martedì 6 ottobre 2009

Bertolaso scrive ai terremotati


Nel post di sabato vi ho raccontato del mio incontro con il funzionario di protezione civile. E delle sue parole.Oggi è arrivato il messaggio del suo capo Bertolaso agli Aquilani, in occasione della ricorrenza dei sei mesi dal 6 aprile.

"Oggi è il sei ottobre 2009. Sei mesi dal sei aprile. Sei mesi, che sono un soffio e un’eternità insieme.Un soffio, per chi prepara progetti e li mette in atto, scontrandosi con la realtà dei “tempi tecnici” necessari per fare qualsiasi cosa. Un’eternità, per chi aspetta una normalità che sembra non arrivare mai, costretto a una vita da rifugiato anche se ha scelto di vivere a pochi metri da casa, obbligato a far passare il tempo senza avere il comando dei propri giorni per decidere come viverli.Come capita sempre nella vita, a distruggere basta un attimo, per costruire serve tempo. Una città, un territorio sono come una famiglia, un’impresa, una qualsiasi altra realizzazione sociale dell’uomo. Quando l’amore non è coltivato ogni giorno, quando si lavora oggi senza pensare a domani, quando si sta insieme per motivazioni che un giorno erano chiare, ma sulle quali non si è avuto la prudenza di lavorare, qualsiasi crisi può sfasciare tutto quello che abbiamo costruito, su cui abbiamo scommesso, che abbiamo considerato un bene acquisito una volta per sempre. Le famiglie si dividono, le imprese falliscono. Comincia, inevitabile, una stagione di ripensamenti, spesso di accuse agli altri perché non ci hanno capito, non hanno riconosciuto le nostre ragioni, hanno mandato a rotoli i nostri progetti.Chi resta da solo e senza risorse, chi si ritrova dall’oggi al domani senza lavoro, chi si accorge che il racconto delle proprie esperienze di dramma, col loro strascico di paure e incubi notturni, ottiene un’attenzione sempre minore, distratta, svogliata: sono queste le sole persone che possono capire cosa sono sei mesi nella vita di chi se l’è vista distrutta.Il terremoto, la distruzione: nulla è più come prima, niente lo sarà mai più. Il terremoto parte dalla terra e arriva dentro ciascuno, dentro le famiglie, le comunità, le città, si installa come un ospite non voluto che è impossibile allontanare.Una presenza che cambia peso e intensità col passare dei giorni. I primi sono quelli del lutto, dei soccorsi, dei senzatetto da mettere al riparo. Poi ci sono quelli della solidarietà, tra chi è venuto ad aiutare e chi ha trovato rifugio, dell’accoglienza, della voglia di far festa per ogni piccolo segno di vita buona, come una scuola che riapre o la nascita di un bimbo che diventa simbolo di speranza per tutti. Poi ci sono i giorni duri del tempo che rallenta, delle televisioni che non hanno più inviati, della routine dei campi che si vive con il fastidio crescente di essere come separati, da quei teli blu, dal resto del mondo e dal proprio futuro. Adesso è il periodo del tempo che non passa, perché ogni entusiasmo si è raffreddato, e ogni attesa provoca dolore, perché, costretti dalle cose ad essere realisti, a guardare in faccia la realtà per com’è, arriviamo a non sopportarla più.Anche i fatti positivi che pure accadono intorno a noi sono condivisi con riserva, se riguardano altri e non il proprio futuro. Sono centinaia, dopo sei mesi, le famiglie che abitano case nuove e confortevoli. Sono migliaia i ragazzi che hanno ripreso la scuola spesso in strutture realizzate a tempo di record. Sono sempre meno coloro che ancora non hanno trovato una sistemazione buona almeno per l’inverno. In sei mesi l’Italia intera ha partecipato a realizzare, all’Aquila, strutture che in occasione di altri terremoti non si sono mai viste o hanno richiesto anni per essere completate. La Protezione Civile e tutte le sue componenti e strutture operative, decine e decine di imprese al lavoro, hanno trasformato L’Aquila e i Comuni del cratere in un cantiere aperto giorno e notte per dare casa e servizi a un’intera città disastrata.I primi risultati si vedono, sono concreti, sono reali, ma la realtà, che pure registra record assoluti di tempestività ed efficienza, sembra sempre in ritardo rispetto al tempo della nostra impazienza, della stanchezza che arriva alle ossa perché abbiamo bisogno di un’aria diversa per respirare, senza misurarci ogni istante col tempo che, a seconda dei casi e dei ruoli, si traveste da soffio o diventa eterno sulla nostra pelle.Scrivo queste cose, a sei mesi dalla catastrofe, perché non mi sento ma sono aquilano, non mi sento ma sono terremotato, perché vivo da quel giorno gli stati d’animo, le ansie e anche le speranze di chi vive qui, nelle condizioni che il sisma del 6 aprile ha disegnato. Chi lavora con me da sei mesi, impegnato ogni giorno per rimediare ai guasti del terremoto, vive questa contraddizione di sentire che il tempo, i giorni, sono sempre troppo pochi e troppo lunghi, troppo pochi per arrivare a tutto, troppo lunghi perché non si vede bene la fine del tunnel della precarietà nel quale nessuno, lo abbiamo giurato a noi stessi, deve restare intrappolato.Non siamo terremotati perché il sisma ci ha colpito ma perché abbiamo scelto di esserlo con gli aquilani, siamo venuti da fuori e siamo rimasti, con l’idea forse banale e semplicistica che stava a noi per primi non andarcene, restare e lavorare senza risparmio di energie per dire coi fatti ai cittadini dell’Aquila che non erano soli, che lo Stato c’era e c’è, che il terremoto non ha lasciato nessuno senza percorsi possibili verso un futuro vivibile.Sono andato via dall’Aquila solo quando la tragedia, il disastro, hanno colpito altre parti d’Italia, a Viareggio, a Messina in queste ultime ore. Viaggi da una catastrofe ad altre, da un dolore che conosco ad altre sofferenze e altre amarezze. Per questo non ho bisogno di leggere i giornali, di ascoltare dichiarazioni, di scorrere reportage, di prender parte al gioco inutile delle polemiche per sapere che il nostro compito in Abruzzo non è ancora finito, che dobbiamo mettere in conto ancora giorni e giorni passati lavorando senza badare alla fatica, spendendoci per limare un po’di tempo all’eternità di chi aspetta e far stare più cose nel soffio di ogni giorno a nostra disposizione.Chiedo al tempo, in questo giorno, di non impedirci di vedere ciò che abbiamo fatto e di gioirne, insieme a quanti per primi sono arrivati a godere dei risultati dell’enorme sforzo che ogni giorno si compie in queste terre.Chiedo al tempo che ci conceda una sua piega, per ricordare quanta strada abbiamo fatto in sei mesi, dai primi soccorsi alle esequie delle vittime, dalla visita del Papa alle decisioni del Governo per far fronte all’emergenza, dal G8 ai piani per le nuove costruzioni, dalle prime case finite a quelle che stanno sorgendo, dai giorni della mobilitazione solidale degli italiani fino all’oggi, che vede ancora migliaia di persone al lavoro, che hanno stabilito con l’Abruzzo e la sua gente un rapporto destinato a durare.Chiedo al tempo, infine, di lasciarci vedere il termine dell’attesa. Abbiamo tutti fame di pace, di cose finite, di impegni assolti. Abbiamo tutti fame di un buon futuro possibile e concreto, da usare con un po’ di libertà. Lo so e lo sento, condivido, resto qui a condividere con quanti ancora devono pazientare.Il giorno in cui daremo una casa all’ultima famiglia che l’aspetta, potremo di nuovo imparare a vivere il tempo nella sua semplicità, considerandolo nostro amico. Resto qui con voi, perché so che quel giorno è vicino e credo in coscienza di aver conquistato il diritto e l’onore di viverlo insieme a voi.
Guido Bertolaso"

