lunedì 30 novembre 2009

Après moi le déluge

Era la fine di aprile di quest'anno, pochi giorni dopo l'evento catastrofico che ha sconvolto la mia terra, quando scrivevo per la prima volta della protezione civile. Scrissi sull'onda delle emozioni. E delle sensazioni. Capii subito che molte cose non andavano. Gridai, arrabbiata e sconvolta, e sola, che la protezione civile stava cancellando la democrazia nella mia città. Fui attaccata brutalmente. Fui insultata e derisa. Per primi da sedicenti volontari, poi da persone che vedevano in me un'ingrata verso tanta solidarietà che si era riversata su noi Aquilani. Vi confesso che, prima del sisma, poco o nulla sapevo di protezione civile. Nessuna idea chiara. Oggi, ad otto mesi da quel 6 aprile, so bene chi è il nostro protettore. E ve ne voglio parlare. Ve ne voglio parlare perché a tutti può capitare di averlo invasore e padrone. E dittatore. Ed è giusto che si sia preparati per poterlo fronteggiare.

Il 7 settembre del 2001 Berlusconi, da poco eletto Presidente del Consiglio per la prima volta, cancella per decreto l'Agenzia di Protezione Civile, diretta da Franco Barberi, organo indipendente sottoposto alla vigilanza del Ministero degli Interni e della Corte dei Conti, che basa la sua azione sulle organizzazioni di volontariato. Con il suo decreto Berlusconi la trasforma in un dipartimento della Presidenza del Consiglio e chiama Guido Bertolaso a dirigerlo con poteri ampissimi. Gli consente di agire in deroga ad ogni legge vigente nello stato Italiano. E non solo nei dichiarati stati di emergenza, ma anche per i grandi eventi. Viene così a decadere quello che fino ad allora era stato il compito della Protezione civile: prevenire le calamità, svolgendo attività atte ad evitare o ridurre al minimo le conseguenze degli eventi naturali, intervenendo per mitigarne il rischio. Dal 2001 ad oggi sono stati dichiarate decine di grandi eventi, e le attività di prevenzione sono state drasticamente abbandonate. Sulle ordinanze, legittimate dallo stato di emergenza, non possono intervenire i due organi di controllo dello Stato: Corte dei Conti e Corte Costituzionale. La protezione civile vede nelle sue mani un pozzo senza fondo dal quale poter attingere a proprio piacimento, senza dover rendere conto ad alcuno. Bertolaso è detentore del potere assoluto, con un solo padrone: il presidente del consiglio. Ed è talmente trasversale da riuscire a passare indenne anche con il governo Prodi. Ecco che l'istituzione nata per affrontare le calamità diventa una calamità essa stessa. E' ovvio che, quando ci si dichiara esercito del fare, in barba a tutte le leggi, la democrazia sia in serio pericolo. E questo può accadere con un evento catastrofico, ma anche per una visita del Papa, o un'emergenza traffico o spazzatura,i mondiali di nuoto,la Vuitton Cup, il G8, fino ad arrivare alla costruzione di un'intera città, come da noi. E l'interesse sono gli appalti, che vengono gestiti senza regole, in nome dell'emergenza. E si usa l'esercito, e tutte le forze dell'ordine, per stabilire chi comanda e chi deve obbedire. E si usano art director, esperti di immagine e di comunicazione, con consulenze esterne pagate a peso d'oro. Per convincere i più deboli, e quelli che non vogliono vedere. Quanto siamo ingenui, noi cittadini dei comitati, quando chiediamo chiarezza sulle cifre spese qui a L'Aquila. Non si avranno mai risposte, loro non sono tenuti a darle. Lo stipendio base di un funzionario di terza area è di 42,400 euro annui. Se questo funzionario viene in missione a L'Aquila, scatta subito un'indennità di 70 euro al giorno, più i rimborsi delle spese. Nonché una speciale indennità onnicomprensiva pari a duecento ore di straordinario festivo e notturno. In soldoni, un funzionario qui è costato a tutti gli Italiani più di settemila euro al mese. Ben pagati i nostri protettori. Però ci tengono a dirci, ogni volta che hanno l'occasione di parlare con noi, che si stanno sacrificando fino allo stremo delle loro forze. E per spirito di abnegazione. Lo sanno fare talmente bene che gli Aquilani sono convinti di doverli ringraziare per il resto dei loro giorni. A capo chino. "Bertolaso è uno di noi", sento dire da più parti. Bertolaso è il padrone assoluto, non ha mai consultato i rappresentanti della cittadinanza, ed ha un reddito di un milione e mezzo di euro all'anno. Che rappresenta solo il danaro che intasca "visibilmente". Qui a L'Aquila ha deciso, con una deroga all'articolo 188 della legge 167 sugli appalti pubblici, che i subappalti possono arrivare fino al 50 per cento del valore delle opere, contro il 30 stabilito dalla legge italiana. Ha spalancato le porte alla criminalità organizzata ed agli sfruttatori di manovalanza. Non si fanno controlli sui cantieri del progetto c.a.s.e. Lì si deve andar di fretta. Non importa se non si osservano affatto le leggi di sicurezza, o se gli operai sono regolarmente assunti. L'organizzazione del lavoro è condotta senza contrattare con i sindacati. Ed ora il Governo sta predisponendo un decreto legge secretato in cui si prevede, tra l'altro, il trasferimento di competenze dal Dipartimento per la Protezione Civile ad una costituenda S.p.A. In questo modo anche il soccorso diventerà ancor di più un affare sulla pelle della popolazione.
Bertolaso lascia L'Aquila solo nominalmente: ha già dato gli ordini ed i nomi di chi gestirà il dopo emergenza.

