mercoledì 26 agosto 2009

Speculazione

Il vice capo della protezione civile, Bernardo De Bernardinis, lancia l'allarme sulla speculazione negli affitti che si sta compiendo a L'Aquila. Il giornale Il Centro ha riportato i seguenti dati: per un locale ad uso commerciale lo scorso anno si pagavano 14-20 euro al metroquadro, ora costa 35 euro, un appartamento ad uso abitativo è slittato dai 10 euro ai 20, un posto letto per studenti da 250 euro a 400. Si lancia l'allarme, ma non si corre ai ripari. Mio marito ed io pagavamo per il fitto del nostro negozio-laboratorio, in pieno centro storico, in uno dei palazzi più belli della nostra città, 400 euro mensili. Oggi ce ne chiedono duemila per un locale della stessa metratura nei paesini del circondario. Gli appartamenti migliori sono già stati presi da chi può pagare cifre consistenti, professionisti stipendiati, ora offrono alloggi fatiscenti a prezzi da centro storico romano. Per cui non credo di sbagliare nel dire che i dati riportati dal giornale sono molto ottimistici. Quando vagavamo in cerca di un terreno in zona industriale, ci imbattemmo in un sindaco che ci disse di non conoscere ancora i prezzi che dovevano essere rivisti dopo il terremoto. Le sue parole furono "prima del terremoto costava intorno ai 13 euro,ora sicuramente di più". Come se fosse una cosa normale. Come se fosse normale azzannare chi è già stato azzannato. Avevamo trovato un'abitazione in un paesino a 25 km da L'Aquila. Sorgeva su una roccia, e la cosa ci rassicurava circa la stabilità. In realtà non aveva subito danno alcuno in seguito alla tremenda scossa. Ma era una casa disabitata da tantissimi anni. Priva di riscaldamento, con un impianto elettrico fatiscente, ingombra di cose da buttare, con finestre e porte in pessimo stato e le pareti sporchissime. Era però una casa grande, che ci avrebbe permesso di usare dei locali cantina come laboratorio e piccolo negozio. In un paesino di ottocento anime. La richiesta per il fitto è stata di 600 euro mensili. Un'enormità per le condizioni della casa e per il luogo sperduto. Abbiamo comunque accettato, non avendo altra scelta. Il fatto è che abbiamo scoperto che il proprietario riteneva che i lavori da effettuare dovessero essere fatti a nostre spese, la metà delle quali ci avrebbe restituito scalando una parte della mensilità. Abbiamo desistito. Per ora abbiamo preso in affitto un magazzino di 80 metriquadri, in un altro paesino sperduto, per altro distrutto quasi completamente dal terremoto, per la modica cifra di 350 euro mensili. E' stata l'offerta più conveniente trovata sul mercato. Lì metteremo le cose che riusciremo a recuperare dalla nostra casa e dall'attività, in attesa di venderle per poter sopravvivere. Quindi cercheremo un mini appartamento arredato. Vorrei esporre quanto vi ho raccontato ai responsabili della protezione civile, che tanto sono stati solerti nel costruire le C.A.S.E., ma non esiste persona deputata ad accogliere le istanze di quanti non risultano residenti negli alberghi o nelle tende. Anche in questo caso faccio parte degli invisibili. La prossima settimana andrò al Dicomac. E ve ne darò resoconto.

29 commenti:

Monique ha detto...

per entrare al dicomac devi fare richiesta direttamente a dio...

un bacio a te e Beppe e già che ci siamo recapitane uno anche a Fabio

Nicola l'Operaio ha detto...

Verto Anna, che gli Italiani nel nostro caso ahimè Aquilani, quando hanno la possibilità danno prova di una generosità fuori dal comune!!!!!
Come si fa ad approfittare ancora della gente che non ha più nulla?
Ma dico, abbiamo ancora un senso civico?Un senso della solidarietà?
A quanto pare a parole si , ma nei fatti si nota un'Italia che non sapevamo di avere..........almeno nei momenti del bisogno!
Ti faccio i miei migliori auguri come sempre, anche se vedo che risalire la china è molto duro.
Sai Anna dalle mie parti dicono sempre che:Dio vede e provvede a tutto.
Non disperare, vedrai che al momento opportuno, tutto ti verrà restituito con gli interessi, non solo a te ma a tutti i cittadini onesti.
PS.A scanso di equivoci io non sono uno religioso, credo cioè in un Dio che è di tutti , molto meno nella chiesa!

pia ha detto...

