lunedì 15 febbraio 2010

L'Aquila è degli Aquilani

Un gruppo di cittadini RESPONSABILI si riappropria della centro storico. Nel luogo simbolo della piazza del palazzo comunale.Tutto è iniziato come una passeggiata, un momento per incontrarci. Per abbracciarci. Per confrontarci. Per dire no agli sciacalli che sono venuti a speculare sulla nostra disgrazia.Poi la rabbia è montata. Vederci inibito il passaggio,in nome di un pericolo che per altre occasioni di facciata non viene contemplato, ci ha esasperati.E abbiamo forzato le transenne ed il posto di blocco. Gli altri Aquilani dov'erano? A guardare i telegiornali di regime? O la TV che annebbia la mente? A vedere Vespa che tace vergognosamente sulle menzogne che si dicono sulla sua città? Gli Aquilani DEVONO alzare il capo. La prossima volta dobbiamo essere di più. O poi di più ancora.
L'Aquila è nostra!

61 commenti:

Anonimo ha detto...

molto vero, molto interessante!!!

Aries 51 ha detto...

Ti lascio le stesse parole che ho scritto su stazione mir. Siete meravigliosi. Grazie.

cloro ha detto...

l'Aquila è vostra. L'Aquila è di tutti gli italiani onesti. E' un po' anche mia.
L'Aquila va ricostruita. Sono con voi, commossa e vicina alla vostra vicenda.
ciao
Cloro

Bruna ha detto...

Assolutamente con tutti voi. E, permettimi, l'Quila è anche un po' mia. Ci sono stata un po' di tempo e ci ho lavorato.... Mi manca!

zefirina ha detto...

mi piace che nonostante tutto tu sia sempre così combattiva

ti abbraccio

Anna ha detto...

@Zefi,
non potrei diversamente. Cosa dovrei fare? Rincoglionirmi davanti alla tv anche io? Qua siamo arrivati al punto che non ci si smuove più neanche quando ti vengono a rubare le briciole che ti son rimaste.
Ti bacio.

fiorella ha detto...

l'aquila è nostra, anche di chi, come me non è aquilano e non puo' essere una citta' fantasma a un anno
dal terremoto.
grazie per quel che fate!

Sandra Firenze ha detto...

Ho guardato, riguardato e guardato ancora e mi sono commossa. Incredibile vedere quello che MAI viene mostrato agli italiani. Il terremoto sembra passato ieri, tutto è fermo, uguale. E quanto costa presidiare un cumulo di macerie? e poi perché o per chi o per cosa? Forse, prima o poi, anche al resto dei tuoi concittadini mancherà la propria città e allora sarete in tanti, molti più di ieri, che forse eravate pochi sì, ma è già un inizio...un buon inizio.
Un abbraccio
Sandra

blogdiout ha detto...

Bel blog, linko il tuo post precedente e ti inserisco fra i nostri preferiti

Lello ha detto...

Cara, l'averti visto, anche se per pochi secondi, su questo video mi ha riempito il cuore...... un bacio.

giardigno65 ha detto...

Grandi ! Vi ho vista stamattina su RAI SAT, speriamo vi diano un po' più di visibiità...

Claudio ha detto...

Sono con voi

Anonimo ha detto...

L'Aquila è dei cittadini, l'Aquila è di chi la vive e l'ha costruita e la sta ricostruendo, non di quelle persone che la usano come fosse uno di quei paesaggi che si vedono passando a cinecittà, un enorme set che chi comanda usa per compiacersi e per mostrare al mondo..perchè non è solo agli italiani che lo mostrano purtroppo..che tutto procede, che tutto va come deve andare,quando così non è!
Sono fiero di avere dei connazionali come voi, sono fiero di essere italiano quando gli italiani siete voi e chi come voi alza la testa per non soccombere.
Quando chi ti comanda non fa altro che essere un regista..anche poco creativo tra l'altro..e lo nazione un enorme set, e poi uscendo di casa si vedono questi soprusi, si vede chiaramente che di libertà e onestà non è rimasto altro che la parola, bèh l'unica soluzione è superare i confini, è disobbedire a stupide ed inutili regole come i finti divieti, quelli per capirci che somigliano molto agli ordini imposti ai militari per addestrarli a obbedire, a non avere un pensiero razionale, ma essere delle pedine nelle mani purtroppo di persone potenti che vivono per il LORO interesse.
Non siete schiavi, non siete pedine, e nemmeno attori, sono onorato di potervelo dire e fiero di miei connazionali ancora non ammaestrati, l'unico dispiacere è quello di aver vissuto la cosa solo a distanza...
Free

freeshadow@tiscali.it

ketty ha detto...

