martedì 8 settembre 2009

Le immagini



Alberto Puliafito è un giovane giornalista torinese. Se ne sono visti pochi come lui da queste parti. Credo che sia l'unico che si è trasferito qui,dormendo in tenda, e vivendo con noi la nostra realtà da più di tre mesi. Parla per immagini. E attraverso i volti e le parole della nostra gente. Ha raccolto tantissimo materiale, è instancabile. E non ha padroni. Preparerà un documentario sulla nostra realtà. Ed io vorrei che questo documento raggiungesse il maggior numero possibile di Italiani. E che varcasse anche i confini del nostro Paese. Da oggi, i miei scritti saranno accompagnati dalle sue immagini che altro non fanno che raccontarvi quello che io vi racconto dal 6 aprile. Non rispetterò un ordine cronologico, a quello penserà lui quando monterà il suo lavoro.

22 commenti:

Terremoto nello Stato ha detto...

ABRUZZO la prima volta il prefetto de L’Aquila ammette le infiltrazioni criminali nella ricostruzione. Emergono intanto i conflitti di attribuzioni tra Protezione civile e lo stesso palazzo del governo. Finora nascosti dall’emergenza.

l'articolo di Angelo Venti
http://www.terranews.it/news/2009/09/terremoto-nello-stato

Abruzzo, altro miracolo di Berlusconi ha detto...

"Alla fine di questo mese, cioe' solo dopo cinque mesi, nessuno stara' piu' nelle tendopoli. Il 15 settembre consegnero' personalmente le prime villette e i primi appartamenti e termineremo come annunciato, entro l'anno. Nessuno pensava che questo fosse possibile, soprattutto i nostri avversari, e invece il miracolo e' avvenuto".
Lo ha detto Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervistato da Maurizio Belpietro a Mattino Cinque, riferendosi al terremoto in Abruzzo.

Sto cercando casa a l’Aquila ha detto...

10 luglio 2009
di Cartapazio Bortollotti
http://www.reset-italia.net/2009/07/10/berlusconi-sto-cercando-casa-a-laquila-ad-agosto-per-dirigere-i-lavori/

Berlusconi “Sto cercando casa a l’Aquila ad Agosto per dirigere i lavori”. Così dalle agenzie stampa sul proseguimento della ricostruzione post terremoto. Nella conferenza stampa finale, il Premier ha detto che “domani presenziera’ alla posa della prima pietra di un’opera”.
Quindi niente ferie in Sardegna o nelle sue ville sparse in Italia e nel mondo!
Quest’anno il Premier si dedicherà all’Abruzzo. Una nota molto positiva!
Nel frattempo però dalla pagine del Sole 24 Ore giunge la notizia che Berlusconi sta riorganizzando le sue ville.
Un piccolo riassetto dell’impero immobiliare. Troverà una sistemazione a l’Aquila il Premier?
Certamente e senza dubbi. Come ben sappiamo per il Premier non ci sono mai limiti!
Ma nel frattempo vediamo come è il riassetto economico delle sue residenze dal Sole 24 Ore al link in calce!
Le foto non mancano per vedere tutte le sue proprietà, compreso l’ultimo acquisto a Taormina.
Una domanda però sorge spontanea. Le residenze sono 15. Avrà mai il tempo di visitarle tutte durante l’anno?
Ognuno è proprio vero che ha i suoi problemi. Direttamente proporzionali alla sua situazione economica.
Per Noi precari a vita del Nuovo Millennio, il problema non c’è. Abbiamo ben altri problemi!
Magari abbiamo il problema che siamo tra i tre paesi dei 27 in Europa che non ha il reddito minimo garantito come cittadini, ed è dal 1992 che l’Ue chiede di metterci in regola.
Ma forse questa è una storia che non ha niente a che vedere con le residenze del Premier.
Il problema del reddito minimo garantito ai Cittadini non è un problema del Premier.
E’ un problema Nostro di cui nessuno in Parlamento, tra tanto parlare, tira mai fuori!
Un pò come quella bella storia dell’evasione fiscale sulle slot-machines da parte dei Monopoli di Stato.
Ben 98 Miliardi di Euro di evasione di cui nessuno più parla e mai nessuno ne parlerà!
Ed anche questa è una storia che non ha niente a che vedere con quanto sopracitato!
I problemi dei Cittadini, sono problemi “privati” e non pubblici.
Come ben sappiamo a Palazzo dicono che non bisogna fare confusione tra “privato” e “pubblico”.


