giovedì 29 ottobre 2009

Il nemico

Bertolaso è uomo tutto d'un pezzo. Si fa come dice lui. E non si discute. "Case e non container per gli sfollati" tuona dall'alto della sua cattedra. Dimentica però di mettere i puntini: c.a.s.e. " Voglio tornare qui, fra uno o due anni, e incontrare persone che vivono serenamente nelle case che gli abbiamo dato. Non voglio trovare gente che si lamenta perché vive nei container, al freddo d'inverno ed al caldo rovente d'estate". Toni decisi, da duce. Probabilmente, oltre agli alloggi, fornirà anche la serenità, che, come tutti sappiamo, si vende a peso, nei supermarket.Sulla stessa linea il suo suddito e dipendente dottor Fabrizio Curcio che è intervenuto ieri all'assemblea cittadina, voluta dai comitati, alla quale non hanno partecipato la Provincia, né la Regione, né il nostro plenipotenziario. Ha inviato un emissario. Indottrinato, ma sprovveduto. E' pateticamente caduto davanti alle domande degli Aquilani. E ha fatto la figura del cretino. Il sindaco era presente, ed è riuscito a barcamenarsi fra le istanze pressanti degli sfollati. Ha buona scuola di partito alle spalle. Le richieste erano chiare: moduli abitativi alternativi alle tende, da posizionare nei campi d'accoglienza per coloro che non intendono o non possono lasciare la nostra città, chiarezza sul metodo di assegnazione delle abitazioni del piano c.a.s.e., e trasparenza su tutte le spese che la protezione civile opera sul business terremoto. Le conclusioni? Poche e deludenti. Ci è stato detto che per avere delle case mobili è necessario bandire appalti ed aspettare tempi lunghi. Ovvio che ciò suoni quantomeno strano, alla luce del fatto che, per allestire assi viari inutili, aereoporto altrettanto inutile, poichè mai utilizzato, e faraonici alloggi per i "grandi" della terra si è impiegato poco più di un mese. Basti pensare che un modulo removibile, in classe A, agevolmente e dignitosamente abitabile a lungo termine, costa settemila euro a persona. Uno sfollato in hotel o in tenda costa millecinquecento euro al mese, che, per sei mesi, porta a novemila euro, fino ad oggi. Di fronte a queste cifre schiaccianti, la protezione civile, nella persona del dott. Curcio, non ha saputo rispondere. Così come, miseramente, è caduta di fronte all'evidenza che il piano c.a.s.e. è un fallimento totale. Il dottore ha sostenuto di ignorare quale fosse il numero degli sfollati, quando si è pianificato lo scempio. Gli abbiamo risposto che noi, cittadini, lo andiamo urlando dal mese di maggio quel numero. La protezione civile lo ignorava. Gli abbiamo fatto notare che il metodo Augustus è stato applicato su questo territorio come in un laboratorio. Noi le cavie. Ignorava, il poverino, cosa fosse il metodo Augustus. Eppure è chiaramente riportato sul sito della protezione civile. Ed è un documento che si occupa di pianificazione nel campo delle emergenze. Qui lo potete leggere tutto (http://www.ispro.it/wiki/images/9/95/Metodo_Augustus.pdf). Io ve ne offro qualche stralcio:
"La popolazione è comunque sempre coinvolta nelle situazioni di crisi, sia emotivamente (teme di essere toccata dagli eventi, partecipa ai problemi di chi è coinvolto), sia fisicamente (se non ha subito danni, comunque è costretta a sopportare disagi).
[...]Se la sua controparte istituzionale sarà sufficientemente autorevole e determinata, la maggior parte dei cittadini sarà disponibile ad abdicare alle proprie autonomie decisionali, a sottoporsi a privazioni e limitazioni, ad “ubbidire” alle direttive impartite.
[...] Un chiaro piano di comunicazione [...] permetterà una più agevole accettazione delle misure adottate. Non solo: qualora il precipitare degli eventi lo rendesse necessario, sarà più facile imporre una disciplina più ferrea e chiedere sacrifici più duri. [...] E' inutile perdersi in dettagli poco importanti, per esempio parlare della reazione incontrollata di una piccola parte della popolazione, quando la comunità si è comportata, in generale, in maniera corretta."
Con la protezione civile non si discute, si deve solo obbedire. Dispone di un esercito di un milione e trecentomila fra volontari, impiegati e funzionari. Una macchina da guerra che spadroneggia e dispone come meglio crede. E lucra vergognosamente. I cittadini? Numeri e basta, in attesa di essere collocati nelle costosissime casette finte, ma , se ci ammaliamo, il nostro ospedale è ancora nelle tende, anche il laboratorio di analisi. E la situazione è disperata.
Voglio concludere con una nota positiva, della quale do pieno atto al sindaco Cialente. Si è impegnato ad incontrare i cittadini una volta al mese per cercare di prendere decisioni condivise. Ormai si è capito che qui il nemico principale è la Protezione Civile.

18 commenti:

Giorgina ha detto...

