lunedì 22 giugno 2009

Il G8

Il G8 a L'Aquila è un problema. Un problema di portata enorme.Un ulteriore fardello sulle nostre spalle stremate. Più la data si avvicina, più ce ne rendiamo conto. E ne comprendiamo la portata. La strategia attuata dal governo si sta dipanando davanti ai nostri occhi. Manovre di regime, manovre occulte, manovre che tendono a schiacciare. A mettere con le spalle al muro. Oggi si è riunita qui a L'Aquila l'assemblea nazionale sul G8. Eravamo un bel po' di persone, sotto il tendone del parco Unicef. Ore ed ore sotto la pioggia battente e la grandine che imbiancava il paesaggio come in inverno. Acqua torrenziale sotto i nostri piedi. E voci coperte dal fragore del temporale. Condizioni estreme, in una situazione estrema. Immaginate di coniugare i terremotati che, nonostante la calamità naturale e le coercizioni che lo stato militare infligge, cercano di alzare la testa per affermare i propri diritti e, pian piano, ci stanno riuscendo e i rappresentanti dei movimenti che intendono, giustamente e ad ogni costo, rivendicare il loro diritto a manifestare contro il G8. La paura dei primi di essere strumentalizzati, o, almeno, di apparire tali e le intenzioni di chi, comunque e dovunque, avrebbe assicurato la sua presenza all'evento. Questo governo ha studiato le cose alla grande: i cittadini che provano a ribellarsi, che, faticosamente, provano a darsi visibilità, a coordinarsi, a chiedere a gran voce ciò che per diritto gli è dovuto e i manifestanti contro il G8 che portano le loro istanze di sempre. Quelle che stanno dalla parte dei deboli, contro le superpotenze. E noi lo sappiamo bene che stanno dalla nostra parte: i no global sono presenti su questo territorio sin dalla prim'ora. Sono quelli che hanno istituito i campi autogestiti, a Tempera, a San Biagio, a Camarda. Son quelli arrivati con gli aiuti prima di molti altri. Son quelli che hanno lavorato instancabilmente e continuano a stare sul territorio. Accanto a noi. E hanno realizzato spazi ricreativi, e cucine da campo, e magazzini, e sono gli unici che riforniscono gli sfollati non sistemati nei campi, ma rimasti sul territorio. Quelli abbandonati dalla Protezione Civile perchè esenti da strettissimo controllo. Son quelli che ti ascoltano e ti aiutano.Son quelli che non andranno via, dopo il G8. E poi i social forum, e i cobas,e i numerosissimi movimenti di sinistra. Tutti insieme, tutti in questa città a cercare di non ostacolarsi a vicenda. I cittadini aquilani affermano la loro intenzione a non voler essere accomunati nell'immaginario collettivo ai facinorosi, gli altri, che facinorosi non sono, affermano la loro intenzione a lottare. Anche per noi. Si è deciso che si manifesterà, ognuno scegliendo le forme che riterrà più opportune. Cercando di non ostacolarci a vicenda. Il primo ministro ha pensato di inchiodarci così. Ma noi andiamo avanti. Anche se i media faranno il loro sporco lavoro. L'apparato sarà come quello di guerra. Si dice che gli sfollati dei campi saranno inibiti dall'uscire dalle tendopoli e che il lavoro, quel poco che c'è, si fermerà, e i cellulari e internet saranno controllati. Il regime svolgerà il suo compito, qui, in questa terra che è diventata la sua palestra. Noi ci proveremo a non essere offuscati per sempre da questo ulteriore terremoto. E i vigili del fuoco manifesteranno accanto a noi. Si è ribadito e confermato che non verrà usata violenza alcuna.E i violenti entreranno solo se loro, i manovratori di regime, vorranno, come sempre, farli entrare.

41 commenti:

Andrew ha detto...

il regime si è instautato in abbruzzo, resistete!

un abbraccio anna!

Kanna Shirakawa ha detto...

non siete soli, non demordete!