I dati del post sono stati estrapolati dal libro "Potere assoluto" del bravo giornalista di "Left Avvenimenti" Manuele Bonaccorsi. Edizioni Alegre. Ne consiglio la lettura a quanti vogliano approfondire l'argomento.

29 commenti:

Dario ha detto...

Ciao Anna il tuo blog ci piace molto, per questo siamo qui a chiederti un piccolo favore:
con alcuni amici blogger abbiamo creato un nuovo aggregatore
http://quintostato.altervista./blog
Se ti piace non esitare ad iscriverti.
Ci farebbe immensamente piacere se tu fossi dei nostri.

Nemo ha detto...

Mi chiedo: come fare ad invertire questo disastroso corso degli eventi?
Ormai chi ha il potere non ha più paura di abusarne e di essere scoperto mentre lo fa. Tanto ci pensano le televisioni ad aggiustare tutto, a modificare le opinioni degli italiani ed evitare che il libero arbitrio e la verità vengano fuori.
E' tutto estremamente frustrante...

pat ha detto...

Cara Anna, mio marito è dipendente di una coperativa appaltata dalla Provincia di Firenze che si occupa di Protezione Civile, il 31 dicembre gli scade il contratto e andrà aumentare i disoccupati. Il suo stipendio è di 1100 euro al mese per 36 ore settimanali, con notti e domeniche. E' stato all'Aquila senza prendere un centesimo di euro in più rispetto alle 1100 euro e ha conosciuto diversi ragazzi che lavoravano gratis e a cui avevano promesso un posto di lavoro. Sapere che i signori lassù si stanno prendendo tutti quei soldi, quando qui ci dicono che i soldi sono finiti per rinnovare i contratti di lavoro, mi fa stare ancora più male.
Auguri
Patrizia Doretti

oscar ferrari ha detto...

era uno dei vostri anche quando veniva qui a sciare con l'aereo del PI?

B.E.R.L.U.S.C.O.N.I. ha detto...

Tacete, ed inginocchiatevi innanzi alla maestà del Cavaliere.

L.R. ha detto...

Dieci giorni fa, all'Ordine professionale della mia provincia, è arrivata un'altra richiesta di ingegneri volontari per i sopralluoghi di agibilita'. Come ti ho detto altre volte i ragazzi che vanno a fare queste settimane di lavoro hano solo vitto ed alloggio dalla protezione civile, offrono il loro tempo, la loro professionalità, e girano con la loro macchina a proprie spese.
Questo non lo dice nessuno, dei santi della protezione civile

Anna ha detto...

@L.R.,
credo che la P.C. dovrebbe usare il danaro che maneggia in quantità ingentissima in consulenze che vedano dalle nostre parti ingegneri ed architetti di provata esperienza per fornire schede di abitabilità più attendibili di quelle che sono in atto.Infatti accade spesso che le classificazioni attribuite alle abitazioni debbano essere riviste e modificate. I giovani dovrebbero essere di supporto e considerare il loro lavoro da noi esperienza di grande valore.

zefirina ha detto...

l'avevamo pensato tutti che avrebbe lucrato e abbondantemente su questa tragedia, come molte volte lgi unici che non ci "guadegneranno" saranno i terremetati

Mammamsterdam ha detto...

Ecco, finalmente ho capito una cosa importantissima che nessuno ci spiega. cos'è e come funziona l'attuale PC.