Il mondo va avanti seguendo pedestremente i suoi canoni: un mondo vergognoso, al quale da sempre tanta gente si ribella senza ottenere nulla. E in più, adesso, ne deve pagare amaramente il prezzo.
Cara compagna, non era questo ciò in cui hai sempre creduto, e neppure io.

indierocker ha detto...

dicomac? e dov'è, vicino a cleopatra?
ciao!!!

Anonimo ha detto...

oggi a genova è stata scritta un'altra triste pagina del vergognso declino di quella che doveva essere (e da tempo non è più)la "Sinistra".Oltre agli inviti ai vari ministri fascisti la russa matteoli meloni etc. declinati dagli interessati per offesa al premier (è una festa non un festino per cui non è invitato ma la calendarista potrebbe intervenire),a schifani (interverrà)è arrivato alla "festa democratica", fini (accolto da applausi)e a genova, dove ancora brucia la sua inquietante presenza nel comando dei carabinieri durante il g8,ha avuto il coraggo di rallegrarsi della dichiarazione della corte europea circa la legittima difesa nell'uccisione di carlo giuliani.invece di rivoltare lui e la sedia,dalla platea è partito un altro incredibile applauso per il quale ovviamente ha colto l'occasione per dichiararsi contento "...dopo tante polemiche...".perchè racconto questo episodio?non sono passati molti anni da quel tragico luglio,i personaggi sono sempre gli stessi,qualche poltrona più in qua o in più in là,e la storia è già riscritta:in pari tempo o forse meno le stesse facce,qualche poltrona più in qua o più in là,Vi diranno che le promesse che Vi sono state fatte sono frutto della Vostra immaginazione e che scossi avevate capito male e dopo tutti questi anni avete rotto con le Vostre lamentele.Anna so che è durissimo sentirselo dire,è già duro per me che un tetto sulla testa per ora ce l'ho scriverlo,ma è un bruttissimo periodo per la resistenza quale essa sia e non sono nemmeno più convinto che siamo un popolo che meriti il sacrificio di tanti.non chiudetevi nessuna strada valutate tutte le possibilità che avete prima di decidere,non limitatevi all'orgogliosa ostinazione. prendere decisioni che non si pensavano non sempre è un cedimento alla viltà,una rinuncia alla lotta,ma può essere segno di grande coraggio.scusa per la schiettezza.con il cuore in gola,roberto

Anna ha detto...

@Roberto,
hai compreso in pieno il nostro stato d'animo: da una parte c'è la triste sensazione che abbandonare il campo è da vili,non da combattenti quali ci siamo sempre ritenuti. Dall'altra la consapevolezza che, se si vuole tentare di sopravvivere, fuggire è l'unica possibilità. Per certo bisogna ponderare bene ogni possibilità, per non prendere decisioni dettate dall'impellenza, che potrebbero essere fatali e ridurci in un pantano dal quale sarebbe poi impossibile uscire.
E' difficile e durissima. Siamo stremati. Credo che ci occorra tempo per decidere. Dopo l'iniziale senso di onnipotenza, dove si crede che tutto sia possibile, si arriva alla fase di stallo, dove tutto appare irrealizzabile. Ma una via di uscita deve esserci. Ci sarà.

Anonimo ha detto...

Sei proprio sicura di voler restare in Abruzzo?
Hai valutato l'idea di ricominciare altrove? Io ho traslocato più volte e seppur doloroso è stato sempre rigenerante, adesso non posso perchè i miei bimbi piccoli hanno bisogno di stabilità, altrimenti sarei pronta a ricominciare, che so, in Svezia o in posti simili dove corruzione significa comprare le merendine con i soldi pubblici e subito dopo dimettersi!
ti abbraccio
Marisa

yudhistira ha detto...

