lunedì 8 dicembre 2008

Io sono diversa

"E' innegabile che ci sia, e c'è assolutamente una questione morale all'interno del Pd". Queste parole in bocca al primo ministro risuonano sinistre e grottesche. Posto che è legittimo chiedersi con quale coraggio un pluri indagato, presidente di un partito pluri indagato e condannato in alcuni casi, il cui braccio destro è sotto processo per collusione mafiosa, abbia la tracotanza e l’impavidità di vomitare tale sentenza, è altrettanto lecito dedurre che tangentopoli non è mai finita. La sinistra avrebbero dovuto vuotare i suoi armadi dagli scheletri, in quel lontano 1992, invece di proteggere il compagno G e le cooperative rosse. Avrebbe dovuto far pulizia e dare un chiaro segnale di moralità. Questo non fu fatto ed ora raccogliamo i frutti di quel dissenato silenzio. Non si è voltata mai pagina ed oggi Bettino Craxi appare ai miei occhi l'unico capro espiatorio, seppur respondabile e reo, del malcostume ancora imperante. L'imperatore unico d'Italia ha fatto strada insieme con lui, instaurando un sistema di malaffare; gli altri, piccoli e grandi, ne hanno seguito la scia. Amici, non dobbiamo smettere di indignarci, non dobbiamo rifugiarci nella disillusione, nella rassegnazione che diventa, inevitabilmente, complicità. Non dobbiamo dire che rossi e neri uguali sono. Questo è quello che l'imbonitore di folle vuole portarci a credere. Dobbiamo continuare a sperare in un Paese migliore dove la legalità venga insegnata nelle scuole e all'interno delle famiglie. Dove si possa ancora sperare che la classe dirigente abbia a cuore il bene comune e l'interesse generale. Il cavaliere iniziò a distruggere l'Italia molto prima di scendere in campo per governarla. Iniziò con le sue televisioni private a fornire agli Italiani un falso modello da perseguire. La differenza fra destra e sinistra esiste fra gli elettori: perché noi ci indignamo, disquisiamo, accusiamo e togliamo il voto. Gli altri sono acritici verso il loro leader, e lo difendono a spada tratta anche di fronte alle peggiori nefandezze. Sperando, in tal modo, di difendere i loro stessi interessi. La differenza la facciamo noi persone comuni. Siamo una minoranza, ma una minoranza cospicua. E viva.
Politici di sinistra, cosa pensate di fare di noi?

23 commenti:

silvano ha detto...

Non chiedere ai politici che cosa vorrebbero fare di noi: non ti piacerebbe.
A parte le battute!? qui c'è bisogno di un miracolo per rimattersi in piedi.
Da un lato c'è bisogno di fare pulizia, e dall'altro di un nuovo impegno da parte delle nuove generazioni perchè si impegnino direttamente loro im politica, perchè si propongano loro come nuova classe dirigente.
Noi ce ne dovremmo stare da parte ad aiutarli in questa loro missione.
Solo con persone nuove, all'interno di una struttura, e con l'appoggio pieno e convinto della nostra generazione i ragazzi ce la faranno e rinnoveranno questo paese.
Loro sono la speranza e la risposta. Noi i nostri errori li abbiamo fatti ed adesso abbiamo l'occasione del riscatto, facendoci da parte e supportandoli incondizionatamente.

Sarà dura ma loro riusciranno dove noi abbiamo fallito.

ciao, silvano.

sileno ha detto...

Carissima Anna, la penso esattamente come te, sottoscrivo tutto integralmente.
Il grosso problema, a mio avviso, è che anche oggi non mi pare sia grande il desiderio di rinnovamento; come scrivevo a Marina, ho la sensazione di essere in una palude, col fango fino alle ginocchia che mi imprigiona, e poter avanzare solo con grande sforzo un passetto alla volta e sempre in posizione di debolezza, mentre gli altri hanno a disposizione sconfinate praterie.
Anche l'etica è sparita, amministratori compromessi che manco si sognano di farsi da parte,
leader di partito che usano le liste elettorali per i loro fini personali, altra gentucola che si fa folgorare ripetutamente sulla via di Damasco, senza alcun ritegno.
Non vado oltre altrimenti mi incazzo troppo.
Un forte abbraccio, perché mi fai sentire meno isolato.
Sileno

La Mente Persa ha detto...

E' ora che qualcuno inizi a rappresentarci!

