venerdì 24 aprile 2009

Il consiglio comunale

Il tempo si dilata e si restringe su questi luoghi martoriati e lascia scorrere giorni sospesi nel vuoto.Freddo, pioggia, grandine, fango e muri di memoria che si sgretolano. E la sensazione che la natura stia infierendo su uomini e cose. Non so per quanto tempo potremo ancora resistere. L'Aquila si sta dissolvendo come un castello di sabbia, tra i cumuli di macerie ancora inesplorate e le prime demolizioni. Pietra che è storia delle nostre e di altre vite, tante vite. Pietra che viene abbattuta da mani soccorritrici, ma non attente alla conservazione della nostra identità e dell'inestimabile patrominio artistico ed architettonico di una città e di un circondario feriti a morte. Siamo attoniti. Solo ora, forse, iniziamo a renderci conto di ciò che ci è accaduto. E di quanto siamo impotenti. Lo siamo stati sotto la furia devastante del terremoto e lo siamo sotto le mani di chi decide per noi. Dopo tre giorni di accartocciamento su me stessa, spesi a scavare nelle rovine della mia anima, ed a vagare in maniera del tutto inconcludente, ieri ho voluto partecipare agli eventi. Delle decisioni del Consiglio dei Ministri avrete letto sui quotidiani: misure energiche che dovrebbero garantirci un tetto vero sulla testa prima dell'inverno. E incentivi per far ripartire l'economia. Di termini e modalità di ricostruzione non si parla. E questo mi allarma. Demolire e ricostruire costa molto meno del conservare e restaurare. E il "ghe pensi mi" è uomo del fare, non va tanto per il sottile. Ci mette nella new town e buona notte al secchio. Ma queste son solo mei sensazioni. Cosa reale, invece, è l'inettitudine espressa dalle amministrazioni locali. Se mai avessi avuto bisogno di conferme, ieri sono arrivate. Ho partecipato al Consiglio Comunale, riunitosi ieri per la prima volta dopo il disastro. Incredibilmente ed inconcepibilmente,dopo il Consiglio dei Ministri. Come a dichiarare apertamente: il governo centrale decide, noi ubbidiamo; delle istanze dei cittadini che dovremmo rappresentare ce ne strafottiamo. Bertolaso ha esposto, con piglio militare, le decisioni del Consiglio dei Ministri e, dopo aver ricevuto una standing ovation, è andato via. Il sindaco era molto compreso nel suo ruolo,compunto invintava, giustamente, a non polemizzare, a lavorare tutti uniti,senza bandiere, in comunione di intenti. Quindi ha parlato il Presidente della Provincia Stefania Pezzopane, ha parlato di aria fritta, ha detto quello che ognuno di noi sente dire dal compagno di tenda o dall'amico. Il Sindaco già iniziava ad essere attaccato con l'orecchio al cellulare. Ha parlato il Presidente della Regione Chiodi, altra aria fritta. Il sindaco annuiva, sempre con il telefono bollente. E' stata quindi la volta dei consiglieri, di coloro che portano la voce dei cittadini, di quelli che chiedono le cose pratiche, quelle che ci riguardano. Il Sindaco si è allontanato,tutti dietro quel tavolo erano andati via, restava solo Benedetti, Presidente del Consiglio, che, all'ennesimo reclamo per la mancanza del primo cittadino, ha detto " non so dove sia, cercatevelo voi, dichiaro sospeso il consiglio". E si chiedeva l'istituzione di un consiglio comunale permanente, l'organizzazione di una macchina burocratica allo sbando, che lavora sul cartaceo per il censimento dei cittadini sfollati, persone che sarà difficilissimo rintracciare prima che le loro case vengano abbattute. Si chiedeva il controlo diretto della cittadinanza sulle demolizioni. E si chiedeva la messa in sicurezza veloce dei centri storici. Prima che le condizioni atmosferiche e le continue scosse distruggano il poco rimasto. Il nostro non c'era,l'intero consiglio comunale era stato disertato dagli assessori, dopo l'intervento di Bertolaso che assicurava la presenza dei riflettori. Siamo usciti sconsolati, io e mio marito, dalla sede improvvisata per la riunione. Lui, il Sindaco,era lì, dietro l'angolo,ancora con il telefono all'orecchio. Non ho potuto far altro che guardarlo e dirgli "idiota". L'unica cosa vera e tangibile del consesso è stata la scossa delle ore 17,10, magnitudo 4.1. La sala è ammutolita e poi tutto come prima. Ci stiamo abituando anche a questo. Mi sono allontanata con la netta consapevolezza che siamo in mano al Cavaliere. Immaginate il mio stato d'animo. Non commento, non sono in grado, per ora. Vedremo.

78 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono contento Miss Kappa,
sono veramente contento.

FDM anonimo per passione

Anonimo ha detto...

Sei, siete coraggiosissimi, io non ce la farei.
No, non potrei vedere lo scempio di cio' che rappresenta il mio passato, le mie profonde radici.Detto terra terra : mi verrebbe un colpo se vedessi la casa dei miei nonni abbattuta tout court senza possibilità di appello, ne morirei,letteralmente.
Coraggio
Angela

Danilo ha detto...

Nella situazione attuale l'unica cosa è avere fiducia nelle persone che stanno cercando di fare il possibile.

Per te sarà anche difficile, sarai sconsolata, delusa da alcune decisioni e atteggiamenti, ma credo che, seppur non tutto, almeno qualcosa verrà risanato sotto tutti i punti di vista che il caso richiede.

Per quanto sia difficile mantenere un minimo di equilibrio, penso sia più giusto aspettare e vedere cosa verrà da un futuro per ora ancora incerto. E' presto, e troppo prematuro prefiggersi dei fallimenti così come dei successi.

Ciao

Fra ha detto...