***

Berlusconi riorganizza le sue ville
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/07/premier-riorganizza-sue-ville.shtml?uuid=34301998-6c75-11de-a42f-0ae3d5ec691e&DocRulesView=Libero

La mappa delle ville di Berlusconi
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Italia/2009/07/ville-berlusconi-mappa.shtml

Paolè ha detto...

bellissimo Anna!
sono tornata finalmente a casa , adesso posso leggerti di nuovo!
l'aggiunta di questi documentari è veramente una grande cosa...sono veramente toccata e commossa!
a presto carissima amica!

Anonimo ha detto...

ciao anna, continua a postare per favore. da questo blog riesco a tenermi aggiornata sulla verità, perchè è difficile districarsi tra le mille balle ufficiali.
io quel 6 aprile non c'ero per un caso fortuito di quelli che ti salvano la vita e non so perchè ma mi sento in colpa.
nicoletta

Piero. ha detto...

I video sono utili e interessanti, i commenti monocordi ed io sono tornato per dirti alcune cose.
Ti rispetto ma non concordo sulla tua valutazione dei fatti, posso mica venir lì a constatare di persona dai, siamo seri. Il senso del mio commento sul post precedente era questo Anna. Ti commento dal mio blog perchè io sono Piero, L'anonimo delle 19 e 42, sono uno che tra l'altro ti deve una dritta ispiratrice per il suo blog. Poi vedi tu ma non te la prendere con me e non dire che vivi da ultima, gli ultimi non hanno voce, non hanno amici e sopratutto non hanno nè un Pc nè un blog perchè non sanno scrivere.

Anonimo ha detto...

Coraggio Anna, ti seguo dal 6 aprile, avete tutti la nostra solidarietà di ex terremotati puteolani..non smettere di informarci...
La rete è tutto ciò che ci resta dell'informazione, perciò condividiamo tutti su fb.
Ro

Anna ha detto...

@Piero,
è vero, non sei più anonimo. Vedi, appunto poichè io sono sempre certa delle mie certezze,come tu affermi , ho capito benissimo chi sei. E so che sei un simpatico scassaballe. Già dai tempi del prima terremoto. Uscire dalla tua isola ti farebbe bene, la Sicilia è lontana, ma non lontanissima. Vieni qui, ti ospito nel mio container da penultima, va bene così? E poi i medici servono da queste parti.
E non affrettarti a dirmi che ho sbagliato le mie valutazioni, qualsiasi cosa dirai, rimarrò fermissima nella convinzione che sei quel scassacabasisi che quando mi parla in siciliano mi fa sciogliere. Ciao Enzo. Siracusa mi manca tantissimo.

P.S. ma come cacchio fai a tenere tutti questi blog? Sei in pensione? Ero rimasta a Paul Gatti, ma vedo che vai forte, hai più blog tu che Berlusconi capelli in testa.....

Future Jurist ha detto...

Nel sito del comitato “3e32” è stato pubblicato il numero 00 de ”il Cratere”, che era stato annunciato su questo blog da Sara tra i commenti del post del 26 agosto:
http://www.scribd.com/doc/19328209/IlCratere00
Trascrivo qui una lettura-recensione apparsa in quel sito.


La doppia resistenza de il Cratere (I)

Dai comitati del dopo-terremoto nasce il numero 00 de il Cratere, “primo esperimento” di un “foglio a cadenza aperiodica”. Perché 00? Supponiamo per ipotesi che L’Aquila abbia un suo contatore da 1 a 99. Il doppio zero è ciò che appare alla fine di un ciclo per inaugurarne e metterne in moto uno nuovo. E perché “a cadenza aperiodica”? È un ossimoro? No. Il foglio cartaceo è parte di una “piattaforma polimediale indipendente”. Ma essa in quanto tale è anche poliritmica. Ne sono una chiara illustrazione due articoli di questo numero, dedicati a due tipi di resistenza. A loro si addicono anche media con ritmi diversi.