Anna grazie,
ero qui che cercavo di sapere cosa fosse successo ieri. Molto chiaro. cadeva veramente dalle nuvole? E' incredibile, nessuno che mai ci metta veramente la faccia. E per caso di quella storia del Conservatorio qualcuno ha accennato?

Un bacio grande.
Giorgina

Monique ha detto...

ciao Anna, sono appena stata invitata a tenere una lezione presso l'università di Padova proprio su questo argomento. la protezione civile ed i suoi metodi.

mi sa che prima dovrei fare altre 2 chiacchiere con te.

L.R. ha detto...

Ciao Anna,
una cosa mi ha colpito particolarmente, un numero: unmilioneetrecentomila. Unmilioneetrecentomila?????
Scusa, non è per dubitare di te, ma 1.300.000 persone di protezione civile sono il 3% degli Italiani, che tolti vecchi e bambini fanno il 5-6% della cosidedtta popolazione attiva. Sicura del numero? Sarebbe la più grande azienda italiana di sempre.

zefirina ha detto...

ecco noho capito come è finita, quali assicurazioni vi hanno dato...sembrerebbe nessuna

StefsTM ha detto...

Le richieste erano chiare: moduli abitativi alternativi alle tende, da posizionare nei campi d'accoglienza per coloro che non intendono o non possono lasciare la nostra città, chiarezza sul metodo di assegnazione delle abitazioni del piano c.a.s.e., e trasparenza su tutte le spese che la protezione civile opera sul business terremoto.

GRAZIE PER LE RICHIESTE SULLA TRASPARENZA!!

Un abbraccio

Stefano

giardigno65 ha detto...

e intanto le notizie sull'Abruzzo non compaiono più in cronaca ...

grazie

Anonimo ha detto...

Il peggiore nemico di Giampilieri Messinae dei suoi abitanti è stato ed è Bertolaso.Li ha resi invisi al resto dell'ITalia facendoli passare da vittime a carnefici di se stessi
Condivido moltissimo di ciò che afferma Anna. Solo provandolo ci si rende conto della realtà.
A Messina "situazione in piccolo" si è in alto mare. La solidarietà non si è proprio vista tranne che da parte dei corregionali e poche eccezioni, tutto perchè si è voluto a tutti i costi attribuire lòa responsabilità all'abusivismo che c'è si ma che non nè la causa diretta della tragedia.La soluzione è sempre la stessa la speculazione palazzinara ,non si vuol trovare altre soluzioni ed il magna magna della pc.

Anonimo ha detto...

in itaGLia

Anonimo ha detto...

Zamberletti, in pratica il padre, intendeva la Protezione Civile come una struttura appunto CIVILE, perché doveva essere una cosa diversa dalla struttura militare, più vicina quindi alla cittadinanza. Invece...

Linus

Le Favà ha detto...

Fa male leggere certe cose....
Ancora. E ancora.
Grazie.

Anonimo ha detto...

@ Anna
sfrutta la decisione di Cialente...inchiodalo alle sue responsabilità...colpiscilo nel suo orgoglio...credo tu sappia come fare...spingilo-telo a far uscire dalla Vostra Terra gli invasori-protettori civili...l'emergenza mediatica è finita... ovviamente solo quella mediatica..che costoro vi diano solo i mezzi ed i volontari...Via i loro capi i loro decisionisti(prima lavoro ed appalti agli Abruzzesi...poi se mancano braccia...arrivino anche altri)...Accidenti E' LA VOSTRA TERRA! ricorda al sindaco che quel giorno il 30 marzo nella scuola assieme a Giuliani c'era anche Lui e noi in molti lo abbiamo visto(grazie a Messora)...Bertolaso la sera stessa parlava di allarmismi inutili...Giuliani la sotto avvertiva di possibile catastrofe...
RICORDAGLIELO! fai appello alla sua coscenza...DATE Battaglia ...Vi hanno (anche al sindaco) scippato la Decisionalità a casa Vostra!
Che compia, il Vostro Eletto, un azione eclatante...che smascheri la legge marziale a cui siete stati sottoposti da emeriti incompetenti..o maledetti profittatori(spero la prima) creando un conflitto istituzionale ...Il Vostro sindaco può farlo...è l'unico che puo fare qualcosa...denunci la gestione di queti modi e sistemi da REGIME PURO... solo con azioni istituzionali eclatanti...e se ne possono organizzare...TUTTI SAPRANNO LA VERITA'...punta sul fatto che comunque fino ad ora Cialente non ha fatto una bella figura e non ha ormai piu nulla da perdere...ma che puo rimediare...un colpo d'orgoglio per la Sua Gens...IO LO FAREI! Accidenti!
mille baci
Watka Yo Ota

Marco ha detto...

Per L.R. dal sito della protezione civile
www.protezionecivile.it/sistema/dipartimento.php

Ma è soprattutto sul volontariato che sempre più la protezione civile italiana può fare affidamento..... oggi organizzato su base regionale, cresciuto in numero di volontari disponibili - i membri delle associazioni di protezione civile sono circa 1.200.000 -

Future Jurist ha detto...

