minzolini, arrivata per un servizio di TV7,a sentir parlare di centri benessere e di fisioterapiste. Noi che patiamo l'oscuramento dei media e che speriamo che, ora che i buoi son scappati, si riesca almeno ad individuare chi non ha chiuso la stalla, noi che chiediamo giustizia, verità, trasparenza, soprattutto nel futuro della ricostruzione vera,veniamo tacciati da Santoro quali esasperati dal terremoto. Noi siamo esasperati da chi ha gestito in maniera vergognosa il post terremoto. E dalle istituzioni locali che continuano sulla medesima falsa riga. Santoro ha gettato via le nostre parole. Tante. Ed avevamo profuso grandi energie per cercar di dare visibilità al dramma aquilano. Noi dovremmo avere il diritto di parlare alla pari con chi pretende di pontificare sulla nostra disgrazia. E di avere in tasca soluzioni che non esistono. Noi sapremmo cosa rispondere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi allego il link per leggere una lettera aperta che  Federico D'Orazio, giovane aquilano, ha scritto a Santoro  &lt;a href="http://stazionemir.wordpress.com/2010/02/20/in-che-mani-siamo/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;color:#003300;"&gt;http://stazionemir.wordpress.com/2010/02/20/in-che-mani-siamo/&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-9019211159701049560?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/9019211159701049560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=9019211159701049560&amp;isPopup=true' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/9019211159701049560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/9019211159701049560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/02/anno-zero.html' title='Anno Zero'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-2919951104438419316</id><published>2010-02-19T20:21:00.004+01:00</published><updated>2010-02-19T21:30:28.109+01:00</updated><title type='text'>Basso impero</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S370ZGJDzuI/AAAAAAAAB40/MSt3XmFtwH4/s1600-h/berlusconi+imperatore.PNG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 188px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440054111892655842" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S370ZGJDzuI/AAAAAAAAB40/MSt3XmFtwH4/s200/berlusconi+imperatore.PNG" /&gt;&lt;/a&gt; Càpita che chi è corresponsabile di corruzione e dovrebbe stare in galera, ma gode di impunità poiché si fregia di essere stato eletto dal popolo, possa dire, in odor di elezioni, "via le mele marce dalla politica". E annunci norme più severe per il reato in questione. Càpita che chi, ombra e braccio destro del primo, indagato anch'egli per corruzione e per turbativa d'asta, possa dire, turbato, "occorrono segnali di rinnovamento etico". Càpita che chi dovrebbe proteggere dalle calamità naturali e non lo fa, ma gestisce miliardi di euro di appalti, sia utilizzatore finale di fisioterapiste, fornite da un imprenditore dedito all'uso della corruzione per ottenere appalti. Càpita che rassegni dimissioni farsa. Prontamente respinte. E resti al suo posto di salvatore. Acclamato. E càpita che tutto scivoli addosso ai sudditi del basso impero dei satrapi, nell'Europa del ventunesimo secolo. C'è il festival di San Remo.&lt;br /&gt;Gli Italiani non hanno più alcun senso civico. Né di appartenenza ad una collettività. Né dignità.&lt;br /&gt;Né idee che non siano quelle,perniciose, che sfondano lo schermo televisivo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-2919951104438419316?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/2919951104438419316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=2919951104438419316&amp;isPopup=true' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/2919951104438419316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/2919951104438419316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/02/basso-impero.html' title='Basso impero'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S370ZGJDzuI/AAAAAAAAB40/MSt3XmFtwH4/s72-c/berlusconi+imperatore.PNG' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-4432123622758456061</id><published>2010-02-15T13:36:00.002+01:00</published><updated>2010-02-15T13:47:48.782+01:00</updated><title type='text'>L'Aquila è degli Aquilani</title><content type='html'>Un gruppo di cittadini RESPONSABILI si riappropria della centro storico. Nel luogo simbolo della piazza del palazzo comunale.Tutto è iniziato come una passeggiata, un momento per incontrarci. Per abbracciarci. Per confrontarci. Per dire no agli sciacalli che sono venuti a speculare sulla nostra disgrazia.Poi la rabbia è montata. Vederci inibito il passaggio,in nome di un pericolo che per altre occasioni di facciata non viene contemplato, ci ha esasperati.E abbiamo forzato le transenne ed il posto di blocco. Gli altri Aquilani dov'erano? A guardare i telegiornali di regime? O la TV che annebbia la mente? A vedere  Vespa che tace vergognosamente  sulle menzogne che si dicono sulla sua città? Gli Aquilani DEVONO alzare il capo. La prossima volta dobbiamo essere di più. O poi di più ancora.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L'Aquila è nostra!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="560" height="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7yfBYNfWn6o&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/7yfBYNfWn6o&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-4432123622758456061?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/4432123622758456061/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=4432123622758456061&amp;isPopup=true' title='61 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4432123622758456061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4432123622758456061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/02/laquila-e-degli-aquilani.html' title='L&apos;Aquila è degli Aquilani'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>61</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-4182039756384368350</id><published>2010-02-12T10:07:00.004+01:00</published><updated>2010-02-12T13:30:37.913+01:00</updated><title type='text'>Riassunto breve</title><content type='html'>Le cose io le ho raccontate dal di dentro. Lo sapete. Le ho percepite, le ho viste, le ho patite. Se la gestione del dopo terremoto fosse stata condotta linearmente, ed efficacemente, lo avrei detto. E ne sarei stata felice. Per me, per la cittadinanza tutta, per la mia terra. Ma le cose sono andate diversamente. Ed ho iniziato a capirlo subito. Lentamente la matassa si è dipanata sotto i miei occhi. Giorno dopo giorno la condizione si è andata delineando sempre più chiaramente. Scosse che duravano da mesi. Intense, meno intense. Le ultime prima del disastro, intensissime. E la netta volontà di minimizzare,di rassicurare, di ignorare gli allarmi,da parte di chi ci governa e di chi