giovedì 5 novembre 2009

Di oggi e di ieri

I cittadini consapevoli, coloro che intendono adoperarsi per la rinascita di L'Aquila, hanno deciso di ignorarlo, quando arriva dalle nostre parti. Hanno deciso di ignorare i suoi spot, i suoi sorrisi fuori luogo, le patetiche battute da osteria, la superficialità delle sue osservazioni e valutazioni. Ieri, subito dopo pranzo, ero nella casa che mi ricovera. Perdonatemi, mi è difficile dire che abito questa casa. Il rumore di un elicottero che volava basso, siamo a pochi metri dall'insediamento delle C.A.S.E. di Sant'Elia, mi ha fatto pensare che fosse lui, l'imperatore in visita al cantiere. Son salita al piano superiore, dove un balconcino guarda tristemente su quelli che prima erano campi ed ora son periferie di enormi casermoni ammassati l'uno all'altro, ed ho visto trambusto. E auto blu. Era lui, con il suo show. Un premier di plastica, fra case di plastica. Non si ha notizia di cosa sia accaduto: l'omino ha interdetto i giornalisti dal suo percorso. Poi a Fossa, ad inaugurare le case provvisorie pagate dalla regione Friuli. Altro spot: si autoproclama zio del nascituro di Tatiana ed Andrea, freschi inquilini delle graziose casette in legno. Non pago, si autoproclama zio di tutti i bimbi che nasceranno da queste parti. Ovvio che la parola nonno non gli si addica, e non la voglia. Zio per i bimbi, per poi diventare papi delle bimbe cresciute. Pochi giornalisti vengono ammessi a Villa Sant'Angelo, altro borgo devastato dal sisma, in tempo per raccogliere qualche "bravo Silvio, torna presto". Uscendo da una casina di legno, già abitata da qualche giorno, ha commentato "qui è stupendo,verrò a passarci le vacanze". Lo immagino, il premier sfollato, in quarantacinque metriquadri arredati Mondo Convenienza. Ma con la TV satellitare, ovvio. Ha concluso la lunga giornata visitando il centro storico. Le macerie ancora tutte lì. "Dobbiamo toglierle subito. Sarebbe una buona idea farne delle collinette e ricoprirle di verde". Già, collinette da campagna toscana e casermoni da interland milanese, qui, nella nostra città. Una città che porta vestigia duecentesche e illustra con i suoi tesori architettonici tutti i secoli successivi. Una città che ha vissuto tre terremoti devastanti, prima di quello attuale. E che è sempre risorta. Dove era. Ci racconta Buccio da Ranallo, nelle sue Cronache Aquilane, che,dopo il terremoto del 1349,quando i cittadini trascorsero il lungo inverno al freddo, in capanne di fortuna, il triarca Pietro Lalle Camponeschi fece chiudere con tavoloni di legno le brecce che si erano aperte nella cinta muraria della città e fece presidiare tutte le porte di ingresso, impedendo così agli Aquilani di lasciare la loro terra. Impedendo lo spopolamento e la disgregazione delle genti e l'inevitabile cancellazione di L'Aquila dalle città del Regno di Napoli. E l'epoca successiva fu epoca d'oro. La città rinacque splendida e la più ricca ed importante del Regno. I cittadini uniti riedificarono L'Aquila dove era, e la restituirono alla storia.

27 commenti:

MOnSTEr ha detto...

Diventerà come è diventata ora la campagna romana... un interminabile teoria di centri commerciali e palazzine-dormitorio in costruzione, le borgate dei tempi di Pasolini. Secondo loro, è così il progresso.

silvano ha detto...

Roamnticamente sogno che L'Aquila risorga.
Quanto allo zio, se non nonno, padrino mi sembrava più adatto.

Rebelde ha detto...