Riccardo Di Palma ha detto...

Il regime sta verificando la fattibibilità del sistema da estendere poi a tutto il territorio nazionale.
E' un banco di prova L'Aquila. Dobbiamo vincere già al banco di prova.
Non passeranno!

Lys ha detto...

Ho sentito dire che durante il G8 chiuderanno anche l'autostrada Roma-L'Aquila per riservarla allo stuolo di partecipanti al grande evento.

Io stavo programmando di venire a trovare i miei suoceri più o meno in quei giorni. Ora dovrò cambiare data, sennò corro il rischio di non arrivarci proprio a L'Aquila.

Sulle iniziative di solidarietà ed assistenza dei no global mi piacerebbe saperne di più. Sono informazioni che non "bucano" il recinto mediatico, nonostante io cerchi di seguire un sacco di blog e altre fonti indipendenti. Facciamo girare le notizie: hanno dei siti di riferimento? Qualcuno può pubblicare una sua testimonianza da far girare in rete?

Anonimo ha detto...

Diciamocelo : spostare il g8 a L'Aquila è stata una manovra furbissima : la città è una Little Big Horni e i punti di accesso alla città sono pochi e facilmente controllabili. In compenso gli italiani avrebbero assunto questa decisione come segnale d'attenzione .
Antonella

gigi ha detto...

Un'altra manovra furbissima è farlo durante i giorni lavorativi, mer-ven.
Quanti precari, per esempio, si sarebbero riversati a l'aquila come un fiume in piena, se fosse stato da ven a dom?
Ma va bene comunque.
E' una grandissima occasione per far sentire il nostro dissenso.
E' una grandissima occasione per far sentire meno soli gli abruzzesi.
E' una grandissima occasione per far capire che l'umanità, la coscienza, la solidarietà, sono dei valori ancora presenti nella collettività.
In quante altre occasioni avremo gli occhi del mondo puntati addosso?
Sto leggendo spesso il tuo blog, sono ammaliato dalla forza che trasmette, la forza di un popolo stanco ma non domo.
Continuate così!Siete l'avanguardia armata (di rabbia e determinazione) di tutti coloro che hanno voglia di cambiare!
Saluti

silvio di giorgio ha detto...

un abbraccio...:-)

sassicaia molotov ha detto...

Lo ribadisco perchè secondo me può essere un'arma molto importante: cercate i giornalisti della stampa straniera. E raccontate, raccontate tutto. Se possibile cercate di contattarli dal web fin da ora, fategli sapere quello che qui non è possibile far sapere sulla stampa istituzionale. Ho paura che in questo momento lo scontro fisico e la violenza sia l'unico modo di rafforzare un governo che sta traballando, e non grazie ad un'opposizione ferma ed intransigente ma grazie ad una manica di zoccole. Comunque ci proveranno, loro; uh se ci proveranno. Sono uno dei precari che difficilmente potrà esserci, ma saremo sempre e comunque con voi.
Ho scritto questo post qualche giorno fa: spero si avveri (eh, i sogni.....)
http://iltafferugliointeriore.blogspot.com/2009/06/cronache-non-croniche-dal-g8-laquila.html

Sere ha detto...

che schifo anna, sono proprio prove generali del regime... mi fa veramente ribrezzo tutto ciò..
io vivo in germania, ma spero di poter tornare a casa prima del g8 e di potervi raggiungere.
Perché, appunto, non dobbiamo dargliela vinta, a lui e ai suoi scagnozzi. Quoto sassicaia, cercate la stampa straniera. Se ti serve una mano, pensiamoci insieme.

Anonimo ha detto...