è preposto a salvaguardare le nostre vite. Il giorno dopo il disastro annunciato, il premier arriva qui e ci rassicura ancora: ricostruirà L'Aquila subito, con un progetto già pronto. Una nuova L'Aquila.E la città vera,devastata, dopo le prime immagini mostrate al mondo intero, viene blindata. Interdetta a noi ed alla vista di tutti. La popolazione viene sapientemente indotta ad abbandonare la propria terra. La si nasconde sotto l'ala protettrice della protezione civile: hotel lontani chilometri dal disastro, pronti ad accoglierli, non già per tamponare una prima emergenza. Il numero degli sfollati ancora in hotel ,oltre 16.000, dopo dieci mesi,parla chiaramente. Coloro che restano vengono accolti nei campi tenda, preparati velocemente. Restano in città, ma chiusi nell'ovattata atmosfera creata da chi tende a non farli pensare. E li blinda davanti al televisore. E li distrae con spettacoli di clown ed animatori. Pochi restano liberi, nella città fantasma. Quelli che hanno percepito. Quelli che vogliono vedere. E capire. E che tentano di organizzare una forma di resistenza al sopruso che si sta perpetrando. Ma sono tenuti sotto controllo. E neutralizzati. Viene loro impedito di comunicare con i concittadini nelle tende. L'operazione di comando e controllo è efficacissima. Si ottiene che gli Aquilani, sulla costa e nei campi, ricevano la medesima informazione, falsata, che passa nell'Italia intera: a L'Aquila si sta lavorando, tutto procede al meglio. E si inizia a lavorare davvero. Indisturbati. Per la prima volta nella storia dei terremoti italiani, la protezione civile gestisce la costruzione di alloggi definitivi.Si localizzano aree da espropriare. Lo si fa insieme con il Comune, ma non si capisce chi le sceglie. Non si rendono noti i contenuti dei pareri delle amministrazioni locali. E si inizia ad agire in deroga ad ogni legge dello stato italiano. In nome dell'emergenza. Si espropriano terreni agricoli, si salvano tutti quelli edificabili, o del demanio, o della curia. E iniziano gli appalti per quel progetto di case durevoli che trasforma L'Aquila in una città smembrata. Diciannove aree lontane l'una dall'altra. Si corre, in nome dei tempi ristretti. Qui il freddo arriva ad ottobre. Per la fine di settembre tutti nelle case, con un tetto sulla testa. Ma questo non accade. I tempi slittano per il G8 farsa, spostato da La Maddalena e arrivato qui a levare le castagne dal fuoco al protettore, ma a complicare la nostra precarissima sopravvivenza. A tempo record si inizia a costruire, si lavora anche di notte. Si ha fretta. E la protezione civile non fornisce alcun dato. Non è tenuta a dire come spende il danaro pubblico. Gli appalti sfociano in centinaia di subappalti, resi noti con il contagocce. E' impossibile controllare. Intanto negli hotel, come nelle tende, gli sfollati costano più di 1.500 euro a persona, al mese. E le case durevoli, di cartongesso, montate su piastre antisismiche, che sono colate e colate di calcestruzzo, costano più di 2.500 euro al mq. Ma il governo ha messo poco danaro su questo terremoto, e viene speso tutto sulle c.a.s.e. E sulla gestione dell'accoglienza degli sfollati. Il progetto della nuova L'Aquila, spacciato per risolutivo, in realtà sistemerà, quando sarà terminato,ché a febbraio ancora non lo è, solo 17.000 cittadini. A fronte degli oltre 50.000 senza casa. E, poichè il danaro è stato riservato solo alle new town, i lavori di ripristino delle abitazioni senza gravi danni strutturali non inizia. Si rendono farraginose le ordinanze. I tecnici stessi non le capiscono. Le banche non anticipano danaro. E tutto resta fermo. La città disabitata. Solo le c.a.s.e per pochi. E la cittadinanza addormentata. Comprata per un piatto di lenticchie. Dopo dieci mesi, in queste condizioni, con un città devastata nel suo tessuto urbano e sociale, ed economico, Guido Bertolaso se ne va. Dichiara terminata la fase di emergenza. Con 40.000 persone senza un tetto che possa chiamarsi casa. Non dovrei meravigliarmi se qualcuno che lui conosce bene, e con il quale intrattiene rapporti di vario tipo, la notte del 6 aprile 2009, sfregandosi le mani, come i cattivi dei film, abbia riso nel letto, pensando alla nostra emergenza. No, non dovrei meravigliarmi. Che si meraviglino e si indignino quanti, soprattutto qui, hanno dato credito a questa gestione. Che aprano, finalmente, gli occhi. E che le amministrazioni locali parlino, una volta per tutte. E dicano come davvero sono andate le cose. E' un atto dovuto a tutta la cittadinanza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-4182039756384368350?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/4182039756384368350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=4182039756384368350&amp;isPopup=true' title='59 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4182039756384368350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4182039756384368350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/02/riassunto-breve.html' title='Riassunto breve'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>59</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-6853340552378695352</id><published>2010-02-11T09:28:00.003+01:00</published><updated>2010-02-11T09:37:54.978+01:00</updated><title type='text'>La cricca di banditi</title><content type='html'>6  aprile 2009&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Alla Ferratella occupati di sta roba del terremoto perché qui bisogna partire in quarta subito, non è che c'è un terremoto al giorno"&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Lo so", e ride &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Per carità, poveracci" &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Va buò" &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"Io stamattina ridevo alle tre e mezzo dentro al letto".&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/11/news/il_grande_regno_dell_emergenza_il_personaggio-2254417/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/11/news/il_grande_regno_dell_emergenza_il_personaggio-2254417/&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-6853340552378695352?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/6853340552378695352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=6853340552378695352&amp;isPopup=true' title='53 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/6853340552378695352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/6853340552378695352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/02/la-cricca-di-banditi.html' title='La cricca di banditi'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>53</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-1129238414409942713</id><published>2010-02-10T14:32:00.004+01:00</published><updated>2010-02-10T15:12:38.176+01:00</updated><title type='text'>Il Re Sole si dimette</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S3K8G9WrWUI/AAAAAAAAB4s/M-jfLT-Iqrs/s1600-h/luigiquattordicesimo.