Il primo tipo, la resistenza passiva, viene sintetizzata dalla figura di Raffaele Colapietra, eminente storico aquilano. La sua analisi in forma di intervista mette in luce quattro fasi del terremoto: prologo, evento, conseguenze immediate e prospettive future. Rispetto alle fasi codificate nella legge istitutiva della Protezione Civile (prevenzione, emergenza, ricostruzione), il prologo qui corrisponde alla fase della prevenzione, che avrebbero dovuto gestire in primo luogo i sindaci delle zone interessate. I quali però, dopo aver fatto poco o nulla di quanto previsto dalla legge, alla vigilia del terremoto si sono visti esautorare nelle loro competenze dalla Commissione Nazionale Grandi Rischi. Quanto alla fase dell’emergenza, a essa corrispondono le ultime tre fasi individuate da Colapietra, gestite militarmente dal governo. Qui i momenti centrali sono dati da una parte dalla mostruosa dilatazione dell’evento ai fini della sua trasposizione mediatica su scala mondiale (G8), e dall’altra dalla concentrazione degli interventi effettivi su pochissimi luoghi di maggiore presa, sempre dal punto di vista mediatico (vedi Onna). L’artificioso prolungamento indefinito dei tempi dell’emergenza è servito a oscurare il significato della manovra che si stava portando avanti. Procedere alla radicale evacuazione dell’intera popolazione di un capoluogo di regione, in barba al fatto che migliaia di case sono risultate agibili e abitabili, rinunciare alla fase della ricostruzione vera e propria, e elevare questo esperimento a prototipo per le “new town” che si vanno progettando per ampie zone del paese, tutte queste operazioni rientrano in realtà in una strategia di portata nazionale, che avrà profonde ripercussioni nel tempo. E chi, come Colapietra stesso, si rifiuta di obbedire agli ordini della Protezione Civile per il semplice fatto che si lascia prendere dal dubbio, viene additato come un incosciente, anzi, un folle che si atteggia a eroe.

(continua)

Future Jurist ha detto...

La doppia resistenza de il Cratere (II)

In realtà è chi ha ideato questa strategia che canta le lodi della stoltezza e della follia e ne trae la propria forza. Stolto è, propriamente, colui che non si lascia assalire, e neanche sfiorare, dal dubbio. E qui si innesta il secondo articolo de il Cratere, il suo editoriale. L’espressione di Brecht: “delle cose certe la più certa è il dubbio”, qui appare sotto una luce nuova, come un vero e proprio manifesto di resistenza attiva. Non è il dubbio metodologico con cui lo scienziato e il tecnico dovrebbero valutare i segnali premonitori delle catastrofi. Né si tratta del dubbio precauzionale che, sulla base di tali valutazioni, impone alle autorità di prendere i provvedimenti adeguati. E nemmeno del dubbio ragionevole a cui il giudice è tenuto nell’accertamento delle responsabilità. Le parole di Brecht, per nulla ascoltate a L’Aquila prima del terremoto, dopo vi hanno acquistato un senso imprevisto. Si tratta qui del “dubbio atroce” che assale i sopravissuti nel momento in cui vengono privati di ogni reale possibilità di scelta. Un dubbio che più è involontario, e più si rafforza. Le certezze qui non vengono smontate o “decostruite” con pazienza. Semplicemente crollano e continuano a farlo ogni giorno. Insieme con le abitazioni, con i luoghi di lavoro, con le scuole, che ne costituivano la base. Il cratere indica appunto questo, “una sottrazione oltre che di materia, di senso”. Ma quel vuoto che noi occidentali siamo abituati a associare all’orrore, alla follia, ha, come sanno gli orientali, anche un valore positivo. Indica un potenziale. Apre una possibilità. Quanto più è atroce il dubbio che vivono i terremotati, tanto più seri si fanno i dubbi riguardo a quello che comunicano i mass media su di loro. Il dubbio stesso potrebbe diventare l’opposto della follia, l’unica vera certezza, anche per lo spettatore esterno. È questo l’aspetto attivo della resistenza. E anche a questo serve la “piattaforma polimediale indipendente”. I due tipi di resistenza, pur scanditi da ritmi diversi, entrano in risonanza nel cratere del dopo-terremoto.

Giovanni Incorvati

Alessandro Tauro ha detto...