In attesa che l'informazione nazionale si decida a mostrare per intero quanto è accaduto ieri a L'Aquila, nel mio piccolo ho cominciato a far girare il vostro video. Tutta la mia solidarietà.
Ketty

Bruna ha detto...

Che bello quello che hai scritto, Free. Hai ragione, è terribile che in tivù si dica una cosa mentre guardando questo video sembra effettivamente che tutto sia rimasto bloccato al giorno in cui c'è stato il terremoto! Che vergogna! Facciamo girare questo video.... Non lo possiamo renderlo ancora più visibile? .... Non è giustooooo! .... Non possono essere lasciati soli in questo modo vergognoso! ... Anna, cosa possiamo fare? Sinceramente....

Bruna ha detto...

Scusate: "Non possiamo renderlo ancora più visibile?"... Ho scritto senza rileggere.... sull'onda dell'emozione...

nheit ha detto...

siamo con Voi, Anna

Anonimo ha detto...

Grazie Bruna, ma purtroppo è la cruda verità, quella che forse per apatia, forse per sindrome dello struzzo, fà di molta gente spettatori distaccati e a volte addirittura entusiati di queste liti, di questi soprusi, e se non vengono toccati bèh non sapranno mai cosa vuol dire pretendere dei diritti, diritto alla vita, diritto al rispetto per gli esseri umani, diritto per chi ha lavorato una vita per costruire qualcosa ed ora è rimasto solo con le pezze al ..hem ci siamo capiti, e come se non bastasse,anche presi in giro da chi dovrebbe garantire i tuoi diritti, e ancora peggio, perchè non crea solo delusione e tristezza c'è anche che alcuni eventi hanno tolto tutto a chi le cose stava iniziando a costruirle proprio adesso ed ora quando ha visto riposizionare la sua pedina sulla casella "start",bèh è deluso e non avrà nemmeno più voglia di combattere...ed è così che si fanno gli schiavi, con queste violenze psicologiche, con questi tormenti che ti tolgono il fiato quando vedi che non ha autonomia che se da ragazzini ci sono mamma e papà poi arriva a controllarti lo stato...e questo toglie libertà, toglie la voglia di costruire con il corpo e cn la testa un futuro indipendente e questo fa morire la coscenza delle persone, perchè finchè non ci si scontra con un problema, finchè non si vede soffrire chi sta vicino, le persone vivranno di odio e di indifferenza, vivranno sotto l'ombra di un nuovo padre padrone..ma questa volta non ti ha dato la vita, ma te la toglie insieme a tutto il resto...lo stato ha paura della coscenza delle persone e preferisce assopirle, preferisce far vedere cose belle e persone felici...ma quella non è la mia Italia ....purtroppo
Free

freeshadow@tiscali.it

Artemisia ha detto...

Grazie per questa bella testimonianza.
Siamo con voi.

claude ha detto...

non ci sono parole per il video.. tutto il mio affetto.

Mammamsterdam ha detto...

Ho guardato questo video piangendo, Mario di Gregorio, Galeota, una serie di case di amici miei studenti, la biblioteca, questa era il mio percorso quotidiano. La merceria. i bagni pubblici che no ho mai capito bene chi ci andasse.

Però in un certo senso penso che siate entrati anche per me e di questo dco grazie.

Bruna ha detto...

Orrendo! ... Orrendo pensare che qualcuno abbia esultato per la tragedia dell'Aquila! Orrore! VERGOGNA! ... Io non ho parole... Non posso evitare di ripensarci e di rabbrividire! Ma come si può essere così? Quando penso a queste persone penso .... ma .... QUESTO E' UN UOMO?....

paola ha detto...

comincio a pensare che se la ricostruzione fosse stata lasciata in mano agli aquilani, quel centro blindato e vuoto ora non sarebbe così..
quante ruberie, quanta melma viene a galla. ma è giàa una cosa che stia venendo a galla..
Un saluto solidale

Matteo ha detto...

