sabato 7 marzo 2009

Donne


Domani, 8 marzo, non è la Festa della donna. So bene che le lettrici che frequentano questo blog ne sono coscienti. Mi illudo che transiti da queste parti qualche donna ignara che possa leggere le mie parole. Domani è la Giornata Internazionale Della Donna ed è un giorno di celebrazione che si lega strettamente alla storia del movimento per i diritti femminili ed alle lotte operaie.
L’8 marzo del 1907 Clara Essner Zetkin , socialdemocratica, dirigente del movimento operaio tedesco,direttrice del giornale Gleichheit (uguaglianza) , organizzò con Rosa Luxemburg , teorica della rivoluzione marxista, che fondò il partito socialista polacco e il partito comunista tedesco, la prima conferenza internazionale della donna.Il 29 agosto 1910 a Copenaghen, in occasione della seconda conferenza internazionale delle donne, si propose l’istituzione di una giornata internazionale della donna, e in quella sede fu proposto il diritto universale al voto e il riconoscimento dell’indennità di gestazione anche per le donne non sposate.Successivamente la giornata fu celebrata in varie parti del mondo e anche in Italia, durante e dopo la prima guerra mondiale. Le celebrazioni furono interrotte durante il fascismo .Il primo 8 marzo dell’Italia libera fu preparato dall’UDI(Unione Donne Italiane) nel 1946. In quell’occasione si scelse la mimosa come simbolo della celebrazione. Nel 1977 l’UNESCO proclamò l’8 marzo giornata internazionale della donna.
L'8 marzo è un giorno speciale per ricordare quale grande risorsa sia la differenza di genere e quale grande contributo le donne possono dare alla società, all'economia, alla cultura.
E' quindi necessario riappropriarsi di questa ricorrenza per farla diventare un momento di confronto per rinnovare le alleanze tra tutti coloro che rifiutano la sopraffazione e la violenza e credono nella pace e nella solidarietà umana. Occorre un sempre maggiore impegno per far fronte agli attacchi che vengono sferrati all’autodeterminazione, al diritto alla salute, ad una visione laica dei rapporti e delle regole di convivenza civile e sociale, propri di tutte le battaglie femminili.

Il mio pensiero di oggi va a tutte le donne di tutto il mondo che ogni giorno urlano in silenzio,a quelle che vedono calpestati i diritti fondamentali di ogni essere umano, a quelle che non possono vivere la propria femminilità, alle donne che sfidano la morte ogni giorno ed ogni giorno lottano per la sopravvienza, alle donne che non possono esprimere il proprio pensiero per non mettere a repentaglio la loro vita, e alle donne che sono costrette a vivere ancora intrappolate dai preconcetti e dalle ipocrisie.

7 commenti:

zefirina ha detto...

anche il mio pensiero viaggia con il tuo

oscar ferrari ha detto...

il mio personale contributo all'8 Marzo
http://www.youtube.com/watch?v=FZQhitU1Hdo&feature=channel_page

la signora in rosso ha detto...

Spero tanto che oggi sia un giorno in cui anche gli uomini, facciano un verifica dei loro atteggiamenti e preconcetti, abbandonando gli stereotipi della donna che hanno in testa..perchè tutto parte da qui!!!
(naturalmente non tutto l'universo maschile per fortuna!)

marina ha detto...

ti auguro molte giornate battagliere
baci, marina

alexilgrande ha detto...

Questa è una festa incredibilmente sessista. Non dico altro

silvano ha detto...

Ciao Anna e auguri di buona festa a te e a tutte.
Hai fatto bene a ricordare la storia del movimento. In questo momento abbiamo un gran bisogno di memoria.
ciao, silvano.

Anonimo ha detto...

Ottima lezioncina,forbita,retorica,benpensante,ammaliante,suadente.
Ma gronda di ipocrisia. Ma quanta ipocrisia!
Ma meno male c'è l'8marzo e Anna a ricordarci cosa sia!