Le carriole: segno di rinascita e di consapevolezza che ha valicato i confini della città terremotata. Assurgendo a prorompente simbolo di cittadinanza consapevole e attiva. E di speranza. Per molti.
Il tendone di piazza Duomo: simbolo anch'esso. Di azione che diventa sostanza. Spazio aperto alle proposte ed al confronto di idee.
Le carriole risorte dopo il letargo imposto dagli eventi e da chi in esse ravvisa un'aggregazione troppo destabilizzante per le istituzioni; il tendone sparito fisicamente. Non inaspettatamente. Poca chiarezza c'è stata: in pochi sapevano perché il tendone fosse lì. E chi per esso pagasse. Nell'aria c'era già il sentore che sarebbe stato rimosso. Il proprietario, imprenditore aquilano e cittadino attivo, ne ventilava la rimozione da tempo. L'ha messa in atto, giustamente dal solo punto di vista dell'imprenditore, venerdì scorso. Stanco dei malcelati dissapori interni e di alcune prese di posizione dure e decise. Che chiedevano, comunque, chiarezza. I cittadini attivi son rimasti spiazzati. Ed amareggiati. E' stato come perdere la casa per la seconda volta. E l'identità faticosamente conquistata. Ma l'Assemblea cittadina non è solo un luogo fisico. E', principalmente, la forza e la determinazione delle persone che la animano. L'Assemblea non muore. Va ripensata e ristrutturata con l'obiettivo dell'efficienza e dell'incisività. I cittadini attivi son cresciuti. Di numero ed in consapevolezza. E non si fermano. Si riuniranno mercoledì 15 settembre, sotto i portici della Banca D'Italia, alle ore 18, portando le sedie da "casa". La sedia che diventa nuovo simbolo. Di determinazione. Il centro storico non può essere abbandonato. L'Assemblea non può essere abbandonata. E le nubi, alimentate dal silenzio alle domande senza risposta, seppur più volte sollecitate, vanno fugate, superando il tipico perbenismo ipocrita di provincia.
Le cose vanno dette: l'Assemblea non è luogo di intrigo politico, né trampolino di lancio per ottenere incarichi e prebende,né strumento per portare avanti progetti che seguono iter oscuri e tortuosi che non contemplano la vera partecipazione della cittadinanza.
L'auspicio è che chi si sente ingiustamente chiamato in causa, da pericolosi quanto sterili detrattori esterni e da agenti interni che invitano, seppur duramente, alla riflessione ed alla trasparenza, chiarisca definitivamente. E pubblicamente.
Le stanze chiuse lasciamole ad altri.
Il tendone di piazza Duomo: simbolo anch'esso. Di azione che diventa sostanza. Spazio aperto alle proposte ed al confronto di idee.
Le carriole risorte dopo il letargo imposto dagli eventi e da chi in esse ravvisa un'aggregazione troppo destabilizzante per le istituzioni; il tendone sparito fisicamente. Non inaspettatamente. Poca chiarezza c'è stata: in pochi sapevano perché il tendone fosse lì. E chi per esso pagasse. Nell'aria c'era già il sentore che sarebbe stato rimosso. Il proprietario, imprenditore aquilano e cittadino attivo, ne ventilava la rimozione da tempo. L'ha messa in atto, giustamente dal solo punto di vista dell'imprenditore, venerdì scorso. Stanco dei malcelati dissapori interni e di alcune prese di posizione dure e decise. Che chiedevano, comunque, chiarezza. I cittadini attivi son rimasti spiazzati. Ed amareggiati. E' stato come perdere la casa per la seconda volta. E l'identità faticosamente conquistata. Ma l'Assemblea cittadina non è solo un luogo fisico. E', principalmente, la forza e la determinazione delle persone che la animano. L'Assemblea non muore. Va ripensata e ristrutturata con l'obiettivo dell'efficienza e dell'incisività. I cittadini attivi son cresciuti. Di numero ed in consapevolezza. E non si fermano. Si riuniranno mercoledì 15 settembre, sotto i portici della Banca D'Italia, alle ore 18, portando le sedie da "casa". La sedia che diventa nuovo simbolo. Di determinazione. Il centro storico non può essere abbandonato. L'Assemblea non può essere abbandonata. E le nubi, alimentate dal silenzio alle domande senza risposta, seppur più volte sollecitate, vanno fugate, superando il tipico perbenismo ipocrita di provincia.