E' vero Rossi e Neri non saranno mai uguali, sono solo i ladri ad esserlo nel loro comportamento licenzioso.

digito ergo sum ha detto...

così come la giustizia non si combatte con la giustizia, la politica non si "ripara" con la politica.

si DEVE combattere, compatti, il sistema. per farlo occorre prima una rivoluzione; pacifica, anna (ahahahaha), morale e intellettuale.

inserire giovani nel sistema politico, se non in modo massiccio, servirebbe solo da tampone. occorre una svolta radicale. e veramente democratica, per arrivare ad una svolta meritocratica.

un abbraccio

il viandante ha detto...

Io penso che fino a quando avremo questi personaggi che, divisi in Orazi e Curiazi, sanno fare della sinistra una banca d'affari sarà molto difficile distinguerli da Sua Impunità senza vergogna e i suoi accoliti banditi.
Per il resto, concordo.
Mai smettere di indignarsi e lo dico e lo insegno a scuola, dove affermo la necessità di essere liberi e di essere sempre pronti a giudicare ciò che - mediato dall'informazione - ci viene propinato.

Un abbraccio,cara Anna.

guglielmo ha detto...

Mi pare de Soru abbia detto da Fazio delle parole chiare: la sinistra non è quella della cementificazione, delle grandi opere, della rapina del territorio a favore di uno "sviluppo progressivo ed indefinito". Non è nemmeno , per me, quella del nucleare (perché non se ne può fare a meno! dicono dopo aver massacrato le prospettive di risparmio energetico). Il guaio è che quella alleanza perversa che hanno chiamato dei "produttori" (a partire dagli anni '90), in realtà è servita solo per far finanziare occultamente i partiti oltre che arrichhire i "soliti noti". Non fa verire qualche dubbio se constatiamo che l'Alta velocità è costata in Italia tre volte quanto è costata in Francia e Spagna? Non dice nulla che dopo aver bruciato risorse ora si tagliano i treni dei pendolari perché non ci sono più soldi?
Cosa fare? Andare a rompere i coglioni dalla + piccola sezione partito, nei consigli comunali, nelle assemblee pubbliche. Occorre riprendere un impegno civile di tutti.

marina ha detto...

cara Anna, sento che ci stai male e ci sto male con te.
Mi viene da dire che la domanda è un'altra: che cosa vogliamo fare NOI di questi politici di sinistra? e la risposta è irriferibile!
Se devo però provare a mettere giù un pensiero costruttivo direi partecipare, partecipare, partecipare.
Ma confesso che per me non vale più, io non ce la faccio più, semplicemente. Nei giovani continuo ad avere fiducia, o forse solo speranza. Spero che s'incazzino di brutto
ti abbraccio, marina
@ Guglielmo: anche io ho apprezzato Soru

desian ha detto...

Ciao Anna, come sai scrivo da una delle città ultimamente colpite dal virus dei sindaci. Personalmente sarei anche stufo di togliere il voto: vorrei andarci a votare e trovare qualcuno che lo meriti davvero, il mio voto. Il "mio" sindaco (non lo votai, ne avevo uno più a sinistra) non è nemmeno stato corrotto, non ha preso denari, ma si è fatto intercettare a dire che a lui "il parco ha fatto cagare da sempre": quello che dovrebbe essere uno spazio per i cittadini tutti, a lui lo fa cagare... E tutto questo non in cambio di una tangente ma "solo" per "compiacere" e dare il via libera ad un potentissimo palazzinaro e a un altrettanto potente "scarparo". Questo solo perché i politici, anche i nostri, sono ormai troppo abituati a rispondere solo ai "poteri forti" (vecchia storia italiana). E, infine, sì: bisogna uscire di casa, smetterla di stare a poltrire di fronte al nulla della tv.
ciao!

dario ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
dario ha detto...