Ovviamente non posso neanche immaginare quello che si provi, ma quello che sento leggendo le tue parole e quello che percepisco dei pochissimi servizi privi di ghirigori è una negazione della realtà,nessun responsabile, nessun colpevole, nessuna decisione. Sembra che si stia giocando una partita al risiko, chi sorride di più si aggiudica il primo lembo di terra e tanti saluti alla storia della tua città e di voi abitanti che ne siete l'anima.
Non posso che dirti che sono vicina al tuo dolore.

Anonimo ha detto...

Costituite un comitato.
Cerca altri con cui mettersi insieme per controllare, denunciare, fare pressioni e tenere sotto pressione i rappresentatnti delle istituzioni locali e nazionali che devono assumersi le loro responsabilità.
Voi avete il diritto di pretendere che il processo decisionale sia trasparente e tenga conto delle vostre volontà.
Un caloroso abbraccio a tutti voi insieme

Artemisia ha detto...

Coraggio, Anna. Non mollate. Fatevi sentire. Non rassegnatevi. Lo so che e' dura. Forza!
Un abbraccio.

Anonimo ha detto...

è da qualche tempo che ti seguo attraverso il blog di una mia amica. mi ha spiegato come si fa a scrivere e adesso ci provo. non voglio parlare di circo di nani e sciacalli, voglio solo esprimerti tutto il mio affetto per una situazione drammatica, vissuta con scosse di assestamento in friuli nel lontano '76. non sono più giovanissima! ma insisto ad essere volutamente e faziosamente dalla parte che ritengo giusta.
non mollare anna.
angela di varese

olipan ha detto...

Un resoconto che trasmette l'idea di un contesto grigio, come il tempo di questi giorni.

Grigio come l'aria fritta, che comprendo.
Grigio come il fottuto cellulare che allontana le persone dalle persone.
Grigio come l'oblio che non deve scendere su di voi.

Vigilare, capire, informarsi, essere aperti alle fonti indipendenti e "dipendenti".

L'idea che qualcuno possa tornare a L'Aquila, magari dagli alberghi sulla costa che lo ospitano, e trovare la propria casa demolita, senza sapere perché, mi ferisce e mi urta.
L'idea che si possa spazzar via, anche solo per trascuratezza o ignoranza, tracce e segni di storia e tempo, mi fa tremare.

Tenete duro, tenete duro

paolapepe ha detto...

Anna, ho appena finito di leggere il tuo nuovo messaggio... non desidero commentare, sto interiorizzando molto tutto quanto sta accadendo in questi giorni...
in questo momento desidero solo dirti che ti apprezzo e stimo sempre di più... sensazioni che non originano da un fattore ideologico, ma umano....In questi tempi di notizie sempre più spesso edulcorate, la tua voce mi tiene ben sveglia. Anche per questo grazie Anna, grazie di cuore da parte mia...
paola, roma

Paola ha detto...

Anna cara, ho lo stesso timore...sarà più dura di come la dipingono. Mi sono permessa di pubblicare una nota su FB riportando il tuo post. Con affetto,
Paola Inzolia

niettada ha detto...

Ecco, quello che si temeva si sta avverando nessuno vuole tener conto degli affatti delle persone, dell'amore per la loro città, meglio fare tutto nuovo....dopo aver pianto per la tragedia piango anche per le tue parole. Anna coraggio spero che troverai tante persone che accomunate dallo stesso amore per l'Aquila si uniscano a te per lottare. Un abbraccio Antonietta

piera ha detto...

che dire, e ora vi toccherà pure il G8, come se di problemi nn ce ne siano abbastanza. penso che le forze vadano concentrate su di voi e non sul far star bene i grandi ospiti che verranno li.

juni ha detto...

Non riesco a immaginare come tu ti possa sentire, ma ti stimo e ti ammiro per la tua forza.

un abbraccio

Juni
(Friuli Venezia Giulia)

MFM ha detto...

Cominciamo a prepararci ad una resistenza attraverso la rete?
Bisogna cominciare a dare segnali dal basso. Fatemi sapere come, dove e quando, ma facciamo qualcosa. Io vivo a Roma ma da martedì sarò per una settimana volontario al campo di Sassa. Se occorre mi sposto e vengo, ovunque.

Rita ha detto...

Mi dispiace enormemente che nemmeno le condizioni climatiche vi diano tregua. Qualche giorno fa mi lamentavo della primavera che stenta ad arrivare anche nel profondo sud, poi il mio pensiero è andato a te e a voi tutti e mi sono sentita una stupida...ritardare una passeggiata non è un problema, vivere nelle tende o in un camper sotto la grandine è ben altra cosa.
In bocca al lupo, con la speranza che il cavaliere nano faccia il suo dovere, ma mi risulta davvero difficile crederci.
Ti auguro una calda primavera e un accogliente estate!!!

Arnicamontana ha detto...

Coraggio Anna...non è per niente semplice, e sentirsi completamente nelle mani dell'aspirante duce non è certo rassicurante...Ma, ugualmente, forza!!! Ti abbraccio ancora e ancora

Anonimo ha detto...

grazie per la tua voce
da quello che scrivi si arriva a capire davvero cosa significhi essere "terremotato"
non solo nei beni materiali (che cmq servono!) ma anche nello spirito, nell'anima.
La tua voce ci fa capire molto meglio di 100 telegiornali.........
Tieni duro!
ciao
Lidia
:)

federica ha detto...

ciao anna
l'unica cosa che mi viene da dirti è di tenere duro e di controllare per quanto ti sia possibile che l'anima delle case crollate con il terremoto non venga abbattuta ora dai bulldozer di coloro che vogliono ricostruire senza memoria.
Un abbraccio
Federica

Lucien ha detto...

Ora anche il G8. Ma con tutti i problemi che avete è proprio necessaria questa vetrina?

almostblue58 ha detto...

Tieni duro, Anna :)

un abbraccio,
Sebastiano

Anonimo ha detto...

