mercoledì 19 maggio 2010

Non è possibile

Ieri mi ha telefonato l'impiegata di una società di recupero crediti, per conto di Sky. Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009. Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno. Causa terremoto. Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata. Ammutolisce. Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere. Poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto. Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio. E mi sale il groppo alla gola. Le dico che abitavo proprio lì. Lei ammutolisce di nuovo. Poi mi invita a raccontarle cosa è la mia città oggi. Ed io lo faccio. Le racconto del centro militarizzato. Le racconto che non posso andare a casa mia quando voglio. Le racconto che, però, i ladri ci vanno indisturbati. Le racconto dei palazzi lasciati lì a morire. Le racconto dei soldi che non ci sono, per ricostruire. E che non ci sono neanche per aiutare noi a sopravvivere. Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi, anche se non lavoriamo. Le racconto che pagheremo l'i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte. E ripartiranno regolarmente i pagamenti dei prestiti. Anche per chi non ha più nulla. Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta. Che non solo torneremo a pagare le tasse, ma restituiremo subito tutte quelle non pagate dal 6 aprile. Che lo stato non versa ai cittadini senza casa ,che si gestiscono da soli, ben ventisettemila, neanche quel piccolo contributo di 200 euro mensili che dovrebbe aiutarli a pagare un affitto. Che i prezzi degli affitti sono triplicati. Senza nessun controllo.Che io pago ,in un paesino di cinquecento anime, quanto Bertolaso pagava per un'appartamento in via Giulia, a Roma. La sento respirare pesantemente. Le parlo dei nuovi quartieri costruiti a prezzi di residenze di lusso. Le racconto la vita delle persone che abitano lì. Come in alveari senz'anima. Senza neanche un giornalaio. O un bar. Le racconto degli anziani che sono stati sradicati dalla loro terra. Lontani chilometri e chilometri. Le racconto dei professionisti che sono andati via. Delle iscrizioni alle scuole superiori in netto calo. Le racconto di una città che muore. E lei mi risponde, con la voce che le trema. " Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo."

45 commenti:

giardigno65 ha detto...

Non è tempo di scrivere e io non ho
che il solco della penna e sotto il foglio.
Un inchiostro facile, un dire fragile
tra voci che confondono, che vanno.
E questo è un anno che trattiene i giorni
li lega al calendario. I volti stanno
lì, per caso. Ci chiedono un appiglio,
lo scompiglio di un’altra primavera.
Quasi non ci fossero, come se
svanissero. Sistemali per poco
qui, con le parole. In qualche stanza
chiusa, in una nuova sera. Una nicchia,
e poi fermarli, e poi imparare a dirli,
a riconoscerli dagli occhi almeno.
Tu, punto a capo senza corpo. Tu
rimedio dell’assenza, poesia.
Ivan Fedeli

è tempo di informazione ...

AntonellaMu ha detto...

Posso solo divulgare...

zefirina ha detto...

molto commovente, però dove vive questa ragazza??? è vero che l'informazione del regime tace ma per fortuna di questi tempi chi vuol sapere la verità riesce a scovarla

LaGolosastra ha detto...

.

Agostino ha detto...

A me è successo qualcosa di simile, con la differenza che io il decoder l'ho recuperato e l'ho inviato indietro. Davvero toccante questa tua testimonianza, con in sottofondo il giro d'Italia che sta per raggiungere L'Aquila. Grazie Anna.
Agostino

Fabrizio ha detto...

come commentare?

lascio una traccia, ho letto, come spesso, questo tuo intervento, ma non ho parole... commento solo per dimostrare che le informazioni, grazie a blog come il tuo, arrivano... a pochi forse... ma arrivano.

Coraggio...

silvano ha detto...

Per Zefi: la ragazza lì magari ascolta il tg1 di minzolini, o il tg2, o il tg4, il tg5, la cloaca di italia 1 scusate ma non mi ricordo come si chiama, la chiamerò cloaca di italia1 e così via...tanta gente gente mica lo sa ancora come stanno le cose.
ciao.

dario ha detto...