Una bella manifestazione per riaffermare i propri diritti

CARLO ha detto...

Ciao Miss Kappa... ho visto e rivisto questo video e penso che lo guarderò ancora per coglierne tutti i dettagli. E' bellissimo e commovente!!! Spero che presto siano "tutti" gli aquilani ad alzare il capo!!

Proporrei un "manifesto" da applicare su tutti i blog, per dimostrare il disprezzo verso quelle lerce figure che stanno conquistando gli "onori" della cronaca giudiziaria, in questi giorni!! "6 aprile 2009: io non rido!"

Buon pomeriggio e... grazie per queste magnifiche immagini!!!

Anonimo ha detto...

Qualcuno ...tempo fa disse davanti al muro di Berlino:"Ich bin ein Berliner"....Oggi tutti noi dobbiamo urlare"Io Sono Aquilano",con l'orgoglio della terra che ci appartiene dovunque viviamo...siamo tutti Aquilani...e adesso venite a togliercela questa nostra terra con i carri armati e le telecamere....Adesso vedo(ma ne ero gia certo) perchè l'Aquila è blindata!Nessuno deve sapere che sta morendo sotto i colpi dell' "informatia".Ma tra le Sue macerie il Suo spirito vive...nei Cuori dei suoi Cittadini...nei cuori di Tutti noi...IO SONO AQUILANO ...
Grazie Anna
...lanciamo la campagna
"porta un sasso a palazzo Grazioli" con su scritto "Io Sono Aquilano e questo è un pezzo del Mio Cuore"
GRAZIE ANNA...GRAZIE....
...e Sanremo comincia...
ma Io sarò qui con Te.
Watka Yo Ota

Anonimo ha detto...

ps...
il sasso non tiratelo...poggiatelo sul marciapiede...
watka Yo ota

L.R. ha detto...

Leggo di continuo, e non trovo nulla da dirti, che non sappia di già detto e ridetto. Oggi però ti segnalo la pubblicità di un programma di approfondimento di Raitre, per domenica prox: "a che punto è le ricostruzione de L'Aquila?" .

Faber ha detto...

siete stati grandi ... presto saremo una marea .

solidarietà

Anonimo ha detto...

Bravi!
Bisogna che la gente si renda conto, anche se non ne avrebbe voglia per pigrizia e indifferenza, che qui si tratta di ridare a qualcuno ciò che gli appartiene, una città ai suoi cittadini...se non si fa ora, che senso ha vivere onestamente in un paese "civile"?
A cosa serve aspettarci che chi ruba qualcosa venga punito, quando chi ha il potere di farlo ti "ruba" la tua città?
Che schifo...e poi...gli altri Aquilani dov'erano?
Questo mi da veramente da pensare...

Paola ha detto...

Avevo già visto la notizia sulle testate online di vari quotidiani, ma questo video mi ha fatto comunque scendere lacrime amare. Di tristezza e di rabbia, anche se a L'Aquila non ci sono mai stata. Posso solo lontanamente immaginare cosa abbiate provato.
Linko il video nei miei vari profili, auspicando che la conoscenza pubblica dei fatti possa diventare il mezzo del vostro riscatto. ottimismo??? speriamo di no!

Matteo ha detto...

Ps
Consiglio a te e a tutti coloro i quali seguono questo stupendo blog di sintonizzarsi domenica sera, alle 21.30, su RAI TRE. Speciale di 'Presa Diretta' sulla ricostruzione.

Anonimo ha detto...

Bertoladro a Ballarò.....
non c'è limite allo schifo...
è un baratro morale la nostra "informatia"...
"Eppur si muove..."
un abbraccio Anna
Watka Yo Ota

Anonimo ha detto...

Sto facendo girare il vostro video dappertutto perchè per empatia provo la vostra stessa rabbia e commozione!E sono sempre più costernata difronte a tanto cinismo... certa gente che non riesce più ad indignarsi mi preoccupa molto di più di chi la raggira, perchè diviene compartecipe della propria stessa schiavitù!Ti abbraccio con affetto Cinthia

bruno ha detto...

