martedì 26 febbraio 2008

Il riscatto di un artista sottovalutato

Bernardino di Betto, detto il Pintoricchio (1450 ca-1523), è , in un certo senso, un artista sfortunato. Coevo di grandissimi pittori, quali Raffaello, il Perugino, Botticelli, il Ghirlandaio, non è stato apprezzato fino in fondo e fu rivalutato solamente alla fine dell’ ‘800. E’, invece, un artista spavaldamente geniale che ha saputo accostare il particolarismo fiammingo al garbo tardo gotico, fino a sfociare in quella rappresentazione della serenità che traspare in tutte le sue opere. Dipinse molto, grazie al mecenatismo di ben cinque papi ( ché a quei tempi la Chiesa, non potendo usufruire dei mass media, si faceva pubblicità e cercava proseliti attraverso i maestri pittori) . Partecipò alla decorazione di quel continuo cantiere artistico che fu la Cappella Sistina, poi lavorò in Santa Maria del Popolo a Roma, quindi a Spello, e ancora nel Duomo di Spoleto e infine alla decorazione della Libreria Piccolomini, a Siena,dove dette la più alta dimostrazione della sua mirabile maestria pittorica. In questi giorni è in mostra a Perugia, alla Galleria Nazionale Umbra, fino al 28 giugno. La mostra monografica è una sorta di riabilitazione dell’artista ed è interessantissima perché espone quasi tutte le opere mobili , poche in realtà, avendo egli principalmente operato sugli affreschi. Le Madonne con bambino sono la sezione più esaltante, nonché la principale. Emerge un pittore estroso e dinamico, inventore di paesaggi fantasiosi dove la cura del particolare è quasi da illustratore, ed anche il sottile ritrattista che riesce ad imprimere alle sue opere un senso lirico di placida tranquillità e di incantata poesia da leggere in quei volti di madre nei quali scorgere la sorprendente somiglianza col bimbo. Dietro la narrazione principale delle splendide Madonne, sontuosamente abbigliate nelle sfumature di smaglianti rossi e blu e verdi e arricchite e vivificate con tocchi di oro e luce, vive, in scene parallele, un mondo in secondo piano fatto di personaggi, scenette, architetture, alberi e rappresentazione della natura. Un incisore ed un pittore allo stesso tempo. Ho appreso tutto ciò dai libri ed avrei voluto verificarlo,avendo finalmente l’opportunità di vedere da vicino i dipinti, ma non mi è stato possibile. La mostra, a mio avviso, è stata organizzata da un manipolo di folli che, non riesco a capire per quale oscuro motivo,forse per imprimere un senso di raccolta riservatezza, ha pensato di riunire le opere in due anguste stanzette e in un corridoio di passaggio, riservando,invece, un ampissimo spazio espositivo ai dipinti coevi. Gruppi nutritissimi di visitatori, accompagnati dalle guide, arrivavano in un incessante susseguirsi ed invadevano i ristretti spazi, non consentendo ai poveri malcapitati come me, visitatori solitari, di accostarsi alle opere, che invece, proprio per la loro particolarità, andavano ammirate a distanza ravvicinatissima. Sono stata derubata di dieci euro e, soprattutto, della gioia che la visione mi avrebbe procurato. Credo che tornerò in un giorno feriale, sottoponendomi ancora una volta a ben quattrocento chilometri in auto. Ma inoltrerò una lettera di protesta agli organizzatori. Non so per quale fortunata coincidenza sono riuscita a vedere da vicino il famoso “ Gesù Bambino delle mani”, un’opera controversa e scandalosa della quale, però, vi parlerò in un prossimo post.



P.S. Devo dire che avevo avuto un sentore negativo circa l'organizzazione della mostra già visitando il sito http://www.mostrapintoricchio.it/

20 commenti:

newyorker ha detto...

perchè sottovalutato? io già lo apprezzavo ai suoi tempi quand'era vivo...

Anna ha detto...

