domenica 18 aprile 2010

I libri e le carriole


L'esperimento di democrazia partecipativa che vede L'Aquila trasformata in un laboratorio di idee, progetti ed iniziative e i cittadini impegnati in prima persona a promuoverli e renderli fattivi implica un immane sforzo di auto-organizzazione. I cittadini attivi sono spessissimo impegnati in più fronti. Le riunioni si susseguono incessanti. In una città-non città che rende tutto ancor più difficile. Le tematiche da affrontare sono tantissime.Nuove forze si sono aggiunte a quelle che lavorano sul territorio dalla prim'ora. E questa è una ricchezza e una fonte di stimolo e soddisfazione per chi ha sempre creduto nel progetto. Nonostante le difficoltà, le delusioni, le sconfitte, gli oscuramenti. Eravamo in pochi, all'inizio, ora siamo in tanti. L'assemblea cittadina di stamani è stata produttiva ed efficace. I cittadini attivi hanno riportato i progressi ottenuti nei vari tavoli di lavoro. Altre proposte sono state portate all'attenzione dell'assemblea. Con ottimi risultati di adesione. C'è entusiasmo e desiderio di partecipazione. Alle ore 10, sotto un cielo piovigginoso, sono arrivati i libri donati all'università, sulle carriole, ed è stata allestita una piccola biblioteca ad accesso libero nel tendone del presidio permanente di piazza Duomo. Poi si è partiti per una passeggiata ricognitiva per le strade del centro storico ancora interdetto agli Aquilani. E' stato doloroso constatare ancora una volta come la nostra città stia letteralmente morendo. Il quartiere di San Pietro e quello di Santa Maria Paganica sono i più devastati. E lì abbiamo passeggiato. Mestamente. Alcuni attoniti, altri con le lacrime agli occhi. Molti consapevoli e seriamente preoccupati. La netta sensazione è quella di essere in mano ad amministrazioni assolutamente impreparate a fronteggiare un tale disastro. Il pericolo è che la protezione civile torni ad operare sul territorio con la politica del fare. Fare profitto, calpestando i diritti ed i bisogni della popolazione e del territorio. Trattando la ricostruzione come un affare da risolvere con appalti e clientelismo. E la popolazione, intimorita dalla macchina da guerra degli uomini del fare, torni ad appiattirsi, rimettendosi alle decisioni prese dall'alto. Ma lo zoccolo duro si è formato. Ed io so che resisterà. Siamo motivatissimi. Non vi nascondo di essere molto stanca. Da più di un anno vivo in condizioni estreme e sempre in prima linea nel monitorare gli accadimenti aquilani, e nel cercare, nel mio piccolo, di determinarli. Le difficoltà del lavoro che non riparte, le preoccupazioni per il futuro personale, la stanchezza fisica mi obbligano a prendere una pausa. Continuo ad esserci, ma con un occhio alla mia salute. Tornerò presto attiva come prima.

12 commenti:

Artemisia ha detto...

Ciao Anna. Sono sempre piu' ammirata per tutto quello che fai pero' mi raccomando: non ti strapazzare, non chiedere troppo a te stessa.
Un bacione,
Artemisia

zefirina ha detto...

si ecco pensa un poco anche a te e a beppe, un abbraccio a tutti e due

giardigno65 ha detto...

carriole di abbracci (anche) !

Matteo ha detto...

Spero soltanto che il vostro lavoro non venga troppo politicizzato. Anche nel mio paese ci vorrebbe gente come te!

Rebelde ha detto...

Cara Anna, il meritato riposo, in qualsivoglia situazione è un diritto universale. Occhio alla salute e in bocca al lupo per tutto.
Aldo

Pispisa79 ha detto...

Il terremoto, che cosa atroce, tempo fa sono andata nella valle del belice, lì di anni ne sono passati quaranta ma camminando per le strade, senti ancora la vita, rimasta intrappolata in quelle strade.

UniromaTV ha detto...

Al seguente link, il convegno tenutosi a Roma Tre sullo stato della ricostruzione del capoluogo abruzzese a un anno dal terremoto.

http://www.uniroma.tv/?id_video=15626

Ufficio Stampa di Uniroma.TV
info@uniroma.tv
http://www.uniroma.tv

Anidride Carbonica ha detto...

Grazie per le notizie che ci dai sulla vostra vita quotidiana e sulle iniziative che intraprendete. Un saluto.

Carlo ha detto...

Ciao Miss Kappa. Pochi minuti fa ho appreso una notizia, comunicata da un mio amico blogger con questo link http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/laquila-schiaffo-a-bertolaso-negata-cittadinanza-onoraria/1951342

Immagino già la conoscerai... io l'apprendo ora e, dopo la letture dell'articolo, ho esclamato "Dio c'è"!!!

Sono contento per tutti voi che subite critiche e sistematici attacchi diffamatori, solamente perché volete essere "parte attiva" della rinascita della vostra bella città!!"

La coppia B&B dovrebbe esercitare la vergogna... invece di correre dietro "riconoscimenti" immeritati!!

Sono veramente contento per voi... ti auguro una serena giornata!!

Anonimo ha detto...

Anna ...sempre presente...
io penso che gli uomini...TUTTI gli uomini debbano prendersi le proprie responsabilità e nn addebitare a sfortune o ai comunisti i loro fallimenti..o peggio trasformare in menzogne le loro piccole azioni di sfacelo e lucrosi inganni pensando essi stessi d'esser furbi e risquotendo consensi da chi furbo non è solo perchè non è al loro posto.
IGNORANTI,INFAMI,SFRUTTATORI.
Il mio cuore dice che un Dio c'è...e farà giustizia...e nn basterà essere pentiti di fronte a Lui per nn pagare il fio della loro becera vita,di mezzucci , sesso ,ville e yacht.
gli uomini importanti portano amore dentro, e giustizia...non denaro o potere..sogni e sorrisi,non illusioni e barzellette...
forse siamo guidati da beceri...perchè la maggiorparte delle persone non conosce la gioia di un sorriso...ma soltanto il suo valore in denaro...o convenienza...
o forse perchè in troppi aspettiamo favori anziche rivendicare diritti e ottemperare doveri e responsabilità.
Comunque la Tua battaglia è grande...e vincerai!
un abbraccio

Watka Yo Ota

Anonimo ha detto...

MAMMAMIA GAFFE "RISCUOTENDO" OVVIAMENTE...
WATKA

Silvia ha detto...

Le pause ci permettono di ripartire, se è possibile, più forti di prima!

Buon meritato riposo allora...