Ho capito perché in quei 15 giorni di febbraio scorso che sono stata in Italia c'erano ogni due per tre stati di allerta della PC per maltempo in zone che io, con una micromacchina senza catene e due bambini a bordo, per necessità mi facevo avanti e indietro e non mi spiegavo questo eccesso di zelo. Perché proprio perché ero in macchina con i bambini li stavo a sentire per regolarmi (ed è per una di queste allerte che non ci siamo viste allora, perché sono venuta prima del previsto all'Aquila).

Sono degli incompetenti ben pagati che sfruttano la generosità e il lavoro degli infiniti volontari per fare e disfare senza avere la benché minima cognizione di causa.

E sono malafede e incompetenza che stanno rovinando la nostra zona. Grazie, eh.

giardigno65 ha detto...

Bertolaso non è certo un Cincinnato ... (ne sentiremo parlare ancora)

brava miss !!!

istria ha detto...

Per lavoro ho incontrato dei tecnici della PC. Secondo loro la gestione dell'emergenza si sarebbe dovuta fare con i container, più immediati, meno impattanti, meno costosi e riciclabili. Al mio sguardo furente hanno risposto che non decidono i tecnici, ma i politici, per la serie "that's hollywood, baby, and there's nothing you can do about it". Mi hanno sbattuto davanti tutta insieme l'inutilità delle manifestazioni, dei cortei, delle richieste dei cittadini ed io mi sento delusa e arrabbiata.

Re Stregone ha detto...

Che reddito eh? Infatti mi viene da ridere quando sento dire "Bertolaso a fine anno va in pensione", oh poverino, manco fosse un disgraziato dopo 40 anni in fabbrica! Sai che è indagato per la gestione dell'emergenza rifiuti in campania? Questo non lo sa nessuno perchè nei tg non se ne parla. E non se ne parla manco nei più grandi quotidiani. Mi ricordo un articolo bellissimo di Marco Travaglio (a proposito, i giornalisti del Fatto fanno sempre belle inchieste anche sulla Protezione Civile)in cui scrisse "Bertolaso è uno molto bipartisan, è come il prezzemolo: dove lo metti sta. Era commissario in campania con Prodi, e per quel periodo è indagato, ed è commissario con Berlusconi". Ovviamente indagato non significa colpevole, però è una persona molto attiva. Io mi ricordo quando disse a proposito di Giuliani "è un imbecille, ecc..."; bene dopo il terremoto non ha detto più nulla su di lui. Purtroppo ricordo anche come gestì l'emergenza incendi qui 2 anni fa: "Non c'è nessun pericolo", dopo queste sue parole bruciò mezza regione!
Ora vedremo cosa combineranno Chiodi e Cialente...

Raffaella ha detto...

ciao anna, è tanto che non ti scrivo anche se ti leggo sempre... del resto non mi viene mai da aggiungere o sottrarre niente di più di quello che dici sempre chiaramente e con una lucidità disarmante (tenendo presente lo stato in cui vivi....)
l'unica cosa che mi viene da dire è la presunta "tranquillità" che traspare nei cittadini aquilani, non si scompongo più di tanto davanti a alla subordinazione totale a cui son stati sottoposti.... all'inizio pensavo che fosse la conseguenza traumatica del terremoto ma ora ? a distanza di otto mesi... può darsi che vada tutto bene a tutti e che le voci fuori dal coro siano sempre le stesse poche? cosa c'è che non va nel nostro popolo....

Mena ha detto...

Meno male che c'è gente come te! che non si lascia obnubilare da questi qui! mi vengono i brividi ogni volta che li sento dire che sono i nostri benefattori!e allora penso: è mai possibile che non si accorgano di ciò che palesemente c'è dietro? è davvero possibile che li abbia incantati tutti? Tutti no! Per fortuna! Molti, ma non tutti! Non c'è futuro per questo povero paese marcio!
Mena

Anonimo ha detto...

E' vero quanto andavan strombazzando ieri, cioè che hanno chiuso tutte le tendopoli e che hanno "sistemato" tutte le persone?

Linus

vivilavita ha detto...

grazie di cuore per quello che scrivi ti leggo sempre anche se non commento.
un abbraccio da Roma

Anonimo ha detto...

E' inutile lamentarsi, dobbiamo rassegnarci a questa cancrena che è stato votato (ma non dalla maggioranza degli italiani) e che governa in virtù di una legge elettorale veramente "porcata". Ma allora è come pensavo? Non tutti gli aquilani inneggiano a zio Silvio? Speriamo che tutti riaprano presto gli occhi!!!