La lettera altro non è, a mio avviso, che una summa di quanto vi ho riportato sino ad oggi circa il comportamento dei nostri protettori. Cosa ci dice il plenipotenziario? I tempi annunciati non verranno rispettati, si allungano a tempo indeterminato. Esistono dei cittadini che non condividono il nostro operato, ma noi benefattori , al contrario, siamo venuti qui ad immolarci instancabilmente per voi che avete avuto molto più degli altri che hanno vissuto drammi simili al vostro. Coloro che dissentono sono persone che polemizzano sterilmente, pretendendo di mettere in discussione il nostro operato che, comunque ,non si ferma e va avanti inesorabilmente. Dopo i primi tempi in cui vi abbiamo raccontato che tutto procedeva per il meglio, dove lo stare rinchiusi nelle tendopoli vi faceva sembrare isolati, non già dai nostri emissari che vi impedivano il contatto con i vostri concittadini,ma dal mero effetto ottico delle tende blu, ora occorre essere realisti e guardare in faccia quello che vi aspetta. Questa è la stagione dei ripensamenti, ma non cadete nell'errore di accusare chi ritenete non abbia capito le vostre ragioni ed abbia mandato a rotoli i vostri progetti. Non commettete lo sbaglio di non condividere senza riserva alcuna le scelte di chi ha operato, a suo insindacabile giudizio, per il vostro bene. Pensate a quelle millecinquecento persone che hanno ricevuto la casa, non pensate alle rimanenti quarantamila che non ce l'hanno. Pensate che son state riaperte le scuole, non pensate al fatto che i vostri figli devono fare duecento chilometri al giorno per raggiungerle. Insomma,affidatevi a noi. Noi decidiamo quando dovete essere allegri. E quando tristi. Prima si ballava e cantava, clown e miss tendopoli. Ora è il momento di capire che c'è poco da stare allegri. Per concludere in bellezza, si autoelegge plenipotenziario aquilano e terremotato, a pieno diritto. Come il suo capo. La chicca finale, poi, è quell'anelare ad un futuro migliore dove poter avere un po' di libertà. Solo un po', ché tutta fa male: si corre il rischio che le persone inizino a pensare
La foto riporta il disegno di un'alunna della scuola elementare Edmondo De Amicis. Mi sembra il modo migliore per ricordare i nostri morti, a sei mesi dalla tragedia.