E' vergognoso che si possa speculare sulla disperazione altrui, ma ahimé, non mi sorprende. Umanamente mi disgusta, ma razionalmente me lo sarei aspettato.
Meno male che non c'è solo questo: ci sono tante persone che da tutta Italia hanno dimostrato e dimostrano concretamente la loro solidarietà.
Quello che mi fa più rabbia è che chi di dovere non eviti le speculazioni. Che si sarebbe speculato sulla pelle dei terremotati, lo si sapeva già prima (Irpinia docet), ma allora perché non inserire dei controlli sui prezzi degli affitti, o una tassazione speciale su quelli che speculano?
Una domanda.
Cialente e quello che è, come dici tu inadeguato.
Ma di Chiodi io non ho più sentito parlare? E' morto sotto le macerie? Che fine ha fatto?
Ciao e buona fortuna.

Anna ha detto...

@yudh,
Chiodi è discepolo di Mister B. ed ex palazzinaro teramano. Anche prima del terremoto era davvero poco interessato alle sorti di L'Aquila. Ora pare abbia avuto una brillante idea: vuole trasferire gli abitanti delle tendopoli negli alberghi della costa teramana ed istituire dei bus navetta. Questo per contribuire a distruggere l'economia della nostra città martoriata e per riempire le stanze vuote degli esercenti suoi compaesani. Bacino di voti. Per altro mi pare che abbia fatto nulla. A parte dire che tutto va bene.

Major Tom ha detto...

Ma lei di cosa il suo sindaco e gli altri politici che amministrano la sua città non parla mai? perché non chiede a loro conto di cosa succede?

sR ha detto...

poi chi sono i veri sciacalli?

mah, le solite vergogne

Anna ha detto...

@Major Tom,
non ho capito la domanda. Mi pare che abbia parlato più volte del sindaco. A cosa allude?

AleV ha detto...

la situazione è nello stallo più assoluto, siamo al 27 agosto e ancora nn sappiamo se potremo passare l'inverno, non dico a casa, ma almeno nella nostra città. sono passati 5 mesi. la cosa è piuttosto inquitante e deprimente.

ps. mi è venuta la curiosità di vedere la casa del sindaco in che condizione sia; ho scaricato la tabella riassuntiva disponibile sul sito del comune. è classificata B, ma con 7 dico 7 righe di provvedimenti ("RIPARAZIONE DANI LEGGERI ALLE
TAMPONATURE E TRAMEZZI.
RIMOZIONE INTONACI, RIVESTIMENTI E
CONTROSOFFITTATURE.
PUNTELLATURA TRAVI CON LESIONI
TIPO D1. TRANSENNATURA PASSAGIO
IN VIA CHIARIZIA E IN VIA STRINELLA
PER RISCHIO CADUTA MASSI" ), unico caso in tutto l'elenco. l'altro ieri vi parlavo delle case dei "furbi di Pianola" che da E sono diventate magicamente B o C per fare prima i lavori...
è pure da questo che si vede se e come riparte la città.
e non mi sembra il modo migliore.

Alessandro

Anna ha detto...

@Alessandro,
sarria da jissene :-)

tootsie ha detto...

l'ultimo canone d'affitto era di 800.000 lire. 1999, un appartamento di 75 mq con garage ai quali dovemmo togliere km di carta da parati lurida e vecchia di 30 anni, stuccare, tinteggiare, rifare l'impianto elettrico, mezzo impianto idraulico e riparare la basculante del garage e il portone d’ingresso perché chiudessero. tutto il materiale a nostre spese, mio marito si è sempre 'arrangiato' e all'epoca anch'io potevo, quindi mano d'opera ‘gratis’. il padrone di casa ci abbuonò 2 mesi di affitto e sostituì la caldaia vecchia e rotta, e visto l’andazzo generale ci ritenemmo pure fortunati...

ora? appartamento 65 mq senza garage: 350 €/mese - appartamento 90 mq con posto auto: 600 €/mese - monolocale arredato, in periferia: 400 €/mese - locale uso negozio 45 mq zona centrale: 1.200 €/mese - negozio in centro commerciale superficie standard: 2.500 €/mese...