Sempre più triste la faccenda, sempre più soli e sempre più gabbati. Scusami se mi ripeto ma è sempre più il momento di raccogliere le forze, come dicevo ieri, fosse anche per lottare per se stessi con quelle poche che restano.
Provo a mettermi nei panni di chi, qualunquista da sempre, amante di programmi di veline o strappalacrime (a scelta), magari simpatizzante, ma non necessariamente, dell' imperatore, lavoro fisso e conticino in banca, si ritrova protagonista di una catastrofe come quella che vi ha colpito e quindi catapultato in tenda con addosso solo il pigiama che portava la tragica notte.
Io credo che sia abbastanza ovvio che questo genere, ma non solo questo, di persone si illumina nel vedere un premier di plastica che gli consegna una casa di plastica in un ambiente di plastica dopo "solo" 7 (s e t t e) mesi di tenda. E' ovvio che se la fanno addosso all' offerta di ziaggio dei loro figli (anche se il termine più consono sarebbe PADRINO). A questi dodici? quindici? mila aquilani che avranno una casa entro la fine dell' anno pensi che possa interessare qualche cosa del centro storico, della meravigliosa storia delle mura chiuse per non far sfolare i terremotati di allora? O addirittura della ricostruzione della propria casa? Loro una casa ce l'hanno, senza aver bisogno di lottare e gli altri? Che vuoi, questa volta siamo stati più fortunati noi. E' scentifica la divisione tra persone omogenee con interessi omogenei e chi ha ed ha avuto il potere in Italia ma anche altrove l' ha sempre prima sperimentata e poi conseguita. Prima la macro divisione tra nord e sud, poi tra lavoratori e padroni poi tra i lavoratori stessi e così via perchè "el pueblo unido jamas serà vencido". Quando ce se ne accorge è tardi. Purtroppo è la nostra innata cultura del servilismo. Chi si ribella lo fa a proprie spese, "senza perdere la speranza" sicuro di quello che fa, fosse anche contro i mulini a vento. Loro dicevano CREDERE, OBBEDIRE, COMBATTERE. Noi dicimo RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE.
Coraggio Anna.
Aldo

giardigno65 ha detto...

il problema è che non ve la vogliono resitutire, ma sostituire con qualcos'altro. Qualcosa che faccia reddito e pubblicità !

ciao

antonio

Anna ha detto...

@Aldo,
mi soprende sempre l'analisi lucida che riesci a fare. Sembri uno che queste cose le sta vivendo sulla propria pelle.
Grazie...

elenamaria ha detto...

Saremo mica vicine di casa? Un abbraccio.

paolainzolia ha detto...

Anna cara, sarà che la plastica oramai molti ce l'hanno anche nel cervello, mi sembra che sia più virulenta della "terribile" influenza maiala. Dal basso della mia quotidianità, rinnovo la mia ammirazione per la tua forza e le tue palle. Sarà che come dice Peppe sono anche io una befana:-),ma a me ste folle adoranti e fatue mi fanno orrore...(e anche un po' senso).
E se l'epoca successiva a Pietro Lalle Camponeschi fu epoca d'oro, l'epoca successiva al nano che sarà, epoca di mmmm?
Un bacio
Paola

Il Ramingo ha detto...

Il problema è che a quello che dice lo psiconano ci credono tutti, soprattutto perchè i mass media per la loro stragrande maggioranza, fanno servizi adulatori.

zefirina ha detto...

non gli suggerire certe idee strane che è capace di recintarvi dentro un muro come quello di berlino!!!! "così non date più fastidio"

Nemo ha detto...

Prima o poi si dovrà guastare questa maledetta televisione...

Anonimo ha detto...

@ Anna
grazie per la rettifica sull'errore di battitura...
Desidero Tanto venire a trovarTi...
Spero una di queste domeniche...
Voi Aquilani...forse nn Tutti...ma molti di sicuro...Avete davvero un coraggio da Leoni...e forse nn avete alternativa...
Credo davvero che il grosso problema, Vostro e Nostro ,sia lo smargiassismo volgare, cialtrone e interessato di mister b...la Rinascita comincerà quando Il Grande Capo Topo Rialzato nn ci sarà più..soprattutto ad intralciare la Vera Volontà di Ricostruzione anche di Un tessuto Sociale artatamente disgregato....i Vice Capo Topo sono davvero insignificanti e poco pericolosi(sicuramente più per silvio)...Si Ingozzeranno essi della Putrida Carne del loro leadermaximo.
scommetto che Il Grande Capo Topo Rialzato non arriva a fine 2010
...se perdo ti pago una cena di pesce sulla costa...
Mille Baci
Watka Yo Ota

Rebelde ha detto...