Be'... meno male che ci sei tu a raccontarcelo...

pero' suppongo che non sia per niente sufficiente!

fillerouge ha detto...

lacrime e rabbia
ancora sul mio volto
per l'ignoranza di questa tizia e di tanti altri
per l'informazione taciuta
per l'impotenza che mi sento d'avere

e sempre una piccola fiammella di speranza
che la gente chieda e si informi
e che connetta ciò che sente con chi vota, con chi ci governa.

sR ha detto...

almeno ha dimostrato umanità questa signorina... almeno quello

Raffaella ha detto...

ciao anna, sempre toccanti i tuoi post.... più passa il tempo e più mi rendo conto che siamo soli. abbandonati al nostro destino senza uno straccio di futuro per la nostra città e la nostra gente. quelli che provano a far conoscere la realtà delle cose (tu, giusi, federico....) vengono isolati e catalogati dagli stessi aquilani, figuriamoci all'esterno! sono triste e demoralizza, mi sento inutile anche quelle poche volte che riesco a venire la domenica a "scarriolare" con la mia famiglia.... vorrei ritornare indietro nel tempo a prima di quel maledetto 6 aprile per rivedere l'aquila mia e la mia gente. a volte penso che sarebbe più fattibile questo piuttosto che ricostruire la città un giorno. ti abbraccio

Mary Valeriano ha detto...

Mi sa che in Italia possiamo riempire un buco nero con le cose che non sapiamo sul paese in cui viviamo... Almeno rimane lo web come unico punto di libertà. E' poco, ma c'è. Vi sentite soli, ma almeno ci fate sapere come stano le cose.
Un grande abbraccio Anna, a te e a tutti gli aquilani.

twigabea ha detto...

facciamo noi ciò che lo stato non fa.
finchè non ci tapperanno la bocca.
grazie per aver scritto questo post

Felipegonzales ha detto...

Incredibile! viviamo in una dittatura travestita da democrazia.

mIsi@Mistriani ha detto...

"Non è possibile che non si sappia niente di tutto questo. Non potete restare così. Chiamate i giornalisti televisivi. Dovete dirglielo. Chiamate la stampa. Devono scriverlo."

...
la voce dell'ingenuità[?]
o solo dell'ormai troppo rara UMANITà.
perchè anche a me sembra davvero,IMPOSSIBILE.
eppure così è.indisturbatamente è così,e continua ad esserlo.

GM C ha detto...

Già! ok dirlo ma... bisogna vedere se c'è qualcuno che ascolta... disposto VERAMENTE ad ascoltare!

Io posso solo augurarvi Buona Fortuna, in modo sincero e sentito... ma non smettete di provare!

FR:D ha detto...

se la stampa non ascolta e riferisce quello che dice la gente non ascoltate più quella stampa. lo dicono in molti ma forse nessuno ci pensa. il tg1 lo vede sempre meno gente ma ci deve essere qualcosa di forte al suo posto, fa tutto parte di questo sistema di furberie a delinquere.

dario ha detto...

Infatti, mi pare che in TV (rai, mediaset, la7... altri non ne piglio) non e' che ci sia la scelta di una informazione onesta. L'unica mi pare sia informarsi sulla rete. Ma anche cosi'... bisogna seguire i blog. Personalmente mi fido di quel che dice Anna, perche' la conosco, ma come farei a credere che si tratta di una informazione obiettiva se non la conoscessi? Il punto e' che l'informazione (obiettiva) la dovrebbero fare le TV, le radio, i giornali, mica i blogger (e grazie a dio c'e' l'Anna, altrimenti saremmo tutti conciati come l'operatrice di Sky di cui parla questo blog.

Carlo ha detto...

Ciao Miss Kappa... come al solito vengo a "leggere" ma oggi devo anche commentare!

Facciamola noi questa benedetta informazione! Se ognuno si impegna a scrivere un post, raccontando di questa storia ed anche delle tante altre che verranno... se ognuno convince anche un solo blogger a fare altrettanto... e quest'ultimo ne convince ancora un'altro... e così via, alla fine, saranno centinaia o anche migliaia di piccole informazioni che viaggeranno in questo nostro Paese che s'illude e dorme!

Buon pomeriggio a te...

Daniele Verzetti il Rockpoeta® ha detto...

Purtroppo molti ancora non si rendono conto della realtà dell'Aquila.

Un abbraccio forte
Daniele

Anonimo ha detto...

c'è gente che è lontana dall'informazione e dalla vita semplicemente perché non le lasciano il tempo di vivere. Qualcuno dice "ognuno pensa solo a se stesso", spesso è un problema di egoismo. E' vero. Ma oggi sempre più spesso capita che proprio non ce la fai a vivere un mondo che non sia il tuo. Quello che ti fa pensare a lavorare al call center per 6 ore al giorno per 400 euro, uscita da lì devi pensare a recarti in fretta a casa della signora alla quale tieni il bambino due volte la settimana. Il sabato e la domenica servi i tavoli in pizzeria... No, non ce l'hai una vita e pensi che neanche gli altri ce l'abbiano. La vita in fondo oggi cos'è? Non è per cattiveria o per menefreghismo che molti non se ne occupano. E' che la vita in un modo o nell'altro la stanno togliendo a molti.
Forse il racconto fatto alla signorina al telefono ha avuto un particolare effetto, come quando senti un profumo di dolci e ti ricorda una scena dell'infanzia ormai dimenticata, si sarà per un attimo ricordata che la vita esiste ancora... ma la stanno lasciano morire.
Marta

emanuele ha detto...