edilizia pubblica residenziale? affitti calmierati? welfare? la grande truffa legalizzata, l'ennesima presa per i fondelli di formigoni & co. con 'aler', ente in loro 'mani', hanno pensato bene di quadruplicare i canoni e così, da un giorno all'altro gli assegnatari si sono ritrovati con affitti equiparati all'edilizia privata, ma in edifici spesso fatiscenti e nemmeno a norme...

questo è quanto accadeva e accade in lombardia, in un capoluogo di provincia di 70.000 abitanti...

so che a milano la situazione 'affitti' poi è di gran lunga peggiore. universitari? figli di nostri amici sono stati fortunati, 300 €/mese per un posto letto con uso cucina e bagno a ore, tutto rigorosamente 'in nero'...

così anche in veneto, in emilia-romagna. a parma, studenti universitari hanno trovato un monolocale di 40 mq c/bagno e riscaldamento centralizzato a 1.000 €/mese. sono in 5 tra ragazze e ragazzi, appunto per suddividere le spese, e solo uno è l’intestatario del doppio contratto, uno ‘ufficiale’ e l’altro ‘in nero’. intanto i genitori hanno attrezzato con brande a castello e 'foraggiano' alloggio, vitto e studi...

questo purtroppo anche con il beneplacito di una 'sinistra' che oramai brilla solo per la sua perenne assenza e ignavia... e noi, i galoppini, i poveri pirla, gli eterni idealisti e illusi, ancora qui a chiederci cosa non ha funzionato alle ultime amministrative, e perchè nonostante l'impegno e la tanta buona volontà abbiamo comunque consegnato, s'un piatto d'argento, anche l'ultimo brandello di democrazia a destra e lega...

ora posso solo ipotizzare che questo 'patrimonio culturale' lombardo, e non solo, abbia quindi fatto ‘scuola’ se anche l' 'imprenditorialità' immobiliare aquilana e abruzzese sta seguendo il medesimo trend... un terremoto? quale ‘occasione’ migliore per esseri putridi e infami che paragonarli a sciacalli e avvoltoi equivale a insultare madre natura... e non sei la sola a urlare quest’ignominia.
non smettere anna, non smettete, evitate che anche da voi accada quel che qui è già avvenuto ed è diventato 'normale quotidianità'.

nel frattempo continuerò a provare immensa vergogna per tutto ciò, che è anche colpa nostra.

un abbraccio a te, a tutti
patty

Tua madre Ornella ha detto...

Anna il blog è questo!
Ti abbraccio e ti aspetto!!
un bacio
Ornella
http://vincenzoozito.blogspot.com/

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

Fa male vedere la realtà raccontata da te e le menzogne che si sentono in televisione.

Sei l'unica voce vera (o una delle rare) in questo panorama di falsità.

Ti abbraccio fortisismo
Daniele

Anonimo ha detto...

Vergogna! Vergogna! Vergogna!

Anonimo ha detto...

...un pò per sorridere,un pò per pensare,un pò per arrabiarsi, tanto per incazzarsi...

