giovedì 22 gennaio 2009

Le due facce dell'ottimismo


C'è ottimismo e ottimismo: quello della volontà e quello superficiale ed inconcludente, che sembra prenderti in giro. C'è quello che parla di epoca di responsabilità, di doveri da non sopportare controvoglia, ma da accogliere con gioia. Di periodo difficile da usare come spunto di cambiamento. Quello che evoca lavoro, onestà, coraggio, lealtà, corretezza, tolleranza e curiosità per il nuovo. Quello che infonde speranza. C'è poi l'altro : quello che minimizza,quello che parla di regressione come di una quisquiglia, quello che nega l'evidenza. E che sembra dirti "ma che ti frega, pensa alla salute!" Quello che fa veleggiare verso il nulla.

34 commenti:

la signora in rosso ha detto...

c'e chi lascia nei cuori della gente la speranza e chi invece la toglie.....

dario ha detto...

Boh... personalmente devo avere un cuore molto piccolo, perche' gia' trabocca di speranza. Sarebbe ora di vedere un po' di segni concreti, adesso.

Anna ha detto...

@Signora in rosso,
già, questo ci tocca,purtroppo. Grazie della tua visita, sempre graditissima.

@Dario,
io non trabocco neanche, ma, come te, sono in attesa. Speranzosa attesa....

silvano ha detto...

Brava Anna, per una volta la pensiamo allo stesso modo. ;)
Adesso vorrei sapere perchè Dario con me ha fatto il polemico e con te si è arreso subito.
Abbiamo detto le stesse cose, tu al solito le hai dette meglio, ma abbiamo detto le stesse. E allora Dario, come la mettiamo che lei sì ed io no?
Forse perchè preferisci le belle donne bionde agli uomini con i capelli tagliati da naziskin?
:-p

Anna ha detto...

@ .....da naziskin?????
Urge cambiare parrucchiere :-)

silvano ha detto...

Eh Anna, è che mi sono sempre annoiato ad andare dal barbiere, per cui ancora anni fa mi sono comprato la macchinetta tosatutto.
Uso semplicissimo, si toglie il distanziatore e si taglia a zero.
In effetti dapprima sembro un nazi, poi crescono e quando sono diventati lunghi che devo cominciare a pettinarli, li ritaglio e avanti così.
Saluti Camerata.
silvano.

dario ha detto...

Boh, sono forse stato frainteso. Lungi da me l'idea di essere mai d'accordo con il mio interlocutore! ;-)))

La verita' e' che "Hope" mi sembra solo uno slogan. Uno slogan come "Contro il logorio della vita moderna" o "Una Milano da bere".
Davvero un bellissimo slogan. Tuttavia solo uno slogan. Obama stesso e' un prodotto commerciale molto ben riuscito.
In tutto questo io non e' che sia scandalizzato o in qualche modo contrariato, ma francamente ne ho proprio abbastanza di questo entusiasmo generalizzato. Di queste facce da ebete di gente convinta di essere al giro di boa e di avere il vento in poppa.
Domani sara' esattamente come ieri, senza nemmeno stare a decidere se Obama e' bello bravo e buono, perche' non e' mica lui che controlla il mondo!

dario ha detto...

Anna, vedi che se cerco di essere conciso finisce che non mi si capisce?

Anna ha detto...

@Dario, convengo con te: la sintesi non è il tuo forte. Dal primo commento sembravi colmo di speranza e in attesa, dal secondo, credo quello definitivo, appare tutto il contrario.
Continua ad essere il logorroico di sempre, qui sei comunque bene accetto :-))

@Silvano,
una domanda invadente a questo punto è inevitabile. Quello della foto sei tu, oppure qualche musicista famosissimo che io non conosco? :-)

silvano ha detto...

e che me stai a prende' per i fondi?
:))

dario ha detto...

Anna. Sta per arrivare (probabilmente domani, spero) un nuovo post sul mio blog. Stay tuned: ho fatto un enorme sforzo stilistico e mi piacerebbe un tuo commento.

Dai, la sintesi non e' il mio forte, ma se ci lavoro un po' su, magari...

Ma quale intendi, nella foto di Silvano, quello nero col cappello o quello rosso di capelli con la chitarra?

il viandante ha detto...

Certo che appaiare le due foto!!! Come dire: il possibile e l'impossibile!

Gionata ha detto...

Bè, c'è l'ottimismo all'italiana che non è stato inventato da Berlusconi. E quello all'americana, che non è stato inventato da Obama.
Sono d'accordo con tutto quello che dici. Però, ogni giorno che passa, mi convinco che il problema sia alla base: gli italiani non vogliono cambiare, vogliono continuare a pensare alla salute, come scrivi.
E' triste, ma i cambiamenti in meglio e l'ottimismo vero li vedo lontani da qui!

Anna ha detto...

Quello nero col cappello, ovvio!
So bene che a Verona sono tutti così, tutti amatissimi dal loro sindaco :-)

silvano ha detto...

Zitta Anna per carità, che mi rinchiudono se vengono a sapere che son nero! L'ultima volta che mi hanno fermato ghe gò dito "Son mia nero mi, l'è la polvara del carbon" e dato che non sono dei geni se la sono bevuta, ma se tu mi fai la spia...

marus ha detto...