Il documentario è bellissimo, davvero meritevole!
E finalmente vedo in faccia il misterioso avvocato Valentini!! :)

Anonimo ha detto...

Ha un valore di 460 mila dollari il volume dalla copertina in marmo donato dal premier Silvio Berlusconi al collega canadese Stephen Harper e a tutti i leader del G8 all'Aquila, secondo gli esperti citati dal quotidiano Toronto Star. Il libro su Antonio Canova, con copertina in marmo di Carrara e dal peso di 25 chili, era stato regalato ai leader dei paesi partecipanti al vertice. Il volume è stato prodotto in un numero limitatissimo di esemplari e al Canada è toccata la copia numero uno.

Tuttavia il premier canadese non potrà tenere per sé il prezioso presente: la legge federale proibisce ai politici di accettare doni del valore superiore ai mille dollari. Il libro, di proprietà del governo, finirà quindi in un museo.

Il 10 luglio scorso, durante la consegna dei doni avvenuta all'Aquila, il primo ministro canadese aveva dichiarato: "Berlusconi è in gran forma, ma fa regali esagerati". Harper aveva aggiunto: "L'unico problema che ho avuto con Berlusconi sono i regali che mi ha fatto, abbastanza per mettermi in seria difficoltà con la Commissione etica, per questo sto assicurandomi di averli registrati tutti''.

Proprio la commissione etica canadese stabilisce, nel Conflict of Interests Act, norme molto severe per i regali alle autorità pubbliche. I regali con valore superiore ai mille dollari diventano proprietà del governo.

L'opinione pubblica canadese si era mostrata stupita dai costosi doni di Berlusconi. Non solo perché il tema del G8 era la recessione economica, ma anche perché la riunione dei grandi del mondo si svolgeva all'Aquila, devastata pochi mesi prima dal terremoto.

http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/esteri/libro-canada/libro-canada/libro-canada.html

gigadea ha detto...

Ciao Anna,
volendo spedirti qualcosa, come si fa?
un bacio, Anto

auryn ha detto...

La bocca della verità!!!
Guarda Anna, ma non ti spaventare...

www.youtube.com/watch?v=lVQdpe6gwA8

auryn ha detto...

Scusa Anna se mi permetto, ma gigadea mi offre l'occasione per non trattenermi oltre...

se ritieni cancella questa risposta, ma sarebbe meglio invece incenerire chiunque osi dire biff a questa risposta.

@ gigadea &C... ;)

serenella ha detto...

La sento la tua tristezza e quella degli aquilani. Tutti. Ti abbraccio e....davvero non riesco a dir nulla...penso solo che non so come avrei reagisto al vostro posto.

Vincenzo Lo Zito ha detto...

anche noi stiamo facendo qualcosa.... la verità deve venire fuori e questa è la prima puntata!!

Anonimo ha detto...

Ciao Anna, ora ti massacreranno con cattiverie e varie per questo cc.
Mi dispiace tanto.

lavinia ha detto...

Ho condiviso questo post su facebook. Se posso lo linko anche nel mio blog. Se non vuoi lo elimino.
Grazie per la tua forza
lavinia

Antonella ha detto...

