martedì 2 giugno 2009

Ricostruzione


La Provincia ed il Comune dell'Aquila ed i Comuni colpiti dal sisma hanno organizzato per domani, mercoledì 3 giugno, alle ore 16,30, presso la Villa Comunale, una MANIFESTAZIONE PER LA RICOSTRUZIONE.
A tutt'oggi sono stati ottenuti al Senato due riconoscimenti non contemplati in precedenza: il rimborso del 100% della prima casa per i residenti ed il riconoscimento, fino a diecimila euro, per il rimborso dei danni lievi. Ora si chiede una norma specifica, con le reali coperture finanziare, per sanare e ricostruire l'immenso patrimonio artistico edilizio dei beni culturali, pubblici e privati, dei centri storici del cratere. Gli edifici vincolati sono 1.900, e tutti di enorme valore storico, architettonico, culturale ed artistico.
Si chiedono, inoltre, risorse economiche per gli Enti Locali e le Aziende Pubbliche per i mancati introiti derivanti dalle tasse locali, senza i quali, i cittadini perderanno i servizi essenziali.
E ancora le risorse per gli imprenditori che hanno le aziende distrutte. E che il riconoscimento della zona franca, area urbana in cui detassare le attività imprenditoriali, commerciali e professionali, sia fornita di adeguata copertura, poichè i circa undici milioni di euro annui, per quattro anni, privisti finora, risultano assolutamente irrisori.
E, in merito agli espropri dei terreni nei quali edificare il progetto C.A.S.E. (complessi antisismici sostenibili ecocompatibili), aree identificate dalla onnipresente Protezione Civile, si chiede la valutazione non in base al valore della destinazione originaria, agricola, ma al valore della destinazione finale, residenziale.
Il grido delle istituzioni locali è chiaro: i fondi messi a disposizione finora appaiono del tutto insufficienti per un evento catastrofico di enormi dimenzioni quale quello che ci ha colpiti.
A mio avviso, la manifestazione sarà un ulteriore banco di prova per vedere quanti Aquilani sono effettivamente attenti e conivolti nel problema. Mi auguro che gli sfollati fuori città vogliano far ritorno per partecipare. Quelli nei campi di accoglienza sono stati informati.Si parla del nostro futuro e di quello della nostra terra. Non deleghiamo ancora lo stato centrale, cerchiamo di fare forza sulla nostra determinazione, sulla compattezza e sul numero. Siamo tanti, se vogliamo.

21 commenti:

albe^_^ ha detto...

Basta che non ci si accontenti delle pacche sulle spalle e delle promesse. Si fa presto a dire 'stanzieremo risorse': quali? quante? ottenute come? disponibili quando?

Il resto è propaganda...

p.s. cercate di ottenere maggiore visibilità mediatica... se potete, invitate i giornali tipo Repubblica, che ultimamente sembra abbiano riscoperto cosa voglia dire 'essere un giornale'...

MFM ha detto...

Ci sarò snz'altro.

sR ha detto...

anna, scusa se ripeto la domanda ma gradirei una risposta.
ma la tendopoli è militarizzata?

Mary Valeriano ha detto...

Dai normali mezzi d'informazione, sembrerebbe quasi, che tutto gli ingrenaggi stiano già facilmente andando a posto. Invece leggeti è avere adosso qualche sechiarello d'acqua che ci fa svegliare sulla enormità dei fatti e sulla consapevolezza che voi altri sapete meglio di tutti, quello che serve, perciò siete quelli da ascoltare.

Paul Gatti ha detto...

Ciao! Passo per un saluto veloce, e mi aggrego con chi sarà presente insieme a voi (anche se io ci sarò solo spiritualmente: siete fantasie, non esistete, non dimenticatelo).

LeleTesla ha detto...