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 144px; FLOAT: right; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436614527924525378" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S3K8G9WrWUI/AAAAAAAAB4s/M-jfLT-Iqrs/s200/luigiquattordicesimo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Scrivo poche parole sull'onda dell'emozione. Quando si è gridato, invano, da dieci mesi, che qui a L'Aquila si è agito contro ogni regola, in nome dell'emergenza, concedendo appalti senza chiarezza alcuna e disponendo del danaro pubblico a proprio piacimento. Sperperandolo. Quando si è urlato che, per perpetrare tali ignominie, si è passati sulla testa di noi disgraziati, vittime di una tragedia immane. Quando si è stati oltraggiati anche dagli stessi concittadini che, non pensanti, si sono allineati con ciò che il governo ha voluto far passare quale azione meritoria di sostegno e che hanno eletto Bertolaso santo patrono del nostro terremoto. Quando si è stati isolati dalle amministrazioni locali che, vergognosamente, hanno prestato il fianco a che si facesse del nostro territorio terra di conquista per soggetti privi di scrupoli  che ci hanno, per giunta, imposto un regime totalitario. Quando le stesse hanno persino provveduto ad insignire di un premio il nostro re sole, per i meriti guadagnati sul campo. Quando il presidente del consiglio annuncia l'assegnazione di un non meglio specificato dicastero, quale riconoscimento per la brillante conduzione della fase dell' emergenza aquilana. Ebbene, se si constata che le strette maglie della macchina da guerra della protezione civile si stanno allargando, e si inizia a sperare che la conduzione dell'emergenza a L'Aquila possa essere esaminata dalla magistratura, vien da piangere. Tirando un piccolo sospiro di sollievo. Forse un po' di giustizia esiste ancora.Una giustizia che indaghi lì dove, fino ad oggi, è stato vietato farlo dalla bieca arroganza di chi si rietiene legittimato a tutto.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/10/news/arrestato_vice_bertolaso-2243342/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/10/news/arrestato_vice_bertolaso-2243342/&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-1129238414409942713?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/1129238414409942713/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=1129238414409942713&amp;isPopup=true' title='49 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/1129238414409942713'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/1129238414409942713'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/02/il-re-sole-si-dimette.html' title='Il Re Sole si dimette'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S3K8G9WrWUI/AAAAAAAAB4s/M-jfLT-Iqrs/s72-c/luigiquattordicesimo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>49</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-7297254253791854057</id><published>2010-02-05T15:58:00.006+01:00</published><updated>2010-02-06T09:06:07.349+01:00</updated><title type='text'>Presidio della memoria</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S2w_mXlqMeI/AAAAAAAAB4g/cbOh1z-ykU4/s1600-h/anno+giudiziario.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 265px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434788778728894946" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S2w_mXlqMeI/AAAAAAAAB4g/cbOh1z-ykU4/s400/anno+giudiziario.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Domani, 6 febbraio, saranno trascorsi dieci mesi da quella notte del 6 aprile. Come ogni mese, il comitato dei famigliari delle vittime del terremoto celebrerà la ricorrenza con una fiaccolata fino alla piazza del Duomo, nel cuore della nostra città distrutta ed impenetrabile. Vietata a noi cittadini, e sempre più sola e lontana. E deserta. La piazza vedrà una riunione di anime volenterose, che non vogliono dimenticare. E il dibattito sarà aperto a chi vorrà parlare e sentirsi ed essere attivo in questo frangente che ci vede sempre più oscurati. E ignorati. Per l'apertura dell'anno giudiziario il ministro Angelino Alfano è stato da noi. A far passerella. E a riempirsi la bocca di parole inutili. Quelle parole che non dicono nulla. Solidarietà ai parenti delle vittime. Ma nessuno o pochi sanno che i parenti, che protestavano contro il processo breve, sono stati relegati dalla digos a più di un chilometro di distanza dalla cittadella della guardia di finanza. Dove si consumava la farsa a beneficio delle telecamere. Non sono stati ammessi a dire le loro ragioni. Io ero lì, sotto il gelo e la pioggia battente. Ed ho pianto. Con loro. Di rabbia e di dolore. Il mio contributo a questa tristissima ricorrenza è parlarvi della lettera che due medici aquilani hanno scritto a Guido Bertolaso. Massimo Cinque, quella notte, ha perso i due figli, Davide e Matteo, di dieci e dodici anni, e la moglie Daniela. Vincenzo Vittorini ha perso la figlia Fabrizia, di dieci anni, e la moglie Claudia. La lettera è lunga, e parla di cosa si sarebbe potuto fare: principalmente informazione. Non allarmare, ma allertare i cittadini. E la lettera inchioda Bertolaso il quale ebbe a dichiarare il 14 agosto scorso, alla domanda su cosa si sarebbe potuto fare per evitare quelle morti, "parlerò il 31 dicembre nel momento in cui vi saluterò, dirò tutto ciò che penso anche su questo argomento. Oggi ritengo che non sia ancora opportuno. Anche perché voglio che lo sappiano tutti. Su ventiquattro ore al giorno ci penso ogni minuto." Il 31 dicembre è passato da un pezzo, e Bertolaso ha pensato a ben altro, piuttosto che ad onorare le sue promesse. Ecco le domande che, dopo dieci mesi, non hanno ancora risposta alcuna:&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;1.&lt;/strong&gt;poteva essere fatto qualcosa, visto che il Mostro bussava alle nostre porte da quattro mesi?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;2.&lt;/strong&gt;si sarebbe potuto porre i cittadini in stato di allerta? (non già allarmare, ché avrebbe potuto causare più problemi dello stesso evento)&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;3.&lt;/strong&gt;perché L'Aquila risulta in zona rischio sismico 2?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;4.&lt;/strong&gt; perché sono rimasti inascoltati gli studi sul rischio sismico del 1988 (Panone) del 1999 (Barberi) e del 2006 (Abruzzo Engineering)?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;5.&lt;/strong&gt;perchè non sono stati effettuati i controlli in base ai suddetti studi e , di conseguenza, non si sono fatte le opere di messa in sicurezza, prima che arrivasse il Mostro?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;6.&lt;/strong&gt;perchè non allertare sapendo, proprio in base a questi studi, che L'Aquila era in pericolo in caso di sisma di notevole intensità?