venerdì 2 gennaio 2009

Massacro

Lo stato d'Israele è tornato a lordare le sue mani di sangue. E la pretesa di giustificare il violento bombardamento come lotta agli attacchi di Hamas, altro non è che il vile tentativo di rendere valido e plausibile un massacro. Israle è guerrafondaio come gli Stati Uniti che lo armano. Stesse tecniche, stesse motivazioni. La risposta del terrorismo, deplorevole sempre, altro non è che una replica violenta ed irrazionale alla spirale di abusi perpetrati verso i più deboli da ormai sessanta anni. Mi rifiuto di differenziare la violenza degli eserciti formali che massacrano ed opprimono popoli interi ,dalla violenza terroristica che semina morte e orrore, come se la prima fosse legale e la seconda condannabile. Anche un cieco può rendersi conto che la disparità fra le forze in campo è siderale. La difesa dovrebbe essere pari all'offesa, ma Israele si comporta come il bullo di quartiere il quale, ad un minimo sgarbo, replica con violenza spropositata, chiamando a raccolta i suoi sodali. Oggi è il settimo giorno dell'offensiva di uno stato che non esito a definire canaglia,perché chi uccide indiscriminatamente degli innocenti per far valere un diritto non legittimo, con lo scopo aberrante di cancellare la Palestina dalle cartine geografiche, e con essa il suo popolo, altro non fa che attuare un progetto di pulizia etnica. Questo è terrorismo di stato.

20 commenti:

il viandante ha detto...

Penso che si stia facendo campagna elettorale utilizzando una forza spropositata.
La Livni è detestabile quando afferma che "non c'è un'emergenza umanitaria a Gaza"....
Nessun'azione sanguinaria ha liceità o possibilità di essere giustificata.
Ma...sto Consiglio di Sicurezza dell'Onu???? vogliamo parlarne????

holden ha detto...

Cara Anna, che posso dire.
Che la morte di innocenti è una cosa orrenda?
E? un triste deja vu, sto leggendo la storia degli ebrei e della palestina.Lo sai perchè? Perchè non la sapevo con certezza, pensa che inizia molto prima della nascita di Cristo.un buon anno amica mia

clochard ha detto...

Lo so ti sembrerà assurdo,ma tra lo spreco dei cenoni dell'ultimo dell'anno , i festeggiamenti vari, e ciò che accade di tragico nel mondo, c'è un nesso?per me si ed è una lunga storia.
Un po di briciole anche a te.

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

E' una guerra e come tale è orribile.

Tutti e due i contendenti dovrebbero cessarla e sedersi intorno ad un tavolo per risolvere civilmente e mettendo da parte le loro religioni, la questione una volta per tutte con l'aiuto della comunità internazionale.

Ed invece non succede e civili innocenti muoiono da ambo le parti anche se da parte palestinese il numero è superiore vista la potenza di fuoco israeliana.

zefirina ha detto...

come ha detto barenboim tutte e due le popolazioni hanno il diritto di vivere in quella terra, un conflitto non è il modo giusto per dirimere questa disputa secolare, ci deve essere un altro modo

l'incarcerato ha detto...

Se poi uno approfondisce la storia di hamas, capirà anche che sono finanziati dal mossad. Non è dietrologia questa, molti intellettuali israeliani lo ammettono.

Dopotutto hanno bisogno di questi terroristi per giustificare il genocidio nei confronti dei palestinesi. Sarebbe ora che la Palestina diventi Stato! E Israele pronto a riconoscerlo!

Un abbraccio Anna!

donnigio ha detto...

Che sconforto...

Elsa ha detto...

l'impotenza delle nazioni o se vogliamo del mondo intero davanti a questa carneficina è quanto mai sconvolgente...o stomachevole, non saprei quale sia la parola più feroce nei loro confronti.

pss Anna per la tua libertà di espressione, ti aspetto con tanto di motivazione.
Elsa

intrigantipassioni ha detto...

... una fetta di umanita' crede ancora che sia piu' semplice cancellare e radere al suolo, anziche' ammettere le proprie colpe o riparare i danni...

E' una situazione assurda e molto, molto triste...

... grazie per aver dato voce a tutto questo, grande donna...

loris ha detto...

ti ho nominato per un premio . Passa sul mio blog.

marina ha detto...

è la seconda volta che passo a leggere questo tuo post, ma non riesco a scrivere niente. Qualche cosa mi dà disagio. Credo che sia il termine "stato canaglia". Non è il canaglia, è che lo accoppi a Stato. Avrei preferito Governo. Ma ci devo riflettere ancora. Penso che lo leggerò ancora e ancora
baci, marina

Nemo ha detto...

Non riesco a immaginare una via d'uscita.

Blogger ha detto...