Ciao Anna,
purtroppo non potrò presenziare a quest'altra manifestazione poichè fortunatamente devo lavorare.
Sarò vicino a te e agli amici e cittadini aquilani che alzeranno la testa e chiederanno a gran voce il rispetto dei diritti e reclamano assistenza a quello stato che fino al 6 aprile hanno ingrassato pagando le tasse.
Adesso, per una volta, è ora per noi di riscuotere e se non ci saranno soldi, così come non vorrei mai ma aimè sospetto, dovremo farci sentire con i bastoni.
Spero tanto che la presenza civica questa volta sia ben più nutrita rispetto a sabato scorso e che affianco al sindaco si facciano vedere anche altri responsabili di settore con cui i cittadini possano interloquire, e porre domande scomode, al posto dell'ologramma Bertolaso.
Spero vivamente che qualcuno chieda a gran voce notizie, anche non ufficiali o contraddittorie, sullo STATO GEOLOGICO della nostra regione. In definitiva: COSA SUCCEDE IN ABRUZZO??? Lo so che non possiamo prevedere..., la situazione non è chiara..., faglie dormienti e non... MA QUALCUNO DEVE SBILANCIARSI! Come possiamo pensare di avviare la ricostruzione o tantomeno il rientro nelle case sotto l'incombere di una scossa ancora più devastante?? O forse è proprio questo che "loro" vogliono??
Giuliani dov'è?? Chi sta approfondendo le sue "ciarlatanerie" (per me affidabili al 100%)??? Dove sono i milioni di euro raccolti con gli SMS?? Perchè non vengono utilizzati subito se servono fondi urgenti?? Io mi incomincio a procurare una mazza per la prossima manifestazione non si sa mai che torni utile!

Lys ha detto...

A proposito di ricostruzione 100% esiste anche l'iniziativa pubblicata sul sito http://www.100x100aq.org/

La raccolta firme sta procedendo in rete ma soprattutto nei campi, anche se mi risulta che qualcuno abbia fatto delle difficoltà.

I promotori sono numerosi (sono riportati in basso a destra sul sito) e l'intenzione è di portare queste firme a Roma in parlamento in occasione della discussione del decreto per i finanziamenti della ricostruzione.

Io ho messo sul mio blog il codice per sottoscrivere online ed invito tutti quelli che lo ritengono utile a fare altrettanto.

Anonimo ha detto...

Ciao Anna, felice della vostra dimostrazione di sabato, mi auguro quella di domani sia ancor più partecipata. In rete a proposito di RICOSTRUZIONE ho trovato questo articolo molto interessante, se vi può fare comodo..

http://www.italia.attac.org/spip/spip.php?article2766

Mi spiace che internet e la televisione siano propri due mondi a parte.. Tutti hanno una tv (anche due), non tutti hanno internet o la capacità di usarlo.

Un abbraccio,
Ric

Anonimo ha detto...

Passata la festa, gabbato lo santo; ovvero, passato il voto, si discuterà il Decreto alla Camera e si vedrà come .... mettere nel sacco chi sta nelle tende. Purtroppo, due notizie alimentano presagi non proprio positivi: a) il sindaco Cialente fa affidamento ai soldi personali promessi da Berlusconi, se quelli di Tremonti non fossero sufficienti; b) la mancata trasparenza sugli appalti di cui si parla nell'articolo citato nel post precedente.
Tutte le vostre richieste sono valide, urgenti e legittime. Solo sugli indennizzi dei terreni espropriati a valore di destinazione anzichè agricolo avrei delle riserve ideologiche.
Forza e coraggio.
Luciano B. L.

Anonimo ha detto...

Ricostruzione.
Chissà quanti riusciranno a vederla. Siamo con voi.

Anonimo ha detto...

Ciao Anna,
no,non siete fantasie,ma nemmeno così "pesanti" da far smuovere gli avvoltoi dai loro calcoli; sanno benissimo che avete ,per ora,(e non a torto) paura di quel Lucifero lì sotto e questa è una delle grandi leve che hanno usato e continueranno; il presupposto sai bene qual'è,meglio poco che niente; sino alle votazioni sarà ,apparentemente, molto sino al lumicino della "crisi finanziaria che attraversa il mondo" (dei poveri cristi,aggiungo io); la manifestazione rischia di essere "girata" in dimostrazione di lassismo e irriconoscenza ma è fondamentale per dimostrare la dignità degli Abruzzesi tutti, per dare chiaro segnale di attenzione a ciò passa sulle loro teste fortunatamente ben poco supine.
Sarà vilipesa ,grideranno alla strumentalizzazione della sinistra,sarà vista con "pietas",sarà fagocitata da ogni politico a proprio uso e consumo (geniali in questo,tutti) ma sarà comunque una presenza scomoda e proprio per questo fondamentale.
Hasta siempre Aquila
P.S. Scusate per l'anonimo,non ho ancora capito come funziona l'ambaradan.
Fiorenzo da Torino

Anna ha detto...

