venerdì 21 agosto 2009

Volano gli schiaffi

Giorni fa un commento del solito anonimo che si definiva Aquilano, e credo che lo fosse, poneva l'accento su quanto sta accadendo circa l'assegnazione delle famose C.A.S.E., quelle che ormai tutti noi Aquilani chiamiamo familiarmente i loculi di B&B, che non sta per bed and breakfast, ché la prima colazione non ce la passeranno, ma per Berlusconi e Bertolaso. Dunque i loculi dovrebbero essere assegnati a coloro che ne hanno fatto richiesta. L'onnipresente Fintecna ha reso noti i risultati dell'elaborazione dei dati del censimento degli sfollati. L'anonimo in questione si faceva portavoce di un malcontento che si è generato negli ultimi tempi. I loculi non saranno sufficienti per tutti, questo è assodato. E allora si teme per l'inverno e i senzatetto,pur avendo inoltrato richiesta per le pittoresche casine di cartone che costano come case vere, si stanno dando da fare per cercare un alloggio prima del freddo che, alla notte, già si fa sentire. Va da sè che la richiesta massiccia ha fatto salire alle stelle i prezzi dell'offerta. Ma il punto è un altro, ancora più triste. Si è innescato un meccanismo di autodifesa che vede gli uni contro gli altri. Tutti contro tutti. E allora si sta lì a fare i conti sul punteggio che verrà assegnato a ciascuna famiglia in base al numero dei figli, alla presenza di invalidi, alla sede del lavoro e così via. Come per gli alloggi popolari. In questi casi la disperazione cosa fa? Fa sì che ci si scagli contro i più disgraziati fra i disgraziati. Nel nostro caso, gli stranieri. Ed eccoli allora demonizzati. Brutta gente questi stranieri, nessuno li vuole come vicini di casa. E poi, cosa vogliono? Che tornino nei loro paesi di origine. Poco importa se fino al 6 aprile lavoravano in città contribuendo attivamente alla nostra economia,e mandavano i loro figli a scuola da noi. Magari le mogli erano badanti o donne di servizio nelle nostre case. C'è chi giura, e sono in moltissimi, che questi loschi figuri abbiano già provveduto a chiedere il ricongiungimento con i familiari lasciati in patria. E si sa, questa gente si riproduce tanto. E ogni figlio sono cinque punti. Le case andranno solo a loro. Gente senza scrupoli e sporca, che cucina sempre crauti e cipolle che impuzzoniscono gli ambienti comuni dei palazzi. Non pensiate che questi discorsi vengano fatti solo in ambienti dove la cultura non è di casa. No, vi garantisco che vengono fatti dappertutto. Tornando all'elaborazione resa nota oggi dalla Fintecna, dopo che si è parlato e riparlato e sparlato sui migranti, dopo che mi sono arrabbiata ogni volta, ed ho dovuto ricacciare indietro parolacce e persino istinti omicidi, oggi si scopre che su 16.108 moduli protocollati e su 36.352 persone coinvolte, i cittadini stranieri che hanno partecipato al censimento e, quindi, alla richiesta di un alloggio sono 917. Sono loro che hanno fatto un passo indietro. Sono loro che hanno deciso che era giusto che gli alloggi fossero per gli Aquilani.
Anonimo autore dei seguenti commenti, ritieniti virtualmente schiaffeggiato. Tu e tutti i beceri come te.
"Case che tanti di noi non se le sono mai sognate! Voi parlate tanto per attaccare il governo.Semmai parliamo di quello schifoso di Cialente che sta assegnando le case col criterio di 5 punti ogni bambino, cosicchè stanno arrivando orde di albanesi per accaparrarsi punti e case e creare malcontento.Smettila con queste storie!!!"
E ancora:
"Adesso, vogliono ricongiungere agli albanesi residenti (Anna fa la finta tonta)a quelli che sono in patria per buttare cacca sul governo a discapito nostro, per non far bastare la case agli aquilani. BELLA ROBA!!!"

49 commenti:

Monique ha detto...

questo si chiama k.o. tecnico agli stronzi. brava Anna!

gli stranieri che ho conosciuto a L'Aquila e dintorni si stanno tutti arrangiando, forse perchè la maggior parte sono muratori ;)

zefirina ha detto...

certi "anonimi" aprono bocca e gli danno fiato!!!!! dovrebbero collegare il cervello e ragionare, ma non è facile per loro

auryn ha detto...