E va bene,sono un imbecille utopista, ho (quasi del tutto) creduto che spostare il circo g8 all'Aquila servisse ad accendere i riflettori sui problemi sopra e sotto la superfice locale a tutto e totale beneficio delle soluzioni,dei come e dei chi.
Nonostante le mie 51 primavere ci son cascato modello pecora; mi concedo il dubbio ben presente che in un finimondo simile non fosse la massima dimostrazione di salubrità mentale (e coerenza)del gotha decisionale. Ma guarda,la città è facilmente controllabile come accessi,è anche già ben presidiata,da poche alture domini tutta la zona "calda" ,i presenti sono piegati dai loro guai quindi reazioni tendenti allo zero,(mal che vada li prendiamo anche per fame),dimostranti?facinorosi?agitatori?All'Aquila? Ma non hanno manco più le lacrime per piangere, vuoi che si agitino?E se avessero ancora un residuo di forza reattiva? Oh bè,li tacciamo di comunismo e disfattismo,creiamo ad hoc un pò di tafferugli così li accusiamo di violenze inaudite contro quel che ci serve,il che ci da finalmente la scusa per mollarli nel loro brodo.
Guarda un pò quanti piccioni acchiappiamo con un pò di minestra di fave anzi,no,gli togliamo pure quella , hanno solo da tornarsene a casa;e poi cos'è 'sto terremoto che dura così tanto? Tolti gli spot pubblicitari tutto ciò che dura troppo dà fastidio,suvvìa,siamo o no nel '29...oops....2009? Oggi è un mondo veloce,anche i terremoti lo devono essere,sennò son comunisti anche loro; vedi un pò che le "faglie" sono poi le "taglie" dei regimi comunisti;l' "epicentro" non sarà mica un nuovo Comitato Centrale del PCI....hai visto che il terremoto è Comunista?
Mi piacerebbe essere vituperato per uno che scherza fuori luogo e tempo ma temo che così non sia.
Molti anni fa ci dicevamo di "non accettare provocazioni chè altro non aspettano";purtroppo vale ancora di più oggi.
Fio

Vale ha detto...

teramo è con voi, cercano di fiaccarvi ma non ci riusciranno. Non sanno che noi abruzzesi siamo tosti!

albe^_^ ha detto...

Non posso che quotare quanto scritto da sassicaia nel suo post precedente. Immagino che tra i tuoi lettori ci sia qualcuno che conosca le lingue straniere (o che conosca amici con tali competenze). Contattate le redazioni straniere e cercate il massimo della visibilità... Purtroppo non si può contare sulla stampa italiana!

Cominciate da ora, se possibile... Magari realizzate un qualche 'comunicato unico' da inviare 'a pioggia' alle varie redazioni e ai capi di Stato stranieri...

Chissà che non si sblocchi qualcosa...

nino malgeri ha detto...

Voglio dare anch'io un contributo, sarò in Abruzzo la prossima settimana, spero di poter spiegare il mio progetto.
A presto
Nino Malgeri

rebelde ha detto...