30 commenti:

tootsie ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=-hEfdJJjLUU

scusami anna, ma leggevo questa ultima tua, e la memoria è andata lì, inequivocabile... :-(

Anonimo ha detto...

Una cosa ho apprezzato della lettera: che mai abbia fatto quel nome che invade oramai ogni dove.

Ma, essendo una lettera per "mettere le mani avanti" sulla realtà dei NON miracoli, ecco perchè questa volta quella certa persona non ha tenuto molto a figurarvi come protagonista...



(o anche l'ennesimo che sta già preparando il tappeto all'eventuale nuovo padrone?)

Linus

Andrea De Luca ha detto...

anna ti ho linkato da me

fuoridalmucchio ha detto...

...

lucoli ha detto...

Ma Bertolaso ha dormito con voi nelle tende? Vorrei capire a che titolo si autonomina terremotato, tutto qui...

Anonimo ha detto...

http://www.byoblu.com/post/2009/10/07/7-giorni-La-videocassetta-che-uccide.aspx

Anonimo ha detto...

@ Anna
Guardati questo filmato su Giuliani e l'operato del "servizio pubblico" e degli istituti preposti in tema di prevenzione, informazione e avvertimento della popolazione:
http://www.byoblu.com/post/2009/10/07/7-giorni-La-videocassetta-che-uccide.aspx#continue

A proposito, tu che sei aquilana, cosa ne pensi, cosa ne pensa la popolazione del luogo, del tecnico ricercatore Giuliani che studia i terremoti?

Linus

mononokesan ha detto...

ciao anna,
putroppo questo giorno lo ricordero' per sempre...
quel 6 di aprile, al telefono con mia mamma si parlava della tragedia che vi aveva colpito...
il giorno dopo la mia mamma nn c'era più...
vi sono vicina...
francesca

Anonimo ha detto...

grande analisi della lettera, Anna. Ma chi gliel'ha scritta? fa vomitare, per quanto trasuda retorica.

un saluto
Marzia

Anonimo ha detto...

Il verbale della riunione della Commissione Grandi Rischi tenutasi a L'Aquila il 31/03/2009:

http://abruzzo.indymedia.org/article/6327?&condense_comments=false#comment7711


Un video della riunione e prime dichiarazioni dei partecipanti:

http://http://www.abruzzo24ore.tv/news.php?id=10340

Linus

MOnSTEr ha detto...

"Il terremoto, la distruzione: nulla è più come prima, niente lo sarà mai più." (Guido Bertolaso) Belle parole... ma CHI L'HA DETTO? È solo un problema di volerlo. E voi, B&B, non l'avete voluto.

MOnSTEr ha detto...

Bellissimo e toccante il disegno... i bambini hanno sempre qualcosa da insegnarci.

Saluti

Stefano Moretti

Anonimo ha detto...

@ Anna
(ci sono)
..ormai sai che non c'è da stupirsi...
A volte mi chiedo se queste persone(i "sottocapiTopo" intendo) siano proprio così, oppure lo facciano con meditato tornaconto...
Eppure Amica Mia...il Vento sta cambiando....e Noi potremmo aiutare Il Vento...con I Sogni INNANZITUTTO...e con le schede elettorali(sempre nn siano taroccate quelle!)
Ricomincia Combattente...anche sottovoce...a sognare....
Un Fortissimo Abbraccio
Watka Yo Ota

Anonimo ha detto...

