martedì 23 giugno 2009

Sgretolamento

Si trema. E tanto. Paura e scoramento. Freddo, anche. Si teme per la diga di Campotosto.
Il minuscolo tratto di centro cittadino, che era stato riaperto con gli echi strombazzanti dei media di Governo, è stato di nuovo interdetto. Non si entra nella zona rossa, neanche per riprendere un fazzoletto. Verifiche, dicono. Di verificatori, stazionando nei vari punti di raccordo fuori delle mura, non ne ho visti. I palazzi, vergognosamente non messi in sicurezza, continuano a franare. E con loro i nostri cuori. Non c'è legno, dicono i Vigili del Fuoco, non abbiamo mezzi. Bertolaso continua ad affermare che ha i soldi. E a non riferire circa le donazioni dei privati e i proventi dei famosi sms. Intanto la città appare sempre più far west: un' unica strada polverosa, qualche saloon, un emporio, e gli sceriffi. Tanti. Parlare con le persone è sfiancante. Mi sembrano inebetiti anche loro dall'informazione pilotata. Sperano, credono, hanno fiducia. Non vogliono sentir parlare di proteste. Hanno paura di non vedersi assegnata la promessa casetta. O di ritorsioni all'interno dei campi. La Protezione Civile è stata bravissima ad inculcare in loro l'idea che ci stanno aiutando. Pochi capiscono che quello che ci hanno dato è ciò cui abbiamo diritto.Ed è pochissimo. Ma il benefattore non si critica. Si abbassa la testa e ci si adegua. Alcuni cercano di cavalcare la catastrofe. Tenendo le mani in pasta. Poca pasta, ché il Governo impasta da solo.I resistenti lucidi ci sono. Ma siamo una nettissima minoranza. Cosa fare in questi casi? Io vado avanti. E' una vita che penso che dal privato nasce il pubblico per il bene comune. Una goccia nell'oceano? Ma l'oceano è fatto di gocce.

42 commenti:

Anonimo ha detto...

Resistere..resistere..resistere...
I primi di Luglio sarò in Abruzzo, mio marito è di Caste di Sangro, verrò a L'Aquila e mi piacerebbe conoscerti di persona....
Anna una Lucana a Milano!!!

alessio ha detto...

Sono un abruzzese, non mi sembra che conti molto, adesso, perché quello che racconti de l'Aquila è talmente grande e scandaloso che dovrebbe far riflettere su quello che stanno facendo a questo paese intero. Tuttavia voi ne state pagando le conseguenze, e due amici di mio fratello hanno lasciato le penne sotto lo studentato. Ti ho aggiunto tra i miei link, non mi visitano spesso, ma se c'è qualcosa che posso fare, non hai che da chiedere.
alessio

Donatella ha detto...

Cara Anna, quello che possiamo fare è tenere viva l'attenzione sulla vostra situazione e diffondere attraverso i mezzi di cui disponiamo le notizie che ci fornite....ormai l'unico mezzo per avere notizie è la rete e fino a che non imbavaglieranno pure quella( e siamo sulla buona strada)noi diffonderemo!
Un grande abbraccio a te e a tutta la "resistenza".

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Quando ho letto la notizia su televideo e poi ho sentito come invece é stata riportata dai tg ho subito capito che c'era di più. Scossa tosta, e quindi qualche danno serio doveva averlo causato.

Spero che i timori per la diga di Campotosto non si tramutino in tragica realtà.

La situazione della Protezione Civile resta scandalosa ma voci come la tua ora si stanno levando e tante altre gocce si stanno muovendo. E forse un'onda importante si sta creando in questo oceano

Ti abbraccio
Daniele

Anonimo ha detto...

Cara Anna hai scritto : " anche un blog può aiutare a rinascere dalle macerie....". Giustissimo, ma meglio senza "colore", aggiungo io, data l'importanza della causa ..e per non prestare il fianco alla ..solita ..musica : " .la sinistra...la sinistra!!!". Ciao il vecchio.

giardigno65 ha detto...

Si sentono tante chiacchere e poca informazione, resisti !

romì ha detto...

Cara Anna, ho finalmente avuto il tempo di leggerti. Leggerti tutta dall'inizio. Oggi parlo di te qui:http://bonasorte.blogspot.com/2009/06/miss-kappa.html.
Ti abbraccio forte.
Ti seguirò sempre.

albe^_^ ha detto...

"Cosa fare", chiedi? Far sì che quella minoranza non resti tale. Parlare, discutere, informare, senza fermarsi. Cercare aiuti e collaborazioni, se possibile. Ispiriamoci agli iraniani...

Anonimo ha detto...

sono molto confuso e nel marasma di notizie che ci sono (molte false) la tua voce rispecchia la verità continua così Gil.

Anonimo ha detto...

Anna credo di aver capito che temi
ti blocchino blog e cellulari.
Se si può fare (non capisco nulla
di informatica) e ti servisse un
indirizzo mail "insospetto" io resto
a disposizione. E' troppo grave quello che sta succedendo per non
agire tutti compatti.
Brava, bravissima con stima Grazia

pia ha detto...