Consiglio l'ascolto dell'"Intervista a Gino Antognetti e Antonio Valentini sul dopo terremoto in Abruzzo, un bilancio della ricostruzione e dei problemi dei cittadini della provincia de L'Aquila"
soprattutto a quel coglione anonimo
da: radio radicale del 21.8.09

http://www.radioradicale.it/scheda/285606/intervista-a-gino-antognetti-e-antonio-valentini-sul-dopo-terremoto-in-abruzzo-un-bilancio-della-ricostruz

rilasciato con licenza Creative Commons Attribution 2.5 Italy
Ti/Vi abbraccio

P.S. Anna, invidio il tuo "autocontrollo". Solo a sentirle certe terribili oscenità mi sale una rabbia indicibile incontrollabile..

Anna ha detto...

Grazie auryn per la segnalazione.
Conosco Gino Antognetti sin da ragazza e ci unisce da sempre un'amicizia fraterna che non si è mai sbiadita negli anni. E' sempre stato persona impegnata nel sociale e attivo in campo culturale. L'avvocato Valentini è mio vicino di casa e persona nota nella comunità aquilana. L'ottica è comune. E' quella di cittadini dotati di buon senso e di capacità di giudizio. Di persone che riescono a vedere cosa si sta consumando sulla nostra pelle. Ma siamo, come al solito, voci oscurate. Spero che la denuncia penale dell'avvocato vada a buon fine. Questo per l'ottimismo della volontà. La ragione induce a pensare ben altro.

Sere ha detto...

che tristezza anna..che tristezza...
io ho un compagno egiziano e una figlia italo-egiziana e ti assicuro che questi discorsi razzisti ormai hanno annientato ogni mia speranza che questo paese possa mai riprendersi un domani..guarda cosa è successo ai 73 morti in mare... il silenzio... tutti a pensare alle vacanze...
ormai la mia voglia di reagire si è suicidata, temo...

Francesco ha detto...

In qualità di soccorritore, mi auguro di non aver prestato la mia opera a favore di questa monnezza umana. I pochi stranieri assistiti nel mio campo hanno dato gran prova di civiltà, comportandosi con discrezione e spirito di collaborazione.

Carlo ha detto...

Chi è che soccorri Francesco? Chi è la monnezza umana? Non si capisce che vuoi dire..

la sorella bionda ha detto...

che grande tristezza mi mette la piccolezza umana..
che esseri umani poco dotati di cervello questi migliaia di anonimi,sparsi in ogni città,vicino a tutti noi,che ripetono sempre queste idiozie,di sti fantomatici mostri stranieri..
sono schifata,arrabbiata,nauseata,e vorrei che ci avessero trattati sempre di merda a noi,che nei secoli,andati dovunque a "rubar lavoro" a portare le nostre zozze famiglie piene di figli.

Che qualcuno vi mostri l'altra faccia della medaglia,maledetti razzisti!

Lilla ha detto...

stanno creando ad arte una guerra! Ci scanneremo tutti tra di noi. Cosa spiegheremo ai nostri figli? Ma come si fa a non aprire gli occhi? Grazie Anna, grazie Auryn per il link, sto ascoltando. Voi continuate a parlarne cerchiamo di far conoscere agli altri.
Scusate, ma è vera la storia degli affitti a 100 euro al metro quadro tramite protezione civile? Ma dove sono queste case? E dove si trovano i soldi?
Laura

Anonimo ha detto...

Io non sono assolutamente razzista, però se qualcuno di loro mi ruba la casa che spetta alla mia famiglia posso giurare che gli faccio attraversare l'adriatico a calci nel culo.

cristina ha detto...

anonimo.....FINISCILA!!! e per fortuna che ti dichiari non razzista! già non hai il coraggio di firmarti e da lì si vede quanto sei viscido.....piantala di sprecare energia guardando cosa fanno gli stranieri nel nostro paese, ti assicuro che da molti di loro c'è da imparare!! rimboccati le maniche o sei di quelli che stanno a braccia conserte ad aspettare l'aiuto dello stato?

Anna ha detto...