Video riunione Commissione Grandi Rischi del 31/03/2009

Il link precedente non funziona, ma si può aprire il video da questa pagina:

http://www.abruzzo24ore.tv/articolo/Allarmismi-superficialita-e---grandi-rischi--/495.htm

andate in basso alla pagina dove c'è scritto "Niente allarmismo, i terremoti non sono prevedibili", cliccateci sopra.

L'audio dei grandi soloni è bassissimo e non si sente granché, ma poi le interviste sono a volume alto.



Linus

Claudio ha detto...

Della serie:
"Era crollata la casa! C'è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Dio!"
The Blues Brothers è l'unica cosa a cui posso pensare per non incazzarmi oltre :-((
Questo incompetente prende un monte di soldi per risolvere emergenze, e nella sua carriera non ne ha portata in fondo una che è una come si deve, che schifo di paese è il nostro.

Anonimo ha detto...

bertoNaso dovrebbe raccontare, piuttosto che starcela a menare, come a ed a chi ha agevolato gli appalti e perchè frequentava palazzo grazioli e gli "imprenditori" amici del deficente del consiglio.
la Procura di Bari e Napoli indagano su di lui da anni.

Anonimo ha detto...

Ciao Anna chi sarà l'esperto in retorica e autoproclami che ha dettato la missiva?????ciao Ivana

paola ha detto...

il disegno è commovente.

Dalla lettera si notano anche altre cose abnormi.
Quali solo le esortazioni agli aquilani? "aspettate" e "pensate le cose giuste che vi sto suggerendo io".
Niente del tipo: "agite, siate attivi, costruite, siate solidali tra voi".

zefirina ha detto...

questo qui ha letto e riletto pollyanna, vedi il lato positivo in ogni tragedia, solo che dopo un po' non ti riesce proprio di vederlo sto lato positivo qui!!!!

Anonimo ha detto...

Riesco a dirti solo che ho pianto vedendo il disegno.
Un abbraccio,

Maria Cristina

Future Jurist ha detto...

Bertolaso sta tentando un bel salto in Europa e questo mancava ancora al suo look, anche per compensare le sue famigerate affermazioni sul fatto che là dove c'è un'emergenza continua, come avviene in Italia, non c'è possibilità di democrazia.
Approfitto per segnalare una lettura del numero 0 de "il Cratere", prodotto dai comitati aquilani, in cui sono riportati integralmente due post di Anna:

http://www.3e32.com/main/?p=1835

Kanna Shirakawa ha detto...

Anna, ti devo ringraziare piu` e piu` volte, in questo caso anche per il fatto di avere analizzato la lettera, io circa ad un terzo ho smesso di leggerla perche` avevo i conati di vomito, proprio non ce la faccio

Il disegno che hai messo in testa ... solo i bambini (e i grandi artisti, che dei bambini condividono l'animo) possono descrivere i loro sentimenti in modo cosi` meraviglioso e toccante.

Un abbraccio

Anonimo ha detto...

@ Anna
ho visto e rivisto i video di Byoblu "la casetta che uccide" e quello qui citato sulla commissione grandi riski il 31 marzo all'Aquila!
Qui nn si tratta solo di incompetenza...qui c'è dolo!..colposo(?)ma dolo!
1:dopo la scossa del 31marzo Giuliani viene tacciato e diffidato per "procurato allarme"
non importa da chi...ma sicuramente dai media visti da milioni di persone(che però lo conoscevano,forse perchè il "pazzo"che prevede i terremoti fa notizia)
2:Cialente(dopo del suo incontro con Giuliani alla de Amicis?) parla, con sorrisi ironici accennati, di Impossibilità di prevedere i terremoti
3:la sera la troupe della Rai mentre torna a Roma viene contattata due volte per essere diffidata dal mandare in onda il servizio fatto alla De Amicis da un alto esponente della protezione(e che protezione)civile che quindi conosceva l'esistenza del servizio Rai che mostrava un "pazzo" che diceva di una forte scossa entro la settimana!
4:sera del5 Aprile...scossa forte perfettamente "azzeccata dal pazzo".Palazzo del potere cittadino evacuato e Protezione Civile(che sapeva del servizio su Giuliani)che ostinatamente e senza alcun dubbio continua a tranquillizzare le persone anche con i megafoni(CHI ha ordinato questo comportamento?)mentre il "pazzo" diceva "guardate che nn è finita"!
5:3,32 del 6 Aprile
fino a qui ,se questo è l'ordine degli eventi,QUALCUNO SAPEVA DEL "PAZZO" e lo ha ascoltato..E QUEL QUALCUNO ERA ALLA Commissione Grandi Riski del 31 marzo pronto ad irriderlo...e la sera del 5 aprile AVREBBE DOVUTO OKKUPARE le trasmissioni di qualunque media o correre Egli Stesso per le strade ad urlare "TUTTI FUORI!"
6:prime ore del pomeriggio del 6 aprile...tutti i media ovviamente sull'Aquila!
Lamberto Sposini(l'ho visto e sentito Io!) tranquillizza da RAI 1 ancora TUTTI i SUOI Ascoltatori e CON DISPREZZO DICE che c'è chi procura allarme ignomignosamente , sciacalli che dicono di altre forti scosse e di non ascoltarli(nessuno nel frattempo,vista la sua visibilità mediatica,gli ha parlato di Giuliani?)
7:Anna ...aiutami a ricordare...morirono altre persone dopo quella notte sotto le macerie a causa di scosse vero?
CREDO che ci siano indagini in corso...Qui ,oltre che a Ipocriti, Bugiardi,Topi e Sottotopi,Pagliacci e Sottopagliacci...ci sono Assassini Colposi(non so quanto colposi, visto il loro ascoltare il PAZZO si! ... il loro avvisare la Gente NO!)di VECCHI DONNE e BAMBINI!...e COSTORO continuano a gestire tutta la situazione ad organizzare il Vostro Futuro a trattarVi con Gentilezza!
VERGOGNATEVI TOPI MALEDETTI!
Watka Yo Ota
p.s. Anna se ci sono delle inesattezze cancella questo post...TOPO MAI!