New,
ora capisco il geronimo :-)

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Oh che bello! Qualcuno che parla di questo artista senza associarlo a Del Piero!!!! Grazie!!!!

Banana ha detto...

Ahahahahah ahaha perla del Rockpoeta.

marina ha detto...

Il primo quadro è una meraviglia. Bellissima la madonna del secondo ma...il Bambino nun se po' guardà!
ciao marina

Artemisia ha detto...

Grazie per questa ottima recensione. Mi dispiace per l'esito della visita. Le mostre d'arte sono sempre piu' un business e basta.
Pero' vedi ai tempi del Pintoricchio i papi almeno servivano a qualcosa, come mecenati.
Un caro saluto,

newyorker ha detto...

immagino che bella giornata oggi a L'Aquila....non tiskappa da piangere co' sto grigiume?

rudyguevara ha detto...

stupenda la tua descrizione!ogni tanto vado alle mostre,quando capita,x ora nn sono mai rimasta delusa.mi dispiace x la tua esperienza!senti,volevo mandarti il codice html x il berlusca da menare,ma nn trovo la tua e-mail,se vuoi contattami alla mia,perchè nei commenti il codice nn viene accettato.....ostruzionismo?forze occulte?la p2 si oppone?comunque sia,la argineremo!rudyguevara1973@yahoo.it.ti aspetto.

giulia ha detto...

Bella questa recensione e belle le immagini che hai postate. Un abbraccio, Giulia

guga ha detto...

Ciao Anna!
Sono passato a salutarti e ho letto con interesse il tuo post su Pinturicchio.

Non sono un grande esperto di pittura ma il bello lo so riconoscere subito.

E l'opera di questo pittore è un inno alla bellezza!

Melania ha detto...

Splendida recensione, puntuale e scorrevole, per niente noiosa. Mi dispiace per la delusione che devi aver provato...

la salsa del mio post provala. secondo me è il modo migliore per gustare l'aragosta. poi mi dirai... (è importante che sia femmina e non abbia ancora deposto le uova)

My funny Valentine ha detto...

Anna, mi sono permessa di farti un piccolissimo, innocuo scherzetto... Se passi da me, vedi di che si tratta!
;-)
Baci
V

Kazahn ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Anna ha detto...

I commenti che vedete eliminati non sono censurati, detesto la censura: sono solo buontemponi che inviano link con virus selvaggi....grrrrr

Anonimo ha detto...

annarèèèèèèèèèè sempre incisiva e precisa tu e pertanto imamgino la tua delusione per la mostra
Il pinturicchio in verità lo conoscevo poco e sai perchè ?
non mi volle fare un affresco in casa, perchè mi disse che dovevo tenere almeno un bambino in braccioooooooooooo
a me ? poi dopo ho chiamato il goya che mi ha desnudata !!!!!
che virgognaaaaaaaaaaaaa
annarèèèèèèèèèè si semp grand
e chi pò essere ca scrive stu cumment se non donna ndunetta ?
prufussore spioneeeeeeeee , uffaaaaaaaa

donnigio ha detto...

Anna, in quanto leggero ignorante in materia, penso di poter arrivare alla conclusione che sei la mia "critica" prediletta!!!!! ;-)

Anna ha detto...

Ahahahahahhahhhah,
Ronna Nduné, sei grande: ti ci vedo come maja desnuda.....se vuoi ti faccio un fotomontaggio :-))


Gianni,
vedi che ho ragione quando dico che sei un tesoro? :-)

Finazio ha detto...

Io l'ho conosciuto da bambino grazie a Totò: "Sembra un Pinturicchio della prima maniera... perchè questa maniera qua... è l'ultima." ("La banda degli onesti", mentre osserva il mediocre pittore Cardone all'opera)

newyorker ha detto...

crisi creativa?

Anna ha detto...

Az New, qualche volta si lavora pure, qualche volta.
Ma ho cambiato musichetta :-)