Con te e con gli aquilani.
Bruno

Anonimo ha detto...

C'è un disegno
C'è un disegno poi non tanto oscuro.
Non rivelerò dove sono stato e dove ho sentito, perchè non voglio fare lo spione, poi di un "ambito" in cui mi ritrovo amico dai tempi di scuola,
col tempo abbiamo preso posizioni differenti, ma un amico e bla bla bla bla

AQUILANI CHE CERCANO CON LA PERSUASIONE DI UNA CHIACCHIERATA DI FARTI MORIRE ANCHE LA SPERANZA, CHI DICE, AQUILANI, CHE L'AQUILA NON POTREMO RIVEDERLA MAI PIU' PERCHE' NON CI SONO I SOLDI, E LO DICE CONVINTO!!! E' SOLO PERCHE' STA DIFENDENDO LA SUA CASTA a costo di tradire quattro sassi del cazzo,

TUTTO SI PUO' SE SI VUOLE

AD UN TRATTO ENTRA UNO CHE FA IL RAPPRESENTANTE DI CASE PRECOSTRUITE DI LEGNO, QUELLE SERIE, QUELLE CHE IL TERREMOTO NON BUTTA GIU, DEFINITIVE ED ECONOMICHE

AVEVA APPENA FINITO DI PIAZZARNE UNA, CONTENTISSIMO ED ESALTATISSIMO,
NON E' AQUILANO,

E HA URLATO CON ESALTAZIONE:

siamo forti!!!!!!!!!



Berea D'Or

Anna ha detto...

Berea,
non sai quanto ti capisco. Forse i non Aquilani non capiscono.
Dai amico mio, non perdere le speranze......

Anonimo ha detto...

Anna, la prossima volta ci sarò anch'io, se mi può sfuggire, ti prego contattami

Berea

Anna ha detto...

Berea,
iscriviti a facebook, diventa tutto più semplice.
Intanto guardati questi due link.....

http://www.facebook.com/profile.php?ref=profile&id=1634643779#!/event.php?eid=342905790055&ref=mf

http://www.facebook.com/profile.php?ref=profile&id=1634643779#!/event.php?eid=309174957049&ref=mf

Anonimo ha detto...

Cara Anna, cari tutti,


sono d'accordo col dire che SIAMO TUTTI AQUILANI, perchè non è semplicemente una frase messa lì. E' qualcosa che sentiamo e .... più che mai reale. Anche se non viviamo a L'Aquila, ci troviamo tutti nella stessa barca! Se fosse capitato a noi, ci troveremmo nella stessa situazione! E' terribile....

Rebelde ha detto...

Ricordo che anni fa mettevano gente nei campi di concentramento e gli davano fuoco (lo hanno fatto a circa sei milioni di persone)ma nonostante ciò la popolazione continuava ad appoggiare chi praticava lo scempio in quanto non veniva informata o, se informata, fingeva di non sapere o non ci voleva credere, solo per non uscire da quell' oblio in cui veniva fatta vivere.
Oggi, anche se per questioni molto diverse e certamente meno gravi, è la stessa cosa. Il governo rimbambisce le coscienze con nani e ballerine, pilotando l' informazione di massa e rigettando al mittente le accuse di misfatto. Di contro, quando le informazioni "vere" riescono ad arrivare, non ci si vuole credere e si preferisce continuare ad appoggiare chi racconta che tutto va bene e che gli altri sono anti Italiani, disfattisti e soprattutto sporchi comunisti.
La vostra manifestazione (bellissima)non deve rimanere un fatto isolato soprattutto in questo frangente in cui la protezione civile ha subito una scarica di ganci ben assestati. Io personalmente al centro dell' Aquila monterei una serie di tende ed organizzerei un presidio permanente trovando il modo di mandarlo in rete 24 ore su 24, cercando ogni genere di appoggio, che sia politico, culturale o puramente civico non importa, l' importante è la visibilità.
Penso che Riccardo Jacona domenica prossima non ci deluderà viste le inchieste e i servizi a cui ci ha abituato. Forza e Coraggio. E' assolutamente vero, siamo tutti Aquilani.

Aldo

Anonimo ha detto...

Questo video colpisce come un pugno nello stomaco.Ti lascia senza fiato e ti fa piangere.

