lunedì 1 marzo 2010

Gli Aquilani

Abbiamo subìto, la scorsa settimana, pressioni snervanti, tentativi di boicottaggio, strumentalizzazioni, divieti, scetticismo, se non stigmatizzazione,per riuscire ad organizzare la giornata di ieri. Ci hanno oppressi per dieci mesi. Andati via i protettori, gli Aquilani si mostrano al mondo. Le immagini del nostro Francesco Paolucci parlano per me. Io le vedo e piango. Di gioia.

27 commenti:

masacccio ha detto...

continuare continuare continuare
lanciare un messaggio all'Italia sana e pulita

Boh ha detto...

semplicemente :-))))))))

Anonimo ha detto...

Ho la pelle d'oca!!!

Anonimo ha detto...

Che grande popolo siete! Sono fiera di voi, fiera di QUESTI italiani! L'Aquila è vostra: RIPRENDETEVELA!!! Grazie Anna per i post che condividi affinchè anche chi non puo' essere lì, come me, può partecipare....Un abbraccio. Ivana Riccio.

Laura.ddd ha detto...

E finalmente le vostre carriole sono il simbolo capace di "bucare lo schermo" e arrivare, dopo tanto silenzio, a chi prima non ha saputo nulla. Bravi!

MFM ha detto...

Non sono mai stato tanto fiero di essere abruzzese come dal 6 aprile 2009 in poi. C'è voluto un terremoto per farci capire quanto siamo in gamba, però adesso lo stiamo dimostrando davvero.

Valentina ha detto...

Ciao Anna,

sono fiera, fierissima di voi! Ancor di più che dopo la manifestazione delle chiavi. Siete il sintomo, l'avanguardia di un'Italia che cambia, che ha deciso di prendere il destino nelle proprie mani. Siete un esempio, siete gente coraggiosissima. Che posso dire oltre a questo...la prossima volta voglio essere con voi!

A presto

Vale

Anonimo ha detto...

Organizzate una manifestazione in mezzo alla settimana, con il conivolgimento di tutte le attività economiche e la serrata di uffici e quant'altro, magari anche con qualche ruspa (ad esempio come fanno i coltivatori quando protestano). Sono convinto che ci sarà una partecipazione ancora più massiccia

Anna ha detto...

Le attività economiche non ci sono. Meno del 30% hanno riaperto dopo il terremoto. Le ruspe non possono essere portate in zona rossa. E' pericoloso.Neanche un motorino o una bicicletta può entrare. Neanche le persone.

zefirina ha detto...

avete fatto quello che c'era da fare e nessun'altro ha fatto!!!!

Anonimo ha detto...

una nota fuori dal coro!
un fotografo può essere tante cose...
i paparazzi sono una cosa, chi fa reportage per lasciare alla storia una testimonianza, è altro, anche violando le disposizioni che limitano, appunto, questa testimonianza.
Caro Signore....mi stai simpatico e le parole che mi hai urlato contro, in fondo avevano un retrogusto più di baraonda che una reale volontà di fermare la mia autodeterminazione, ...non chiamarmi al matrimonio di tua figlia, io non faccio matrimoni...
Se vuoi indossare un'etichetta puoi farlo, c'è chi un etichetta non la vuole per ragioni reali e ideali, quegli ideali che ci fanno seriamente credere ch'è ora di sdoganarle queste etichette,
un sorriso sincero e non di facciata vale più di mille bandiere, il nero esiste da prima della creazione dell'universo perchè è assenza di luce, e la luce senza di esso non permetterebbe di distinguere la forma delle cose, le sfumature e le ombre che donano plasticità ad un viso; me ne riapproprio dopo averne svuotato il luogo comune.


Berea D'or è volato via, nella fantasia di un mondo che non da spazio all'indifferenza e alla diffidenza.






Luca Benedetti.

Fotografo.
Aquilano.

Fabio ha detto...

Sarei voluto essere lì con voi. :(

Anna ha detto...

@Luca,
perdonami se ieri ti ho salutato solo fugacemente, ma hai visto che baraonda c'era. Ti aspetto la prossima volta. Comunque mi arrendo:non ho capito niente di quello che hai scritto :-))

Mambok2 ha detto...

Bravi bravi bravi!!!
W gli Aquilani,mostrerò il video a mia figlia per farle vedere che in Italia c'è ancora chi usa il cervello
e la dignità.

Anonimo ha detto...

Lacrime di comozione anche in AustraliA:BRAVI AQUILANI, bravissimi!
Questo e` il coraggio, la determinazione e l'amore per la vostra citta` che vi unisce.
Finalmente!
Vi abbraccio tutti virtualmente voi e le vostre benedette carriole.
Roberta da Sydney

uge ha detto...

Avremmo voluto venire in tanti da Genova per manifestarvi la nostra solidarietà , ne abbiamo parlato nell'ultima riunione del popoloviolagenova, poi ti confesso ci siamo spaventati per la distanza ed il poco tempo a disposizione per organizzarci.
Quale commento al video sulla manifestazione di ieri ?
Semplicemente uno solo : mi sono commosso !
Forse sarà per via di quelle barrieremetallice che qui a Genova ricordiamo ancora intorno al Centro Storico nel 2001.
Sarà anche perchè io credo che l'unico modo per riappropriarsi del proprio territorio è quello di metterci direttamente mano.
E l'immagine di tutta quella gente con pale e carriole è più forte di qualsiasi altra cosa.
Quella partecipazione diretta che spaventa molto il potere.
Come architetto da molti anni parlo di autocostruzione ed autorecupero ma queste metodologie si sa bene danno poco lustro ai nostri politici e , soprattutto, poco guadagno. E allora si preferiscono le passerelle come quelle, oscene, a cui il Berlusconi ci ha abituato in tv.
Spero che le niziative che state portando aventi proseguano.
E soprattutto faccene avere notizia.
Vogliamo assolutamnte l'Aquila è certamente vostra ma anche un poco di tutti noi.
Un abbraccio
uge

Anna ha detto...