Fabiana ha detto...

C'è Anna su you tube
http://www.youtube.com/watch?v=WkIRrqz5454

tina ha detto...

fate battaglia per il centro storico. Ho paura che vogliano farlo sparire.
da messina brutti segnali

Anonimo ha detto...

Più che la lettera di una persona responsabile delle vite di tanti, mi sembra un temino per colpire la maestra. Lo ammetto, preferisco la prosa e la concretezza alla poesia melensa. Vuole forse candidarsi alle prossime politiche?
Simona

Anonimo ha detto...

Beh, già da tempo gira voce che, quello che si considera "primus super pares", vorrebbe candidare Bertolaso alle prossime regionali del Lazio o delle Marche.

Linus

Patrizia ha detto...

Cara Anna,
sono Patrizia ex ospite della tendopoli di piazza d'armi attuale ospite della scuola sottufficiali della GdF (sfollata). Ti scrivo per segnalarti una cosa gravissima che si verifica da ieri mattina. "Qualcuno" ha messo dei filtri nel server in uso quì e quindi non possiamo accedere ne' a facebook, ne' a you tube, ne'ai meetup di beppe grillo e non solo il suo, e risultano spariti anche alcuni video quì sul tuo blog e altrove. Persino sul sito del capoluogo.it.
Sono andata a chiedere spiegazioni al dicomac, ma ovviamente non sono stati affatto...come dire...credibili. Dicono che ci stanno lavorando, ma io non ci credo. Prove tecniche di controllo sull'informazione via internet. Luigi ha gia scritto a tutti quelli che ha nella rubrica, compresi alcuni giornali, ma non tutti. Ti prego di diffondere questa notizia grazie.
Pat

enne ha detto...

A me è sembrata una lettera sincera, scritta col cuore. O forse qualcuno si aspettava che dal cielo dovessero venire giù migliaia di supermen e wonderwomen?
Se mi permetti, Anna, non condivido la tua esegesi delle parole di Bertolaso.
Anche se qui, evidentemente, sono l'unica fuori dal coro.

Anna ha detto...

Cara enne,
il fatto è che noi cittadini lo sapevamo benissimo che ciò che si andava sbandierando da parte del governo non sarebbe stato possibile: case pronte il 4 settembre. A meno che non si fosse stati super eroi. E chiedevamo sistemazioni in case mobili sin da maggio, per non disgregare la nostra comunità. Immagina le persone che, per non allontanarsi dalla loro terra,hanno sofferto per sei mesi nelle tende ed ora si vedono deportate a chilometri e chilometri di distanza a tempo indeterminato.E pensa alla nostra città priva di Aquilani e piena di invasori esterni. Invasori che non stanno costruendo per noi, ma stanno costruendo esclusivamante per speculare e rubare i soldi di tutti gli Italiani. Pensa a case di cartone che costano 2.400 euro la mq. , come le case vere.
Enne, le parole di Bertolaso sono un insulto a chi vive qui in condizioni disastrose da sei mesi. Le parole di Bertolaso sono una presa in giro. Vergognosa. Non parlare di ciò che ti sembra. Quelle parole sono state scritte per far sembrare altro da ciò che accade realmente. Parla sui fatti.