Le cose vanno dette: l'Assemblea non è luogo di intrigo politico, né trampolino di lancio per ottenere incarichi e prebende,né strumento per portare avanti progetti che seguono iter oscuri e tortuosi che non contemplano la vera partecipazione della cittadinanza.
L'auspicio è che chi si sente ingiustamente chiamato in causa, da pericolosi quanto sterili detrattori esterni e da agenti interni che invitano, seppur duramente, alla riflessione ed alla trasparenza, chiarisca definitivamente. E pubblicamente.
Le stanze chiuse lasciamole ad altri.
33 commenti:
Un abbraccio sincero e un stimolo ad andare sempre avanti: non mollate.
Sono con voi col cuore.
I simboli sono importanti, le condizioni minime di sopravvivenza sono importanti, ma la volontà supera tutto. E si vede, che a ogni ostacolo da superare si trova la soluzione.
Il brutto è che queste energie potrebbero essere usate per cose utili, e non per i suoi presupposti pratici.
(adesso capisco la lettera diffusa da giusi).
@Anna
puoi spiegarmi in breve quali sono i dissapori interni...e le prese di posizione dure e decise che chiedavano chiarezza?
Dimmi cosa pensi veramente..c'è il rischio che alcuni si facciano comprare?La tentazione a pensarlo è davvero forte...è un buon sistema per dividere un popolo!Inoltre sappiamo bene che questo è uno degli sport preferiti di questi tempi!
Le Idee..i Sentimenti...la Verità...sono nude di fronte al Denaro e a ciò che esso promette!
baci
Watka Yo Ota
una volta le sedie te le protavi dietro per eventi più gradevoli, tipo il cinema in piazza, ora qualche volta bisogna portarsele da casa persino in aula a scuola, non stupisce quindi che tocchi farlo anche a voi, non stupisce ma addolora
vedo che pian piano vi spostate verso Porta Napoli...inizia la discesa!
andate avanti, non siete soli.
dalla provincia di Novara
Dombrechi
bravo! sai consultare pure le cartine stradali
dipende da come vivi, ...e se il mappamondo l'avessero fatto al contrario??
bisognerebbe chiedere alla signora australiana se da loro il mappamondo è come il nostro, e...se sei vai a Venere oppure a Giove?
i simboli.......ma andate a lavorare, nullafacenti!!!!!!!!!
Caro Gianni,
nessuno si fa comprare,piuttosto temo nella strumentalizzazione operata da altri, ma, proprio perché l'intenzione è quella di dividerci, ritengo che chi da queste velate accuse è coinvolto debba fare chiarezza. Per il bene di tutti. E, proprio come dico nel post,per andare avanti tutti insieme.
Cara Anna,
perché ti fai rubare banda dai troll? Non sopporto più vedere uno spazio aperto e serio imbrattato dal protagonismo idiota di decine di "anonimi" sputaescrementi.
A questo punto sarebbe bene introdurre l'obbligo di registrazione con tanto di nome e IP pubblico, visibile a tutti. Il diritto all'anonimato non può essere come è in questa triste Italietta alibi per vigliaccheria.
Io la prenderei in considerazione.
non abbiamo paura degli anonimi! concediamo lo spazio anche a loro, che scorazzino!
Amo lo spazio aperto a tutti, un piccolo cosmo del bene e del male. Solo da un siffatto spazio possono emergere la verità e il confronto, sia pure con chi non vuol sentire e si fa beffe di ciò che gli sfugge.
Con passione
Loredana
Anna ha sempre lasciato spazio agli anonimi "lobotomizati", sapendo con grande intelligenza quando spendere una parola di replica. Io ritengo che debba continuare così anche perchè sono stati sempre gli anonimi a stancarsi ed abbandonare questo importantissimo blog che riesce a tenerci vicino ai drammi quotidiani che hanno vissuto e continuano a vivere gli Aquilani soprattutto perchè è un blog aperto a tutti e non elitario.L' Aquila ha bisogno di tornare a volare alto ed essere di nuovo la stupenda città di tutti gli italiani. Alla faccia di chi usa questo spazio solo per sputarci sopra.
Cara Anna, la situazione è difficile e certamente quell'imprenditore si è comportato come...."il pallone è mio quindi lo porto via e non gioca più nessuno". Con la vostra determinazione sono certo che trovare un altro spazio per l' assemblea sarà una cosa fattibile, anche a costo di ricorrere a sponsor commerciali (in guerra tutto è concesso). Forza e coraggio. Aldo
i murales non si firmvano,
i politici e politicanti devono dichiarare la loro identità, se ti puzza di merda questo che leggi sei contro di noi.