@Uge,
le manifestazioni continueranno, ad oltranza. Anche quando i media non si occuperanno più di noi. Quindi potete e dovete venire, quando volete. Vi aspettiamo. L'Aquila è patrimonio di tutti quelli che la sentono propria.Io, da parte mia, continuerò ad aggiornarvi.

Françoise ha detto...

Siete bravissimi e anch'io sono molto fiera di voi. Che il vostro sia un esempio per tutta l'Italia.
Continuo a seguirvi.

Anonimo ha detto...

@ Anna
no, non ti arrendere, perchè poi?
mai contesa fu iniziata da alcuno.



le incomprensioni sono reciproche



ashhla mballablà aarrtaslababà unpassbumàstresdastantatrà
preferisco essere diluente e non collante
hhuuiilluoo! reretri! trastratrà
ishra mbalsasà



Saluti
Luca

marina ha detto...

sei grande, siete grandi, vi sono grata
marina
linko subito

Antonello Falchi ha detto...

Ciao Anna, mi chiamo Antonello, io non sono aquilano, però il 6 aprile ero li anche io, l'anno scorso sono stato a L'Aquila tanto tempo... vorrei sapere quando vi riunirete di nuovo perchè mi piacerebbe partecipare ed essere uno di voi. Grazie

Matteo ha detto...

State dimostrando che L'Italia non è solo lotterie e reality show. Io sto reagendo in un altro modo, cioè studiando per costruire il mio futuro. Oggi ho saputo dal nostro prof di biologia che sul sito del pdl, in uno di quei blog, ci sono una caterva di insulti nei confronti di tutti noi. Ci definiscono 'ingrati'. Io non so cosa dire...

egelsiaca ha detto...

non capisce chi non vuol capire.
In una rivoluzione armata tanti, me compresa, sarebbero l'elemento più debole, non essendo stati educati né all'offesa né alla difesa, ma in ogni giusta causa danno quel che possono in termini di entusiasmo e di coinvolgimento. Né io, né i miei amici di facebook siamo stati capaci di organizzarci per venire a darvi manforte e questo per i soliti vigliacchi alibi, delle scuse pronte, delle fasulle impossibilità a muoverci. In realtà il cancro del demandare agli altri ci divora tutti.
Mi sento terribilmente colpevole e meschina, ma so che tra tutta quella gente c'era qualcuno che nobilmente combatteva la sua battaglia, con le sue armi, con la sua buonafede, con le sue aspettative di trovare un riscontro reale dei fantasmi virtuali.
Perché il singolo uomo non conta più nulla in una causa collettiva? Una spiegazione ce l'ho: è' la colpa fondamentale dell'attuale Comunismo, che continua a sfornare mostri di indifferenza, che non apre le braccia al singolo, al simile e al dissimile.
Ai miei sedicenti compagni di sinistra rimprovero il fatto di sapersi mobilitare solo dopo che il nemico attacca, ma prima, e a cose fatte, ciascuno abbraccia il menefreghismo, o le ideologie più astratte, o le beghe di partito, nell'attesa che un nuovo soggetto nemico ridia forza al movimento.
Se non ci fosse la costruzione di un ponte da ostacolare, non ci sarebbero loro, se non ci fossero le frane a mietere vittime non ci sarebbero loro.
Vorrei che ricostruire una città fosse anche fondare le basi di una nuova comunità ribaltando il concetto di "UTOPIA".
loredana di biase

Carlo ha detto...

Ciao Miss Kappa... son venuto a leggerti ma ancor più a guardare i tuoi video, per rinnovare la gioia già provata ieri, guardando alcuni "incredibili" e finalmente veri TG.

Ho ascoltato la voce di gente stanca, arrabbiata, delusa... gente che denunciava, diceva chiaramente come stanno le cose lì da voi, lo diceva a milioni di italiani... e non dovevo ascoltare quella falsa dei soliti politici o dei cronisti di regime!!

Ho visto quella "marea" umana sfondare le recinzioni... gioia per gli occhi e sensazioni indescrivibili per l'anima!!

Ho visto quei secchi passati di mano in mano, giovani, anziani, uomini, donne e bambini... scene indescrivibili!!

Anonimo ha detto...

Vedo avanti ...ancora.... è il mio destino.Da questo giorno inizia a volare L'Aquila..sopra le bocche latrina di meschini servitori e i loro sultani pagliaccio...Chiama Essa con voce stridente e gonfia d'ira a raccolta Tutte le Aquile di questa landa irrorata di liquami e nefandezze...Volteggeranno alte sopra le paludi di sterco .....Dignità e Speranza le Loro Ali possenti...La Prima Aquila oggi ha spiccato il suo regal volo...atterrerà ancora...ma Il Suo Regno è Il Cielo!
MAGNIFICO!
Watka Yo Ota

Anonimo ha detto...

@Anna
ps
lancia l'iniziativa:"spedisci un piccolo pezzo di maceria"!
Baci
Watka Yo Ota

giosby ha detto...

Davvero commovente!
Non ho parole!
Forse dobbiamo imparare che solo le tragedie possono muovere tutti, e questo è veramente triste ...

Bravi !