I mugugni non servono quanto proposte e azione concrete. Rispolvera gli anni 70, i sit-in, i collettivi, le proteste. Pensega ti. Duccio

silvano ha detto...

Ciao Anna, solo un abbraccio.
silvano.

la signora in rosso ha detto...

Un bacione, Anna.
Ricostruire qui e subito, questo è stato il motto del Friuli...deve esserlo anche per voi. Mi preoccupano molto i titoli dei giornali che parlano di mafia nella ricostruzione...che fondamenti ci sono per dire ciò? Controllo dal basso è l'unica soluzione

Barbara ha detto...

Coraggio, non arrendetevi allo sconforto

amanecer58 ha detto...

Cara Anna, domani dovrai sopportare anche la visita dell'ineffabile psiconano! porta pazienza! E se sarai dalle parti di Onna a ricordare i nostri Liberatori, quelli che ci hanno donato la libertà che noi non abbiamo saputo difendere... fai una pernacchia da parte mia al nanocapelluto. Io passo davanti a casa sua tutte le mattine e non manco mai di omaggiarlo adeguatamente anche da parte tua.
Buon 25 aprile! Ora e sempre Resistenza!

Faber ha detto...

Leggendo le tue parole non posso fare a meno di pensare a cosa l'Italia è diventata.Ora a L'Aquila vogliono fare il G8 , mi chiedo che ne pensano gli altri sette stati partecipanti ... Ieri sera ad "Annozero" ne hanno parlato , come di una cosa più che probabile. L'ennesima dimostrazione che il potere non tiene in considerazione nessuno se non se stesso e le sue politiche che ci stanno affossando neanche troppo lentamente. Sarebbe ora di insorgere tutti insieme , dal basso , di unire i nostri intenti per scacciare definitivamente l'ingiustizia che ci opprime e logora. Forza Anna non mollare , continua a scrivere e a informare , che se no ci pensa Vespa , con tutti gli annessi e connessi. Un'abbraccio a te e a tutto l'Abruzzo.

Faber http://lalternativaisaia.blogspot.com/

Pier Luigi Zanata ha detto...

Il mio augurio e' tenete duro, soprattutto perche' tra poco arrivera' un altro terremoto il ''G8''...
Vale

Mic_ol ha detto...

Cara Anna, ho letto... sì, ho letto e anche se lontanissima da voi geograficamente ho le tue stesse sensazioni.
Perchè la partecipazione alle celebrazioni del 25 aprile ad Onna?
Dalle sue parole: "Un'occasione per un passo in più verso la coesione di tutto il Paese".
Perchè il G8 dovrebbe spostarsi all'Aquila?
Dichiara che si risparmierebbe denaro?
Ma rispetto a cosa?
E quello che si è già speso a La Maddalena per la realizzazione delle strutture d'accoglienza per il suddetto G8? che se ne fa di tutto quello?
Dopo il segreto di Stato imposto sulla realizzazione delle opere, le risorse pubbliche già impiegate nei lavori del nord Sardegna?

http://www.corriere.it/politica/09_aprile_23/spostamento_g8_reazioni_maddalena_sardegna_3e267c8a-3011-11de-8d39-00144f02aabc.shtml

A cosa è dovuto questo morboso attaccamento all'Aquila?
Ieri seguivo Anno Zero e un certo Giacomo di Girolamo un giovane giornalista di Marsala ha estratto 50€ dalla tasca ha esordito dicendo che per il G8 proponeva lui una forma di risparmio di danaro pubblico. Con l'acquisto di 8 web cam e in conferenza skipe i "signori" si sarebbero potuti riunire senza ulteriori costi.
Sarebbe meraviglioso!!!
Sarebbe un grande segnale di sensibilità e un vero aiuto umanitario.
Ma ai sogni non ci crede più nessuno.
Anna seguo ovunque posso e m'informo sulle vostre condizioni.
Ancora il tempo infierisce sulla vostra Terra, mi sento impotente, giusto la forza di un grande grosso abbraccio collettivo.

Mic

Mata63 ha detto...

In Italia si va avanti solo ad aria fritta, purtroppo. Prova a trovare altra gente come te, interessata e competente: più sarete, più potere avrete. Magari, Davide che batte Golia, succede davvero...

Riverinflood ha detto...

Al popolo dei terremotati non resta che contestare ogni santo giorno le scelte di questo consiglio comunale e fargli vedere i sorci verdi; lui si farà le pippe con il G8. Bisogna farglielo capire.

Michele Milo ha detto...

E fu così che ci si dimenticò dei MILLE morti annunciati.

Ma cosa aspetti a smentire quanto detto qualche post indietro?

Mah!

Silvia ha detto...

Cara Anna, per ora mi trovo a Siena a studiare e non ho molto a disposizione internet...
Sappi che sei sempre nei miei pensieri.
Tieni duro! Hai tutta la mia stima ed il mio affetto...

Un bacione

Mary Valeriano ha detto...

Oh mio Dio ! La consapevolezza di essere nelle mani del cavagliere è veramente troppo! Pensa che due anni ho sognato che avevo fatto sesso con lui, che fra l'altro era vestito come sony di Miami Vice e voleva che dopo l'acaduto esiggeva che il mio voto... Insomma, dopo due anni mi devo ancora riprendere dal sogno!
Tieniti forte Anna. So che non è facile pensare positivo, ma in tanti vi vogliamo bene e cavoli. Il bene dovrà pure trionfare una volta tanto!

Stefi ha detto...

Cara Anna, sentendo le notizie non pensavo certo di trovare un post più rinfrancato... ed ho paura che come voi vi state abituando alle continue scosse che ormai sono "quasi normalità"... il popolo italiano si sia ormai abituato a subire, ad accettare, a non reagire alla manipolazione...di cui forse è troppo poco consapevole!!

Brutta sensazione vero?..