Un Aquilano
i più figli di puttana hanno nome e cognome e ci stanno fottendo la città,
di solito li si vedono con le loro facce da porci su steccati atti all'uopo, quando possiamo esercitare l'unico falso diritto che abbiamo, firmiamo le schede bianche e le schede nulle
Un Aquilano
@rebelde
proviamo a chiedere sponsor alla pasta Voyellky!!!
Un Aquilano
@ furio detti
la firma di una molotlof non la esegue un singolo affascinato dal proprio confine, ma un' entità infinita
Un Aquilano
furio galli ha detto
A questo punto sarebbe bene introdurre l'obbligo di registrazione con tanto di nome e IP pubblico, visibile a tutti. Il diritto all'anonimato non può essere come è in questa triste Italietta alibi per vigliaccheria.
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obbligo
registrazione
nome
ip pubblico
che altro? le impronte, la sequenza del proprio dna,
sei un grande fratello amico mio
Un Aquilano
errata corrige
@ furio detti
Un Aquilano
a! i simboli! dell'anonimo demagogico populista padano!
quando ti riposi davanti alla tua tv te ne passano davanti di simboli che nemmeno li vedi.
E' più buono il parmigiano,...
...na 'ote
Lascia stare la Sacra Padania, servo.
ehi, padrocino, perché non te la meni entro i tuoi sacri confini?
non ce l'hai abbastanza duro?
Ermengarda
Fin quando ho potuto ho elevato lo status sociale di un servo, ora siamo alla pari e solo stando alla pari siamo diventati amici, coroneremo il nostro matrimonio trisessuale, bè si ho due falli,
fantastico no?
Un Aquilano
Lasciamo stare gli anonimi: sono utili come... il 2 a briscola !!!
Invece mi interesserebbe MOLTO (forse anche alla Protezione Civile Italiana !) vedere/conoscere i container di cui parlava Mammasterdam: qualcuno la può spronare a postare delle foto ?
mmm, non penso che gliene fotta niente alla protezione civile italiana, leidsplein ;)b magari, si, ci faccia vedere i container
UN AQUILANO
ringrazio Anna per la caparbietà e l'onestà intellettuale con cui continua a far sentire la voce sua e di tutti gli aquilani che ancora lottano per la loro vita.
Speriamo in una nuova scossa di almeno 9.6 richter...
sai! che non è impossibile? quando si gioca a fare gli scienziati muovendo i fili della materia oscura :)))))))))
e se tatt'occa :( ... ...pò vidi!!
; )
Un Aquilano
ma se dove vivi, non c'è un patrimonio di valore storico-artistico, ma solo cemento e sabbia... penso che puoi stare tranquillo
Giulivo Sopravvivo,
bello il reality reale?
ti divertiresti con una scossa del cazzo!
meglio della ps3, ma non sei tu a muovere i bottoni
sadico dimmmerda
sei un sadico dimmerda!
fanculo a me,
FANCULO A TE!
L'Aquila, evento inspiegabile, tutto è tornato come prima,
abbiamo registrato una scossa di -6,3 gradi richter, gli Aquilani parlano al contrario, l'acqua dalle fontane entra, le macchine vanno all'indietro, la logica non è più la crescita ma la decrescita, si è smesso di odiare e tutti si vogliono bene
Continua signorina Kappa. IL PAESE non è in televisione o sui giornali, ma è fuori dalla finestra, fuori dalla tenda, per strada, quando incontri uno e parli e condividi. Internet m'aiuta a raggiungerti ed è come se ci fossimo incontrati, OK?
CI sono giornali, radio, siti internet che funzionano senza aiuti da parte dello stato o di partiti. Fare politica è gestire la cosa pubblica per il bene di tutti, non quella roba dei giornali e delle TV, siamo noi che dobbiamo fare politica non quei corruttori che senza scrupoli comprano altri corrotti.
CARIOLE e SEDIE, hai ragione sono simboli. Mi dispiace molto per il tendone, Tenete duro perchè gli italiani ci stanno e quelli che non ci stanno è perchè non sanno o non hanno ancora capito.
Cialiente se ne è andato !!!
Berlusconi, dacci oggi il nostro pane quotidiano...
Un l'aquilano.
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