lunedì 9 febbraio 2009

Vita e morte

La morte fa parte della vita, nel senso che ne è un aspetto fondamentale ed imprescindibile. La morte dà addirittura significato alla vita, ché una vita senza morte non sarebbe umana. Nell'universo tutto ha un inizio ed una fine. Combattere la morte, o ritardarla artificialmente, significa andare contro la vita stessa, e quindi vivere un'illusione al di fuori della realtà. Voler vivere a tutti i costi non è meno innaturale del voler morire a tutti i costi. Ciò che conta non è né la vita né la morte, ma la dignità dell'essere umano, l'essenza della sua umanità. Tutelare il diritto alla vita sino al punto di negare quello alla morte è innaturale . La vita non è un valore, ma solo una condizione in cui questo valore può essere vissuto.

16 commenti:

Mammamsterdam ha detto...

Non avrei potuto esprimerlo meglio, grazie.

Cesco ha detto...

Non ti seguo Anna, mi sembra un discorso che vira quasi sul religioso, se non si trattasse di te. Comunque io sono sostenitore della vita a tutti i costi, ovviamente per quanto riguarda la mia persona, almeno finchè il mio cervello riesce a funzionare.

marina ha detto...

Io non riesco a considerare innaturale nessun pensiero che si formi nella mente di un umano riguardo a SE STESSO. Suicidio ed eutanasia compresi.
Gli altri, quelli che vogliono disporre delle vite e delle morti altrui, mi ripugnano
marina

mariad ha detto...

nei casi come quelli della englaro mi sembra giusto che sia la famiglia a prendersi in carico la responsabilità della vita e della morte di un congiunto.
Una persona che conosco aveva deciso di morire e si è lanciato dalla finestra. Il suo testamento biologico lo aveva scritto con l'atto più estremo che potesse fare. Ma la sorte avversa ha voluto che non riuscisse nel suo intento. Ora la famiglia, moglie e figli, lo tiene a casa in stato vegetativo da qualche anno. Non mi sento di dire alla famiglia nulla in più di quanto non si senta essa stessa di fare.

silvano ha detto...

Ognuno la può pensare come vuole per quel che riguarda sè stesso. I problemi cominciano quando qualcuno pensa di aver la verità in tasca.
Mettiamola così, anche se si rischia di ridurre tutto ad uno slogan, che la vita è libertà.
ciao, silvano.

clochard ha detto...

In risposta al tuo commento:

Cara Anna, la felicità.
La felicità è un soffio di vento che ti accarezza per un attimo e non si ferma.
La vita non è mai uguale, quando acquisisci certezze,ecco che tutto cambia,tutto muta e tu devi ricominciare.
Sto bene anche cosi, con la mia inquietudine, con la mia tristezza,con i miei rimorsi, con i miei silenzi.
Sto bene cosi perché mi conosco, so il perché.
So che potrei essere migliore, che potrei fare molto di più, so anche che che oggi non sono quello di ieri e che domani sarò un altro. Come un viaggio lungo un fiume , quando arrivi vicino al mare, torni indietro per cercare la sorgente.
Con affetto

Anna ha detto...

@Cesco,
dici? A me il mio pensiero sembra quanto di più laico possa esistere. Anche io sono una sostenitrice della vita, ma non a tutti i costi. Sono sostenitrice della vita fin tanto che questa vuole essere vissuta dal suo legittimo proprietario. Per quanto mi riguarda, la Englaro è morta 17 anni fa, ed oggi non mi sento neanche in lutto per la dipartita del suo corpo.Piuttosto mi sento in lutto per l'ennesima immagine vergognosa che i rappresentati del popolo hanno espresso nel consesso che dovrebbe essere l'emblema della democrazia.Mi sento in lutto per la nostra nazione che sta morendo....

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

"Tutelare il diritto alla vita sino al punto di negare quello alla morte è innaturale ."

Condivido queste parole moltissimo. Aggiungo per il resto che quoto Marina in toto. Anch'io sono della sua stessa opinione.

Anonimo ha detto...

un bel silenzio "stampa", da parte di tutti,credo che sia la miglior cosa da fare in questi momenti

Anna ha detto...

@Anonimo,
io infatti parlavo di morte e vita. Credo che fare una riflessione su questo argomento faccia bene a tutti.
La nostra vita non appartiene a nessuno, nè umano nè divino, è solo nostra.Riflettere sul suo valore è importante, ed implica visioni e posizioni diverse.Ognuna valida e meritevole di attenzione.
Ma imporre il proprio punto di vista su un argomento tanto personale non è giusto, né onesto.

Alessandro Tauro ha detto...

Hai espresso alla perfezione ciò che condivido totalmente...

giorgio ha detto...

Semplice, essenziale, naturale.
Complimenti!
Giorgio.

Mammamsterdam ha detto...

Scusa, questa è tanto off topic, ma da martedì e dintorni sarei all'aquila. Ce lo facciamo un caffé?

Tanto mi sa che se cerco un po' o trovo il tuo nome in giro, oppure se vuoi mandami un segno su orsovolante (chiocciola) gmail.com.

Ciao,
Ba

Fabioletterario ha detto...

Aggiungerei che anche la scelta è un diritto inalienabile...

Saretta ha detto...

mı accodo a sılvano. assolutamente.
bello cıo che haı scrıtto ma ho dovuto leggerlo pıano un paıo dı volte per seguırtı.
un bacıo che dı questı tempı serve sempre.

Anonimo ha detto...

sono perfettamente daccordo...