Anonimo ha detto...

Che pena certi post.
Invece di ringraziare..

yudhistira ha detto...

Cara Anna, torno dopo uun po' a leggerti, e tu sei sempre qui che combatti con grinta e lucidità.
Ci vuole coraggio poi a informarsi e vedere nle marcio che c'è nella PC.

Ma il Gran Maiale ha le ore contate. Il problema non è come finirà lui, ma come finiranno tutte le schiere dei suoi servi, le sue società, i suoi interessi in odore di mafia... Si porteranno appresso un pezzo d'Italia.
Spero che di lui non rimangano neanche le spoglie.
Yudhi

Anonimo ha detto...

a parte la PC...
tre giorni fa, ho sentito forte il richiamo delle nostre foreste.. all'arrivo in tarda mattinata ho evitato di lambire neanche un metro la zona rossa perchè non avevo intenzione di entrarci... (le solite trafile...bla bla bla, si, puoi entrare a casa tua, ma accompagnato e poi fuori! c'è gente che aspetta il suo turno....e sii.. si... che-pp-palle, Cristo è casa mia....)


quindi ho puntato nell'immediata periferia a pranzare da un mio caro amico, s'è fatto buio, mi rimetto in moto, mi faccio coraggio e decido di passare per via XX settembre (via della morte), si va solo verso su, transenne-reti alte almeno tre metri a destra e a sinistra, e a destra e sinistra i palazzi senza vita, nemmeno una lucetta, bè..è ovvio, cerco la Casa Dello Studente.. ma non c'è, cavolo che cerco se non c'è?, non mi sfugge la casa completamente frantumata, poi vedo a sinistra, al bivio per il viale (chiuso) qualcosa scaricato li che forse era la casa dello studente, Dio che tristezza..tutto ha un colore grigio... non c'è nemmeno un'auto con me, ne davanti, ne dietro, mi sento solo nel mio guscio che quasi mi ripara da quel greto d'asfalto transennato che guado risalendone le lacrime fluttuanti a valle, arrivo su, dò uno sguardo a sinistra, così per rivedere il corso...ma i miei occhi non riescono a superare il blindato verde ed il soldato verde a fianco, con il mitra verde pronto in braccio, come un bambino morto, il grigio quindi diventa verde guerra, mi lancio a destra lontano, lontano, la discesa mi agevola le forze e prendo per porta Napoli, finalmente
fuori
Ciao,

ci vediamo un altro giorno...





Berea

Anonimo ha detto...

Avvoltoi...Iene...Corvi...definizioni di animali che si cibano di cadaveri...ma lo fanno per FAME...
Tumore...Cancro...definizioni di malattie terribili ma che di per se non son altro che cellule che crescono o muoiono...
Provate a definire coloro che imperano,distruggono ,ordinano con la forza deportazioni di propri simili,di fratelli...che sfruttano le disgrazie altrui per il loro tornaconto in potere,senza usare termini presi nella Natura Divina!
Bastardi forse?...o Delinquenti?
Che colpa ha colui nato da un incrocio?...e siamo sempre sicuri che i fuorilegge non abbiano un senso etico spiccatissimo...come il nostro?
Il Fatto è che questi esseri umani che imperano...non sono definibili...sono forse l'esaltazione estrema delle Nostre Poche Virtù...l'enfatizzazione della legge della sopravvivenza...molti di noi li hanno voluti come capi(complimenti per la scelta!)...ed il resto...me compreso...li subisce...LI SUBISCE!
Volete Reagire?...Toglietegli cio di cui si nutrono...
Watka Yo Ota

L.R. ha detto...

La storia delle schede di agibilità è lunga, per esempio: sapevi che la protezione civile considera abilitati a questi rilievi i dipendenti statali che hanno fatto un corso di qualche giorno (mi pare tre) sulla compilazione? Intendiamoci, ci sono geometri espertissimi, ma ci sono anche quelli che hano fatto solo i burocrati in ufficio, senza nessun incarico tecnico, un corso di tre giorni, e per questo lavoro sono stati considerati alla stregua di chi ha studiato strutture per cinque (o più) anni e ha alle spalle una marea di esperienza sul campo.
E poi, ti sembra che il lavoro possa essere fatto con accuratezza se chiedono 10 sopralluoghi in un giorno (compresa compilazione) magari in edifici distanti qualche chilometro l'uno dall'altro?
Più ci penso e più la situazione mi intristisce.

Anonimo ha detto...