http://www.beppegrillo.it/


L'evento della Perdonanza all'Aquila sarà celebrato quest'anno in onore di Accappatoio Selvaggio, del suo ritorno in seno a Santa Madre Chiesa. La Perdonanza si tiene ogni 28 e 29 agosto in ricordo dell'elezione a papa nel 1294 di Celestino V , che concesse l'indulgenza plenaria a tutti i confessati che avessero visitato la Basilica di Collemaggio.
L'indulgenza celestiniana sarà estesa allo psiconano durante la cena della Perdonanza. L'assoluzione da ogni peccato sarà opera del cardinal Bertone in persona con l'assistenza del vescovo dell'Aquila, Giuseppe Molinari, e degli undici vescovi dell'Abruzzo e del Molise. Bertone impartirà l'indulgenza plenaria all'utilizzatore finale sotto gli occhioni attenti del ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna, mentre il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e il ministro per l'Attuazione del Programma Gianfranco Rotondi assisteranno commossi. I terremotati aquilani non sono stati invitati dall'arcidiocesi, ma a loro sarà riservato un minuto di raccoglimento dopo l'aperitivo.
Prima del rito serale del Perdono, la giornata verrà consacrata dal corteo della Bolla, formato da duecento figuranti del PDL, diretto alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio che ospita i resti mortali di Celestino V. Alla testa della processione sono attese la Carfagna nel ruolo della Dama della Bolla, insieme alle ancelle ministre Gelmini e Brambilla. Nel ruolo di Maria Maddalena, in veste ufficiosa, sarà presente Patrizia D'Addario insieme a molte utilizzate finali. Nelle vesti del Giovin Signore con in mano il tradizionale ramo d'ulivo è atteso Topo Gigio Veltroni che ha dato la sua adesione nonostante i numerosi impegni contro la mafia e il conflitto di interessi.
Al termine della cena lo psiconano farà dono alla comunità dell'Aquila del lettone di Putin che, dopo essere stato asperso con acqua benedetta, sarà ribattezzato: "Lettone di Papi" e posto in pubblica piazza. Chiunque dopo averlo usato per pratiche adultere, contro natura, illecite o proibite dall'insegnamento cattolico potrà, in cambio di una legge sul testamento biologico, dell'otto per mille alla Chiesa, dei finanziamenti alle scuole cattoliche, del non riconoscimento delle coppie di fatto, del mantenimento del Concordato e dei Patti Lateranensi, dell'abolizione dell'aborto, ottenere l'indulgenza celestiniana e continuare a fare il porco. Ora pro nobis. Amen.

Anonimo ha detto...

cara Anna....
è la prima volta che ti leggo e devo dire che ritrovo nel tuo blog tutta la mia rabbia per ciò che vedo in Città ma anche nei dintorni: imbecilli spaventati dal lavoro che si prospetta al solo pensiero di dover alzare la cornetta per rispondere al telefono ma che non solo continuano a percepire lo stipendio da pubblici impiegati ma addirittura vengono perfino mandati in ferie come se tutto fosse assolutamente normale....
A Scoppito l'impiegata comunale che aveva il compito di provvedere a distribuire i soldi dell'autonoma sitemazione è stata mandata in vacanza (!!!!!) con i soldi in cassa da distribuire.....nel frattempo gli affitti per chi ha deciso di provvedere autonomamente a sé stesso sono aumentati senza nessun controllo....
io cmq non me la prendo neanche con chi cerca di estorcere il massimo dai propri immobili perchè a ben vedere magari si tratta di persone che cmq hanno perso a loro volta il lavoro e dunque si ritrovano un immobile da trasformare in reddito integrativo del lavoro o dei lavori persi....
ognuno di noi al posto di queste persone si sarebbe comportato così!
Il problema sta nella totale inerzia di chi avrebbe dovuto prevenire queste cose!!!!
Ti mando i miei migliori auguri e spero di rivederti presto all'Aquila

Anonimo ha detto...

Ciao a tutti e un bacio ad Anna. Accappatoio selvaggio è bellissima!!!
Resistete alla presenza: c'è da capirlo deve chiedere "perdonanza" per troppe cose.
Baci

sara ha detto...

ciao anna!
ti giro questo invito.
per tutti no sarebbe molto ma molto importante la tua presenza.
potrai esserci?
un abbraccio forte
sara
DOMENICA 30 AGOSTO

VILLA COMUNALE

Una serata per riflettere sul ruolo che l’informazione e le narrazioni dei nostri vissuti hanno avuto in questi 5 mesi dopo il 6 aprile.

Per interrogarci sulla gestione dell’informazione e dei media del dramma dell’aquilano.

Per condividere la numerosa produzione di contenutiche raccontano dal basso quanto avvenuto: racconti, articoli, ricerche, foto, video, audio, blog, social network.

ore 18.30

Anticipazione de Il Cratere

Dibattito con la partecipazione di giornalisti, blogger, videomaker, registi.

ore 21.00

YES WE CAMP: presentazione del video diario dal dopo terremoto del 2032

diario video realizzato da Alberto Puliafito e prodotto da iK Produzioni

“Yes we camp” è il punto di vista di un osservatore esterno che cerca di capire e di raccontare le storie delle persone che fanno parte di una Storia in continua evoluzione. E’ un insieme di affreschi senza pretese di avere la verità in tasca. Un racconto che si apre e si chiude con un punto interrogativo.