Cara Anna, vorrei essere più ottimista ma non posso quindi cerco di essere obiettivo. Come sempre i miei interventi troppo lunghi non ti sono certo di conforto ma credo che sei una persona che oggi più che mai non è facile alle disillusioni.
Dalle tue parole, dalle tue urla negli ultimi post si legge disperazione, quella disperazione che persone per bene provano quando si sentono impotenti di fronte al mancato rispetto dei propri diritti. Peggio ancora quando sentono l' informazione di massa orientare l' opinione pubblica in tutt' altra direzione rispetto alla verità. E allora ci si sente soli, sempre più soli e impotenti.
Il governo va avanti a colpi di spot pubblicitari (ultimo l' apertura del centro storico dalle alle) solo per far credere che la normalità sta tornando a L' Aquila.
Ma lo sanno gli italiani che per un aquilano non ci sarà mai più la normalità? Per lo meno quella quotidiana, quella intima, quella affettiva. No, gli italiani questo non lo capiscono, non lo possono capire se continuamente e scientificamente distolti dalla realtà.
E allora, nella vostra solitudine, così come state facendo, occorre ribellarsi a questo sistema, a quel sistema che hanno instaurato lì nei campi e in tutta la zona.
Non bisogna mollare e soprattutto occorre far capire agli aquilani stessi, quelli che credono di avere dei privilegi o degli pseudo interessi che non è isolandosi e cedendo alle lusinghe che si riconquista la "normalità" perchè penso che una nuova vita dignitosa sarà solo possibile riconquistarsela sul campo perchè, vista la piega che ha preso la cosa, non ci sarà niente e nessuno che la darà in regalo.
Avevo già detto che il G8 all' Aquila è la cosa più sbagliata che poteste meritare ma intanto avverrà e sarà l' apoteosi per il regime (soft?) e coinciderà anche con il cambio di marcia, non solo abruzzese ma anche nazionale per quanto riguarda la conduzione del paese.
Gli italiani vedranno in tv e sui giornali l'avvio della rinascita dell' Aquila, gli aquilani felici nella loro città in ripresa e vedranno anche gli immancabili scontri violenti tra le forze dell' ordine e i manifestanti (aquilani e non) vestiti di nero o con le bandiere rosse o con i cartelli scritti in dialetto abruzzese.
Come a Genova poche centinaia di poliziotti italiani ed europei infiltrati nel corteo hanno permesso una scientifica manipolazione dell' opinione pubblica (che ancora oggi associa i manifestanti ai G8 come delinquenti sfaccendati) anche all' Aquila sarà l'informazione a stravolgere il significato di una protesta che vede gli aquilani in prima fila con le loro istanze che è un macroscopico errore definirle locali e al loro fianco tutti coloro che riusciranno a venire all' Aquila a supportarle e ribaltarle contro a quell' accozzaglia di mammasantissime che per l'ennesima volta si riuniscono solo per creare scompiglio e alimentare il disprezzo dell' opinione pubblica nei riguardi degli ultimi della terra.
Io parlo dalla mia casa,per ora bella e solida, vicino alle persone che amo e alla gente che stimo ma ti posso dire con assoluta certezza Anna che nella tua tragica situazione io avrei una sola parola d' ordine: "resistenza", ora e sempre.
Un enorme in bocca al lupo.
Aldo (dalla provincia di Milano)

auryn ha detto...

@Sassicaia - Albe..,
perchè non proviamo a dare una mano dal di qua? Scriviamola noi una lettera da inviare a tutte le testate straniere!

@ TUTTI: Che ne dite?

un abbraccio a tutti gli Aquilani :-)

sR ha detto...

"Ma lo sanno gli italiani che per un aquilano non ci sarà mai più la normalità? Per lo meno quella quotidiana, quella intima, quella affettiva. No, gli italiani questo non lo capiscono, non lo possono capire se continuamente e scientificamente distolti dalla realtà."

questo dovremmo far capire

Luciano B. L. ha detto...

Di quello che fanno i "porci con i dané" non ci interessa, se non per leggere, tra poco, la nuova edizione del libro di Ravera e Radice che parlava di quelli con “le ali”. Però, è utile sapere che chi gestisce la res pubblica come "cosa sua", chi manifesta ogni giorno un insano delirio di onnipotenza, chi è arrivato al governo del paese nei modi consoni ad una scalata aziendale concepisce il pubblico esclusivamente come “teatro” personale. Quello che costui ha detto dei manifestanti a Roma è semplicemente ignobile: turpe per i contenuti e vile per il modo (cioè a debita distanza dagli interlocutori legittimi), perciò merita ben più di un "pernacchio" quotidiano sempre più prolungato.