&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;A Bertolaso, come a chi lo comanda, non piace rispondere alle domande. A lui piace dare ordini che vengano rispettati senza essere messi in discussione. Ma sa bene ammantarsi di abominevole populismo. Per cercare il consenso delle folle. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Compito primario del dipartimento di protezione civile, che lui comanda ancora, è quello di prevenire e prevedere le calamità. Ma il re Sole preferisce gestire centinaia di milioni di euro. Intervenendo quando il disastro è avvenuto. E non solo a L'Aquila.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-7297254253791854057?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/7297254253791854057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=7297254253791854057&amp;isPopup=true' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/7297254253791854057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/7297254253791854057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/02/presidio-della-memoria.html' title='Presidio della memoria'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S2w_mXlqMeI/AAAAAAAAB4g/cbOh1z-ykU4/s72-c/anno+giudiziario.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-6070518844964030286</id><published>2010-02-03T10:30:00.002+01:00</published><updated>2010-02-03T11:12:21.249+01:00</updated><title type='text'>Massima attenzione</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;object width="560" height="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qhB8qGbCDa0&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/qhB8qGbCDa0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;L'Osservatorio civile&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; nasce a L'Aquila il 23 gennaio 2010, a seguito di una partecipatissima assemblea indetta dal comitato 3e32 per opporsi alla Protezione civile s.p.a. Nell'assemblea si sono confrontati comitati, associazioni, sindacati e rappresentanti politici, giornalisti, che analizzano la trasformazione della Protezione Civile da strumento di autoprotezione dei cittadini a governo parallelo e autoritario del Paese, grazie ai poteri straordinari delle ordinanze. Dall'assemblea nasce l'idea di lanciare un appello nazionale contro la Spa. Osservatorio civile è uno strumento di questa campagna. Ma non solo. Vuole essere uno spazio di documentazione sulla trasformazione della Protezione civile e sull'involuzione autoritaria del Paese.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.osservatoriocivile.org/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330000;"&gt;http://www.osservatoriocivile.org/&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Vi chiedo di visitare il sito. Le  notizie non sono rincuoranti. Fatelo prendendovi i vostri tempi, ma cercate di farlo. Guardate anche la sezione video &lt;a href="http://www.osservatoriocivile.org/?page_id=72"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#330000;"&gt;http://www.osservatoriocivile.org/?page_id=72&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Capirete che il pericolo non esiste solo là dove c'è emergenza. Il pericolo è reale ed è quello che vede calpestata la democrazia. E azzerati i diritti della popolazione. E può accadere dovunque. A chiunque. Non vediamolo come un problema lontano da noi. Qui a L'Aquila sono state fatte le prove generali. E c'è bisogno di far conoscere, poichè la cosa passa inosservata ai più. Anche a coloro che abitualmente si informano.&lt;br /&gt;Firmate poi, se lo riterrete opportuno, la petizione, il banner della quale trovate in alto, nella colonna a lato di questo blog.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-6070518844964030286?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/6070518844964030286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=6070518844964030286&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/6070518844964030286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/6070518844964030286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/02/massima-attenzione.html' title='Massima attenzione'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-6355515779721825291</id><published>2010-02-01T17:59:00.006+01:00</published><updated>2010-02-01T21:46:34.367+01:00</updated><title type='text'>Il cemento dell'addio</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S2c80VbIYrI/AAAAAAAAB4Y/KX1IXuthYJQ/s1600-h/chiese+non+piazze3.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433378345247597234" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S2c80VbIYrI/AAAAAAAAB4Y/KX1IXuthYJQ/s400/chiese+non+piazze3.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S2c7glGuo7I/AAAAAAAAB4Q/VqM28Ui0CJU/s1600-h/chiese+non+piazze2.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433376906347979698" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S2c7glGuo7I/AAAAAAAAB4Q/VqM28Ui0CJU/s400/chiese+non+piazze2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S2c69_LR6TI/AAAAAAAAB4I/swppaX4aezA/s1600-h/chiese+non+piazze1.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5433376312050968882" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S2c69_LR6TI/AAAAAAAAB4I/swppaX4aezA/s400/chiese+non+piazze1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ho la nausea. Il giornale Il Centro in mano. Ed ho la nausea. Per varie ragioni. Perché mi sento presa in giro. Ebbene sì, anche io ci son caduta. Ve ne ho parlato. Piazza d'Armi che diviene luogo di culto ed accoglienza. La mensa per i poveri. Che bravi, mi son detta. Riaprono la mensa di Celestino che preparava cinquanta pasti caldi al giorno, per i nostri indigenti. Mi ero soffermata sul solito appalto fornito senza gara pubblica, ma non avevo colto la gravità della situazione. Quando si parla di poveri, chi può scagliare la prima pietra? Quando si parla di beneficienza, chi può opporre dei veti? Ma poi inizio a pensare. Perché mai Il Centro fa una raccolta di fondi per i terremotati aquilani e poi decide di destinarli alla chiesa? Lo sapevano coloro che hanno fatto le donazioni?Perché mai un'area destinata a verde pubblico, con un progetto, cavallo di battaglia del programma elettorale del sindaco Cialente, che la vedeva spazio sociale, passa di colpo a destinazione ecclesiastica? Come mai la Curia, che non ha visto espropriato uno solo dei suoi terreni, si appropria di ciò che il Comune ha acquistato per dare alla città un luogo di incontro per la popolazione? Tutto ciò assume connotati ancora più marcati, visto alla luce del post terremoto, quando la nostra comunità vede ridotti a zero gli spazi sociali e di aggregazione. Ma Bertolaso ha lasciato la firma, prima di andar via. Ai consiglieri comunali che bloccano il progetto, ai cittadini che rivendicano