Noto che non hai usato mezze misure.
Complimenti.
Neppure io Anna.
Ho scritto un post satirico su Ratzinger e Gaza.
Auguri, anche se in ritardo.
A presto sui nostri blog (il tuo sempre interessante).
Blogger

Cesco ha detto...

Cara Anna, lo dico qui come l'ho fatto da altre parti: cercare una giustificazione, una responsabilità, un colpevole, un motivo, ha perso significato tanti anni fa. La verità è che chi continua a morire per una guerra che per molti non ha più nemmeno significato non fa nulla per invertire la rotta, gli odii, i morti, le violenze, la miseria, sono stati distribuiti troppo generosamente perchè israeliani e palestinesi possano dall'oggi al domani dire vabbè lasciamoci tutto alle spalle e facciamo finta di nulla. La guerra israelo-palestinese non è mai finita, nè finirà mai. L'unica vera soluzione è inaccettabile: la scomparsa di uno dei due.

oscar ferrari ha detto...

questa di Israele è un'offensiva mirata sopratutto a garantire la riconferma del governo attuale, e la parte della vittima rafforzerà ancor più Hamas. Non sempre la democrazia e le libere elezioni sono sintomo di pace e progresso

silvano ha detto...

Ciao Anna, buona continuazione d'anno. Ho letto il tuo post...sono perplesso. Non discuto che quello che si sta consumando sia una immane tragedia che paga in toto la popolazione palestinese innocente, ma sono perplesso e non condivido il giudizio di stato canaglia riferito ad Israele. Capirei e condividerei se tu parlassi di governo canaglia o meglio ancora di governo di estrema destra canaglia ma sullo stato canaglia non sono d'accordo.

ciao, silvano.

marina ha detto...

ciao Anna, sono tornata perché non mi piace lasciare le cose a metà. Il punto è che non riesco a vedere un solo colpevole in questa guerra orribile e penso che i Governi da una parte e gli pseudo-governi dall'altra, tengano in ostaggio i loro popoli. Al governo isaraeliano serve una dimostrazione di forza per ottenere i voti degli oltranzisti e ad hamas servono vittime per allargare l'area del sostegno. A me fanno schifo entrambi. Intanto i bimbi muoiono.
marina

Anonimo ha detto...

gli innocenti soccombono sempre al dio potere
annarèèèèèèèèèèè 'o munno è na giungla feroce e il più forte ha la meglio sul più debole senza guardare in faccia a niente e a nessuno, meno che meno ai bambini , che sono sempre le vittime innocenti e non solo nelle guerre..........
statt bona annarèèèèèèèè

ronna ndunetta

guccia ha detto...

Intano piacere di conoscerti Anna. Ti ho incontrato varie volte per blog amici ma, da maleducata, non ti avevo ancora salutato. Purtroppo ci incontriamo in un momento tanto drammatico.

Condivido pienamente il tuo articolo che sento molto in sintonia con il mio. Ripeto anche qui da te che pace viene solo dopo verità e giustizia.
Questo è un genocidio e non si può prescindere dal fatto che esiste una parte che ha torto come pretendono di fare i media e la politica occidentale.
Forse hai usato il termine Stato perché il meccanismo con il quale operano i governi israeliani è lo stesso del nostro terrorismo di stato. Quello per cui si mettevano le bombe per garantire la maggioranza alla DC. E' così che si è distrutto, fra l'altro, il movimento pacifista israeliano.
Non c'è neanche bisogno di dire che non si sta facendo una guerra ideale contro il popolo israeliano (anche se non si possono negare le responsabilità dei coloni, per esempio), ma contro i crimini del loro governo. Tacciare la sinistra (vera) di antisemitismo è operazione fin troppo facile. Mi vergogno della stampa del nostro paese, ci hanno lavato il cervello con lo scontro di civiltà, confondendo terrorismo e resistenza, mettendo sullo stesso piano razzi artigianali sparati per difesa e una potenza militare sostenuta dalla superpotenza americana, ci si è dimenticati volutamente che Israele non esisteva prima del 48 e che adesso è la Palestina a non esistere praticamente più.
Come si può giustificare l'aver chiuso intere famiglie in una casa per poi bombardarla?
Il cuore dei bambini di Gaza deve avere l'opportunità di battere.
Dobbiamo fare qualcosa.

Ti abbraccio.
Sara.

guccia ha detto...

Marina Hamas, per quanto possa non piacere, è stata eletta dalla disperazione del suo popolo che ha bisogno di essere difeso.
Ci nascondiamo dietro Hamas. Quando c'era Arafat dietro a cosa ci nascondevamo per impedirci di vedere che la Palestina ormai è stata cancellata dalle carte geografiche e che Israele si fermerà solo quando il genocidio sarà compiuto?