Continua per tutti, ma soprattutto per voi, questa cappa di oppressione fascista. Si sta male, a volte si riesce ad alzare la testa, ma dura poco. Non ho parole consolanti, mi rendo conto. Solo tanta solidarietà.

Anonimo ha detto...

Approvato il decreto abruzzo...
Peggio dei lanzichenecchi...

Alessio

zefirina ha detto...

quando stamattina Alessandro mi ha chiesto se avevo sentito la scossa, che non ho sentito, ho pensato subito a te, e alla paura che ti sei presa, ti abbraccio e scrivi scrivi scrivi che ti/ci fa bene

Mammamsterdam ha detto...

Eccerto, dicono e scrivono, gli edifici che hanno resistito alla scossa del 6 aprile ormai non cadono per una più piccola. Però giustamente si sgretolano. Questo lo capisce un bambino.

Anna, ti abbraccio, siate forti.
Ughetta tra parentesi mi ha detto di salutarti, mamma sta da lei, e comunque io fra un paio di settimane arrivo e spero di vederti. Facciamoci coraggio.

MFM ha detto...

Cara Anna, lo dico da volontario della Protezione Civile che sta per cominciare il suo secondo turno. Quando affermi:
"...Pochi capiscono che quello che ci hanno dato è ciò cui abbiamo diritto.Ed è pochissimo..."
Dici una verità sacrosanta. La Protezione Civile esiste per fare quello che sta facendo. Non siamo eroi, ma solo cittadini con del senso civico. L'anomalia è che siamo pochi e per la maggior parte pensionati e anziani.

Anonimo ha detto...

Il 9 dicembre 2007,hai scritto questo,a proposito di Marianne Faithful :"mi piaci perchè sei un'Araba Fenice ed in questo mi sento vicina a te."

Claudia.va

sR ha detto...

Un giorno qualcuno pagherà, Anna.
Voi non meritate tutto ciò.

porta un abbraccio a tutti coloro che ti sono vicini

Vale ha detto...

Non so che dire...sono sempre più confusa, sconvolta, arrabbiata, indignata... La terra continua a tremare e lo Stato non c'è, non mantiene le promesse, vi dà poco e pretende che quel poco vi basti e che siate tutti lì a ringraziare a vita.L'Aquila non merita questo, nessun essere umano merita questo e la gente deve sapere, non è possibile che tutto passi sotto silenzio. Vi sono vicina e ad ogni scossa a casa mia vi penso e prego per voi. Non mollate, mai!

Future Jurist ha detto...

Dalla mailing list dei Giuristi Democratici:

"IL GIORNO PIU' LUNGO DEL POST-TERREMOTO

Vorrei sottolineare non le presunte "contrapposizioni", ma l'unità, nel bene e nel male, espressa domenica dall'assemblea della sinistra a L'Aquila. La sinistra che amiamo, quella variegata delle associazioni e dei movimenti.

A differenza di quanto avvenuto il 16 a Piazza Montecitorio, qui non c'erano autorità. Non uomini politici e di partito. Una differenza di notevole peso, in un momento importante. Ma, esattamente come davanti a Montecitorio, anche qui diverse donne, aquilane, abruzzesi, si alternavano al microfono, al megafono. Dati i tempi, una cosa non frequente. Affioravano emozioni trattenute di tanti vissuti. Ma non era facile districare le differenze di vedute. E dal lato opposto della comunicazione, ancora da donne sarebbero venuti poi i resoconti più lucidi, i commenti migliori. Proprio quelle che il fatto di aver vissuto a fondo il terremoto aveva reso ancora più attente e sensibili ai movimenti esterni.

A prima vista si affrontavano due paradossi divergenti. La prospettiva di un'estendersi a tempo indeterminato dei problemi locali, e il breve accendersi aquilano dei problemi globali. Tutta l'abilità di Berlusconi finora è consistita nel farle sembrare due opzioni inconciliabili, proprio mentre le incastrava l'una nell'altra in modo da renderle perfettamente complementari.

(continua)

Kanna Shirakawa ha detto...

@MFM
quello che dici e` una conferma a quanto sia snervante e indegno il gioco di questi ducetti: nessuno critica l'operato di chi si sporca le mani sul campo, state dando l'anima e non ci saranno mai abbastanza ringraziamenti per questo

ma vedere chi dall'alto dirige la cosa, che continua a fare il gioco delle tre carte, e si fa bello non solo con la tragedia, ma anche con i vostri sforzi, e` veramente indegno

Future Jurist ha detto...

A QUANDO "L'AQUILA CITTA' APERTA"?