@Carlo,
credo che Francesco sia venuto qui da noi a prestar soccorso nell'emergenza ed abbia visto la nostra realtà. La monnezza, come lui la definisce, dovrebbe essere riferita ai razzisti come l'illustre anonimo che vuol fare attraversare l'adriatico a calci nel deretano ai ladri di case. Sì, monnezza. Anzi, scusatemi, ma stamani voglio dire la parolina catartica : MERDA!

Anonimo ha detto...

Anna carissima, mi associo: razzisti, egoisti, presuntuosi e disumani di merda tutti quelli come quell'anonimo!
Che schifo che mi fa certa gente!
Il paese dove vivo e` un paese multiculturale e io, immigrata italiana, sono stata sempre trattata con giustizia e rispetto da tutti.
Purtroppo, questa cattiva mentalita` di stampo razzista, in Italia, e` il risultato di una politica malata.
Auguri cara Anna.
Roberta da Sydney

Lucian B. L. ha detto...

Se il mare fosse de tocio,
lioilà
e l'anonimo (delle 4,09) di polenta
lioilà
oh mamma che tociade,
polenta e affogà ...

emanuele ha detto...

a parte questo che ha commentato che sarà un idiota, ma Anna hai visto che le al contrario di quello che dicevi moltissimi hanno scelto le CASE?

Anna ha detto...

@Emanuele,
la tua osservazione è pertinentissima. Provo a portarti il mio punto di vista.
Oggi come oggi, a L'Aquila, non abbiamo certezza alcuna. Il comune non ha provveduto a requisire le abitazioni sfitte, quelle che i soliti palazzinari hanno costruito e urlavano essere invendute prima del sisma. La cosa ha generato, come ho detto e ridetto, un gioco al rialzo delle abitazioni ora astutamente rese disponibili. L'autonoma sistemazione, come ho ancora detto e ridetto, ridicola nel suo ammontare e insufficiente al fabbisogno individuale, non è stata ancora conferita, se non quella del mese di aprile. Il sindaco ha sbandierato che non ci sono i fondi. Cosa rimane da scegliere ai poveri disperati che non sanno dove andare?Le C.A.S.E. vengono prospettate come l'unica cosa accettabile. E questo è gravissimo, perchè ormai è chiaro, per ammissione dello stesso irriducibile Bertolaso, che non basteranno neanche per quel sessanta e poco più per cento che le ha scelte. E sarà guerra fra disgraziati. Resta di fatto che quasi il quaranta per cento dei cittadini che hanno partecipato al censimento, pur nell'incertezza, non le ha scelte. A mio avviso, sarebbe stato il caso di approntare moduli abitativi rimovibili che sarebbero costati molto meno della metà della mostruosità che sta distruggendo la nostra terra e sarebbero stati accolti da tutti di buon animo. Ma, come ho detto e ridetto, su quei moduli lì non si lucra. Si lucra, piuttosto, su abitazioni che costano come quelle vere e sono finte.Il nostro capo del governo è venuto a sbandierare qui la new town dal 7 aprile. Tutto era già pronto. E si sono affrettati a costruire prima ancora di effettuare il censimento, che è avvenuto, incredibilmente, a quattro mesi dal sisma. Si aveva fretta, mio caro. Fretta di sfruttare l'emergenza per poter fare gli interessi di altri che, per certo, non siamo noi Aquilani.

Anonimo ha detto...

Anna, scusa, ma che senso ha questo post? sembra un discorsetto vendicativo, quasi quasi sei felice perchè a senso tuo hai dato questo "schiaffo morale"a un povero anonimo che aveva offeso te o chi per te. Già ti avevo scritto di dedicarti a cose più serie e davvero non lo avrei più fatto visto che non gradisci voci fuori dal coro. Ma davvero questo post non ti fa onore, non si può leggere. Ti sei abbassata al livello dell'anonimo ignorante (sai quanti aquilani come lui sono pronti a scannarsi per accaparrarsi un tetto e toglierlo ad un altro aquilano, figuriamoci ad uno straniero!). Sono davvero basita e senza parole.
Rosanna

emanuele ha detto...

non sono d'accordo con te Anna. secondo me sono la soluzione ottimale, forse, al momento, poco supportata da servizi e posti di lavoro a corollario.

6 anni anni all'aquila interrotti in 30 secondi bruciano e la cosa che vorrei di più è vederla rinascere

Anonimo ha detto...

