
Mi piacciono, mi piacciono assai. E ci casco sempre. Mi dico che ormai il vizio di volerli miei dovrei togliermelo. Ma le tentazioni trovano terreno fertile in me. Adoro guardarli, di sottecchi, senza dar loro importanza: uno sguardo e passo oltre. Per non indulgere nel desiderio e per non cadere in tentazione. Ma loro sono malandrini: continuano a provocarmi. Sanno che ho un debole per loro. E insistono. Stavolta era proprio bello: giovane, fresco, colorato di sogni. Sono tornata a guardarlo, una seconda volta. Lui era lì, mi aspettava, sapeva che sarei passata dalle sue parti. Mentre mi avvicinavo, mi dicevo : no, lo ignorerò, farò finta di nulla, non voglio neanche guardarlo. Ma la fantasia galoppava. Lo immaginavo su di me, sfiorare leggero la mia pelle arresa sotto di lui. Un brivido mi percorre. Ma ne hai avuti già tanti, troppi, mi rimproveravo severa. Sì, troppi, è vero, ma ognuno è nuovo, diverso, pieno di vita, e di desiderio. Ora sono vicina, ma ancora qualcosa ci separa, un diaframma di incertezza,trasparente come un vetro. Ancora non posso allungare la mano per toccarlo. Non ho timore di essere rifiutata: so che si farà tastare, accarezzare,valutare, so che , se vorrò, sarà mio. Ed io sua.Ormai son decisa: guardandolo insistentemente, sfrontatamente, mi dirigo spavalda verso di lui. Mi sembra che sorrida, quasi beffardo, pensando “ chissà se riuscirai ad entrarmi dentro”. Io sono tesa. Lo guardo ancora. Allungo la mano, lo tocco facendolo danzare fra le mie braccia. E’ arrendevole. E consenziente. Ci allontaniamo veloci verso un angolo oscuro, chiuso e nascosto agli occhi indiscreti. Una porta si chiude alle nostre spalle. Siamo soli. La passione divampa immediata. Sono impaziente. Eccolo, mi è addosso. Il desiderio diventa realtà. E lo sento scivolare leggero sul mio seno, sul mio ventre, sulle mie gambe. Lo lascio fare. Uno specchio è di fronte a noi. Guardo la nostra immagine riflessa e mi perdo. Stiamo proprio bene insieme. E questo è solo l’inizio, avremo ancora tanti giorni, tutti per noi. O forse lo lascerò, esaurita la prima passione. Lui chiede nuove carezze,vuole starmi addosso, io lo placo sussurrandogli “ tranquillo, ti porto a casa con me”. Uno sguardo di intesa ed usciamo allo scoperto, ormai abbracciati. Una giovane donna si avvicina e ci chiede :"come va?",
"benissimo , dico io, lo prendo" , "ottimo acquisto, è davvero un bel vestito" aggiunge lei, dirigendosi verso la cassa e battendo il prezzo. Un sogno, a prezzo di saldo.