Un forte e caro abbraccio ed un augurio per il 25 aprile.
¡Hasta Siempre Resistencia!
Stefi

Anonimo ha detto...

Io non riesco a capire come gli abruzzesi non si siano ancora ribellati e preso in mano le loro vite. Ogni tanto arriva qualcuno a fare proclami sulla vostra pelle e sulle Vostre "cose". In questi momenti si vede lo spessore dei politici. E voi siete già stati presi in giro durante le elezioni regionali. Con la scusa della solidarietà dell'interventismo qualcuno si sta appropriando del vostro territorio.
Non capisco quanto e a chi servirà un G8 da organizzare in luoghi che rendono difficoltosa la vità di tutti i giorni. Non sono d'accordo sui G....7, 8 20 ecc. Ma staccate la corrente a quel genio che ha avuto la brillante idea. Per 220 milioni di euro, contro i 400 milioni del referendum. Annulliamo anche il G8 allora si si risparmierà e non si creeranno problemi.

Elsa ha detto...

Dear Anna... leggendoti oggi mi son ferita, la tua certezza è anche la nostra purtroppo.
un abbraccio e tieni duro.
Elsa

ivan ha detto...

da sardo non posso capire cosa sia una flebile scossa figuriamoci un terremoto...
ma immagino il tuo terrore sapendo di essere in mano al cavaliere... questo si, lo capisco benissimo!!

ivan.
Cagliari

cristina ha detto...

non so esprimermi, sono in un periodo di difficoltà e confusione, riesco solo a mandarti il mio abbraccio giornaliero.

pia ha detto...

Penso che se fossi al tuo posto avrei le tue identiche percezioni, in uno stato d'animo diviso tra il bisogno di non mollare e la disperazione che la circostanza implica sotto tutti gli aspetti.
Dev'essere veramente dura, durissima e noi davanti a uno schermo virtuale prodighiamo parole consolatrici, ma nella sciagura vera ci siete voi altri. Cosa possiamo fare?

Anonimo ha detto...

Il 25 aprile ad Onna si fa perchè la situazione economica italiana è gravissima, anche se nessuno lo dice. Il compromesso storico compiuto è alle porte e l'inciucio tra nani (Berlusconi-Pezzopane) produrrà un mega nano: Pezzosconi III, signore di questo mondo e quell'altro, duca di Onna, principe di Arcore, vicerè della Maddalena, signore dei Laghi e dei Fiumi.
Il G8 a L'Aquila invece è un riciclaggio politico-commerciale: per farlo bisognerà costruire prefabbricati adeguati, grandi, sicuri, anche a spese delle altre nazioni. Tali fabbricati, una volta finito il G8, saranno riciclati come edifici pubblici e costituiranno lo scheletro della nuova L'Aquila.
Buona fortuna agli aquilani, buona fortuna agli italiani. Preparate olio di vaselina da portarvi sempre appresso.

Nemo ha detto...

Purtroppo a difficoltà si aggiungono sempre altre difficoltà.
Spero che l'inettitudine di chi governa non distrugga quel poco che è rimasto.

Anonimo ha detto...

allora è emerso da diversi commenti: resistenza, organizzazione e controinformazione
se si riuscisse a formare una rete con un contatto in ogni campo per raccogliere testimonianza di quello che sta accadendo veramente per poi diffonderlo all'esterno proprio come stai facendo tu.....
allo stesso tempo in ogni campo ci vorrebbe un comitato che controlli le varie attività di demolizione ecc.
ma capisco che tutto ciò necessita di mezzi e di energie, vediamo se possiamo tutti insieme ognuno con il proprio contributo provare a realizzarlo
il pressapochismo può fare danni enormi e voi ne avete già subiti tanti, dopo tanto dolore avete il diritto di decidere del vostro futuro!
ma il cavaliere nero siè appollaiato al posto dell'Aquila felice di dominare la scena muove i fili delle sue marionette decidendo dei destini dei suoi sudditi con impareggiabile insensibilità
io ti abbraccio intensamente e ti ringrazio per le parole con cui riesci a raccontarci questa dura esperienza, roberta

Mammamsterdam ha detto...

Carissima Anna, posso solo dirti che ti penso moltissimo, a te e tutti voi che siete lì, nonostante tutto.

Fra una decina di giorni scendo da Amsterdam, se posso fare o portare qualcosa, fammi sapere.

E gli sciacalli informatici, guarda, lasciamo perdere. Non vale manco la pena, anche se deprimono e fanno incazzare (e guarda caso, sempre anonimi, cosa sarà mai questo pudore?)

Tu stai reagendo e facendo le cose giuste per te e per la tua città. Sei lì, fai la guardia a quello che è rimasto e ci racconti le giornate e gli umori.

E mettere su un orto, oltre a essere una cosa pratica bellissima, simbolicamente la vedo ancora più bella.

Un abbraccio,

Barbara Summa

Anonimo ha detto...

che delusione! avevo mandato una risposta a colui che si nomina "mordecai", non l'hai pubblicata, perché?
E io non sono un anonimo, mi sono dichiarata più volte. Sono una noglobalexcomunista.
Che tristezza! Certo, è meglio partecipare al consiglio comunale, avere a che fare coi nostri nemici!
Delle decisioni di questa gente non so che farmene, tanto decidono quello che vogliono loro, non quello che vogliamo noi.
E salutami quel coglionazzo di mordecai

Fanculo!

diotima47.blog.tiscali.it

Stefi ha detto...

.. cara Anna forse il precedente commento non l'ho salvato bene, pazienza!
Forza!
Un abbraccio
Stefi

Anonimo ha detto...