Ciao Anna, anche se ti leggo sempre, solo ora trovo un pò di tempo per fare una considerazione.
Le famose "C.A.S.E.".
Dal contenuto di alcuni commenti, penso che gli interessati vivano in città moderne e non hanno mai conosciuto o visitato un centro storico, una città antica (nel senso vero del termine). Io vivo a Chieti, città antica le cui origini sono anteriori a Roma, infatti in ogni dove si scavi saltano fuori reperti archeologici). I centri storici che oggi vediamo sono la naturale evoluzione, anni dopo anni e secoli dopo secoli, di piccoli borghi spesso costituiti da Municipi, chiese, case signorili ecc.... A voler girare con il naso all'insù, si notano palazzi del '300, del '400, colonne, capitelli e volte, reperti risalenti al romanico, gotico, vicoletti e chioschi che sono vivi di umanità e ci riportano alla memoria la cultura delle diverse popolazioni che ci hanno conquistato. Francesi, Spagnoli, Borboni, tanto che nei nostri dialetti tantissime parole derivano dalle loro lingue. Le caratteristiche viuzze lastricate di sampietrini, i "bassi" dei vicoli, le piazze e le fontane costituiscono un qualcosa di unico.
E così è L'Aquila.
Questa è la memoria storica delle nostre città, che non hanno nulla a vedere con i viali alberati ed i palazzi delle città moderne, seppure simili architetture circondino i nostri centri storici.
Fatte queste considerazioni e senza aver studiato storia dell'arte (io ho avuto tale fortuna) risulta evidente come i "famosi" loculi non siano altro che proprio dei loculi, intesi come il massimo della spersonalizzazione di un tessuto architettonico urbano. I centri storici e la vita che vi si svolge intorno è ben altro. Beati coloro che sono in grado di apprezzare tali differenze.
Valerio. Chieti.

AleV ha detto...

ciao anna, ti leggo da molto, 5 mesi quasi, i più "particolari" (diciamo così) della mia vita. hai colto nel segno, la costruzione doveva essere successiva al censimento. purtroppo non erano e non sono la soluzione migliore, ma sono cmq UNA (parziale) soluzione. personalmente spero la mia famiglia risulti assegnataria di un alloggio (abbiamo casa E), ma se nn lo sarà spero ci venga trovato un alloggio dignitoso in città (o zona vicina), perchè 5 mesi (che saranno 6) lontani dalla propria città sono tanti, troppi..
complimenti per il blog, continua così

Alessandro

Anna ha detto...

@Rosanna,
avresti fatto bene, a mio modesto parere, a continuare nel tuo algido silenzio. Il post non è "vendicativo" come tu lo definisci. Io direi "dimostrativo" di quanto il razzismo sia sciocco ed improduttivo.Ti invito però a riflettere sulle tue stesse parole: "sai quanti aquilani come lui sono pronti a scannarsi per accaparrarsi un tetto e toglierlo ad un altro aquilano, figuriamoci ad uno straniero!"
Sono il nocciolo della situazione. Perchè costruire immondi dormitori e distruggere l'unica cosa che ci resta, il nostro paesaggio, se questi non sono sufficienti per tutti e contribuiscono a mettere la popolazione gli uni contro gli altri in un momento così tragico che dovrebbe vederci tutti uniti nell'intento di ricostruire la nostra città e le nostre vite?
Le voci fuori dal coro sono a me gradite, quando aiutano sia me che gli altri a capire meglio la questione che pongo. I tuoi interventi, al contrario, mi appaiono sempre sterili. In quanto all'invito che mi hai più volte reiterato di occuparmi di cose più serie, mi permetto di rivolgerlo a te. Occupati tu di cose più serie del mio blog. Ne avrai di certo. E numerose.

@Emanuele,
capisco il tuo desiderio di vederla rimascere. E' anche il mio che vivo a L'Aquila da quando sono nata. Non sono però le C.A.S.E. che la faranno rinascere. Quelle, piuttosto, la condurranno a morte sicura.

Anna ha detto...