Cara Anna.
Io vivo nella leghista e berlusconiana lombardia, e quindi ti porto testimonianza di come la vedo io questa destra.
Certo, i politici di destra sono cosi' come hai datto tu, ma io parlo degli elettori di destra.
Hanno la facolta' di scegliere tra i ladri che impongono ingenti tasse parte di cui se le intascano e ladri che impongono tasse piu' ragionevoli e si intascano tutto il malloppo.
Insomma, non credere che nella ricca lombardia ci siano solo persone ricche la cui preoccupazione e' aumentare il gruzzoletto che gia' hanno in tasca. Certo, ci sono delle persone cosi', come il mio capo, ad esempio, che somiglia tantissimo ad un mafioso siciliano, non fosse che per l'accento e la coppola che non porta. No, qui c'e' anche chi, dopo una vita di duro lavoro, alla fine si e' riuscito a costruire una casetta per se, moglie e un paio di figli. Non dico vivere di stenti, ma nemmeno navigare nell'oro. Aspettare la fine del mese per lo stipendio e coltivare gli ortaggi nell'orticello che' e' piu' economico che andarli a coprare al mercato. Ecco, a quelli li', che, nella media piu' o meno pari del resto d'italia, sarebbero anche disposti a rinunciare a parte del loro gruzzoletto per il bene comune, sicuramente si oppongono a farlo per l'interesse di quei politici. Ecco perche' votano destra.
Si', ci sono quelli che hanno per eroe quello stronzo di Berlusconi, ma sono una netta minoranza. La maggioranza vota Berlusconi (o Bossi, a tuo piacimento) perche' ritengono che votare la Sinistra sarebbe peggio. Per fare un esempio emblematico, se Berlusconi non ha ottenuto niente abolendo l'ICI, Veltroni avrebbe ottenuto ancora meno, non riuscendo ad abolire nemmeno quella.

Poi alla fine possiamo fare tutti i bei discorsi che vuoi tu, e ti daro' sempre ragione, perche' l'importante per me non e' tanto la pancia piena (forse parlo cosi' perche' veramente vuota la pancia non ce l'ho mai avuta!), ma piuttosto il bene della comunita', della societa', dell'umanita'.
Io sono disposto a rinunciare a qualcosa per nutrire un poveraccio che muore di fame. Ma se ci rinuncio e poi il poveraccio continua a morire di fame, allora mi incazzo, e se mi si chiede di rinunciare, allora comincio a chiedermi se e' il caso.

Per questo la questione morale della sinistra, per un elettore di sinistra, e' di gran lunga piu' importante della questione morale di destra per un elettore di destra.

frank ha detto...

anch'io scrivo dalla ricca, leghista e berlusconiana lombardia e confermo quanto dice dario: qui alla fine ognuno rimane a casa a coltivarsi il proprio orticello.
(invece berlusconi ha ottenuto qualcosa abolendo l'ICI: il tagli di fondi per la mobilità, per cui già verso settembre le fs annunciarono ulteriori tagli dei treni per pendolari. ma qui in lombardia non ce ne accorgemmo: eravamo impegnati a rivoltare la terra nell'orto di casa)

dario ha detto...

Frank, io non ho mica detto che sti rivoltatori d'orticello lombardi abbiano ragione.
Volevo solo dire che non e' vero che tutti gli elettori di destra (qui in lombardia come ovunque) pensino solo a riempirsi la pancia perche' sono egoisti.
La realta' e' che se ci fosse una vera alternativa alla destra forse sarebbe un buon ricettacolo di voti, qui in lombardia come ovunque.

Ma questa alternativa deve essere pura, perche' se fosse mafiosa anche lei, allora davvero ci si potrebbe lecitamente chiedere perche' votare quella e non la destra.

Tu credi, francamente, che i tagli alle FFSS non ci sarebbero stati se la sinistra fosse stata al governo invece di Berlusconi?

Ma, mi si rispondera', coi se e coi ma non si fa politica.

l'incarcerato ha detto...

Bè, secondo me non servono fare discorsi strutturati. Per me ha detto bene Anna, siamo noi differenti!


E comunque non diciamo le baggianate dei giovani in politica che cambieranno le cose.Non conta l'età, perchè se vogliamo dirla tutta i giovani che militano sia nel PD e nel PDL li ho sentiti parlare e ragionano esattamente come gli "anziani" di partito. Entrambi sposano il libero mercato, entrambi fanno i soliti moderati, entrambi dicono che la flessibilità è necessaria, il posto fisso una cosa antiquata.

Poi ci sono altri giovani, quelli invisibili, quelli che non militano, e gli spaccherebbero la faccia a quei bamboccioni che parlano, visto che magari per sopravvivere devono fare dei lavori duri e faticosi!

Insomma, vogliamo un vero cambiamento si o no? O accontentarci di questa pseudo opposizione che avendo abbandonato ogni tipo di ideale deve veramente porsi una questione morale, visto che sono corrotti fino all'osso.

E non parlatemi nuovamente di Berlusconi, che quando fa glia natemi contro la amgistratura tutti giustamente si incazzano e si starppano el vesti, ma quando un governo di centro sinistra interviene direttamente su di essa sento solo dei flebili lamenti!