Controllate la situazione, non permettete che diventi un fatto puramente politico, le decisioni dovete prenderle voi cittadini, in primo luogo,voi che avete avuto la vita sconvolta e avete perso case, attività, persone care!
Costituitevi in un comitato, fate sentire la vostra voce, controllate in prima persona i soldi che arriveranno: solo voi saprete come spenderli per rinascere nella vostra splendida città.
Un caro abbraccio da Pescara.Ciao.
Annamaria

Anonimo ha detto...

ho copiato il tuo ultimo messaggio in un gruppo di facebook "l'aquila tornerà a volare"
ti chiedo se ti và di farne parte e di scrivere anche lì i tuoi pensieri..
tutti devono sapere cosa acacde lì veramente..

Giò ha detto...

perchè il G8 non lo vanno a fare su un'isola sperduta?
mi auguro che l'attenzione sull'Aquila ci sia.
continua ma non invasiva. aiuti veri ed immediati. questo terremoto è di tutti, ci vuole un'assunzione di responsabilità. non spettacolarizzazione.

NADIA ha detto...

hola querida, ho letto quello che potevo solo immaginare succedesse e sono sconcertata.
Non so che dire Anna, vorrei urlare da qua giù FORZA CE LA FAI ANNA FORZA, ma mi rendo conto che è dura che è difficile ci si mette anche il tempo e come se non bastasse anche il G8.................
Ti abbraccio forte Anna!!!

darksecretinside ha detto...

Dai Anna....forza.
Il clima sta per cambiare...e vedrai che sarà diverso....
I ricordi e l'identità sono sempre con te e dentro di te.
Ti abbraccio sempre!!!!

Pietro ha detto...

Ciao

Anonimo ha detto...

Anna, ti lascio un commento e mi rimetto alla tua decisione su un'eventuale pubblicazione.
Non permettete che le case vengano abbattute, sono ancora di vostra proprietà sebbene in macerie.
Quelle ritenute "pericolanti e pericolose per la popolazione civile" avete il diritto di richiedere prima una perizia di parte come proprietari dell'immobile.
Ho visto quello che fanno, buttano giù e frantumano.
Frantumeranno anche le prove ancora ben visibili in loco.
Spariranno così anche le eventuali prove di reato, non sarà possibile intraprendere un'azione legale e la magistratura verrà messa a tacere.
Con lei tutti i vostri diritti di cittadini.

Anonimo ha detto...

Ecco il video di quello che stanno combinando.

http://www.youtube.com/watch?v=ygEWW7g0ZrA

Anonimo ha detto...

sono sconvolta da come molti abruzzesi hanno accolto zio Bruno Vespa e quasi baciavano le mani a papà Silvio...vi sono vicina con tutto il cuore...

Anonimo ha detto...

Questa volta lascio solo un incoraggiamento, e un buon 25 Aprile. Quelli come te (e me) sanno che non è "festa di parte" e non lo è mai stato. Chi se ne è escluso finora lo ha fatto solo perché rifiutava di riconoscersi parte di un popolo, una nazione, e dei suoi valori.

Come al solito, per non essere anonimo davvero mi firrmo: Pico di iobloggo (OraDiPico il mio blog)

Arnicamontana ha detto...

cara Anna...Buona Liberazione e (sempre sempre) buona Resistenza! Un abbraccio :-)

silvano ha detto...

Buon 25 aprile, nuova resistente.
ciao, silvano.

emanuela ha detto...

Il tuo resoconto sui sentimenti che ti sconvolgono e sul consiglio comunale che ti ha nauseata sono chiarissimi.
Oggi è il 25 aprile. Ero passata per darti forza, per ricordarti di resistere, sempre, per te, per la tua famiglia, per la città che ami e che vuoi preservare (altro che new town).
Un abbraccio resistente

enrica ha detto...

Posso solo cercare di capire come ci si sente in questa situazione ma forse non lo capirò mai davvero. Non state combattendo solamente con la furia della natura ma anche con la debolezza degli uomini. Nei momenti tragici come questo vengono sempre a galla gli eroi ed i vigliacchi in tutto il loro splendore. Credo, però, che fare qualcosa a riguardo, qualsiasi cosa, potrà farvi sentire meglio. Se vi abbandonate a quel senso di apatia che minaccia di schiacciarvi, finirete con l'essere un altro gruppo di italiani che si lamentano del governo: "piove governo ladro"... ma siamo in regime di democrazia. La vostra parola conta. Create un'associazione, un comitato, un gruppo di cittadini che chiedono di avere la loro voce in capitolo e mandate al diavolo le polemiche politiche, i simboli e pure i media che ci sguazzano. Eleggete un presidente, qualcuno pratico e di cui vi fidate e fate di lui il vostro portavoce e pretendete che abbia voce in capitolo in tutte le scelte che avverranno. Gli avvoltoi non sono solo quelli che gironzolano tra le macerie cercando di appropriarsi di qualche pezzo di valore, sono anche coloro che vedono il business in una tragedia come questa.
Sinceramente, cara Anna, non invidio neanche il governo... non è facile fare le scelte giuste in queste condizioni, non è facile sapere di chi ci si può fidare e non è facile sentire la verità nel coro di voci di quelli che "hanno qualcosa da dire" delle "autorità"... Non credo che siano tutti così. Penso, purtroppo, che quelli che fanno più baccano sono così e sembrano chissà quanti.
Fatevi sentire la vostra voce, non vi abbandonate, vi farà stare meglio.

Ponke ha detto...

Ciao Anna,
ti ringrazio perchè condividi parte di quello che ti sta e che vi sta accadendo con noi. Credo che tu sia veramente l'unica fonte di informazioni "senza bandiere"... io dalla Sardegna posso dirti solo che vi sto vicino col cuore e con il pensiero... la frase che hai scritto "muri di memoria che si sgretolano", mi è sembrata così forte e disperata... un abbraccio

Cassandra ha detto...

Contraddicimi se vuoi, ma quei fastidiosissimi riflettori obbligano chi deve e può a non allentare la presa su di voi, a non dimenticare. E penso di non poter nemmeno immaginare quanto siano fastidiosi in mezzo a tutto quel dolore. Ma cercate di considerarli il male minore, non sono quelli che vi hanno tolto una vita serena.
La nuova scossa forte... anche io ho pensato che quasi vi state abituando a questo: non avrei mai creduto fosse possibile.