Carissima Miss Kappa,
dopo aver letto il tuo blog sono anche io miss...infatti mi-ss-cappa da piangere. Versare lacrime per la propria nazione è veramente fuori moda, ma è quello che provo. Ho letto nel tuo profilo che sei una rivoluzionaria impenitente. Forse è stata proprio la mancanza di una vera rivoluzione popolare e il bassissimo profilo dei nostri governanti (dall'unità d'Italia e forse anche da prima!) a renderci così poco uniti da far sembrare un'utopia quella di aspirare ad una classe dirigente meno corrotta (almeno un pò) e più attenta alla vita di chi gli paga stipendi faraonici per non fare nulla.
Grazie per non essere caduta in quel tipico torpore che contraddistingue noi italiani, immobili anche di fronte alle peggiori angherie dei caproni che ci governano. Quello che è successo alla tua città potrebbe succedere in qualsiasi parte d'Italia e le persone come te sono ancora troppo poche. Continua così

Monique ha detto...

io sono sempre senza parole... non è concepibile che questo assurdo silenzio continui.

ti abbraccio Anna e se sarai in zona veso fine giugno magari potremo farci uno Zacapa insieme :*

la Volpe ha detto...

Non posso far altro che divulgare. D'altra parte se, come dimostrano le elezioni, neanche ad Avezzano sanno cosa sia successo a L'Aquila, significa che la disinformazione procede a passo di marcia. Un abbraccio da un lettore silenzioso.

Roberta ha detto...

è veramente scandaloso. poi bondi si permette di disertare cannes perchè semplicemente la guzzanti si è presa la briga di raccontare la verità. :(

ROSANNA ha detto...

a me è successa loa stessa cosa con Telekom, pensare che la signorina del call, center che mi rispose a fine Aprile 2009, si impegnò a staccarmi l'utenza... poi l'agenzia di recupero crediti che mi scrive, io rispondo allegando documenti che attestavano che in quella casa non ci viveva più nessuno dal 6 aprile, per grande senso di umanità detta agenzia mi manda l'ingiunzione del pagamento motivando l'azione con "il comune interessato non è nel cratere"... e tante grazie.

francesco ha detto...

Vorrei postare il tuo post sul mio blog, è possibile?
francesco

Anna ha detto...

Certo che puoi, Francesco. Sono sempre contenta quando quello che scrivo viene condiviso.
Grazie!

Lydia ha detto...

Ciao, mi chiamo Lydia e sono una delle promotrici delle 99 colombe http://www.99colombe.blogspot.com/, non so se ne hai sentito parlare. Un blog nato per dare una mano ad un'aziensa aquilana.
Ti dispiace se pubblico il tuo post, naturalmente citandoti, sul blog?

Genny G. ha detto...

ho la pelle d'oca.e non conta niente.conta come state voi.e che non so come possiamo aiutarvi..

Anna ha detto...

Certo Lydia che puoi. Non può che farmi piacere....

fiOrdivanilla ha detto...

Ciao Anna, ho rabbrividito leggendoti. Fortuna che c'è qualcuno che sa esprimere questa disperazione in parole. i cuori di voi tutti hanno crepe di dolore tanto quanto la terra della vostra terra.
Mi dispiace da morire. E il mio dispiacere immagino sia niente confronto a ciò che provate voi.
Un abbraccio, immenso.

Roby@Warszawa ha detto...

Ciao,
ti chiedo esplicitamente di poter copia-incollare questo tuo post, o brani di esso, sul social meemi.com, ovviamnte citandone la fonte. Per non dimenticare. Per far sapere la verità.

Altresì ti chiedo esplicitamente di poter copia-incollare questo tuo post, o brani di esso, sul mio blog, citandone la fonte.

In bocca al lupo.




Roberto.
Uno nato in italia e scappato all'estero.

Anonimo ha detto...