i propri diritti dice "&lt;strong&gt;La mensa dei poveri si fa a piazza d’Armi, punto e basta. In passato sono stato criticato per aver preso decisioni da solo con scarso senso democratico. Una volta tanto lo faccio veramente. Se è vero che per le prossime 72 ore sono ancora io al comando, posso assicurare che la mensa si farà secondo il proggetto previsto&lt;/strong&gt;”. E la cementificazione inizia in tempi record.Nonostante il cantiere sia bloccato, la ditta Meraviglia inizia la gettata , e lo fa di notte, la notte del 28 gennaio. Cemento armato a quintali, le foto parlano da sole. Cinquemila metriquadri.Eppure la curia ne avrebbe di spazi per ospitare i sei fraticelli e la mensa. E di chiese in piedi ce ne sono. Ma Piazza d' Armi fa gola. Ormai è il fulcro di quel che rimane della nostra città.Il sindaco Cialente, senza vergogna alcuna, avalla. E priva i suoi cittadini di ciò che spetta loro di diritto. E lo stato italiano paga con il denaro dei contribuenti un'opera che non rientra nell'emergenza terremoto, se non per andare in barba ad ogni legge vigente. Un'opera che va a dare denaro a chi ne ha già tanto. Un bel regalo per la curia aquilana. E Bertolaso affida al giornalaccio in questione la sua lettera di addio agli Aquilani. E lì la mia nausea aumenta. Retorica a quintali, come il cemento. Sei colonne fitte di luoghi comuni e di sentimentalismo spicciolo. Ma un passaggio va riportato. Bertolaso ci ha seguiti con regolarità nelle nostre analisi. Ignorandoci. Chi detiene il potere assoluto può permettersi di asserire:"con regolarità abbiamo letto le critiche di chi ha visto nel nostro agire intenzioni di potere, una sorta di occupazione dell'Abruzzo, un prevaricare l'ordine democraticamente stabilito, oppure una ragione di vantaggio e di visibilità politica e di parte, tirata in lungo perché redditizia in termini di consenso, oppure ancora l'intenzione di non mollare le redini ed i vantaggi di una grande operazione economica. Chi ha seguito le vicende aquilane.....sa che non ho reagito, &lt;strong&gt;non ho perso mai tempo&lt;/strong&gt; a star dietro a questo rituale mediatico dello scontro a tutti i costi. Siamo riusciti a L'Aquila nell'obbiettivo di realizzare un solido consenso bipartisan sulla necessità di fare presto e bene ciò che serviva alla popolazione per raggiungere almeno il punto in cui poter tirare il fiato, con i bisogni essenziali soddisfatti...." E qui dovrei riportare di nuovo i dati, quelli che parlano della metà della popolazione che si è organizzata da sola e dei quindicimila ancora negli alberghi e dei pochi, ribadisco pochi, che hanno trovato alloggio nelle c.a.s.e. Intanto la popolazione va avanti spaesata ed inebetita. E succube. Senza guida, senza punti di riferimento. In coda nel traffico caotico, nelle case dormitorio tutte uguali, negli alloggi di fortuna. La patata bollente passa a Chiodi e Cialente. Bertolaso ha pensato alla costruzione per pochi, i dolori della ricostruzione saranno di personaggi politici di poco spessore. Non si sa se coinvolgeranno la popolazione sopita. Non si sa se coinvolgeranno quella attiva. E si son persi dieci mesi. Che qualcuno ce la mandi buona.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-6355515779721825291?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/6355515779721825291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=6355515779721825291&amp;isPopup=true' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/6355515779721825291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/6355515779721825291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/02/il-cemento-delladdio.html' title='Il cemento dell&apos;addio'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S2c80VbIYrI/AAAAAAAAB4Y/KX1IXuthYJQ/s72-c/chiese+non+piazze3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-8838062011443656850</id><published>2010-01-29T21:34:00.003+01:00</published><updated>2010-01-29T22:08:14.900+01:00</updated><title type='text'>Non importa di cosa, ma ministro</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S2NNjWWfBAI/AAAAAAAAB4A/4GMG_NApfkA/s1600-h/addio.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 133px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432270845229597698" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S2NNjWWfBAI/AAAAAAAAB4A/4GMG_NApfkA/s200/addio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Berlusconi è tornato, per la ventiseiesima volta, allla cerimonia del passaggio di consegne dal commissario straordinario del terremoto Guido Bertolaso al presidente della regione Abruzzo Gianni Chiodi.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;"&lt;strong&gt;Dopo quello che ha fatto qui a L’Aquila, il minimo che possiamo fare per Guido Bertolaso è di nominarlo subito ministro&lt;/strong&gt;". E poi ha sferrato l'affondo da tipica promessa elettorale "migliorare il benessere, il livello di vita di tutti i cittadini di questa terra e poter guardare al futuro con assoluta serenità. Questo è l’impegno del presidente del Consiglio e del nuovo ministro". Ministro non si sa di cosa, poco importa.Dalle leggi ad personam, siamo passati alle nomine ad personam.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ricordate le case per tutti, promesse per settembre? Il futuro ministro ha annunciato " una casa per tutti entro marzo". Intanto noi siamo qui, alle prese con una città che non riconosciamo, allo sbando totale. Interi quartieri dormitorio tirati su in tempi record. Finte case che fanno acqua da tutte le parti. Traffico impazzito, pochissimi assi viari aperti. Economia locale devastata. Cittadinanza dispersa tra la costa, le caserme, la provincia e le diciannove aree del piano c.a.s.e totalmente decontestaulizzate e lontane fra loro. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma mi sento di rassicurarvi, posso dire già da ora che l'onnipotente Bertolaso non accetterà alcun dicastero. Non rinuncerà mai a tutti gli incarichi, pozzo di san patrizio di prebende ed introiti, accentrati nelle sue mani. Al potere assoluto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-8838062011443656850?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/8838062011443656850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=8838062011443656850&amp;isPopup=true' title='20 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/8838062011443656850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/8838062011443656850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/01/non-importa-di-cosa-ma-ministro.html' title='Non importa di cosa, ma ministro'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S2NNjWWfBAI/AAAAAAAAB4A/4GMG_NApfkA/s72-c/addio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>20</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-4178549895717652643</id><published>2010-01-28T11:19:00.004+01:00</published><updated>2010-01-28T11:31:22.715+01:00</updated><title type='text'>La dignità ed i desideri</title><content type='html'>Gli Aquilani che parlano. E non accettano passivamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.inabruzzo.com/mediagallery.php?id=208"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#660000;"&gt;http://www.inabruzzo.com/mediagallery.php?id=208&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-4178549895717652643?