@sR,
di quale tendopoli parli? Tutta la città è militarizzata.....

@Luciano BL,
la richiesta è avanzata per scongiurare le speculazioni, quando, cioè, essendo le C.A.S.E. residenze NON temporanee, ma permanenti,verranno adibite ad altro scopo....

sR ha detto...

ah ecco, peggio di quanto immaginassi.
grazie della risposta

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Metto subito il link a questo tuo post.

cristina ha detto...

hai ragione a chiedere tante presenze, sono sicura ci saranno, ribadisco che gli Abruzzesi sono tosti

Anonimo ha detto...

Chiedo scusa per l'osservazione mal posta sul valore da riconoscere ai terreni espropriati per le c.a.s.e.. Infatti, dicevo questo essere solo un problema "ideologico", visto da chi sta fuori. In quest'ottica vorrei manifestare anche la mia avversità proprio alla necessità degli espropri, perché sono ideologicamente contrario al consumo di suolo per nuove costruzioni e quindi alla logica della realizzazione dei "new village" che, a mio avviso, altro non sono che una new town diffusa, ovvero sono una mistificata alternativa alla ricostruzione de L'Aquila dov'era e com'era. Ciò che appare temporaneo, poi diventa definitivo. E, francamente, anche la destinazione di queste aree e di queste c.a.s.e. mi sembrano ingiustificate: ovvero, sia in quanto residenze universitarie sia in quanto residenze per giovani coppie. Sempre sul piano ideologico, sono per l'integrazione nella città vera degli uni (studenti) e degli altri (giovani coppie), ovvero sono contrario alla segregazione di costoro e di ogni altra componente sociale in "ghetti", anche se tecnologicamente ecosostenibili, come si dice oggi. Ma, ripeto, tutto ciò visto da fuori. Credo che solo Voi abbiate il diritto di valutare ciò che viene proposto. Cmq, grazie per l'attenzione.
Luciano B. L.

Anna ha detto...

@Luciano B.L.,
concordo in pieno con te. Il progetto C.A.S.E., acronimo che risulta oltremodo beffardo, altro non è che la new town di mister B. Saranno le residenze definitive di quanti hanno perso le case del centro storico(penso con orrore che ci finirò anche io, se non scappo prima) e poi saranno affittate a studenti e residenti. Con relativa speculazione dell'onnipresente FINTECNA.La stessa che comprerà a due lire i ruderi di quanti non avranno il tempo, la voglia ed il denaro per vedere la propria casa rinascere.

Stefi ha detto...

Ciao Anna,
vedo con piacere che continuate a manifestare!!
..ma la strada è assai lunga ed in salita!!
Un abbraccio
Stefi

Kaishe ha detto...

Stamattina la Falcetti dava entusiastica notizia di smantellamento di 11 tendopoli a riprova che questo Governo ha fatto più e meglio di qualunque altro lo abbia preceduto...
Ti ho subito pensata...
L'unica cosa provata e riprovata è che le informazioni che girano sono tutte di facciata e la verità la sapete solo voi che vivete la tragedia e i disagi che ne sono conseguiti.
Ma che Paese siamo?

sR ha detto...

http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=ILARIA_DAMICO_-_Exit_15&id=2296

spero non succeda questo anche in abruzzo!

Medo ha detto...

Nella Roma Imperiale ogni giorno due o tre incendi devastavano le "insulae" , palazzine fatte a volte proprio alla bene e meglio. Allora c'erano proprietarii terrieri , oggi li definiremmo i "palazzinari" , che andavano dai proprietari dei ruderi e li compravano per due spiccioli per poi ricostruire nuove "insulae" e poi mandare alcune squadracce a dargli ancora fuoco dopo pochi anni. E cosi è andata avanti per due secoli. La ricchezza di Roma si basa su questo reiterato terrore distruttivo.

Questo è lo spirito speculatore italico tipico.
L'Aquila con molto coraggio degli abitanti potrebbe forse sfuggire a questa trappola , ma è molto difficile sconfiggere 2000 anni di malcostume dei "potenti".

Per approfondire l'anima speculativa romana ed italica , leggere J. Carcopino , "Vita quotidiana a Roma" - Laterza