Anonimo ha detto...

Cara Anna, ti risulta che i vigili del fuoco a L'Aquila stiano protestando perche` non sono stati pagati gli straordinari?
L'ho letto da qualche parte, ma, come al solito, i giornali non ne parlano proprio.
Ciao
Roberta da Sydney

Future Jurist ha detto...

Il progetto di una grande piazza virtuale, che viene presentato il 30 agosto, è magnifico e va appoggiato incondizionatamente. In proposito riporto dalla mailing list ”3e32”:


"Cratere: Porzione di territorio investita in modo distruttivo da un terremoto. Contenitore capace, da cui tutti possono attingere come a una fonte di viva socialità. Sommità di un vulcano, a volte sbocco di eruzioni imprevedibili.

Come ha ricordato benissimo Marcello Vittorini nel suo intervento in occasione della fiaccolata del 6 luglio scorso, la fondazione di L’Aquila è cominciata con la creazione di uno spazio pubblico comune, la Piazza Grande, da parte dei cittadini che l’avrebbero abitata tutt’intorno secondo il modello del “castrum” romano. Ma la pianta a decumano classico dell’accampamento veniva così radicalmente smilitarizzata in senso anti-gerarchico e partecipativo:

2009-07-02 Marcello Vittorini, L'Aquila, città fondata dai suoi futuri abitanti
http://www.globalpress.it/amministrazione.php?variabile=articolo_roma&codice=485&title=Qui%20Roma
http://www.abruzzocultura.it/abruzzo/l%E2%80%99aquila-citta-fondata-dai-suoi-futuri-abitanti

Da allora L’Aquila ha fatto parte del club delle città medievali con al centro una Piazza Grande di significato repubblicano e democratico: Arezzo, Livorno, Montepulciano, Modena, Gubbio, Foligno, Nicastro, Rho, Omegna. Città situate anche fuori d‘Italia, come San Marino e Locarno. Alcuni membri di questo club, come Parma, Reggio Emilia, Sesto Fiorentino, Oderzo,
hanno poi rinunciato al nome di Piazza Grande. Altre infine, come Cosenza e Trento, l’hanno trasformato, con il Concordato, in Piazza Duomo. Così anche L’Aquila tra il 1927 e il 1929, grazie anche all’idea fascista di una “grande Aquila” circondata da tante frazioni, anticipatrice di quella odierna delle micro-new town:

2007-07-31 Raffaele Colapietra, "La Grande Aquila fu un'operazione rozza"
http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/%C2%ABla-grande-aquila-fu-un%E2%80%99operazione-rozza%C2%BB/1347545

Dopo il primo tentativo, il 30 maggio, di riappropriarsi del centro storico, i cittadini sono rientrati una prima volta nella loro piazza la notte del 6 luglio, ma ancora nel segno del lutto e in modo contingentato. Che possa tornare a vivere in modo più pieno l’antica Piazza Grande, auspicio di una ricostruzione opera dei cittadini, suoi futuri abitanti.

giovanni incorvati"

StefsTM ha detto...

Ti segnalo un post
http://www.byoblu.com/post/2009/08/05/Cosa-succede-a-LAquila.aspx#continue

Stefano

Anonimo ha detto...

sarria da jissene :-)

anna, il tuo vernacolo è meglio del mio? Va a laurà in miniera

Ho capito bene? stanno facendo di nuovo una colletta per te? MA PIOVE SEMPRE SUL BAGNATO

che ti compri stavolta? La Jacuzzi?

Anonimo ha detto...

ancora la moderazione?
una rivoluzionaria che teme i commenti contro? sòLA

Anonimo ha detto...

ANNA, la figlia segreta di Silvio.
no niente DNA bastano i metodi uguali a smascherarti. Sòla

marisa ha detto...

L'ho sempre detto: il sisma c'è stato alle 3,32, e alle 3,33 hanno cominciato a suonare i registratori di cassa, e tanti ci stanno guadagnando, troppi