Anna, mi fa molto piacere che apprezzi i miei interventi (che qualcuno potrebbe intendere come elucubrazioni (si dice così?) di un pugile suonato)soprattutto se servono un pochino a farti riflettere e a farti raccogliere le forze che in questo periodo, leggo, sono molto poche e traballanti. Certamente il mio punto di osservazione dele cose aquilane è molto ma molto privilegiato in quanto non le vivo sulla mia pelle, ma purtroppo noi comunisti "odierni", noi comunisti "veri" siamo davvero fatti così, non siamo "chiacchiere e fast food", credimi, siamo ancora capaci di discussioni politiche (di politica nel senso più nobile del termine). Certo, la gente ormai ci dice che siamo anacronistici, che non esistiamo più invece io dico che veniamo esorcizzati perchè scomodi, perchè lo stato delle cose attuali lo contestiamo ogni giorno, certamente con i mezzi che abbiamo e sono pochi, fuori dalla grande informazione, con i volantinaggi, con le pubbliche assemblee dove partecipano 20 persone ma non molliamo mai. Mai si deve mollare.
Berlusconi o chi per lui è molto (dico sveglio perchè intelligente non riesco a scriverlo). A differenza di altri caudillos odierni (primo in testa Fidel) lui sta preparando scientificamente la sua successione spianando il terreno a chi verrà dopo di lui e che dovrà essere come o peggio di lui. Leggi costituzionali sulla giustizia (i pm eletti dal popolo così come la presidenza del consiglio), la nuova par condicio in cui uno sarà visibile in campagna elettorale in base ai voti presi nelle elezioni precedenti e via di questo passo. Siamo fossilizzati sul pensare che le leggi ad personam riguardano il cavaliere ma io ritengo invece che il cavaliere ne usufruisce così come ne usufruiscono migliaia di mafiosi in giro per il nostro bel paese. E così via. Potrei atrofizzarvi i maroni con queste cose per ore ed ore ma non è mia intenzione e soprattutto non voglio essere frainteso occupando come al solito troppo spazio, quindi Anna se vuoi cancella pure questo intervento se ritieni giusto farlo e anche gli altri se a volte sono fuori tema-post anche se ritengo che la condizione attuale degli Aquilani, anche di quelli nelle case assegnate, sia una condizione da ultimi e in quanto tali vanno sostenuti ogn' uno con quello che può.
Come al solito, coraggio.

P.S. Come volevasi dimostrare, appena iniziato il grande-fratello, gli anonimi lobotomizzati hanno altro a cui pensare. Ve ne siete accorti?
Aldo

Ergo Blogamus ha detto...

Grazie sempre per la tua testimonianza coraggiosa dall'Abruzzo!

Anonimo ha detto...

Cara Miss ti ho riportata per intero...grazie Doriana Goracci
http://www.reset-italia.net/2009/11/06/case-chiese-croci-crociate-comandamenti-cultura/

Mena ha detto...