E come al solito ci si dimentica dei fondamenti; della lotta di classe, del conflitto capitale/lavoro, di CHI è riuscito a gettare le basi per concepire e creare una società migliore.La dignità dell'essere umano è data dal tipo di sistema economico nel quale egli vive, dal lavoro stabile e dal benessere diffuso garantito dallo stesso.
la dignità è creata dall'educazione che la società offre ai suoi cittadini. Ma voi non ricordate nessuno. Non ricordate nè Marx , nè Lenin, Volete dimenticare Stalin e togliatti. Voi volete volare più in alto, ma non avete le ali. E con questo non voglio aprire una polemica, ma lo dichiarate. Il Socialismo, quello vero, è anticapitalista. E' Scienza, piccoli borghesi.

blumauri ha detto...

E'sempre così. Il momento della tragedia è sempre solo l'inizio della tragedia. Dopo si dimentica. Si dimenticaNO..... C'è solo la grande corsa ai soldi, e nessuno ne parla più.
Vorrei copiare e incollare anche io il tuo post sul mio blog se me lo permetti. Un saluto

vittoriobond ha detto...

ciao, sono Vittorio.
ho ascoltato il racconto del tuo post da una trasmissione di radio popolare di milano.
bellissimo. mi permetterò di segnalarlo ad alcuni amici.
ciao

nico ha detto...

seguo sempre te e federico! io sono nato a chieti, anche se mi sento siciliano per tante cose. però l'abruzzo è sempre la mia terra. e l'aquila è per me quel nido circondato dalle montagne che non ha eguali. l'ultima volta ci ho ascoltato un concerto del mitico claudio lolli mangiando arrosticini!
non smettete mai di informarci anna, tu, federico e gli altri vostri amici, anche di queste storie che mai verranno raccontate da chi avrebbe il dovere di farlo, ma che tutti devono sapere!
un abbraccio grandissimo
nico

tootsie ha detto...

cara anna, una volta ti scrissi che certe difficoltà mi avrebbero impedito di poterti seguire con regolarità... ma continuo sempre, a cercarti fra le pagine, a leggere i commenti degli amici, il sostegno di una 'rete' sempre più fitta, oltre i blog, i social-network, per non disperdere e non perdersi.
orbene, questo tuo post è diventato una sorta di "catena di sant'antonio", una e-mail che collega questa fitta rete ad un filo unico e continuo, e travalica i confini.
la e-mail termina aggiungendo un semplice: "Loro non scrivono voi fate girare.", ricevuta e rimandata, con il link al tuo blog. e ora anche pubblicata su "il fatto quotidiano", mercoledì 30 giugno 2010, pg. 8:
"Lettera da L’Aquila
La mia esistenza sotto le macerie e il silenzio delle tv
Questo post è sul blog Miss Kappa
di Anna
IERI MI HA TELEFONATO (...)"
giusto che scrivano, giusto che riportino, perchè a nessuno sia concesso dimenticare, mai, che le sole parole non bastano...
un abbraccio a te, famiglia e amici
patty

Anonimo ha detto...

Mi è arrivato oggi il tuo post su facebook.
L'ho postato su Friendfeed e uno dei miei contatti mi ha indirizzato a te.
Almeno su internet, l'informazione gira.
ciao
Elena

Ipazia ha detto...

Anna cara, mi è arrivato via mail senza firma, il tuo pensiero, che ho provveduto a pubblicare sia sulla home page che nei forum e in FaceBook nelle pagine di Mammeonline.

Poi, recuperata la tua firma, l'ho aggiunta all'articolo
http://www.mammeonline.net/l-Aquila-dopo-il-terremoto-i-provvedimenti-del-governo

Non siete soli, vi siamo vicini e come possiamo cerchiamo di darvi voce.
Un abbraccio
Debora Cingano

SeNonNoiChiAltro ha detto...

Credo che la lettera sollevi problemi reali.

Certo, penso sia poco probabile che un'impiegata addetta al recupero crediti sia sensibile ai problemi delle persone e spenda del tempo per ascoltarli dichiarando il suo amore per l'Aquila e per la scalinata dove guarda caso la persona abitava; ma tutto può essere, le coincidenze poco probabili esistono e non è detto che le persone siano sempre e tutte ciniche.

Detto ciò ho guardato la sostanza della lettera ed ho provato a verificare alcuni contenuti arrivando alla conclusione sopra esposta.


