venerdì 19 febbraio 2010

Basso impero

Càpita che chi è corresponsabile di corruzione e dovrebbe stare in galera, ma gode di impunità poiché si fregia di essere stato eletto dal popolo, possa dire, in odor di elezioni, "via le mele marce dalla politica". E annunci norme più severe per il reato in questione. Càpita che chi, ombra e braccio destro del primo, indagato anch'egli per corruzione e per turbativa d'asta, possa dire, turbato, "occorrono segnali di rinnovamento etico". Càpita che chi dovrebbe proteggere dalle calamità naturali e non lo fa, ma gestisce miliardi di euro di appalti, sia utilizzatore finale di fisioterapiste, fornite da un imprenditore dedito all'uso della corruzione per ottenere appalti. Càpita che rassegni dimissioni farsa. Prontamente respinte. E resti al suo posto di salvatore. Acclamato. E càpita che tutto scivoli addosso ai sudditi del basso impero dei satrapi, nell'Europa del ventunesimo secolo. C'è il festival di San Remo.
Gli Italiani non hanno più alcun senso civico. Né di appartenenza ad una collettività. Né dignità.
Né idee che non siano quelle,perniciose, che sfondano lo schermo televisivo.

14 commenti:

Alessandro Cavalotti ha detto...

Post molto giusto e amaro, soprattutto il finale. Camillo Benso, se resuscitasse oggi, si accorgerebbe che gli italiani esistono ancora.
http://cavaale.blogspot.com/2010/02/basta-un-poco-di-zucchero.html

Anonimo ha detto...

Capita... sempre più spesso.
Parafrasando quel che qualcuno ha detto...
Io non temo Berlusconi, ne il Berlusconi che è in me... temo coloro che Berlusconi hanno votato.

Ciao, Flavio.

pia ha detto...

Amaramente, sì.

Anonimo ha detto...

Capita che in parlamento scoprano almeno tre elementi che fanno uso di stupefacenti e restino li al loro posto e poi uno scemotto qualsiasi che a sanremo dice di drogarsi venga cacciato, capita che qualcuno ti svuoti le tasche e la dignità e in italia, venga ancora acclamato come salvatore,capita che qualcuno sia stufo di tutto questo, ma la mancanza di spirito di aggregazione che si vede in questo paese lasci tutto com'è, capita che un telegiornale che dovrebbe intervistare persone che stanno perdendo tutto senza una colpa decida invece di fare speciali su una stupida trasmissione antica e scontata che regala solo noia, ma ci sono prsone che vogliono sentirsi ripetere che tutto va bene, che le canzoni parlano solo d'amore e che la pioggia non provoca frane, ma pulisce l'aria dai germi, chi vuole sentirsi dire, che un altro paese della comunità europea sta peggio di noi, come se questo fosse una consolazione, capita che io mi vergogno che quelle siano le persone che vivono nel mio paese, e che non riconoscano i morti ed i sacrifici di chi questo paese lo ha unito, di chi per l'ideale della libertà e della giustizia ha dato la vita.
Mi vergogno di queste persone, me ne vergogno tanto da essere grato a chi mi da della strano, chi mi dice di crescere che tanto le cose non cambiano, lusingato di sapere che queste persone non mi reputino uno di loro, ma nel bene e nel male qualcosa di diverso, e poi leggo questo blog, e sono sollevato e triste, sollevato nel sapere che esistono persone come te e come chi lascia un commento di solidarietà e magari fa qualcosa di più pratico,e triste perchè questo sta accadendo a causa di un triste evento che queste bestie stanno utilizzando per pubblicità, per arricchirsi, per crescere professionalmente,ma c'è chi crede come me che le cose possano cambiare, e anche se a volte penso sia molto difficile se l'esercito che si ha alle spalle è fatto di pochi buoni combattenti e tante pecore, bèh si accontantano di combattere, con la lotta come fine ultimo con la consolazione che vincere delle battaglie abbia già tolto aria a quelle bestie senza cuore ne anima, ma solo portafogli e arroganza.
Imperi ce ne sono stati e ce ne saranno, ma ci sono cose più forti come la voglia di riscatto, come la pretesa di una giustizia vera.
Sono onorato di poter anche solo dire queste cose a chi le merita e a chi spero non smetta mai di lottare contro quest'impero.
guardo la foto qui accanto e vedo un auto mura crollate e ci vedo dietro vite stroncate e dignità rubate...e non capisco cosa ci sia da cantare....
Free