@Alessandro,
sono felicissima del tuo intervento qui e ti prego di tornare a commentare per dirci quale sarà l'evoluzione della situazione abitativa della tua famiglia. Vedi, voi aspettate che vi trovino tale soluzione. Io ho cercato disperatamente, e lo sto facendo ancora, di trovarla da sola. E ti garantisco che è una giungla. Anche io ho casa E, e in zona rossa, per cui inavvicinabile. E sto vedendo la mia casa e la mia città, quella vera, e la mia storia, quella cui fa egregiamente cenno Valerio di Chieti, sgretolarsi sempre più senza la messa in sicurezza. Vedo però fiorire queste che tu chiami una soluzione a distruggere la nostra terra. Sì, sono forse una soluzione immediata per alcuni. Lo sono per certo per chi sta speculando sulla loro costruzione.
In bocca al lupo, Alessandro, auguro a te ed alla tua famiglia il meglio. Anche la C.A.S.A., se è ciò che desiderate. Ti aspetto per nuovi commenti.

Anonimo ha detto...

Già, ma queste città antiche e trecentesche sono crollate e seppur con tristezza bisogna farsene una ragione. Parlate di loculi, non vi vergognate? e chi c'è davvero finito in un loculo? non avrebbe preferito vivere in una qualunque delle CASE piuttosto che morire sotto le macerie di una città costruita male?
Apprezzo molto l'intervento di AleV: dignitoso, umano.
Se il tuo intervento fosse stato dimostrativo, Anna la perfetta, non ti saresti premurata di cercare addirittura la foto con lo schiaffo. Dici che dovreste unirvi, voi aquilani, e lottare insieme. Già! tu ne schiaffeggi uno, lui sputa su di te e sul sindaco e sugli extracomunitari, altri idolatrano Berlusconi e mostrano un servilismo spaventoso, dove arriverete con questo atteggiamento?
Dici che dovevo restare nel mio algido silenzio. Cosa ne sai di me? Cosa sai della mia sofferenza, del mio dolore, del mio darmi da fare? Sei troppo piena di te Anna, troppo orgogliosa, troppo "sparo su tutti". Non aiuti nessuno così, neanche te stessa. A volte, credimi, rende nobili ammettere di aver sbagliato.
Rosanna

silvano ha detto...

La logica dell'untore, dello straniero cattivo funziona sempre e sì hai ragione non è solo questione di livello culturale, la febbre della spiegazione che ghettizza il diverso e lo individua come resposabile di tutti mali è trasversale al censo ed alla cultura.
I fomentatori dell'odio, i burattinai delle persone hanno buon gioco nel bisogno e nella disperazione.
Mi sembra che tu non sia mai andata in ferie dal lavoro.
ciao.

Anna ha detto...

@Rosanna,
io schiaffeggio, virtualmente ovvio, ché non farei male ad una mosca, i razzisti. E non devo e non voglio scusarmi per questo.
Da sempre sono dalla parte degli ultimi e contro la becera ignoranza.E non sopporto chi si scaglia contro i più deboli.
Io sono convintissima che con la denuncia che, nel mio piccolo, faccio dello scempio che si sta consumando sulla nostra pelle aiuto molto più i miei concittadini di quanto lo faccia chi tace e accetta passivamante.
Mi spiace del tuo dolore. Io lo grido il mio, tu lo taci. Modi diversi di agire. E mi espongo alle critiche e le controbatto quando non le condivido.

P.S. la città antica è recuperabilissima, se solo si volesse. E lo era molto di più dopo la grande scossa. Non puntellandola stanno operando una scelta ben precisa: quella di azzerare la storia.
In merito ai loculi, non esiste denominazione più azzeccata. Si muore anche nei quartieri dormitorio, senza più lavoro, né storia, né identità.....

Anonimo ha detto...

E va bene, Anna, hai ragione anche perchè forse non mi sono spiegata bene. Hai ragione tu.
Ciao e buona fortuna.
Rosanna

Anonimo ha detto...

Spero tanto che il vincitore del superenalotto abbia il buon senso di devolvere una buona parte del denaro per la ricostruzione di L' Aquila.Ma portandovi i soldi ad uno ad uno,secondo necessità!
Ciao!

Claudia Valentini

silvano ha detto...

Superenalotto??????

Anna ha detto...

@Silvano,
non dirmi che sei tu il vincitore. Noi Aquilani aspettiamo fiduciosi :-)
(sappiamo che non sei come papi)

silvano ha detto...

Anna fossi io sarei già in volo per non so dove, ma via dall'Italia di sicuro.

Anna ha detto...