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/4178549895717652643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=4178549895717652643&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4178549895717652643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/4178549895717652643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/01/la-dignita-ed-i-desideri.html' title='La dignità ed i desideri'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-2073594540369792116</id><published>2010-01-27T07:34:00.000+01:00</published><updated>2010-01-27T07:34:59.190+01:00</updated><title type='text'>L'onnipotente</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S18vI7DPlSI/AAAAAAAAB34/gm27Rj8LjCM/s1600-h/haiti_bassa.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 363px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5431111505968862498" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S18vI7DPlSI/AAAAAAAAB34/gm27Rj8LjCM/s400/haiti_bassa.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Il superman de noantri è volato ad Haiti. Lo sappiamo tutti. Giornali e televisioni lo hanno strombazzato. Ma càpita, quando in patria si è detentori del potere assoluto, di soffrire di deliri di onnipotenza. Lo vediamo con il nostro premier che è convinto che tutto gli sia permesso, ché il voto del popolo legittima ogni sua azione. Credevo che Bertolaso fosse esente da esternazioni poco felici, in quanto gli attribuivo un'intelligenza ed un savoir fair che sono estranei al suo capo. Ma si sa, appunto, che il potere acceca. E rende patetici. Qui da noi il plenipotenziario ha carta bianca. Fa e disfa a suo piacimento. "In situazioni di emergenza il comando deve essere assunto da una sola persona. In emergenza la democrazia non esiste" Questa le sue parole, dette e ribadite. E qui l'emergenza dura da dieci mesi, e gestisce anche la costruzione di interi quartieri. E tutti a chinare il capo. Molti anche contenti. Ma Hillary Clinton non c'è stata a farsi criticare dal ducetto nostrano. "Polemiche da bar dello sport", lo ha bollato così. E, di rimando, il ministro Frattini, dissociandosi, col sorriso stereotipato, ha aggiunto " parole dettate da un fattore emotivo". Immagino, con sottile piacere, la reazione nascosta di santo Bertolaso, patrono del terremoto aquilano: lui, uomo deciso , l'uomo che non deve chiedere mai,colui che sa sempre cosa dire e cosa fare, bollato come un comune mortale che parla a sproposito perchè frastornato da quelle emergenze che dovrebbe essere abituato a contrastare e risolvere. A dire il vero, dovrebbe anche prevenirle, ma su questo lui ci mette una pietra sopra. Tombale. Voleva forse esportare il modello L'Aquila ad Haiti: cittadini deportati in massa negli hotel sulla costa, a rimpiazzare turisti in calo da crisi economica e ad assicurare bacino di voti per i successi elettorali del presidente della regione Abruzzo, e c.a.s.e. /palafitte in legno, su pilastri che potrebbero sostenere il peso di un viadotto e che costano quasi come ville in costa smeralda. Campi tenda con clown e karaoke. E tutti protetti, ovattati. E zitti e mosca. Mentre lui agisce indisturbato. Intanto il signor Berlusconi gli ha conferito poteri assoluti anche in merito al coordinamento degli aiuti italiani alle popolazioni di Haiti. Ciò significa che è autorizzato a stipulare contratti a trattativa privata o ad affidamento diretto, acquistare forniture di beni, comprare polizze assicurative, gestire, insomma, il tutto senza controllo alcuno. Forte di tutto ciò, dopo la visita lampo ad Haiti, è accorso da noi, fortunati ad avere lui, in tempo per annunciare che, entro il 6 aprile 2010, i frati minori di L’Aquila avranno una nuova chiesa, un nuovo convento, la nuova mensa per i poveri ed una foresteria. Progetto finanziato con la raccolta dei fondi portata a buon fine dal quotidiano locale Il Centro, un milione e ottocentomila euro, e dalla stessa protezione civile, danaro pubblico, per un milione e mezzo. I lavori sono stati affidati alla ditta Meraviglia di Como. Scelta fra la rosa delle quattordici che hanno lavorato al meraviglioso, appunto, progetto c.a.s.e. . Nessuna gara pubblica. Il superman ha scelto e deciso. A suo insindacabile giudizio. Qui l'emergenza lo legittima. Alla faccia di Hillary. Questa è cosa sua.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-2073594540369792116?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/2073594540369792116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=2073594540369792116&amp;isPopup=true' title='24 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/2073594540369792116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/2073594540369792116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/01/lonnipotente.html' title='L&apos;onnipotente'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S18vI7DPlSI/AAAAAAAAB34/gm27Rj8LjCM/s72-c/haiti_bassa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>24</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-8764124753167835</id><published>2010-01-25T12:15:00.005+01:00</published><updated>2010-01-25T15:29:23.670+01:00</updated><title type='text'>Domandiamoci</title><content type='html'>Domandiamoci a quanti Italiani interessa il consumo del suolo. Quanti Italiani sono scontenti del piano casa, dei condoni edilizi, delle licenze che vanno avanti a suon di amicizie e soldoni. Domandiamoci quanti Italiani per un proprio tornaconto personale sono disposti a calpestare l'interesse della collettività. Domandiamoci quanti Italiani si affidano ciecamente al potente di turno, senza porsi domande. Divenendone oggetto di spot governativo e abbeverandosi acriticamente alla fontana della manipolata informazione ufficiale. E domandiamoci ancora quanti hanno il coraggio di dissentire dalla massa. Quanti, chiusi nelle loro case, credono che osannare leggi che distruggono interi territori, o che difendono una sola persona,  sia una linea di condotta accettabile. Quanti, affacciandosi ad una finestra di una casa nuova dicono, insieme con il premier, "che panorama stupendo!", senza pensare che, in mezzo a quel panorama, c'è il cemento nel quale si sentono protetti. A contaminarlo. Quanti amano  e custodiscono i tesori dell'antico. E della storia.Non sacrificandoli di fronte alla speculazione del nuovo.  