...intanto , che tu ti sia aggiunta come lettrice del mio blog mi ha fatto schierare fra gli ottimisti (almeno nella resistenza), grazie!

e poi, che dire, l'unico ottimismo che mi suscita Silvio è di non essere come lui.
ciao

Fra ha detto...

non so se Obama sia veramente la nuova speranza certo è che io mi vergogno ogni volta che sento parlare il nano, mi cadono proprio le braccia per non dire peggio.

silvio di giorgio ha detto...

bisogna aspettare, ma la sensazione è buona. in america almeno...

Anna ha detto...

Immortalerò la frase di Marus


L'UNICO OTTIMISMO CHE MI SUSCITA SILVIO E' QUELLO DI NON ESSERE COME LUI......

bellissima!

cristiana ha detto...

unando questo post a quello precedente.


Obama nero fuori,l'altro dentro.

Cristiana

Riccardo Di Palma ha detto...

La "svolta" ci sarà solo se Obama porrà avrà il coraggio e la fermezza di entrare in contrapposizione con gli interessi delle multinazionali e dei poteri forti.

Cesco ha detto...

La differenza tra i due... apensarci sarebbe come confrontare l'aranciata con l'urina. Il colore magari può essere simile, ma quando l'assaggi...

Ecco, proprio a questo penso quando paragono il sorriso di Obama e quello di Berlusconi. Il primo ti dice di rimboccarti le maniche, ma nel farlo di guardare avanti per il tuo bene e quello degli altri.

Il secondo invece, semplicemente ti piscia in faccia, e sorride pure, mentre ti dice che è gazzosa.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Io ho sermpre fatto il tifo per lui ora spero che non deluda le aspettative che oserei dire il mondo ripone su di lui.

desian ha detto...

E' la nostra ossessione, il tappo, invece dovremmo fare a meno di farci riempire l'esistenza da 'sta mezza calza.
Pensiamo ad altro, proponiamoci come diversi da lui che è, appunto, come ha detto qualcuno prima, nero dentro.
Pensiamoci come gente che costruisce e che, per questo, non ha tempo di pensare alle stronzate.
Su Obama non ho aspettative enormi, ma penso che se si gestisse bene potrebbe essere un buon presidente. Di certo, se fosse invece molto coraggioso, potrebbe diventare uno degli uomini più importanti della storia politica di sempre perché la situazione del mondo "adesso" richiede un grande cambiamento. Staremo a vedere e, se fossimo capaci, aiutiamolo...

ciao

dario ha detto...

Riccardo di Palma:
...il che non avverra' mai

in fondo ce n'e' un altro che da un bel po' di legislature si propone in contrapposizione con gli interessi delle multinazionali e dei poteri forti, ma i poteri forti delle multinazionali l'hanno sempre tagliato fuori come terzo incomodo.

Ecco, la vera svolta ce la siamo giocata quando abbiamo scoperto che un'altra volta Nader e' sparito nel nulla. Piu' che altro per colpa di Obama e dei democratici.

Blogger ha detto...

Il nulla ha un certo fascino in Italia, mi chiedo perché noi non ne siamo attratti.
Saranno stati due libri che ci hanno reso sterili?

Blogger

intrigantipassioni ha detto...

... il primo mi piace, m'infonde fiducia...

adesso che ci penso: l'ho sempre detto anche per il secondo :-)

Anna ha detto...

@Intriganti,
ti ci vedo, nel secondo caso,vestita da cappuccetto rosso, guardare il lupo e dire "ma ssì, mi posso fidare" mentre lui ti sbrana in un sol boccone. Stai attenta che qua i cacciatori buoni non ci sono più. Salvati da sola
:-)

marina ha detto...

ma come fai a emettere la foto di quell'uomo ripugnante con i capelli di fango sul tuo bel blog?
se il Che se ne accorge scappa...
marina

Gatta bastarda ha detto...

che si fa... riemigriamo tutti in america?! prima terra del sogno ora della speranza.. e avedere la faccia dell'Italia c'è da scappare a gambe elevate...

marus ha detto...

Ultralusingato!!!
Ciao

Artemisia ha detto...

Secondo me stanno investendo un po' troppe speranze su Obama. Credo che abbia ragione Dario quando dice "non è mica lui che controlla il mondo". Però non mi piace quando aggiunge "tanto domani sarà esattamente come ieri". Come si fa ad essere così sicuri?
Anch'io comunque sto in standby perchè voglio vedere i fatti più che applaudire la promesse anche se, devo dire, una delle cose che mi sono piaciute di più del suo discorso è l'accenno al fatto che ogni cosa va conquistata con impegno e lavoro. Qui mi sembra veramente innovativo.

dario ha detto...

Hai ragione, Artemisia, il mio pessimismo e' fastidioso quanto e' fastidioso a me questo generalizzato ottimismo privo di fondamenta, in realta' non volevo proprio dire che le cose non cambieranno mai, ma che, finche' il sistema americano rimane quel che e', il presidente degli Stati Uniti non ha assolutamente alcun potere effettivo. Come puo', ad esempio, decidere di smettere di fare le guerre se queste guerre sono fondamentali per preservare il predominio delle multinazionali americane sul resto del mondo?
Ecco, il mio pessimismo e' basato sul fatto che un mondo di pace e benessere relativo per tutti non e' interesse dei "poteri forti", e quindi, o si trova un deus ex machina che sconvolga le gerarchie di potere, oppure dobbiamo rassegnarci a rinunciare al nostro desiderato mondo di pace e benessere relativo.

Artemisia ha detto...

Sull'analisi sono pienamente d'accordo pero' me non piace rassegnarmi. Lo sai, Dario, no?