@Silvano,
si può essere liberi, forse, vincendo quella somma stratosferica e decidendo di andare via. Lo si può essere, però, altrettanto non avendo più nulla. Come me. Il danaro e le cose ti posseggono. Non avere niente ti libera.E ti consente di vivere l'attimo per quello che porta. Forse un volo per non so dove è prossimo anche per me.....

Anonimo ha detto...

Brava, vola via e finiscila.
Antonio

Anna ha detto...

@Antonio,
mi spiace per te. Anche se volerò via, questo spazio sarà sempre vivo per denunciare le ingiustizie e per essere dalla parte degli ultimi. A te, invece, basta un volo facile facile: non cliccare più questo blog e vola verso altri lidi.

P.S. ah, dimenticavo: sei un demente :-)

Anonimo ha detto...

Ecco! piano piano vieni fuori e ti fai conoscere per come sei veramente.

"P.S. ah, dimenticavo: sei un demente :-)"

La frase e il disegnino parlano di te più di questo fiume di parole che scrivi su questo blog.
Ps: però, sarò sincero, mi fa piacere sentirti di buon umore, anche perchè quello che non hai capito è che se uno visita il tuo blog è perchè la tua vicenda in qualche modo gli è entrata nel cuore. E' perchè si interessa a ciò che dici, altrimenti visiterebbe altri siti o altri blog e non perderebbe tempo a scriverti. Il fatto è che a volte risulti irritante per come dici le cose, ma poi ciò che dici è vero e sensato.
Baci
Antonio

Anonimo ha detto...

Ciao Anna, buona domenica a te e tuo marito. Cosa mangi oggi? sei a Roma o a casa? Se vuoi venire da me, io sto preparando un risotto alla milanese e filetto arrostito. C'è posto e...in compagnia è tutto più buono! Baci Miryam

Anna ha detto...

@Anto',
ritiro il demente :-)

@Miryam,
sono a casa della mia amica a Roma. Incredibile, anche per me risotto (con verdure) e carne arrosto. Sto cucinando proprio ora.Mi piace tanto cucinare, ma non ho più una cucina. Approfitto di quella della mia amica. Sai, mi farebbe piacerissimo stare con te, ma non ce la faccio ad attraversare Roma con il caldo. Il mio stato d'animo, che cerco di tenere sotto controllo, mi fa sentire stanca come se scalassi montagne ogni giorno. Per mio marito è lo stesso. Qui, dentro queste mura, ci sentiamo protetti. Ma sarà così ancora per poco, fino alla fine del mese. Poi ricomincerà la guerra. Perchè non passi tu a trovarci? Dai, ti aspettiamo :-)

Anonimo ha detto...

una donna di bocca buona, un complimento ed è tua.
va a laurà

Anna ha detto...

@anonimo,
tralasciando il vernacolo che, per mio limite, mi ripugna, ché mi evoca leghisti e palazzinari al potere, sarei molto felice di andare a lavorare. Come ho fatto fino al 6 aprile. Purtroppo non mi è concesso.
Hai tu qualche proposta in merito?

Anonimo ha detto...

Rimboccati le maniche ed emigra dal tuo èaesello, come fanno milioni di persone di cui tu parli per riempire bocca e blog e ricevere plausi.
Qualche tempo fa annunciavi di voler fare la contadina e coronare un sogno .... faticoso e sporco occuparsi di bestie e cortili.
Te ne sei accorta presto. Sòla! :-)

Anonimo ha detto...

Il Vernacolo non c'entra nulla, cara saputella. Di bocca buona, in questo caso, è una tipica espressione per dire che non vai troppo per il sottile. Maliziosa! :-)

Kamika ha detto...

Analizzo i dati che ci hai fornito tu personalmente, astraendomi da giudizi personali:

1) fin da subito hai parlato degli scantinati-alloggio dei tuoi concittadini dove stipavano gli stranieri irregolari.

2)Hai stimato 1.000 morti sepolti e dimenticati, senza alcun fondamento oggettivo, prendendoti pubblicamente via radio l'impegno di renderli visibili, annunciando che avresti fatto indagini tra i ragazzi stranieri che frequentavano il tuo laboratorio.