Rinnovo l'abbraccio: ora l'ondata emotiva sta lasciando posto a una consapevole preoccupazione (credo di essere molto nella media, in quanto ad emozioni).

Anonimo ha detto...

Continuo ad apprezzare il valore dei tuoi post.
Ho una domanda però, apprezzerei, sempre quando puoi e se puoi, un commento su questa idea del G8.
Io sono perplesso, più che altro, da quello che ha detto il Presidente del Consiglio, sul fatto che sfida i no global a fare guerriglia anche nelle zone terremotate.
Dal mio punto di vista, l'idea ammesso che possa avere lati positivi, e espressa in modo assolutamente inopportuna e provocatoria.
Senza parole per il comportamento del sindacato e degli amministratori, se c'è qualcuno di loro che fa il proprio lavoro, c'è sempre, deve essere veramente in difficoltà, visto come si comportano i colleghi... °_°
Anche nella provincia di Teramo siamo perplessi dall'incapacità amministrativa, e di pianificazione futura, che si sta palesando sempre di più. Qui sembrano caduti dalle nuvole, sembra che la loro idea di politica fosse quella di inaugurare Sagre per tutta la vita! Scusate la battuta cinica ma non ne possiamo più...
Qui l'emergenza va avanti e questi si fanno pubblicità, un pò di discrezione almeno per rispetto alle vittime! Meno riflettori e maggiore impegno, farebbero riprendere un pò di fiducia ad una popolazione provata e stanca dal terremoto e dall'alluvione. Mettetevi una mano sulla coscienza, la vita non è spettacolo, non si esiste solo quando si è in televisione, il terremoto lo ha dimostrato abbastanza no?

Basta con questo teatrino di marionette, vogliamo serietà, magistrati che indagano e vigilano (1/3 della nazione in mano alla mafia la dice lunga), geologi e ingegnieri che progettano, polizia che arresta i responsabili dei crolli, politici che rispettano il popolo senza parlare troppo di aria fritta, e poi..

Vogliamo assolutamente ricominciare a lavorare e ricostruire le nostre vite e l'Abruzzo in modo più sensato ed onesto, in memoria di chi non c'è più o di chi ha perso tutto.

Per il resto ti ringrazio nuovamente per le tue parole che sono l'unica fonte di contatto reale con quanto sta accadendo... :(
Grazie!

un cittadino qualsiasi abruzzese terremotato, uno dei 130 comuni colpiti.

ericablogger ha detto...

Anna ti siamo tutti vicno con il pensiero e con il cuore
tenete duro, soprattutto contro quei burocrati insensibili che non capiscono il vostro dolore e la vostra disperazione per aver perso tutto quello che vi eravate costruiti nel corso di una vita ...
mi spiace infinnitamente per i commenti odiosi di sciacalli ed idioti che hanno approfittato del tuo blog per scaricare odio sporcizia ed invidia !!!
un abbraccio erica
hai fatto benissimo a moderare i commenti ; gli imbecilli devono essere cacciati senza pietà

a ha detto...

Io ti prego di non amareggiarti.
Hai bisogno della tua lucidita e di tutta la tua forza per te, per voi.
Non dare a questi VERMI la soddisfazione di avere anche solo permesso ad una sola delle loro ingiurie di sfiorarti.
Niente è piu' importante di te e solo tu sai, e devi rendere conto a te stessa delle tue azioni.

Oggi è anche per me, per molti di noi che siamo su 'terra ferma' un brutto giorno:
il 25 aprile di tutti, del buonismo, non mi rasserena. Va a rodere dall'interno la nostra cultura snaturandola.

un abbraccio.
aurora

1,2,3stella ha detto...

non ho parole, anna, immaginandomi al posto tuo.. Organizzate un comitato di cittadini coscienti e fate in modo di seguire la ricostruzione e farvi sentire.. Un abbraccio

amatamari ha detto...

Temo che le tue percezioni corrispondano alla realtà: a mio parere sarebbe bene che si costituisca un comitato di cittadini che vigili su tutti i livelli. E questo tanto è prima meglio è.
Nel 1976 le cose in Friuli sono andate sufficientemente bene anche grazie alla cittadinanza; non vi sono stati gravissimi episodi - ricordo l'arresto di un sindaco ed alcuni piccoli paesi dove la popolazione abitava ancora nelle tende a distanza di mesi per l'inettitudine proprio dei sindaci - ma complessivamente vigevano trasparenza e determinazione.
Organizzatevi, riunitevi con un progetto condiviso, monitorate e denunciate.
E attenzione alla fretta che mostra il governo a fronte di una scarsa informazione sugli stanziamenti ed i piani di recupero: chiedete tutta la documentazione, controllate, vigilate.
E' necessario che vi attiviate e che abbiate il potere di decidere della vostra vita, della vostra città.

desaparecida ha detto...

non riesco ad immaginare quanto possa essere duro tutto questo...
Ma non smettete di resistere....piangete,urlate e poi sempre resistere!
Un abbraccio

Rosa ha detto...

Ciao Anna, ti conviene cercare altre persone che siano disposte come te e tuo marito, a lottare per far valere le vostre ragioni.
In tanti sarete più forti.
Per il resto...CORAGGIO!
Non può durare ancora per tanto tempo ne il maltempo, ne il terremoto.

Ti abbraccio
Rosa

Alla Scoperta ha detto...

Abbiamo una proposta interessante per te

amar ha detto...

ti seguo anche se avvolte nn commento,ma ti seguo e sei una donna forte,nn demordere mai anna,io sono sicura ke c'è la farete,il 6 maggio anche il mio piccolo paesino partiranno alcune persone x venire li x dare un piccolo aiuto,ti abbraccio forte.amar

Dida70 ha detto...