CONVEGNO A L'AQUILA 30 OTTOBRE


RICOSTRUIRE NELLA DEMOCRAZIA
RICOSTRUIRE LA DEMOCRAZIA
- Emergenza e limitazioni della libertà -


L’AQUILA – Venerdì 30 ottobre 2009ore 14,30

Centro Congressi "Aula Sericchi " Centro Direzionale Strinella 88, via Pescara n. 2/4


Moderatore Avv. Augusto Frezza

Saluto Avv. Paolo Mazzotta (Consigliere Ordine Forense l'Aquila)


Introduzione

Avv.Gilberto Pagani, presidente di LTI


Testimonianze dal terremoto

Ing. Annalisa Taballione (Collettivo 99)

Dott. Stefano Frezza (Epicentro Solidale)


Interventi

Avv. Simona Giannangeli - l'Aquila
Le decisioni nel segno dell’emergenza

Prof.Giovanni Incorvati (Giuristi Democratici Roma)
L’emergenza e la Costituzione


Coffee break


Il caso Napoli

Avv. Mariadolores Furlanetto (CEAG – Legambiente Lazio)
Legge sviluppo: il ritorno del nucleare contro il parere di cittadini ed enti locali

Avv. Ezio Menzione (Presidente Camera Penale Pisa)
Democrazia e rappresentanza nel paradigma dell’emergenza


info:

www.legalteamitalia.it
augogo@libero.it

Rebelde ha detto...

Se può interessare, Sabato scorso al mercato settimanale del mio paese abbiamo (i soliti rompicoglioni di rifondazione) volantinato l' appello degli "abitanti delle tendopoli sotto zero". Il polso della situazione a più di 600 chilometri dalla zona disastrata devo dire che è deprimente. La Maggior parte della gente non sapeva che una così grossa quantità di gente vive ancora in tenda ma soprattutto pensano che le case così presto non le ha mai avute nessuno.
Devo dire che è stato difficile convincere la gente del contrario ma comunque in parte ci siamo riusciti. E' ovvio che in un paese (mi viene da dire di merda ma mi trattengo), in cui passa a reti unificate la crocifissione di un coglione del PD che ha il vizietto e dall' altra parte sono contenti perchè-così-siamo-pari-e-finalmente-ve-ne-state-zitti è ovvio che l'interesse della maggioranza e dell'opposizione è quella di nascondere i veri problemi del paese ormai in odore di bancarotta. I primi perchè troppo occupati a salvare il culo del loro padrone e i secondi, poveretti, perchè non hanno la più pallida idea di cosa mettere in campo. Figuriamoci poi il terremoto e quant' altro ci ruota attorno.
Spero a questo punto che gli Abruzzesi colpiti dal terremoto abbiano la forza di resistere e di cavarsela con le proprie gambe perchè così sarà.
Noi che cerchiamo la verità, spesso senza trovarla, possiamo continuare sino allo stremo a diffonderla là dove la troviamo. Anna, tu prova a raccontare queste cose sulla protezione civile all' opinione pubblica e ti passeranno per pazza. Ormai è appurato, per l' opinione pubblica il terremoto in Abruzzo è archiviato, come sono archiviate le escort e come si archivierà tra qualche giorno Marrazzo. Spazio all'influenza bufala? (no, scusate, dei maiali, non bufala). Io sono convinto che qualcuno al governo stà con le dita incrociate aspettando migliaia di morti. Cinico? Macchè!!
Aldo

oscar ferrari ha detto...

penso che sia inutile mettersi a discutere con la protezione civile, a meno di non farlo con il capo: Gli altri semplicemente eseguono ordini, come lo facevano una volta i militari di leva

Fabiana ha detto...

Vorrei segnalare questa lettera di una mamma ed insegnante aquilana.
http://www.6aprile2009.it/?p=4915

silvano ha detto...

Ciao Anna. Prima della tragedia de L'Aquila non ne avevo nemmeno sentore che la Protezione Civile si comportasse come si è comportata lì da voi, nè che fosse così potente e strutturata.
Ci sono arrivato dopo leggendo il tuo blog e approfondendo anche presso altre fonti.
E' veramente un carrozzone mangiasoldi e una fabbrica di consenso.
Una vergogna nazionale, una delle tante.
Però giuro non avrei mai detto che sarei giunto a dire della protezione civile che era una vergogna nazionale. Eppure...
ciao Anna.
silvano.

Anonimo ha detto...

Stasera ho visto mister b presenziare in tv la firma del contratto tra il suo servo ed il messo della Chiesa Cattolica Romana
per un qualcosa credo riguardi la ricostruzione delle Chiese....
Li Dietro...come un Padre Solenne, Serio...con il Volto di Colui che E'l'Unto dal Signore....Pater Noster...come quando dall'etere si sente la sua voce intervenire in televisione telefonicamente... a guisa di Dio sull'Ararat a Mosè....
e tutti i mortali lo ascoltano...lo ascoltano...
Abbia per una volta il coraggio ...non di scappare dai processi...o di comprare gli avversari.....ABBIA IL CORAGGIO DI DIRE CHE DIO E' LUI!
io credo che possa permetterselo...
Amici del Blog...a Voi le conclusioni su questa riflessione.
Watka Yo Ota