1) La questione delle tasse

Nella lettera c'è scritto "Le racconto che, dal primo luglio, torneremo a pagare le tasse ed i contributi".
Qualcuno in rete sostiene che il pagamento delle tasse in realtà è stato rinviato a fine anno:

15/6/2010 "Soluzione per le tasse a L'Aquila" Letta annuncia un emendamento
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/15/news/tasse_l_aquila-4870645/

Ma la notizia riportava una dichiarazione di intenzioni rimaste tali e per tale ragione oggi 7/7 si svolge la protesta a Roma.

30/6/2010 Proroga solo per autonomi e restituzione al 100%:
http://www.abruzzo24ore.tv/news/Il-governo-pagherete-caro-pagherete-tutto/17426.htm

1/7/2010 Tasse, all'Aquila da oggi si torna a pagare. Proroga solo promessa.
http://ilcentro.gelocal.it/laquila/cronaca/2010/06/30/news/tasse-all-aquila-da-oggi-si-torna-a-pagare-proroga-solo-promessa-il-tempo-e-scaduto-2133718?ref=HREC1-10


2) La questione dell'ICI

Nella lettera c'è scritto "Le racconto che pagheremo l'i.c.i. ed i mutui sulle case distrutte.".
Chi dice che questa lettera potrebbe essere una bufala perché l'ICI è stata abolita fa un'obiezione errata e non pertinente. A parte che l'ICI è stata abolita solo per alcune categorie di immobili, la questione semmai è che se l'edificio è dichiarato inagibile o inabitabile sussiste l'esenzione come indicato qui:

http://it.wikipedia.org/wiki/Imposta_comunale_sugli_immobili

Allora resta dimostrato che è una bufala? No. Nella seguente notizia si trova la richiesta dell'ICI da parte del sindaco nonostante gli edifici siano inagibili:

10/12/2009 Perché bisogna pagare una tassa su case distrutte?
http://www.abruzzo24ore.tv/articolo/Perche-bisogna-pagare-una-tassa-su-case-distrutte/668.htm


3) La questione dello stipendio lordo e netto

L'autore dice poi "Che, a luglio, un terremotato con uno stipendio lordo di 2.000 euro vedrà in busta paga 734 euro di retribuzione netta".
Qualcuno obietta che non ci può essere un prelievo in busta paga pari al 63% ( (2.000-734)/2000*100=63,3% ). Credo che i 734 euro si riferiscano allo stipendio al netto della rata per la restituzione delle tasse non pagate in questi mesi. Qui c'è la simulazione fatta sugli stipendi di alcuni impiegati pubblici:

12/5/2010 Restituzione tasse: L'Aquila rischia di volare nel baratro
http://www.abruzzo24ore.tv/news/Restituzione-tasse-L-Aquila-rischia-di-volare-nel-baratro/16548.htm

Considerando lo stipendio lordo mensile di € 2000 per 13 mensilità si ottiene un lordo annuo di 26.000. Prendendo come riferimento lo stipendio lordo di € 30.000 indicato nella simulazione si ottiene:

reddito lordo annuo: € 30.000
reddito lordo mensile (13 mens.): € 2.308
reddito mensile netto con restituzione tasse e imposte: € 840
Incidenza del prelievo sul lordo: (2.308-840)/2.308*100=63,60%

Questa è esattamente l'incidenza per gli importi indicati nella lettera.

Spero di essere stato utile.
Grazie Anna.

Un saluto a tutti.

Alessia (Ale) ha detto...

Sta girando tra i blogger... spero non ti dispiaccia se copio ed incollo direttamente da te.
in caso contrario avvisami e toglierò immediatamente il post.
un abbraccio
Ale

Italy Calling ha detto...

Ciao Anna, ho trovato quest'articolo su Italy Indymedia e l'ho tradotto per il mio blog...vivo in Inghilterra da un paio d'anni e da poco ho un blog su cui traduco/scrivo articoli sull'Italia. Di recente ho tradotto un paio di cose sull'Abruzzo e L'Aquila, una situazione che mi fa incazzare come non mai. Non c'ero fisicamente, a prendere botte dai servi del potere a Roma, ma c'ero davvero nel cuore. Resistere, resistere, resistere.
http://italycalling.wordpress.com/2010/07/13/letter-from-a-resident-of-laquila/

alsalto ha detto...

Questo tuo post e' divenuto una e-mail, io l'ho ricevuta quest'oggi ed ho riconosciuto il post.
Quindi...a furia di spingere, spingere, se si e' in molti si spostano le montagne, eccome se si spostano.
Ed oggi e' il 15/07/2010.

Anonimo ha detto...

Pubblicata dal direttore di GQ:

http://gq.menstyle.it/56/notizie-da-l-aquila

Elenucci