Claudia dalla Calabria che frana.

Fabrizio ha detto...

L'unica cosa che si può ripetere, all'infinito, è che l'Italia tutta è con voi e vi porta nel cuore. Vedere i cumuli di macerie a 10 mesi dal terremoto è qualcosa di vergognoso

オテモヤン ha detto...

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Linus ha detto...

Anche il blog di Beppe Grillo mostra il filmato e parla di voi

http://www.beppegrillo.it/2010/02/sapessi_le_risate.html

"Il terremoto è un business. C'è chi muore, ma c'è anche chi brinda nel cuore della notte. La Calabria e la Sicilia stanno franando. Immaginate le risate.
Samanta Di Persio autrice del libro "Ju Tarramutu" domenica era una della 300 persone che hanno forzato l’area off limits dell'Aquila: "Di ricostruzione non se ne parla. Non esiste nessun piano sul rifacimento del centro storico. Forse, da quanto emerge dalle intercettazioni uscite in questi giorni, era una torta da spartire nel futuro. Ciò che fa male è l’indifferenza di certa gente di fronte a una catastrofe dove ci sono dei morti. La manifestazione è nata per sottolineare che mentre ridevano c’era gente che moriva. Ma l’intenzione era anche di rientrare nella città, riappropriarci delle nostre piazze, visto che è ormai chiaro che non c’è nessuna intenzione da parte delle autorità di riaprirla. Non è vero che L’Aquila è stata ricostruita. Abbiamo avuto soltanto nuove costruzioni, ma solo oggi forse capiamo qual era il disegno. Noi abbiamo subìto la militarizzazione della città, la sospensione dei diritti costituzionali. Non era possibile fare cose normali: indire un’assemblea, fare volantinaggio, bere il caffè insieme. Semplicemente perché erano vietati gli assembramenti. Forse per evitare che le gente parlasse. E capisse.. Sembra quasi che si stesse aspettando la tragedia, proprio perché poi nelle tragedie c’è sempre qualcuno che specula. Le imprese aquilane non hanno potuto partecipare alle gare per il progetto case per via dei tempi troppo ristretti. Sono state gare false”".

Mary Valeriano ha detto...

In questo paese si ride un po' troppo. Tutto diventa un varietà... Terremoto e "riconstruzione" ci sono state raccontate dai media col linguaggio consone a tale modo di comunicare... A ogni persona che vive su questo paese servirebbe mettersi veramente nei panni degli aquilani, perché viviamo tutti sopra una terra di "pastafrolla" e un governo di pirla.
un abbracio Anna.

Michael Grimaldi ha detto...

Spero ti leggano in tanti all'Aquila. E che ti seguano.

Anonimo ha detto...

Saremo con Voi il 6 marzo.. con le agende rosse di Salvatore Borsellino.
Anna Maria

L.R. ha detto...

L'home page di Repubblica illustra l'intro dei servizi sulla "gestione" della ricostruzione con immagini tratte da qs filmato.
Che qualcuno stia aprendo almeno un occhio?

Bruna ha detto...

Speriamo che qualcuno comincia a capire che non si può far finta di informare! Non siamo ancora tutti così addormentati! Ma è ancora poco.... qui bisogna capovolgere la situazione attuale che non va proprio bene! Ripeto: al governo devono esserci cittadini che abbiano una comprovata coscienza sociale e che non abbiano carichi pendenti con la legge! Non importa se siano di destra o di sinistra! E chi se ne frega sotto quale bandiera si posizionano, a questo punto! Non devono stare al governo per i propri interessi personali o per sete di potere. Quando sgarrano che tornino a casa! Loro ci rappresentano. Non possono continuare a sostenereli.... Adesso siamo stufi! GIUSTO?

Bruna ha detto...

... Scusate: "Non possiamo continuare a sostenereli"...

Linus ha detto...