freeshadow@tiscali.it

totò ha detto...

capita Anna, capita......
e capiterà ancora per tanto tempo, se non si recidono le radici marce di questo paese ormai in fase acuta di marcescenza.
C'è una speranza?Una nuova classe dirigente, politica, imprenditoriale, intellettuale, che faccia piazza pulita, ma in maniera totale, di quello che la gente come me, la mia generazione, è stata capace di generare.
Se resta una speranza di futuro, essa è appesa al sottilissimo filo di questo totale cambiamento. Altrimenti, non resta altro che la rassegnazione allo stato delle cose, ed il grido isolato degli spiriti liberi.

Cloroalclero ha detto...

coraggio. E' solo un po' lento il risveglio. Ma ci sarà. Abbi fede.
Un abbraccio

itaGLiano ha detto...

A SILVIO!

papi ha detto...

Una profezia di quasi vent’anni fa. Attenti, ché vi controlla coi radar!

lucianobellilaura ha detto...

Capita che chi le dimissioni le aveva più volte annunciate ora dovrebbe darle per davvero, oppure pretenderle dai suoi tecnici.
Vedi:
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/20/news/l_aquila_il_grande_affare_dei_ponteggi_uno_spreco_da_centinaia_di_milioni-2366259/
Ma infierire sulla "sinistra" è da marrani, si finisce per "uccidere" un uomo "morto".

Matteo ha detto...

Bellissimo post. Hai visto la puntata di Annozero?
Quello che mi ha fatto incazzare era la faccia di bronzo di Belpietro che ripeteva la litanìa 'Bertolaso ha dato le case agli aquilani'. Sembra che pretenda di saperne di più di noi che ci viviamo nell'aquilano.
Mah...

nheit ha detto...

Bertolaso " chi suona stecca. chi non suona critica "
ha le idee chiare il Bertolaso . nembokid al potere . e come dice L'Economist "criticare lui significa criticare Berlusconi "

il popolo italiano ama Berlusca e anche gli aquilani tanti fanno di lui un eroe

giovanni ha detto...

Càpita,accade,si lascia che accada,noi permettiamo che accada,noi italiani brava gente(?) permettiamo che voi,in Abruzzo,siate diventati un reality(scusate la parolaccia!) da mettere in onda quando serve,che l'altro giorno qui,in Piemonte,la polizia di Stato(?) abbia ripetuto le gesta di Genova,questi soldatacci da carica contro gli inermi svilendo l'opera di quelli che combatto,e rischiano la vita ,contro i delinquenti veri,la mafia,almeno quando i generali glielo permettono.
E il richiamo dei commenti e il tuo pacato,ma forte e civile coraggio ci fa sperare in qualche lento miglioramento di coscienza della gente ,quella che tira la carretta per tutti,anche per i magnaccia che ci opprimono.Aiutiamoci a non dimenticare nessun momento di difficolta',qui in Italia e fuori;come esseri umani,fratelli su questa terra che non e' di proprieta',ma l'abbiamo solo in affitto,e dobbiamo lasciarla in buono stato a chi ci seguira'.Forse.Ciao,Anna dal grande cuore.

Michael Grimaldi ha detto...

Cleptocrazia. E' una parola che mi gira per la testa da diversi giorni e che descrive bene questo scorcio finale di Repubblica.

Daniela ha detto...

purtrotto capita fin troppo spesso, qui in Italia...