domenica 11 gennaio 2009

Faber


“De Andrè, il suo tema non è organico”, mi diceva sempre, al liceo, il mio insegnante d’italiano. Allora ho cercato di essere organico da adulto, nella coerenza di una ribellione che passa anche attraverso le proprie viltà e le proprie contraddizioni. Senza le quali, ecco l’organicità, un uomo non è un uomo, ma un burocrate, o una macchina, o un cinghiale laureato in fisica”.


(Da Amico fragile. Fabrizio De Andrè si racconta a Cesare G. Romana,Milano, Sperling & Kupfer Editori, 1991)

16 commenti:

Lucien ha detto...

Come sempre dalle sue parole una lezione di umiltà e umanità.

Igor ha detto...

Ciao Faber, mi piace ricordarti come un uomo e non come un santino come voglio far passare sempre in tv. uomo con pregi e difetti che sapeva raccontarlo attraverso la musica.

Pietro ha detto...

Come si fa a non essere retorici con u n personaggio di questo calibro

Silvia ha detto...

....Dormi sepolto in un campo di grano non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi ma son mille papaveri rossi...

marus ha detto...

"ora il tempo è un signore distratto è un bambino che dorme
ma se ti svegli e hai ancora paura ridammi la mano
cosa importa se sono caduto se sono lontano
perché domani sarà un giorno lungo e senza parole
perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole" (Faber)

silvano ha detto...

E' così grande che non sono bastati 10 anni dalla sua morte a farcelo capire. Leggo in giro e capisco che adesso stiamo cominciando ad intuirlo. Ci vorrà tempo, ancora.
ciao, silvano.

enzorasi ha detto...

Ciao Anna, mi piace lasciarti un commento su quello che ci unisce, dovremmo cercarlo più spesso. Faber è nostro, è di tutti, Silvano ha ragione, solo ora stiamo incominciando ad intuirlo. Ciò vuol dire che abbiamo una vita davanti per godercelo; averlo ascoltato dal vivo resta per me una magia perenne.

Anna ha detto...

E' vero, Enzo ha proprio ragione: la musica unisce. E quando è grande ed è poesia e abbraccia temi universali, quali la libertà, la giustizia,e l'amore non può che essere un elemento dal quale partire per ritrovarsi.

Fabioletterario ha detto...

E alla faccia, che organicità è riuscito a infonodere alla propria musica e al proprio essere... Non trovi?

intrigantipassioni ha detto...

Mollica: I giovani di ieri e di oggi ti considerano una sorta di punto di riferimento culturale, cosa ne pensi?
De Andre': Probabilmente perché anch'io ho avuto dei punti di riferimento precisi che, a loro volta, avranno avuto sicuramente dei riferimenti in questi punti luminosi della storia dell'espressione umana.
Io credo che l'uomo potrà anche conquistare le stelle, ma penso d'altra parte che le sue problematiche fondamentali siano destinate a rimanere le stesse per molto tempo, se non addirittura per sempre.

giorgio ha detto...

ORGANICO.
Parola molto interessante che rimanda a mille significati diversi.
Organic in inglese significa Biologico, Naturale; fa venire in mente l'organo-strumento musicale e le sue mille canne; l'organo sessuale come fonte della creazione e della riproduzione; fa venire in mente il Tutto che siamo, pregi e difetti compresi e infine l'organismo, qualunque organismo vivente che è degno di essere rispettato e amato.
Giorgio.

Nemo ha detto...

Temo molto i cinghiali laureati in fisica :)

l'incarcerato ha detto...

Quanti cinghiali laureati ci sono in giro...

Grande Faber !

Cesco ha detto...

Spesso mi chiedo cosa penserebbe del periodo che viviamo. Ma ovviamente a mancare più di tutto è la sua musica e la sua vocel.

zefirina ha detto...

un poeta che ha accompagnato la mia adolescenza e oltre

ho pianto quando è morto, ero fragile anche io

riccardo u. ha detto...

Si tratta infatti d'essere organici nel rifiuto del conformismo. Tutto il resto è soltanto una lunga e continua anestesia morale ed intellettuale.
Purtroppo, quella dannata "anestesia" piace da matti a tutti i bigotti, i militaristi, i razzisti ed i capitalisti; esti de aicci (è così)!
Il grande Faber ha combattutto tutto questo e quando ascolto "Fiume Sand Creek" o quando seguo al tg il massacro di Gaza, mi sembra che le cose non siano cambiate di molto.
Ma i massacri e le menzogne quelli sì, che sono organici...