Giustamente Voi gli avete già detto cosa vi aspettate egli faccia al 100%. Però si dovrebbe sapere prima del G8 che, mentre B & B dicono che ci vorranno 5 anni per recuperare il centro storico de L’Aquila, Pezzopane ritiene ora di accettarne la gradualità senza più insistere sulle modalità del suo recupero anche territoriale. Se ognuno manifesterà a modo suo, in quale maniera si muoverà Cialente che aveva chiesto la tassa di scopo?
Perfetto se serve ad ampliare il fronte, disastroso se per dividerlo e per isolare certe istanze. Per inciso, come viene considerato quel che ha scritto il docente di Antropologia culturale all’Università de L’Aquila sugli effetti disastrosi della new town berlusconiana, esplosa adesso in 20 differenti luoghi, ma con le stesse “case populiste” bertolasiane? A. Ciccozzi svela perché 2 saranno edificate a ridosso del centro cittadino e le altre 18 verranno “seminate” nei pressi dei paesi a vocazione ancora rurale: compromesso tra poteri dello stato ed interessi-ingenuità locali. Com’è?

Chiedo venia sia per le domande sia per la ricorrenza dei miei interventi. Credo che in ogni lotta “di tutti per tutti” non debba mai venir meno un sentimento che qui trovo a sufficienza: l’umanità.

alessandro ha detto...

ciao ti leggo e sono sempre molto scosso da ciò che riporti...non si può sperare che i media o i politici anche dell'opposizione siano d'aiuto. un buon consiglio è quello di rivolgersi alla stampa straniera. un altro punto su cui appoggiarsi (anche se già carico di problemi) potrebbe eessere il sindacato (cgil) in modo da organizzare e smuovere gente. Per aprire gli occhi agli italiani occorre una mobilitazione che i media non potrebbero nascondere.
Anche il web può far girare queste notizie e a tal proposito ti chiedo se è possibile organizzare un gruppo su FB, qui dalle mie parti i lavoratori della Radicifil che stanno presidiando la loro fabbrica ne hanno fatto appunto uno. Nel mio piccolo ho fatto girare il link del tuo blog.....
Un grosso abbrraccio a te e ai tuoi compaesani
alessandro

cristiana ha detto...

A radio2,questa mattina, in una trasmissione amena,è intervenuto uno di voi ed è riuscito a dire che a l'Aquila il Governo nonc'è,che tutto ciò che è stato fatto di buono si deve ai volontari e ai pompieri;immagina l'imbarazzo dei conduttori radiofonici.
Fatevi sentire,più che potete!Tutta l'Italia ( o quasi ) è con voi.
Cristiana

Anonimo ha detto...

E' vero il g8 costutuisce un problema gigantesco ma allo stesso tempo rappresenta anche un'occasione enorme per denunciare ed esprimere le rivendicazioni di voi terremotati e delle vostre estrema condizioni; ma anche per il rilancio delle istanze dei movimenti, per la produzione di un conflitto diffuso, per la costruzione di una opposizione sociale vera a questo regime...
Si tratta di una delicatissima operazione chirurgica che deve garantire la testimonianza di chi si è sempre battuto per un'altro mondo possibile e le sacrosante rivendicazioni aquilane, rispetto alla ricostruzione, che non devono essere assolutamente strumentalizzate...Si tratta d'avere a che fare con la paura della popolazione locale di essere accumunata "ai facinorosi", mentre dall'altra parte i media proietteranno l'immagine falsa degli aquilani felici e della ricostruzione rapida ed efficiente...Si tratta di fare i conti con una repressione mediatica e coercitiva che comunque ci sarà e che da qui a poco farà partire una grande campagna di bugie e falsità con lo scopo di creare il classico clima di paura, denigrazione e terrore rispetto alle manifestazioni...Si tratta di mediare tra le diverse anime dei movimenti, tra le diverse visioni e prospettive ma lo stesso varrà per gli aquilani che ad ogni modo dovranno essere e saranno i protagonisti assoluti di quelle giornate...Se non si riparte dalla ricreazione di un coinvolgimento delle popolazioni locali nella produzione di conflitto rispetto al potere, se non si dà protagonismo alle istanze dei territori come è avvenuto per Vicenza o per la Val di Susa, il rischio di una definitiva ghettizzazione culturale e materiale dei movimenti noglobal diventerà più che reale...A maggior ragione l'emergenza assoluta inflitta agli abruzzesi che, in nome di un'enorme spot mediatico, ha portato a scartare l'ipotesi più ragionevole per affrontare l'emergenza: quella dei conteiner.E la vergognosa strumentalizzazione che il governo ha fatto delle loro disperate condizioni di disagio e dolore, impongono che siano proprio le loro istanze a caratterizzare più di tutto quelle giornate, ovviamente, in un ottica d'apertura alla diffusione ed al rilancio della questione che non deve ridursi alla sola contingenza della calamità ma che tocchi anche le dinamiche di una perenne emergenza abitativa netropolitana, di una ricostruzine globale e totale non solo materiale ma anche morale, della condivisione di una piattaforma di contrapposizione radicale a questi modelli di governance globale ed ai disastri economico-sociali che stanno producendo...
Insomma si tratta di una questione complessa ed estremamente delicata, ma anche di un'occasione per creare un'enorme bumerang contro il regime dl nano e la sua popolarità, ma sopratutto è un palcoscenico dove il potere globale sfilerà per provare ad utilizzare in ,loro favore i disastri che la globalizzazione neoliberista sta producendo...
Insomma una triste festa a cui non possiamo fare a meno d'autoinvitarci...
IN BOCCA AL LUPO DI CUORE ANNA, TENETE DURO....
Martina dalla provincia di Catanzaro