3) Intervista a Tv locale che chiede conto delle tue accuse, alle quali non dai spiegazioni, ma giustificazioni

E' curioso porre l'attenzione sui 917 residenti stranieri che hanno fatto legittima richiesta per una casa, giustificando il numero esiguo rispetto alla percezione dei tuoi concittadini con un cavalleresco farsi da parte per agevolare gli indigeni.

Evidentemente difetti di buona memoria, rispetto a ciò che scrivi e annunci.
Le ipotesi sono due:
1) i 1.000 morti sono risorti ed hanno fatto domanda benchè irregolari 2) solo 917 migranti regolari hanno potuto partecipare all'assegnazione.

Si sta avvicinando la stagione della vendemmia, un lavoretto stagionale potrebbe essere una buona occasione per sperimentare invece di di teorizzare, o peggio discutere a sproposito con ciechi e sordi.

Anna ha detto...

All'anonimo che mi invia "vai a laurà", faccio presente che è quello il vernacolo al quale mi riferivo.Mi rendo conto che è difficile capirlo per lui.Gli faccio altresì presente che la mia L'Aquila non è un paesello, ma immagino che lui, prima del terremoto, non sapesse neanche dove si trova. Come molti suoi simili, la collocava sicuramente in un posto imprecisato del sud.L'Aquila, caro ignorante, è la sesta città d'arte, fra le venti, in Italia per patrimonio artistico ed architettonico.

All'altro non rispondo, avendolo già fatto ripetutamente a quanti sollevavano la stessa questione.
Se non fosse così sprovveduto, capirebbe che in quel 917 c'è la risposta anche al suo quesito.

Anna ha detto...

Commento per le persone pensanti:
non pensiate che sia impazzita nel dare seguito agli anonimi. E' che, in questa domenica afosa, con il baratro della disperazione dietro l'angolo, nel quale cerco di non cadere, cerco di non pensare celiando con i decerebrati....

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anna ha detto...

Adesso basta con i cretini, saranno eliminati....

silvano ha detto...

Mi è capitato spesso di leggere che si rinfacciava ad Anna come terroristica e sensazionalistica, oltrechè falsa, la notizia dei mille morti da lei denunciati e temuti nei primi giorni post terremoto.
Vorrei dire a questi signori così britannici nell'arte del giornalismo, così precisi, cos' manti della verità, così spietati, che la notizia che Anna paventava, "i fatidici mille morti", al tempo era un'ipotesi tutt'altro che peregrina. Anzi era esattamente ciò che si temeva nei piani alti della Protezione Civile e del Governo. Informatevi prima di fare i saputelli. Lo stesso Berlusconi ebbe a dichiararlo un mese e mezzo dopo il sisma durante una conferenza stampa.

Anna ha detto...

@Silvano,
io aggiungo che sono ancora convintissima che i morti siano stati di più. Semplicemente non si è data notizia di quelli non identificati. Sono comunque contentissima di aver sbagliato per eccesso. I cretini che continuano con questa solfa non hanno altri argomenti. Mai ribattono in merito a ciò che scrivo.

jacopone! ha detto...

Un terremoto non è bastato.

Mammamsterdam ha detto...

L'Aquila è L'Aquila perché rispetto a quelle che sono (erano?) le dimensioni della città, aveva un centro storico grandissimo.

Se gli togli tutta la parte anche solo medievale, i vicoletti, Costa Masciarelli ecc. rimangono solo dei palazzoni anonimi. Allargare questa anonimità privilegiando la costruzione ex-novo Disneyland, francamente è un assassinio e anche se i danni sono quelli che sono e le spese pure e i soldi disponibili pochi, sarebbe stato bello iniziare a risistemare il risistemabile in città (e nei palazzoni, perché no), che spesso si può fare con poca spesa, e poi passare a case temporanee.

Il segnale che invece si manda con questa scelta è che del centro storico dell'Aquila non ce ne frega niente e lo buttiamo a mare, tanto sono solo sassi vecchi, e quello che era un paesaggio bellissimo lo scempiamo buttandoci sopra i moduli anonimi.
Credimi, capisco perfettamente i miei amici che hanno deciso di rifarsi una vita fuori dall'Aquila: il loro quotidiano non esiste più e dovendosene rifare uno nuovo con i bambini, meglio andar via, almeno non hai sott'occhio tutti i giorni quello che era e quello che poteva essere. Ma non sarebbe dovuta andare così.