Quanti vivono responsabilmente il presente, pensando a preservare l'ambiente che consegneranno ai loro figli.Allora non dobbiamo stupirci delle foto che vedrete ai piedi di questo post. Foto di Aquilani. E non si sentano, per favore, coinvolti in questo mio scritto tutti coloro che, abitando nelle c.a.s.e, vivono l'emergenza che ci è stata imposta con dolore, ma non con rassegnazione. E che non se la sentono di avallare il comportamento di chi ha favorito pochi, con lo scopo di farli diventare sostenitori acritici, a scapito di tanti che vivono disagi e disperazione. E lontananza dalla loro città. E perdita del lavoro. E di un'identità che si erano costruita in anni ed anni di vita. Non esistono miracoli. Men che meno qui a L'Aquila. &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;&lt;strong&gt;Sfollati assistiti al 22 gennaio/situazione Alloggi&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;In Autonoma Sistemazione&lt;br /&gt;30.636&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;C.A.S.E&lt;br /&gt;12.059&lt;br /&gt;M.A.P.&lt;br /&gt;2.362&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In alberghi/caserme&lt;br /&gt;10.128&lt;br /&gt;In albergo fuori provincia&lt;br /&gt;6.195&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;In affitto concordato&lt;br /&gt;2.241&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;(dati Protezione Civile)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S12oLVpJfII/AAAAAAAAB3o/XkeSSeDrthE/s1600-h/con+silvio.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 400px; HEIGHT: 266px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5430681638420446338" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S12oLVpJfII/AAAAAAAAB3o/XkeSSeDrthE/s400/con+silvio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S12om_ddEnI/AAAAAAAAB3w/Ab1eWHKIqwQ/s1600-h/fatti+clonare.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 400px; HEIGHT: 266px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5430682113502155378" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S12om_ddEnI/AAAAAAAAB3w/Ab1eWHKIqwQ/s400/fatti+clonare.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-8764124753167835?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/8764124753167835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=8764124753167835&amp;isPopup=true' title='26 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/8764124753167835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/8764124753167835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/01/domandiamoci.html' title='Domandiamoci'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S12oLVpJfII/AAAAAAAAB3o/XkeSSeDrthE/s72-c/con+silvio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>26</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-5456218219443484823</id><published>2010-01-21T12:44:00.005+01:00</published><updated>2010-01-21T13:13:06.800+01:00</updated><title type='text'>Parla il bell'addormentato nel bosco</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S1hEJbOkMnI/AAAAAAAAB3g/GpRpv96JDH4/s1600-h/Cialente-apr-08-150x150.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; FLOAT: left; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5429164279513494130" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S1hEJbOkMnI/AAAAAAAAB3g/GpRpv96JDH4/s200/Cialente-apr-08-150x150.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Il sindaco Cialente, sorvolando ovviamente sulle sue precise responsabilità circa le scelte operate fino ad oggi dal governo, dichiara parte della verità, e fa precise richieste a Berlusconi e Bertolaso. L'esito sarà tutto da vedere, probabilmente nullo, vista la mancata incisività dimostrata a tutt'oggi, ma le parole, almeno quelle, restano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;"La mancanza di fondi per la ripresa economica è il vero buco nero di questo terremoto. Non riusciamo a comprendere le ragioni per le quali L’Aquila non ha avuto neppure un centesimo dei fondi, già stanziati, per il rilancio delle attività produttive ormai al collasso.&lt;br /&gt;Vogliamo almeno una quota parte dei fondi già stanziati, 300 milioni di euro in questa fase potrebbero bastare, perché è assolutamente necessario far partire il piano che abbiamo messo a punto.Sulla gestione dell’ emergenza non si può dire nulla, ma registriamo un fallimento totale per quel che riguarda le iniziative volte a sostenere la ripresa dell’economia. Una situazione che non è frutto di incapacità, bensì di una assoluta mancanza di interventi.&lt;br /&gt;Rappresento il disagio e la sofferenza in cui si trovano moltissimi nostri concittadini rimasti senza lavoro. Tra loro c’è chi, pur avendo avuto un alloggio, ci chiede di poter rimanere ancora sotto il regime dell’autonoma sistemazione, perché solo così riesce almeno a sopravvivere.&lt;br /&gt;La ristrutturazione delle abitazioni in fascia B e C (case con danni non strutturali) sta procedendo con troppa lentezza. A luglio i proprietari di tali case non potranno restare negli alberghi o in alloggi privati a spese dello Stato.Voglio ricordare a tutti che per alberghi e residence si stanno spendendo ancora circa 580 mila euro al giorno».&lt;br /&gt;Ai tanti cittadini che, pur avendo optato per l'autonoma sistemazione,ora chiedono l’assegnazione dei moduli abitativi provvisori ribadisco che non potranno essere accontentati. A dirlo non sono io, bensì la Protezione civile. E la ragione è che le case non bastano neppure per chi, a suo tempo, le aveva chieste."&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-5456218219443484823?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/5456218219443484823/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=5456218219443484823&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/5456218219443484823'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/5456218219443484823'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/01/parla-il-belladdormentato-nel-bosco.html' title='Parla il bell&apos;addormentato nel bosco'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S1hEJbOkMnI/AAAAAAAAB3g/GpRpv96JDH4/s72-c/Cialente-apr-08-150x150.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-3843930144034711846</id><published>2010-01-20T09:24:00.003+01:00</published><updated>2010-01-20T09:42:10.480+01:00</updated><title type='text'>Eccolo di nuovo</title><content type='html'>E' tornato. Dopo il Duomo. Siamo in piena campagna elettorale. Tornerà spesso a fare i suoi spot. Stavolta è stato con i bambini. Ad aspettarlo c'erano anche i suoi sostenitori aquilani. Lo hanno ringraziato per averci regalato un terremoto di lusso. &lt;br /&gt;Come sempre, i giornalisti indipendenti non sono stati ammessi. A voi le immagini di Francesco Paolucci.&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sC0IQqfrvnw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/sC0IQqfrvnw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-3843930144034711846?