giordan ha detto...

certo che l'intelligenza non è di casa al palazzo...
anzi, diciamo che come Miss Kappa e tanti lettori di questo blog hanno capito, c'è un progetto alle spalle, che userà l'abruzzo come palestra per le prove di regime. Hanno provato con Genova e ci sono quasi riusciti. Dico quasi perchè le proteste popolari agli abusi di potere e di polizia,ci sono stati. Si sono aperte inchieste e avviati processi. Nessun condannato naturalmente ma i morti e i feriti lasciati al suolo erano molti. Ecco perchè quasi; qualche vagito di riscossa all'abuso del braccio armato del potere c'è stato ora, proveranno su di una terra, che per certi versi sembra un campo di battaglia e dove sarà più facile sedare ogni forma di legittima protesta. La loro ridicola posizione, è davanti ad ogni essere umano che sia dotato di un minimo di capacità cognitiva il problema è che ci sono più qualunquisti in questo paese, che cimici in un campo di soia.

Spero solamente che il già stremato popolo aquilano, ora non debba diventare strumento di una costruita rivolta, (vedi Genova), per giustificare l'avanzata di una nuova dittatura, invisibile solo agli idioti. Chi c'era a Genova, sa benissimo chi ha innescato il caos centinaia di video lo hanno dimostrato chiaramente solo l'ottusità di alcuni che ancora non vogliono lo schiaffo della verità in faccia, la pensano diversamente.

ciao

zefirina ha detto...

sono preoccupata per voi, non so dire altro

Anonimo ha detto...

La sfiga dell'Aquila non è stato il terremoto... ma averlo avuto sotto il governo Berlusconi...
fieropasto

gigi ha detto...

Io credo che 8 anni di allenamento da genova per il regime siano stati sufficienti a far si che il prossimo g8 abbia l'effetto desiderato nell'opinione pubblica.
Anzi, sono molti piu che 8 gli anni di allenamento...vabbè...

Battere il mostro sul suo campo, sulla comunicazione, è un impresa titanica, ma occorre comunque provarci e non abbandonarsi alla rassegnazione.

E' chiaro quindi che battere strade alternative, come il coinvolgimento della stampa estera, può generare l'effetto sorpresa che poi sfocia in difficoltà di gestione dei rapporti internazionali e conseguente VISIBILITA' delle problematiche proposte.