LA MIA BUONA NOTIZIA
Ciao Anna,
ti seguo in silenzio da un pò, non ho mai commentato perchè è inutile aggiungere parole a quanto viene già espresso meravigliosamene bene.
E poi devo ringraziarti...grazie a te ho forse scoperto di essere di sinistra! ;o) Ho sempre detestato i comunisti! ma oggi mi ritrovo molto nella tua definizione di sinistra...insomma...sto ancora cercando di capire, ma sempre più spesso mi trovo d'accordo con gente di sinistra ormai...sarò di sinistra pure io? certo...scoprirlo a 35 anni eh eh! Ma veniamo a noi, oggi ti scrivo perchè a dispetto della giornata uggiosa mi sento ottimista... avolte succede no? e allora volevo condividere la mia speranza di poter presto rientrare a casa, intravedo una lucina alla fine del tunnell, che ne dite, mi sto illudendo troppo?
Sono passati ormai sette mesi dal 6 aprile, e ad oggi pochissime persone sono rientrate nelle loro abitazioni. Qualche giorno fa sul sito del comune è stata pubblicata l'ennesima proroga relativa alla presentazione delle domande di contributo per abitazioni con esito B e C. Ma per quanto mi riguarda forse finalmente uno spiraglio di luce.
La mia casa si trova a Paganica ed ha avuto esito B.
All'inizio tutto mi sembrava eccessivamente confuso, la normativa era poco chiara, cambiava in continuazione, i vari tecnici contattati mi fornivano informazioni mai univoche...insomma, il caos!
Alla fine mi sono imbattuta in una società, questi signori promettevano di accollarsi tutte le incombenze e peraltro lo facevano gratis (magari si fanno pagare dalle ditte e dai tecnici boh!), isomma, mi sono fidata e li ho incaricati. Loro hanno pensato ad individuare i tecnici e le ditte (mi ricordo che all'inizio hanno avuto difficoltà a trovare ditte disposte a lavorare, per via della continua incertezza sui contributi) e a seguire l'evoluzione normativa. La frase che più spesso mi sono sentita dire i primi tempi è stata "NAVIGHIAMO A VISTA", nel senso che giorno per giorno cambiavano le condizioni per presentare la domanda, iniziavo quasi a diffidare!
Finalmente però il 24 settembre abbiamo presentato domanda, con numero di protocollo 760, siamo quindi stati tra i primi. Il giorno 22 ottobre ho ricevuto dal comune la comunicazione del conferimento del contributo provvisorio. Sono andata in banca con quella carta...ma aimè la mia banca non sapeva che farsene. Mi hanno detto che non potevano accettare la domanda poichè non conoscevano ancora le procedure operative. La società di cui vi parlavo ha iniziato a girare tutte le banche alla ricerca di una banca che accettasse la domanda, e così il 27 novembre sono riuscita ad aprire il conto corrente, l'ottava pratica gestita da quella banca (tra l'altro io ho sempre pensato di chiedere il contributo diretto, sono stati sempre loro a consigliarmi di chiedere il finanziamento agevolato, pare che per il diretto i tempi siano più lunghi e l'esistenza di fondi incerta). Insomma, entro il 10 dicembre dovrei ricevere l'anticipazione del 25%, staremo a vedere! Tra l'altro ho sentito dire che, rispetto al provvisorio, il definitivo lo stanno tagliando di almeno un 30%! Io incrocio le dita, soprattutto perchè la ditta ha già iniziato i lavori, e conta di farci rientrare tutti a casa per Natale! Il mio è un palazzo di 6 unità abitative!
Insomma, mi faceva piacere condividere il mio ottimismo con chi è sulla mia stessa barca.
Un abbraccio a tutti.

Monica ha detto...

Ciao Anna, a proposito delle case regalate a Fossa e dei numerosi servizi giornalistici: mi ha riferito una mia amica, che ha i genitori originari di Fossa e in attesa di sistemazione, che le prime sono state donate ai più anziani. Tuttavia, nessuno può ancora entrare in quanto sprovviste di assicurazione... La solita farsa? Un abbraccio, Monica

Anna ha detto...

Ciao Mena.
Sono felicissima del tuo intervento e della tua presenza nel mio blog. Però non ho ben capito: hai fatto un mutuo? Scusa, ma le pratiche sono talmente macchinose che non ci si riesce a capure nulla. Chi lo pagherà questo mutuo? La banca aspetta lo Stato? Tienici aggiornati,per favore.

graziana ha detto...

da parecchi giorni non entravo sul blog di grillo...:
L'Aquila si poteva salvare
http://www.youtube.com/watch?v=peGNEc_ests&fmt=8

ti/vi abbraccio con..

"cosa devo lasciar morire oggi per poter dare vita domani?"
clarissa pinkola estes

Il Vicario di Berlusconi ha detto...

Cara Anna:
oggi c'è Berlusconi, domani ci sarà Berlusconi e poi dopodomani e ancora in futuro. Nessun altro può sostituirlo. Non ci può essere nessun'altro all'infuori di lui. Egli è immortale, un essere perfetto, un messia mandato da Dio per aiutarci. Il Cavaliere non finirà mai. Grazie Gesù.

ADELE ha detto...

Ce la faremo a mandare a casa questa persona orrenda che fa spettacolo e specula su tutto. Come dice Salvatore Borsellino:"RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE!!!!"

Artemisia ha detto...

Ciao Anna. Interessante quello che ci racconti del terremoto del 1349.
Coraggio!
Ti segnalo anche il reportage che ho sentito un po' di tempo fa a Controradio sulla zona rossa. Per te non dirà niente di nuovo ma è solo per farti capire che qualche notizia sulla reale vostra situazione arriva anche qui.
Un abbraccio.

I Bambini di Berlusca ha detto...

No Adele mi spiace, ma "RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE!!!!" era una frase di Saverio Borrelli quando si mise in testa per la prima volta di voler scalzare Berlusconi coi suoi compagnucci giudici di Milano.

isa ha detto...