Avete le ore contate, insultatori del Cavaliere. Berlusconi vi schiaccerà presto sotto il suo poderoso tallone.

Anonimo ha detto...

minkia! stiano in allerta, bontà loro, quelli di Gallipoli, Casarano, Tricase e sopratutto
Gagliano di Capo!!
attenzione ai voli da e per Brindisi




Sorrisoamaro@Berea.dor

Pico ha detto...

(SECONDO INVIO, NON HO CAPITO SE IL PRIMO E'PASSATO OPPURE SE HO SBAGLIATO QUALCOSA)
Grande post, e ne hai scritti tanti tutti con cuore ma con un cervello ben bilanciato. Io credevo nella Protezione Civile, ma mica in questa con le regole che gli ha dato- tanto per non smentirsi- il Silvio.
Anche il tuo atteggiamento personale,con l'esordio in cui ammetti che nelle prime cose che avevi scritto sulla PC eri spinta dalle tue reazioni emotive non ancora confortate da un approfondimento, è da grande.
Approfondendo sei arrivata a dei "distinguo" tra l'istituzione originale e la sua involuzione in quello che è adesso attraverso un nuovo inquadramento legislativo sicuramente ispirato da interessi che definirei semplicemente immorali. Questo conferma la giustezza di quanto "sentivi"ma dimostra anche quanto sia prezioso approfondire.
Come ho accennato altre volte, il tuo blog è meritevolissimo. Perché scritto da una persona con queste qualità.
E' per lo stesso motivo che si contesta il Silvio (nascondendosi tutto quello che ci sarebbe da fare comunque con qualsiasi governo). Se tu dimostri caratteristiche che ti rendono una voce affidabile comunque, quello lì ne ha di tali che ne fanno il peggiore degli uomini per affidargli una qualsiasi autorità.
Rende tutto squallido, egoistico, menzognero...e via peggiorando.

Anonimo ha detto...

La cosa più triste è che la ricerca e il desiderio di giustizia pare non siano universalmente nel cuore di ogni essere umano, la ricerca di una verità universale è ormai abbandonata al pragmatismo del denaro, dio e padrone di molte vite.
Come è possibile rimanere impassibili di fronte a un fratello che soffre?
Lo è, lo è,ed è spaventoso.
La colpa non è solo di un capo politico, ma lo è principalmente di tutta la schiera dei suoi sudditi e servitori, troppo stanchi per pensare, che fanno sì che li rappresenti qualcuno che è come loro vorrebbero essere:furbo, potente,prepotente e profondamente disonesto,a qualsiasi prezzo e a qualsiasi costo.
Mamma gatta

Anonimo ha detto...

Anna, anche questo giornale parla di te:
http://www.zerosette.it/pdf_pubblish/03_12_09/pag05.swf

Gatta bastarda ha detto...

non passavo da qui da un pò. purtroppo è un anno pieno di cose per me e ho poco tempo... ma vedo sempre con piacere che almeno tu fai un pò di informazione e tanti ti appoggiano... nonostante qualche cretino come sempre... ma si sa la madre segli scemi è sempre incinta.

L.R. ha detto...

Ciao Anna, prendo questo vecchio intervento sulla protezione civile come ambiente adatto per inserire quello che scrivono i ricercatori dell?istituto nazionale di geofistica e vulcanologia.
Mi sembra il posto più adatto, a proposito di Bertolaso.
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Il Collegio di Istituto dell'INGV ha appreso con sorpresa e forte disappunto che una bozza di Decreto-legge datata 29 ottobre 2009 prevede una pesante ipotesi di riordino dell'INGV. Lo scenario delineato nella bozza di D.L. è allarmante: si vorrebbe trasferire, forzosamente e arbitrariamente, l'intero settore del monitoraggio dei terremoti al Dipartimento della Protezione Civile.
La separazione tra monitoraggio e ricerca è un gravissimo errore e una palese anomalia a livello mondiale che porterebbe in breve tempo al collasso qualitativo di entrambe le attività.
Questa operazione è in totale contraddizione con l'itinerario di riordino degli enti di ricerca già programmato e con il piano di integrazione delle infrastrutture di ricerca nazionali promosso dalla Commissione Europea e condiviso dal MIUR. Il Collegio di Istituto dell’INGV, in rappresentanza della comunità scientifica dell’ente, ha chiesto al Ministro Gelmini e al Sottosegretario Letta un intervento urgentissimo per scongiurare questa eventualità, oltre a un incontro per manifestare direttamente il forte dissenso su tale iniziativa.

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