Ciao cara Anna,
so che ieri hai conosciuto la mia amica Luisa e mi fa molto piacere, ho letto solo ora il tuo penultimo post, mi ha molto rattristato, però ti dico che io non sono una tua 'vecchia amica' ti ho conosciuto solo attraverso questa tragedia, come anche Luisa, ma ciò non ci ha impedito, a Luisa di chiamarti subito e chiederti se avevi bisogno di qualcosa e, conseguentemente alla tua richiesta del pc, di aiutarti non a parole, ma economicamente, non ti dico questo per farti sentire il peso del nostro aiuto, spero di essere chiara in questo, ma solo e unicamente per farti capire che oltre agli anonimi cattivi, ci siamo anche noi, io che con il mio piccolo reddito mensile non ho esitato ad andare in posta e fare un bonifico, nei miei limiti, per darti il mio contributo, poi sono andata a fare un pò di spesa di cose da portare a Luisa prima della sua partenza, e tante altre persone, come e più di me, così...senza conoscerti da vicino...avendo fiducia delle tue parole, perciò non sentirti sfiduciata...non dire che hai perso il tuo posto, è logico che avendo una diffusione che prima non aveva, ora il tuo blog è soggetto anche alle visite de cretini, di cui la mamma, come tristemente possiamo notare, è perennemente incinta, pensa solo a quelli che, come Luisa, pur con tutte le sue mille difficoltà, non ha esitato a partire e portare il suo contributo! leggere quelle tue parole mi ha fatto stare veramente male, posso provare a capirti, perchè io non ho perso tutto quello che hai perso tu, posso provare ad immaginare quanto male possa fare constatare l'invidia e la cattiveria delle persone che non si ferma nemmeno davanti ad una tragedia simile, ma posso anche dirti che noialtri siamo in tanti! pensa solo a questo e che ci saremo ancora...anche fra sei mesi!
ti abbraccio forte!
p.s. visto che hai messo la moderazione, e secondo me hai fatto bene perchè si stava esagerando,questo commento puoi anche non pubblicarlo, a me interessa che lo leggi solo tu!

dani ha detto...

Sono perplessa.. confusa..!! O meglio preferisco esserlo perchè l'unica cosa che mi viene in mente per dare una spiegazione a tali comportamenti da parte di sindaco & company è....cercare di coprire il più possibile quanto possa venir fuori!!
Un abbraccio..
Dani.

oscar ferrari ha detto...

È sicuramente tutto nelle mani del Berlusca, ma questo potrebbe addirittura rivelarsi positivo, non credo che si lascerà sfuggire l'occasione per passare alla storia.

*Alidiluna* ha detto...

Ti sono sempre vicina..
un abbraccio che ti scaldi il cuore!
Giulia

silvio di giorgio ha detto...

ciao..;-)

kosenrufu mama ha detto...

ti leggo ogni tanto e ricapito ora qui dopo i primi giorni dal terremoto, ma cosa è successo? cosa hanno fatto queste persone orribili, come si fa a leggere quello che scrivi, parlano di dolore e sofferenza e poi scrivere commenti di tale bassezza. hai fatto bene a moderare i commenti. Io ripongo fiducia nel genere umano, sono sicura dell'umanità insita in ogni essere umano, ma alcune volte rimango ancora stupita di fronte a tale cattiveria. UN abbraccio caro a te e a tutti quelli che hanno subito una qualsiasi perdita in questa tragedia. coraggio, dopo un grande male ci deve essere un grande bene.

giulia ha detto...

Un abbraccio. Non ho parole.
Giulia

Anonimo ha detto...

(L'Aprente)1

Pre-Hegira *, n. 5 , di 7 versetti

1 In nome di Allah , il Compassionevole, il Misericordioso2.

2 La lode [appartiene] ad Allah 3, Signore dei mondi4,

3 il Compassionevole, il Misericordioso,

4 Re del Giorno del Giudizio 5.

5 Te noi adoriamo e a Te chiediamo aiuto6.

6 Guidaci sulla retta via7,

7 la via di coloro che hai colmato di grazia8 , non di coloro che [sono incorsi] nella [Tua] ira , né degli sviati.

Nella recitazione liturgica si aggiunge : "Amin".

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1 -Secondo la grande maggioranza dei commentatori questa sura, fu rivelata alla Mecca . Essa è nota anche come "as-sab'u-l-mathâni" ( i sette ripetuti) con riferimento ai suoi sette versetti la recitazione dei quali è obbligatoria nell'assolvimento dell'adorazione rituale( vedi Appendice 1).

La Fâtiha è l'invocazione ad Allah (gloria a Lui l'Altissimo) più nota e sentita. Recitando la prima parte di essa (vv.1-5) il devoto testimonia la sua fede nell'Unità di Allah (tawhid) qualificandoLo con i Suoi attributi più belli, riconosce la Sua assoluta autorità su questo mondo e sull'Altro, Lo identifica come l'Unico destinatario dell'adorazione e della richiesta di aiuto. Nella seconda parte (vv. 6-7) il musulmano rivolge un accorato appello al suo Signore (gloria a Lui l'Altissimo) affinché lo guidi sulla retta via e lo allontani dalla Sua disapprovazione e da ogni smarrimento.