PETIZIONE
Al Ministro dello Sviluppo Economico,
e p.c. al Ministro dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, al Presidente del Consiglio, al Presidente della Regione Abruzzo, al Parlamento Europeo.
Pr eme s s o
che i sottoscritti cittadini riuniti in associazione sono venuti a conoscenza in maniera casuale, del declassamento dell'Abruzzo in distretto petrolifero, infatti;
1 . Ben 221 comuni su 305 (oltre il 49% dell’intero territorio) e circa 5.600 kmq di mare antistante la costa abruzzese sono interessati dalla ricerca, coltivazione nonché dalla costruzione di
un imprecisato numero dei così detti centri oli - sia sulla terraferma che in mare sulle piattaforme di estrazione - per la prima raffinazione del petrolio estratto che, essendo altamente
corrosivo e non trasportabile, richiede per la sua depurazione lavorazioni altamente inquinanti e pericolose per la salute umana e per l’ambiente e quindi per l’agricoltura, la pesca ed il
turismo;
2. L'Abruzzo è conosciuto come la Regione Verde d'Europa per la peculiarità del suo ambiente naturale, universalmente considerato vero patrimonio dell’Umanità e come tale da
proteggere;
3. La qualità e la peculiarità delle risorse agricole ed enogastronomiche dell’Abruzzo sono strettamente connesse a questa unicità e tipicità del territorio;
4. Questa agricoltura di qualità, che è stata continuamente ed abilmente sviluppata grazie all’impegno ed al lavoro dei cittadini residenti e ad interventi comunitari e costituisce la prima
voce di reddito della Regione trainando nuove forme di turismo legato alla salubrità del territorio e alla tipicità dei suoi prodotti, subirebbe di conseguenza un inevitabile tracollo;
5. L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia spiega chiaramente come le perforazioni legate alla ricerca e coltivazione degli idrocarburi aumentino l'incidenza del rischio sismico in
territori simili a quello Abruzzese come ben evidenziato nello studio inerente la Val D'Agri.
6. I proventi dalle royalties sulle attività estrattive di idrocarburi saranno per l’Abruzzo insignificanti e di gran lunga inferiori ai gravi danni causati alla salute, all'ambiente e alle attività
fondanti la nostra economia come è ben evidenziato dalla vasta bibliografia internazionale sui distretti minerari.
Pertanto fanno formale richiesta di revoca di tutti i permessi di ricerca, coltivazione e lavorazione di idrocarburi, sull’intero territorio della regione Abruzzo e sul mare
antistante le sue coste per i gravi motivi ambientali ai sensi dell’art. 6 , comma 11 e dell’art. 9, comma 2 della Legge 9 gennaio 1991 n. 9
1 COGNOME e NOME CITTA' CAP DOMICILIO LUOGO E DATA DI NASCITA FIRMA
2 COGNOME e NOME CITTA' CAP DOMICILIO LUOGO E DATA DI NASCITA FIRMA
3 COGNOME e NOME CITTA' CAP DOMICILIO LUOGO E DATA DI NASCITA FIRMA
4 COGNOME e NOME CITTA' CAP DOMICILIO LUOGO E DATA DI NASCITA FIRMA
5 COGNOME e NOME CITTA' CAP DOMICILIO LUOGO E DATA DI NASCITA FIRMA
6 COGNOME e NOME CITTA' CAP DOMICILIO LUOGO E DATA DI NASCITA FIRMA
7 COGNOME e NOME CITTA' CAP DOMICILIO LUOGO E DATA DI NASCITA FIRMA
8 COGNOME e NOME CITTA' CAP DOMICILIO LUOGO E DATA DI NASCITA FIRMA
9 COGNOME e NOME CITTA' CAP DOMICILIO LUOGO E DATA DI NASCITA FIRMA
10 COGNOME e NOME CITTA' CAP DOMICILIO LUOGO E DATA DI NASCITA FIRMA
Ai sensi del d.lg. 196/2003, i dati personali raccolti verranno utilizzati esclusivamente per i fini strettamente legati alla presente petizione, non saranno ceduti a terzi diversi dalle Istituzioni sopra elencate.

isa ha detto...

il commento che molto maldestramente ho impostato prima riguarda una petizione che circola a Roma ...voi aquilani ne siete a conoscenza?mi sapreste dare informazioni e conferme? grazie
isabell

Mena ha detto...