Oppure quando fa delle riforme schifose, vedo solo le proteste mie e di qualche altro pazzo di sinistra che crede ancora in qualcosa.

Artemisia ha detto...

Confermo: anch'io mi sento diversa. Mi piace quello che propone Guglielmo: andare a rompere i coglioni ovunque sia possibile. Non mi piace chidermi nell'orticello.

holden ha detto...

Non credevo di scriverti in un giorno senza pioggia.
Ma succede anche qui che non piova.
Vedo che hai i soliti problemi d’identità e rimani convinta delle tue idee.
Vedo,leggendo i giornali che tu non sei di sinistra, ma di estrema sinistra.
Sembra una banalità ,ma non è casuale tale termine.
Chi non è del PD è di estrema sinistra.
So che non c’entra molto col tuo post, ma un dettaglio importante che mi sembra avvallato dagli stessi PD..
Per il resto oggi non piove, fa freddo e un buon bicchiere di vino è quel che ci vuole.
Un beios

Giovanni Greco ha detto...

Magari la questione morale nel PD è un dato di fatto ma che a fare la morale sia proprio il premier proprio lui che ha decine processi in corso...

frank ha detto...

dario, non voleva essere una risposta o una critica a te (non mi sembrerebbe il caso) ma un ragionamento più generale solo a partire dallo spunto dato da una immagine che avevi descritto. così come il problema non sono solo le fs l'aumento dei prezzi, le banche, la social card l'iva a sky le dimissioni di villari o se al governo ci sia la sinistra o la destra. ad esempio molte questioni che a milano sono esplose con le giunte di albertini in realtà hanno fondamenta negli anni in cui il pci era in giunta col psi. secondo me c'è un malinteso di fondo: mai come oggi il termine "sinistra" ha essenzialmente un significato di posizionamento nell'aula parlamentare e forse solo qualche sfumatura di natura ideologica (filosofica, politica o che dir si voglia). e non è qualunquismo: se non mi riconosco nelle idee espresse di chi siede in parlamento non posso certo sostenerle solo perchè si siede alla sinistra del presidente dell'assemblea. e allora che fare? basta dire di esser diversi e tornare a zappare la terra del proprio orto? ma i partiti non dovrebbero essere il mezzo che di partecipazione alla politica per tutti i cittadini anzichè una forma di delega a un uomo forte (e non mi riferisco solo a berlusconi)?

emanuela ha detto...

Cara Anna, anch'io mi sento parte della tua minoranza, ma non me la sento di chiedere ai politici di sinistra cosa pensano di fare di noi, se prima non dimostrano cosa vogliono fare di loro stessi, dei loro privilegi immorali, delle loro disattenzioni imperdonabili, del loro carrierismo nauseante. Aspetto una nuova sinistra

Carmine Volpe ha detto...

io mi auguro che questa minoranza diventi una maggioranza coscienzosa e forte moralmente e spiritualmente

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Credo che questa classse politica non ci rappresenti. Credo rappresenti molto semplicemente se stessa.

Ed è per questo che diventa difficile sentirsi sicuri e molti a siniistra non avvertono un punto di riferimento. Semplicemente non esiste.

Come risolvere questo problema resta al momento un enigma. Forse con una mobilitazione popolare che possa far capire che se qualche politico serio ancora c'è, può prendere voti e farcela anche senza scendere a compromessi con la casta.

Silvia ha detto...

Gli altri non sono acritici verso il loro leader...
Semplicemente sono come lui (unica differenza, hanno il portafogli meno pieno)!
Se avessero le possibiltà, approvando i suoi modi, le sue "idee", ammirandolo, farebbero di certo le sue stesse cose se non peggio.

Altrimenti si sarebbero indignati dal profondo di fronte a tutto questo...Di fronte ad un presidente che sembra più un giullare che altro, di fronte all'illegalità, all'ignoranza e alla volgarità.

E di certo non l'avrebbero votato!

Fiera anch'io di far parte di questa minoranza.

oscar ferrari ha detto...

Io la vedo diversamente, se anche uno come Berlusconi ha notato che nel PD esiste una questione morale, allora vuol dire che è veramente grossa

Michael Grimaldi ha detto...

E' molto probabile che il Pd abbia in se una questione morale. Mi chiedo solo se il Pd sia la sinistra.
A destra il problema non si pone: non vedo nè la morale e nè la questione.