Sono molto irritata e dispiaciuta dei toni sempre aggressivi ccon cui ci si rivolge a chi non esalta gli scritti di Anna. Come Piero non posso toccare con mano presentandomi sul luogo per le verifiche. Ma sono una amministrativa di un servizio pubblico e so per motivi professionali e per conoscenza di leggi dello Stato che B. nopn ha la possibilità di fare e disfare ogni cosa. per fortuna la democrazia in Italia è di lunga data e protetta e tutelata da Leggi che in qualche modo deviano dai poteri forti molte i9niziative. per esempio in ogni Regione è stato istituito un ufficio preposto a raccogliere le domande di aiuto durante le gravi catastrofi. L'uffiocio calamità naturali. Anzi, diversi uffici ed assessorati che sono stati creati a seguito di apposite leggi e regolamenti regionali. Vi sono stabilite le Procedure previste dalla normativa in caso di calamità naturali
CHI CHE COSA QUANDO
Comuni, consorzi di utenti
(danni a produzioni agricole,
a strutture aziendali, a
strade interpoderali o
acquedotti rurali) si documentano
Segnalazioni del verificarsi di danni al comparto agricolo, da inviare alla
provincia o comunità montana competente per territorio.
Per accordi interni fra comunità montane e province. Di seguito il Comune ha istituito un servizio che gestisce i fondi regionali . Certamente dallo Stato in casi ancora più gravi devono arrivare fondi più sostanziosi, ma kla macchina organizzativa sa muoversi perchè non dipende solo da un uomo. Ci sono operai , tecnici, dirigenti segretari amministrativi, assessori regionali e provinciali, infine sindaci e impiegati comunali. L'Itlaia è povera. ha pochissime risorse. ma le Leggi ci sono ed i dipendenti degli enti pubblici sono pieni di volontà e di impegno. I dirigenti non sono politicizzati ed hanno il compito di far rispettare i regolamenti e le lEGGI.sU TUTTO QUESTO PERSINO UN bERLUSCONI PUò FINO AD UN CERTO PUNTO. In alessandria come gha ricordato la mia concittadina ERRE c'è stat aun alluvione disastrosa che ha coinvolto molti paesi, aziende, fabbriche , acse private , centri agricoli, piccoli coltivatori diretti. Abbiamo avuto un movimento di volontari appassionato e commovente. La Regione Piemonte ha tramite i suoi uffici ha cominciato a gestire la calamità, quindi il Comune di alessandria ha richiesto i fondi. Dopo un anno e mezzo ha cominciato a distribuire gli aiuti finaziari. Abbiamo tutti lavorato: i Comuni, Le Regioni, i volontari, noi impiegati.
Tu hai la fortuna di avere un marito che guadagna bene allora uungesto solidale sarebbe quello invece di smewttere dis crivere, di cedere la tua parte che ne puoi fare a meno,. trovarti una casa in affitto e avere fiducia non in Berlusconi ma nelle nostre Regioni, provincie Comuni, impiegati comunali. sono tutti collusi? Ci vuole un po' di tempo. Alessandria ce l'ha fatta. Grazie alle Leggi ancora vigenti.

Anonimo ha detto...

Io non esalto gli scritti di Anna.
Li leggo con interesse, li ritengo una voce in più da considerare per farsi un'idea il più possibile vicina al vero di come stanno le cose. Quindi la ringrazio e la esorto a continuare.
Non comprendo assolutamente chi si affanna a chiedere ad Anna di smettere di scrivere, o pretende che scriva...altro, o le chiede di cambiare i toni e i giudizi.
Che senso ha?
La rete pullula di blog, il mondo straborda di informazioni, chi diavolo vi spinge a venire a leggere proprio qui per criticare non qualche singolo aspetto (ad esempio correggere una notizia sbagliata, cosa auspicabile), ma l'impostazione generale del blog e/o la presunta "ideologia" che lo anima? Perchè non andate altrove?
Poi rimango disorientato quando leggo uno scritto di "una amministrativa di un servizio pubblico" dove viene fatto scempio della lingua italiana.
Non vorrei trovarmi costretto a dar ragione al patetico Brunetta...
Sandro.

Anna ha detto...

@Antonella,
non entro nel merito di quanto facciano qui le amministrazioni locali e gli impiegati e dirigenti.
Ti lascio alla tua visione ideale.
Però una precisazione vorrei farla, anzi due. Parli di mio marito che guadagna bene.Lo conosci forse? Sai quale è il suo lavoro? Allora dovresti sapere che il lavoro non lo ha più. Lo ha perso poiché era lo stesso mio. Avevamo un'attività in centro storico ed abbiamo perso tutto, casa e lavoro.
Per tua informazione mio marito ed io ci autogestiamo dal 6 aprile e nulla abbiamo preso dallo stato. Forse a te può sembrare strano che io rivendichi diritti per altri.Per quanto riguarda l'appartamento in affitto, se tu leggessi il mio blog e non arrivassi qui a fare sparate su commissione, sapresti che lo sto cercando da mesi, ma non ce ne sono. O forse tu della pubblica amministrazione sei a conoscenza anche di fitti da queste parti? Se sì, aspetto fiduciosa una segnalazione.
Ah, tieni presente che, non lavorando ormai da quasi sei mesi, non posso superare l'importo dei 600 euro mensili.