venerdì 30 luglio 2010

Si continua a lavorare

Il buono di un'assemblea cittadina è ,ovvio, il confronto di tante anime diverse. E' il parlare, l'analizzare, il valutare. E' l'addivenire a conclusioni ed azioni partecipate e condivise. C'ero caduta, io, anima ribelle, nel tranello che ci è stato teso. Ero pronta alle barricate. La rabbia accumulata in tanti mesi di sofferenze naturali ed imposte mi faceva perdere di vista il nocciolo della situazione. La protezione civile è autorizzata ad intervenire anche in emergenze di tipo sociale. E la reazione violenta che avrebbero potuto scatenare le dichiarazioni del presidente del consiglio avrebbe creato terreno fertile per un intervento di questo tipo. Nonché un'ulteriore divisione fra la cittadinanza. Il nostro lavoro non ha colore politico. E' il lavoro dei cittadini per la città.Nell'assemblea straordinaria convocata ieri pomeriggio, si è deciso di continuare il lavoro intrapreso da mesi. Quello della democrazia partecipata che nasce dai bisogni dei cittadini. Una lettera aperta al Presidente Napolitano chiarirà la nostra posizione di rifiuto netto di una nuova occupazione del nostro territorio. E dell'annientamento delle istituzioni locali, democraticamente elette dalla popolazione. E si va avanti con il nostro lavoro, grazie al quale, dopo dieci mesi di azzeramento della democrazia, si è iniziato a vedere uno spiraglio di libertà. E la vera rinascita.Si inizierà a stilare la legge speciale per la città dell'Aquila, quale iniziativa popolare che dovrà raccogliere cinquantamila firme su tutto il territorio nazionale. E si monitora il percorso della bozza del regolamento della partecipazione, stilata dall'assemblea,affinché venga discussa ed approvata dal Consiglio comunale in tempi ristrettissimi. E si elabora un piano di ricostruzione. E la nostra idea di città.
Le mosse di Berlusconi Bertolaso, se ci saranno, non ci troveranno impreparati.

9 commenti:

Fabrizio (laboratorionapoletano) ha detto...

Ancora una volta "forza e coraggio"... siamo con voi.

Grazie da parte di quanti desiderano ricevere corrette informazioni su progressi e problemi di voi terremotati.

Fabrizio
http://laboratorionapoletano.blogspot.com

Anonimo ha detto...

Ho apprezzato l'immediata reazione di Cialente (visto al TG3) alla nuova offensiva del Governo. Chiara, determinata, senza ambiguità. Resistete!
Luposelvatico.

Anonimo ha detto...

La divisione fra la cittadinanza è stata creata dai comitati sorti in città. Piccole comunità che "parlano" a nome di tutti gli aquilani, anche di coloro che NON SONO assolutamente d'accordo con questa posizione. Poi parlate di Libertà, ma quale, quella di scrivere a Napolitano anche a nome mio?
Da quando la Protezione Civile ha abbandonato il territorio perché letteralmente scacciata dalle istituzioni locali, a L'Aquila è arrivato il buio totale.
Ma quale rinascita!!!
La rinascita va costruita tutti assieme, cittadini, Comuni, Provincia, Regione e STATO.
Quello che vedo da mesi è solo POLITICA:

Anonimo ha detto...

@ Anonimo(Veneziano altro che Aquilano)
Con tutto il rispetto che ò per Te e tutti gli Aquilani comunque la pensino...
LA PROTEZIONE CIVILE LETTERALMENE SCACCIATA DALLE ISTITUZIONI LOCALI...è una buona barzelletta...passala al capo!
Tu a Napolitano non scrivi...perchè per scrivere bisogna firmare...
E' VERGOGNOSO dare dell'ILLIBERALE ad Anna...visto che ti ospita per dire la tua su questo bolg...
Sai cos'è?...e che gli attributi per lottare ce l'hanno in pochi....molti son quelli che elemosinano e stanno a guardare...probabilmente sei di quella schiera...
Watka Yo Ota

Anonimo ha detto...

errata di battitura "ho" ovviamente
Watka

Anna ha detto...

@Anonimo delle 12,15,
fai confusione.
I comitati e le associazioni cittadine, nati dopo il terremoto, NON sono l'assemblea cittadina di piazza Duomo. I comitati confluiscono, insieme ad altri cittadini, nell'assemblea.
L'assemblea non pretende di rappresentare l'intera cittadinanza. Rappresenta le persone che si confrontano in quello che è il primo esperimento di democrazia partecipata, promosso dal basso, in Italia.
E poi: ebbene sì, all'interno di quel tendone si fa Politica, ossia, si svolge quell’attività umana, che si esplica in una collettività, il cui fine ultimo è quello di produrre effetti di interesse pubblico.

POLITICA, dal greco POLITIKE = che attiene alla città.

Se, invece, intendi riferirti ai partiti politici, ebbene, ce ne teniamo ben lontani.

Se sei Aquilano, ti invito a venire all'assemblea per portare le tue perplessità e, soprattutto, per constatare il lavoro e le idee portate avanti.
Il tuo contributo, come quello di tutti i cittadini, potrebbe essere prezioso. Per un arricchimento tuo, nostro e della città.

La lettera al Presidente Napolitano non sarà firmata a tuo nome, stai pur tranquillo, ma a quello dell'Assemblea permanente dei cittadini di piazza Duomo.

p.s. la protezione civile non è stata cacciata dalla nostra città. La protezione civile non può, in una situazione emergenziale, espletare il suo compito per più di 10 mesi.

Inneres Auge ha detto...

Ora il nano è troppo impegnato a far reggere il governo ed evitare di finire processato e quindi in galera.

Spike ha detto...

Cara Anna,
ti seguo sempre anche se non posso venire all'Aquila domani... se dall'assemblea uscirà un progetto di legge sarà importante perché nato da un'assemblea, e questa è la forma più alta di politica che non è una cosa "sporca" ma la ricerca del bene comune... le città le fanno gli uomini, l'Aquila vive e vivrà. Non siete soli.

oscar ferrari ha detto...

sulla proposta di legge di iniziativa popolare non mi farei tante illusioni. Il parlamento italiano è sempre stato un maestro nell'imboscarle