In Umbria due mesi dopo quel terribile terremoto

Repubblica — 17 febbraio 2010 pagina 46 sezione: COMMENTI
Nando Mismetti Sindaco di Foligno HO letto l' intervista a Repubblica del sindaco de L' Aquila nella quale ha detto: «In Umbria hanno cominciato a puntellare gli edifici un anno dopo il sisma». Per sostenere che la ricostruzione da lui sta funzionando bene (sono contento se è così) non c' è bisogno di dire una cosa non rispondente a verità. Solamente nella mia città, Foligno (oltre 4000 ordinanze di sgombero e quasi 9000 senza tetto), un quarto dell' intero sisma umbro- marchigiano, nel giro di poche settimane tutti gli edifici erano stati messi in sicurezza, mediante puntellamenti. Nel nostro centro storico dopo due mesi i 410 edifici fortemente lesionati erano stati messi in totale sicurezza, cioè puntellati. A meno di tre mesi dal terremoto, tutte le attività economiche del centro storico di Foligno già lavoravano a pieno ritmo. Gli appalti sono stati totalmente gestiti dalle istituzioni di competenza e non dalla Protezione civile.

dal sito di Repubblica
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/02/17/in-umbria-due-mesi-dopo-quel-terribile.html

myheart ha detto...

http://tv.repubblica.it/dossier/bertolaso-indagato/ghedini-contestato-scappa-in-libreria/42813?video=&pagefrom=1

Ghedini, il servo milionario, si è preso una bella strizza.
Gli fa bene a questa gente una bella strizzatina.
E' un piccolo assaggio di quello che può fare il popolo quando non ne può più.
Trovo incoraggiante questa alzata di testa del poplo aquilano. Abbassare il capo finora non vi è stato di molto aiuto e i "porci" se ne sono approfittati.

myheart

Matteo ha detto...

S'intensificano le luci dei riflettori: stasera speciale Annozero!

Linus ha detto...

La presa della graniglia (le macerie della città aquilana) come servizio di apertura di Annozero.

E Anna

Che forza!!!

Sandra Firenze ha detto...

ANNA, sei tu quella che vedo ad Anno zero??

Anna ha detto...

Sì, sono io. Purtroppo il servizio è stato ridotto a nulla. Ho condotto i giornalisti per il centro storico. Un'intera mattinata. E parlavo, dicevo le cose che racconto qui a voi. Giravamo senza permesso alcuno, clandestini. Come sono io e siamo tutti noi qui. Clandestini fra le nostre pietre.

una qualsiasi ha detto...

Ciao Anna, sono Una Qualsiasi, tua mezza compaesana.
Stasera ho visto un po' di AnnoZero e in uno stralcio di intervista mi pare fossi tu: eri o ho sbagliato?
Che mi racconti?
Non ho molto tempo ultimamente per leggerti, sono aggiornata relativamente: Al "mio paesello" per ora è tutto fermo.Un paesano si sta interessando per rimuovere almeno un po' di macerie, mia zia mi ha detto che comunque ogni tanto sente qualche boato e che comunque ancora trema un pò.
Tu come te la passi?
Ciao

Kaishe ha detto...

Ieri sera ci hai fatti entrare a casa tua... e noi eravamo emozionati come te.
Mio marito, piazzato davanti al televisore, mi chiedeva: Qual'è la tua coscritta?
E alla fine ha commentato: Donna dignitosa... e io che lo conosco so che è un grande complimento.
Spero davvero che si siano aperti molti occhi, e che in tanti comincino a ragionare oltre gli slogan di regime...
Evito di commentare Belpietro.
Ti dico solo che in casa nostra gli rispondevamo: A Gemona si è ricostruito. A Venzone si è ricostruito. In Friuli si è preservato l'animo dei paesi e l'identità dei Friulani.
Amo pensare che anche la mia gente non avrebbe accettato l'idea di New Town asettiche ma avrebbe lottato come voi!

Anonimo ha detto...

Ciao Anna ieri sera ti abbiamo visto tutti ad anno zero, peccato che dell'Aquila se ne sia parlato pochissimo. Speriamo tutti in presa diretta. Vorrei avere informazioni riguardo l'architetto che ha parlato nella diretta durante la trasmissione. Mi è parso di capire che ha proposto una soluzione alternativa al proggetto C.A.S.E. Vorrei sapere se è possibile avere più informazioni in merito a questo piano. Hanno un sito internet che è possibile consultare?
Ciao e un grosso abbraccio!!!
Marco

Anna ha detto...

Ciao Marco.
L'architetto si chiama Marco Morante.
Questo il sito di Collettivo99
http://www.collettivo99.org/site/