Mi spingo ancora più in là,
magari è solo fantasia, perchè lo ammetto, non ho mai organizzato niente di tutto ciò, ma neanche lontanamente.
Perchè non coinvolgere concretamente, non solo la stampa estera, ma anche delegazioni straniere con l'intento di avviare una collaborazione attiva??
Penso ai paesi socialisti sudamericani, Bolivia Ecuador, Venezuela.
Io credo che avrebbero tutto l'interesse a farsi una pubblicità positiva in un paese dove regna la disinformazione su quello che sta accadendo 'laggiù'.
Sarebbe bello assistere ad un contro-g8 in cui si discute e si ottiene qualcosa di concreto, altro che la fuffa del g8.
Cosi che la gente si trovi faccia a faccia con la differenza.

E' un'idea o sto solo farneticando?
Perdonate, e soprattutto chi ha da pensar seriamente, un non-indifferente...

Rosa ha detto...

Anna,tutto quello che sta succedendo mi preoccupa moltissimo!
Abbiamo visto cosa è successo al G8 precedente.Temo che i grandissimi farabutti difenderanno questo incontro con qualunque mezzo, lecito e non.
Hanno scelto come sede L'Aquila per non essere disturbati ma se ciò non accadrà,faranno ricadere la colpa su voi terremotati.
In questi giorni stanno studiando e pianificando le contromosse ad un dissenso che già si aspettano.
E' chiaro allora il motivo del perchè vi tengono sottocontrollo in un clima da coprifuoco.
Concordo con chi consiglia di divulgare all'estero quanto sta accadendo.Io posso dirti che ho saputo da parenti che vivono in Canada,che da loro le tv trasmettono ottime notizie sull'operato del governo per la ricostruzione dell'Abruzzo.

P.S.Non ho ricevuto la mail

Ti abbraccio
Rosa

oscar ferrari ha detto...

io sono dell'idea che la miglior risposta al G8 sarebbe l'indifferenza

Anonimo ha detto...

Ennesima scossa, avvertita abbastanza bene a Chieti.
Tutto bene Anna?
Valerio.

sR ha detto...

anche noi a roma l'abbiamo avvertita.

ma come fanno ancora a parlare di sciame sismico normale???

Anonimo ha detto...

4,4 azz facci sapere

Agave ha detto...

Ciao Anna ho appena saputo di una forte scossa, come state? Un abbraccio forte.
Evelin

Nicola l'Operaio ha detto...

Ciao Anna, c'è stata un'eltra forte scossa, stanotte, come state, non finisce mai!!
Comunque anche io penso che il G8 ad Aquila non sia proprio una grande idea, ma che ci vuoi fare, la vostra sfortuna è che abbiamo il nano al potere!
Spero tanto che lo contestiate a dovere, durante il G8.
Un abbraccio a tutti gli ABRUZZESI.
Nicola,

Kaishe ha detto...

Buongiorno Anna...
ho sentito delle nuove scosse.
Anche in Friuli fece così.
la prima devastazione il 6 maggio.
Poi, l'11 e il 15 settembre un altro terremoto.
Ricordo che personalmente ne ho avuto molto più terrore... e penso ai vostri bambini che saranno stati svegliati dal sonno da quello che noi chiamiamo "l'orcolat"... il brutto orco.

E' poco... ma vi pensiamo.

Francesco ha detto...

@ sassicaia
sono d'accordo sulla necessità di essere visibili restando lontani da ogni probabilissima strumentalizzazione . Per quanto ne so io gli uffici stampa della stampa straniera li stanno allestendo a Chieti, e lì msaranno alloggiati i giornalisti.... Potrebbe essere il luogo giusto dove manifestare.

Anonimo ha detto...

Ciao,sinceramente i no global aiutare nelle tendopoli nn li ho visti,almeno da noi e vicino nn si sn visti, xò m fido di quello ke dici.Spero solo ke nei giorni del g8 nn c siano atti di violenza xkè sarebbe solo un modo x ferire ulteriormente L'Aquila e la sua gente.

Anonimo ha detto...