Abû Hurayra (che Allah sia soddisfatto di lui ) riferì che l'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse : "Allah, Benedetto e Altissimo ha detto:" Ho diviso la Fatiha in due parti uguali tra Me e il Mio servo, la prima parte Mi appartiene, la seconda è la sua e gli concederò quello che Mi chiede". Recitate la Fatiha - proseguì l'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui). Quando il servo dice:" La lode [appartiene] ad Allah, Signore dei mondi" Allah dice: "il Mio servo Mi ha lodato !"; quando il servo dice :"il Compassionevole, il Misericordioso", Allah dice: " il Mio servo Mi esalta". Quando il servo dice: "Re del Giorno del Giudizio", Allah dice: "il Mio servo Mi rende gloria". Quando recita :" Te noi adoriamo e a Te chiediamo aiuto", Allah dice : "questo versetto è tra Me e il Mio servo, gli concederò quello che chiede" . Quando conclude con: "Guidaci sulla retta via la via di coloro che hai colmato dei Tuoi doni , non di quelli che sono incorsi nella Tua ira, né degli sviati ", Allah dice: "queste parole appartengono al Mio servo e gli concederò quello che chiede". (Hadith qudsî , plur. "al_ahâdîth al_qudûsiyya" lett. discorso santo. Rivelazioni che Allah (gloria a Lui l'Altissimo) ha dato al Suo Inviato (pace e benedizioni su di lui) senza ordinargli di includerle nel Corano. Questo hadith è riferito dagli Imam Muslim, Tirmîdhî, Abû Dâwud, Ibn Mâja, An Nasâ'î e Mâlik).

* Tradizionalmente vengono distinte le rivelazioni fatte prima dell'Egira del Profeta (pace e benedizioni su di lui) durante la sua permanenza alla Mecca, dalle rivelazioni fatte dopo l'Egira nel periodo detto medinese. All'inizio di ogni sura daremo questa indicazione storica: "pre-Heg." o "post-Heg." seguita da un numero che indicherà l'ordine cronologico accettato dai musulmani.

2- Questa formula si chiama Basmala e si trova all'inzio di tutte le sure del Corano eccetto la sura IX. Essa ha una funzione sacralizzante e, al contempo, costituisce un'invocazione ad Allah (gloria a Lui l'Altissimo) affinché accetti l'azione che segue . Tabari cita una tradizione riferita da Ibn 'Abbâs (che Allah sia soddisfatto di lui) secondo la quale le prime parole che Gabriele (pace su di lui) rivolse a Muhammad (pace e benedizioni su di lui) furono : "Di: mi rifugio in Allah, l'Audiente il Sapiente, contro Satana il lapidato. Di: b-smi'Llâhi 'ar-Rahmâni, 'ar-Rahîm".
La Basmala è composta di due parti, la menzione del Nome divino "bi-smi' llâhi" ( in nome di Allah) seguita da due delle qualità o attributi con i quali Allah Stesso (gloria a Lui l'Altissimo) ha voluto che Lo identificassero i Suoi servi :" ar-Rahmân, ar-Rahîm" (il Compassionevole , il Misericordioso). Pronunciando la prima parte della Basmala il musulmano dice "comincio la lettura nominando Allah". Prosegue poi nominando i due aggettivi "Rahmân" e " Rahîm", che derivano dallo stesso verbo che significa fare misericordia. Ci sono molti pareri a proposito della differenza tra questi due Nomi e interi saggi sono stati scritti in proposito. Come accade sempre di fronte alla Grandezza dell'Altissimo (gloria a Lui) la scienza e la conoscenza umana non sono mai esaustive. Dovendo comunque proporre una traduzione, abbiamo accettato l'opinione di chi ritiene che "ar-Rahmân " indichi la caratteristica divina di aver compassione per il creato (e abbiamo tradotto con "il Compassionevole") moto che genera la misericordia per il creato stesso (e abbiamo reso "ar-Rahîm" con "il Misericordioso").

Preghiamo Allah (gloria a Lui l'Altissimo) che voglia usarci di queste Sue eccelse qualità, perdoni la nostra inadeguatezza ed accetti il nostro sforzo. Amin.

3- "La lode [appartiene] ad Allah": Disse l'Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) :"Non c'è niente che Allah ami più che la lode a Lui, per questo si è lodato da Se stesso dicendo "al-hamdu li-Llâh". La formula di cui si serve Allah (gloria a Lui l'Altissimo) significa "tutte le lodi appartengono ad Allah", Egli è l'Unico degno di essere lodato.

4- " Signore dei Mondi " . Il plurale cui si applica la Signoria divina ha dato impulso a molte interpretazioni. Secondo Ibn 'Abbas si tratta del mondo dei jinn e di quello degli uomini. Altri parlano di mondi angelici e mondi terreni, altri ancora ne traggono spunto per ipotizzare l'esistenza di altri mondi abitati al di là delle nostre attuali conoscenze.

5- Re del Giorno del Giudizio": il Giudizio finale di tutti gli uomini, successivo alla loro resurrezione, è uno dei fondamenti della dottrina islamica. In quel Giorno ognuno sarà retribuito per la sua vita terrena ( altra traduzione: il Giorno della Retribuzione).

6-"Te noi adoriamo e a Te chiediamo aiuto": l'adorazione spetta ad Allah (gloria a Lui l'Altissimo) e solo a Lui, e alla stessa maniera la richiesta di aiuto deve essere rivolta a Lui solo.

7-"Guidaci sulla retta via": dopo la lode, il riconoscimento della Sua Signoria sui mondi e sul Giudizio e la dichiarazione di massima sudditanza che si concretizza nell'adorazione e nella rinuncia a qualsiasi altro patrono che Allah stesso, l'uomo chiede al Suo Signore (gloria a Lui l'Altissimo) che gli conceda una guida sulla retta via, un sistema dottrinario, spirituale e legale che lo conduca attraverso questa prova terrena fino al premio dell'Altra Vita.

8- In questo ultimo versetto è contenuta l'affermazione che già prima della rivelazione del Corano la misericordia dell'Altisimo era operante tra gli uomini, producendo comportamenti fortemente illuminati dalla fede e guidati dal timor di Allah (gloria a Lui l'Altissimo). Secondo un commento di Ibn 'Abbas (che Allah sia soddisfatto di lui) " coloro che hai colmato dei Tuoi doni" sono i Sinceri (siddiqûn), quelli che hanno avuto il martirio testimoniando la fede (shuhadâ) i Devoti (salîhûn).