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/3843930144034711846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=3843930144034711846&amp;isPopup=true' title='30 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/3843930144034711846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/3843930144034711846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/01/eccolo-di-nuovo.html' title='Eccolo di nuovo'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>30</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-1382865586936788836</id><published>2010-01-18T11:13:00.005+01:00</published><updated>2010-01-18T12:40:20.990+01:00</updated><title type='text'>Nuova vita</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S1RIhzniiJI/AAAAAAAAB3Y/Hmi1JpWCyQY/s1600-h/santa+maria+ad+criptas.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 267px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428043196517222546" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S1RIhzniiJI/AAAAAAAAB3Y/Hmi1JpWCyQY/s400/santa+maria+ad+criptas.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Voltarmi a guardare indietro, dal 6 aprile ad oggi, non è operazione facile. Si tenta di guardare avanti, anche se davanti c'è poco. Anche se davanti c'è solo incertezza. E paura per il tempo che, comunque ed inesorabilmente, corre. E mi priva, oggi, di quei giorni che, altrimenti, sarebbero stati sereni. Ma il peso di questi dieci mesi affiora quando meno te lo aspetti. E ti curva le spalle, mentre ti volge il capo al passato. A quello recente, non già al lontano, ché ci hai messo una pietra sopra. E sai che quella di prima, quelli di prima, non saremo mai più. E senti che non stai bene da nessuna parte. Puoi stare solo meno peggio qui. E allora quel passato recente ti appare sfocato, come se fosse la tua infanzia. Dieci mesi che sono una vita intera. E la sintesi di quello che sei oggi. Anzi, ora. Ché cambi ogni istante. E sei diversa da quella di un attimo fa. La paura per la terra che trema sotto i miei piedi, per i muri che cadono e ti intrappolano, è svanita. Mi sembra di essere preparata, se dovesse accadere di nuovo. Mi sembra di sapere cosa fare, ora. E di essere quasi invincibile. Ti senti più forte del terremoto. Anche se sai bene che così non è. La mia vita non è mai stata facile. Quello che avevo, quello a cui ero tanto attaccata, era frutto di lavoro e di sacrifici. Miei e dei miei genitori. E alterne fortune, e malattie, e problemi economici, dai quali sono sempre uscita vincitrice, mi avevano portato ad essere quella spensierata creatura che sapeva ridere anche nelle disgrazie. Rido pure oggi, ma con molta amarezza. E poco so di cosa sarà di me. A breve ed a lungo termine. So che presto cambierò casa, per averne una un po' più lontana dalla città, ma molto più grande e di gran lunga più economica. Sarò impegnata lì a ricostruire anche il mio lavoro. E, da zero, un'esistenza diversa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-1382865586936788836?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/1382865586936788836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=1382865586936788836&amp;isPopup=true' title='26 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/1382865586936788836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/1382865586936788836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/01/nuova-vita.html' title='Nuova vita'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/S1RIhzniiJI/AAAAAAAAB3Y/Hmi1JpWCyQY/s72-c/santa+maria+ad+criptas.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>26</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8853941161774413138.post-2752466071288971724</id><published>2010-01-10T15:27:00.001+01:00</published><updated>2010-01-10T15:34:00.488+01:00</updated><title type='text'>I numeri</title><content type='html'>La realtà appresa dai media non è realtà. Chi tace lo fa per una precisa ragione. E anche chi mistifica. E' da aprile che si va chiedendo chiarezza sui numeri della popolazione aquilana disgregata. Noi, qui, nulla sapevamo. E, per forza di cose, volenti o nolenti, dovevamo affidarci ai dati conferiti con il contagocce dalla protezione civile. Il comune non ne ha mai forniti. E allora cosa accade? Accade che persino le persone che tentano di informarsi correttamente devono far capo a giornali e televisione. E trarre, così, un'immagine distorta della realtà. Chi mi segue sa quanto io fossi disperata nel pensare ai miei concittadini  proni ai voleri del padre padrone Bertolaso, ridotti marionette nelle sue mani, contenti davanti al televisore a schermo piatto e alla bottiglia di Asti Cinzano nel frigo.O all'hotel gratuito. Pensavo agli Aquilani "assistiti", così chiamano le persone che hanno ricevuto un alloggio in albergo o il famoso tetto sulla testa, come alla gran parte di noi. Ma poi andavo facendo i conti. E non tornavano.  Molti risultavano invisibili. Proprio come me. Ma si continuava a strombazzare circa l'efficienza dello Stato italiano che aveva provveduto ad aiutare concretamente i terremotati. Mi dicevo "farò parte di una nettissima minoranza".Ora il Comune di L'Aquila, a nove mesi dalla catastrofe, rende noti i primi dati, tutti da verificare. 2.200 sono gli Aquilani nelle case in affitto concordato e pagato dalla protezione civile, 11.300 quelli entrati nell'acronimo c.a.s.e, 170 nei moduli provvisori, 9.400 gli ospiti in hotel della provincia. I restanti per arrivare a 68.000? Ecco il dato: 30.636 NON ASSISTITI dalla protezione civile, ma in autonoma sistemazione. Casette di legno, roulotte, container,case inagibili, case in affitto pagato di tasca propria. Si deduce che i rimanenti 14.000 abbiano case agibili. Questa notizia mi rincuora. Siamo tanti a non aver piegato il capo. Anche a costo di sacrifici enormi. E siamo in tanti a poter dire,con orgoglio, che stiamo badando a noi stessi, pur nella situazione che si va facendo man mano più tragica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8853941161774413138-2752466071288971724?l=miskappa.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://miskappa.blogspot.com/feeds/2752466071288971724/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8853941161774413138&amp;postID=2752466071288971724&amp;isPopup=true' title='22 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/2752466071288971724'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8853941161774413138/posts/default/2752466071288971724'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://miskappa.blogspot.com/2010/01/i-numeri.html' title='I numeri'/><author><name>Anna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/06289910967283710366</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_Paevr0IdpIs/SihfAVErtGI/AAAAAAAABoI/hxRE6oxrGYk/S220/Anna.jpg'/></author><thr:total>22</thr:total></entry></feed>