Ciao Anna,
non ho fatto un mutuo, il coontributo può essere richiesto con una delle seguenti tre possibilità:
1. credito d'imposta (manco a pensarci! a meno che non hai da pagare tasse per un importo simile a quello che ti serve per sistemare casa)
2. contributo diretto: chiedi i soldi al comune, ad oggi non si sa ancora se ci sono o no fondi, e i tempi di erogazione, anche se ci fossero i soldi, sarebbero cmq lunghi perchè legati alla solita burocrazia degli enti locali (determina di impegno, determina di liquidazione, mandato di pagamento...non si finisce più!).
3. finanziamento agevolato: lo hanno chiamato così ingenerando non poche confusioni, io lo avevo inizialmente escluso, poichè il termine mi lasciava pensare ad un finanziamento che chiedevo e rimborsavo io a condizioni agevolate. Invece ecco come funziona: (può essere chiesto solo per l'abitazione principale e per un max di 80 mila €, se ti serve di più per il restante devi chiedere un'altra delle due restanti forme di contributo) il comune ti da l'ok per il contributo, tu con quella carta vai in una delle banche (a l'Aquila praticamente tutte) che hanno sottoscritto una convenzione con la cassa depositi e prestiti, apri un conto corrente vincolato e infruttifero, la cassa depositi e prestiti da alla banca i soldi del tuo contributo, lo stato rimborsa il "prestito" chiesto (è lo stato che chiede il prestito alla cassa depositi e prestiti e lo rimborsa in venti anni) per te. Ora ti aprono il conto anche con il contributo provvisorio e ti erogano subito (entro 45g dalla richiesta, anche qui un pò di burocrazia)l'anticipo del 25% del totale del tuo contributo. Non appena ottieni il definitivo il conto è già aperto e quindi ti danno subito anche il resto. I soldi quindi sono li sul tuo conto, ovviamente tu non puoi toccarli in alcun modo, ma ogni fattura che ti rilascia la ditta o il professionista la porti in banca e la banca effettua il bonifico. La cassa depositi e prestiti ha messo a disposizione 2 miliardi di euro (dai un'occhiata al sito: http://www.cassaddpp.it/cdp/OperatoriFinanziari/RicostruzioneAbruzzo/index.htm) considerato 80 mila € per ogni prima abitazione direi che i soldi ci sono per tutti!
Oh...sia chiaro...non pensare che questo che ti sto dicendo mi porta a pensare in alcun modo che il governo abbia gestito bene il terremoto in abruzzo, ripeto, è un piccolo spiraglio di luce nel buio totale, potremmo parlare del buio per settimane! Condivido pienamente tutto ciò che hai pubblicato sul tuo blog!
Spero solo di essere stata chiara sulla procedura, per qualsiasi dubbio contattami tranquillamente.
un abbraccio.

Anonimo ha detto...

OT:
sai qualcosto/a di questa storia?
http://www.maurograziani.org/wordpress/archives/1837

grazie e ciao
nick the old

cyrus ha detto...

Ciao Anna,
leggevo le cose sparse per il blog e mi ritrovavo di nuovo a passeggiare per la tua città (che per molti versi e per adozione è anche la mia) con una mia amica aquilana che, al pari di tante altre, si è ritrovata con il vuoto in testa. Mi ritrovavo tra le bancarelle del mercato in piazza, sotto i portici a chiaccherare, alla fontana delle cannelle, in villa a giocare con un bambino che è diventato già vecchio. Cose che avevo vissuto una settimana prima del disastro e che mi sono ritrovato a raccontare in tante altre situazioni.
L'Aquila veramente non può morire perchè è una cassaforte di tanti sentimenti, una città che pulsa degli umori delle sue donne e della fatica dei suoi uomini. Anche le persone che non ci sono più non possono mancare ma aspettano, impazienti, di diventare le fondamenta del nuovo, della caparbietà di tanti sogni realizzati, del coraggio di sapersi voltare indietro per afferrare, in modo diverso, quel poco che si presenta davanti.
Piccoli atti di coraggio che formano l'anima di un rapace che non accetta sconfitte.
Anche non conoscendoti sei parte dei miei pensieri come la parte del mio cuore che ancora vive tra le pietre della tua città.
Ciao
scognamiglio_new@email.it