Francesco non ha detto una cosa da sottovalutare,i giornalisti saranno molti, molti saremo anche noi ma ciò non è garanzia di visibilità.Cosa stanno escogitando per renderci ad ogni modo invisibili non lo sappiamo, ma certo è che faranno il possibile pur di non irritare il papi, e noi tutto il possibile per irritarlo.Ieri ho avvertito una scossa a Roma,purtroppo non mi sono sbagliata,per fortuna (si fà per dire)state tutti piuttosto bene,ma quando finirà.margherita

Anna ha detto...

Anonimo, vai nei campi che ti ho indicato e constaterai di persona. I non global non portano scritto in fronte, né sulle bandiere, NO GLOBAL.

Future Jurist ha detto...

DOCUMENTAZIONE SULL'ASSEMBLEA DI DOMENICA 21

2009-06-23 Ci sarà molto movimento quando arriveranno gli 8G
http://www.liberazione.it/a_giornale_index.php?DataPubb=23/06/2009

2009-06-22 Report Assemblea Nazionale contro il G8 (del 21 giugno)
http://ubiklab.altervista.org/spip.php?article692

2009-06-22 Il prefetto: legittimo rivendicare i diritti, ma gli aquilani non accetterebbero i No global
http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/«rovinare-il-g8-sarebbe-un-errore»/1657460?edizione=LAquila

2009-06-22 L'Aquila: gli sfollati vi aspettano al G8
http://www.infoaut.org/articolo/laquila-gli-sfollati-vi-aspettano-al-g8/

2009-06-22 Contro il G8 di luglio manifestazioni aL'Aquila, a Roma e in tutta Italia
http://www.radiocittaperta.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1609&Itemid=9

2009-06-22 G8: ecco la strategia dei No global
http://lnx.laquila.com/?p=4026

2009-06-22 Voci dall'Abruzzo, tra repressione, G8 e speculazione
http://comitatiriscossa.noblogs.org/post/2009/06/22/incontro-milano

2009-06-22 No global preparano lotte anti-G8: "Tutti a L'Aquila"
http://www.ilcapoluogo.com/e107_plugins/content/content.php?content.17017

2009-06-22 Anti-G8 a L'Aquila: il corteo si farà?
http://www.ilmanifesto.it/archivi/fuoripagina/anno/2009/mese/06/articolo/984/

2009-06-22 Tutti a L'Aquila il 7 luglio
http://www.socialismorivoluzionario.it/index.php/Editoriali/TUTTI-A-L-AQUILA-IL-7-LUGLIO.html

2009-06-21 G8, assemblea attivisti: proteste anche all'Aquila, non violente
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE55K08L20090621

2009-06-19 G8: massima allerta per manifestanti a L'Aquila
http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?storyid=21294

2009-05-26 A L'Aquila parte il conto alla rovescia
http://www.carta.org/campagne/beni+comuni/17571

2009-05-06 Abruzzo, un mese dopo: tra il G8 e l'"economia del disastro"
http://www.senzasoste.it/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=7215

2009-05-05 Report assemblea aquilana e abruzzese contro il G8 - 3 maggio 2009
http://andataeritorno.noblogs.org/post/2009/05/06/dall-assemblea-aquilana-e-abruzzese-contro-il-g8

emanuele ha detto...

nonostante il regime mi sembra che tu possa continuare deliberatamente a gettare fango su chi una mano te la sta dando...perchè, ti ricordo, che quello di cui stai usufruendo lo stai pagando tu, ma lo sto pagando anche io, lo stanno pagando tutti.

nemmeno un piccolo grazie? e allora non meriti nemmeno di dormire all'aperto.

Anonimo ha detto...

Anna,guarda ke nei campi c sn stato e purtroppo anche molto.Nelle tendopoli ho visto solo persone normali darsi da fare,forse 6 solo tu ke li reputi no-global...

Anna ha detto...

@Anonimo,
mi fa piacere che tu sia stato nei campi che cito. Come vedi i no global sono persone normali che si danno da fare :-)

Anonimo ha detto...

nn capisco xkè continui a chiamarli no global...forse solo tu credi ke siano no global