Già a poche ore dal sisma Bertolaso gli aveva suggerito di trasferire a L'Aquila il "grande evento" del G8, la cui gestione spetta per legge alla Protezione Civile. Con tale mossa, definita subito "geniale" dagli esponenti locali del PD, sia il Governo che Bertolaso incassavano l'appoggio dell'opposizione. Contestualamente veniva programmata la progressiva militarizzazione dei campi, in preparazione dello "stato di assedio" al momento del G8. E con la stessa motivazione venivano fatti digerire il decreto-legge emergenziale sulla ricostruzione, e la promessa di migliorarlo nella sua conversione in legge dopo il G8.

Legge sulla ricostruzione e G8 a L'Aquila erano fin dall'origine, e sono rimasti tutt'ora, il frutto di un unico piano strategico. Ma il PD non l'ha capito, o forse ha fatto finta di non capirlo. E, quel che è peggio, anche la sinistra ha fatto ben poco per approfondire questo nesso. Fin dalla prima ora L'AQUILA CITTA' CHIUSA è stata la più sicura garanzia per impedire una grande manifestazione contro il G8. Per converso, la necessità di tenere chiusa L'Aquila in vista del G8 ha consentito di non spendere nulla per la ricostruzione della città. E nulla verrà speso finchè la città chiusa dovrà restare, insieme con i campi aperti, il simbolo stesso dello stato di eccezione, una delle sue due facce inseparabili.

La sinistra aquilana dovrà pur guardare al di là della cerchia delle mura. Vedere nei campi la città al negativo. Il "campo" che nega i diritti. Primo tra tutti l'articolo 17 della Costituzione, il diritto di manifestare per i propri diritti.

E i no global dovranno pur gettare uno sguardo dentro le mura. Vedere nella città chiusa l'altra faccia del "campo", la negazione del diritto di manifestare contro i regnanti del G8. Di dimostrare contro tutte le insegne della gloria e dell'impero di cui si rivestono. E contro il "campo" stesso, che prolunga all'infinito la negazione dei diritti.

giovanni incorvati"

Anna ha detto...

@Giovanni,
analisi lucida ed attentissima. Una sola osservazione,o meglio, una domanda: quando dici "la sinistra aquilana dovrà pur guardare al di là della cerchia delle mura" quale sinistra intendi?
L'apparato? La base? Le persone che erano domenica con noi?

Future Jurist ha detto...

Cara Anna, gli "apparati" di partito, come li abbiamo conosciuti in passato e come li conosciamo oggi (o almeno, come li conosco io), non potranno mai più essere considerati di sinistra.

francesco ha detto...

anna,
non so bene come poterti contattare al di fuori di questo blog. Non ti conosco, ma tu hai conosciuto la mia compagna, Isabella, alla manifestazione di roma.
Sto cercando di ottenere dei contatti con alcuni giornalisti stranieri, sicuramente interessati a quanto vi sta accadendo. Vediamo se è possibile organizzare qualcosa, Con alcuni amici e colleghi pensavamo anche di organizzare un incontro per proiettare un documentario sulla ricostruzione in Irpinia, in cui sono raccolte storie e testimonianze di tanti che hanno vissuto i vostri stessi drammi, compreso quello della negazione di tanti diritti all'interno delle tendopoli. Chi protestava allora, oggi sarebbe disposto a venire da voi per trasmettervi la sua esperienza. E' un po' tutto da organizzare, ma le possibilità di realizzare qualcosa di concreto ci sarebbero. A presto

Francesco

Anonimo ha detto...

Cara Anna, che dire? Ho tanta paura che riescano a fare dello splendido capoluogo abruzzese una novella Pompei. Forse per mettere in sicurezza la citta` aspettano che nuove scosse buttino giu` anche cio` che ha resistito in precedenza?
Che tristezza, cara Anna!
Spero proprio che questo G8 sia la tomba dove venga seppellito questo governo da burletta con tutti i suoi alleati evidenti e non.
Roberta da Sydney

Anna ha detto...

Caro Francesco,
la mia mail, che appare anche su questo blog, è
the_brain1@hotmail.it

se scorri il blog ai primi giorni del dopo terremoto, troverai anche il mio numero di cellulare.
Ti aspetto....

Andrew ha detto...

mi dispiace, ancora scosse. non mi resta che da dirti di essere forte e continuare ad andare avanti anna
un abbraccio

cristiana ha detto...

Goccia a goccia,vedrai che diventerà uno tsunami.
Ti abbraccio
Cristiana

carmilla ha detto...

Ciao, ho letto tutto il tuo blog..sono senza parole..sono delusa..avrei un milione di cose da dire, piu' che altro mi sentirei di augurare a "quelli lassù" quello che avete dovuto passare voi...capire veramente cosa vuol dire soffrire,perdere la casa, perdere parenti e amici, capire cosa vuol dire non avere piu' una vita, non avere piu' la sicurezza di un futuro, ma per mia fortuna non sono abbastanza cattiva, e mai e poi mai mi abbasserei ai loro livelli.
Quindi ti ripeto quello che ti sarai gia' sentita dire un milione di volte, sii forte, e continua cosi che a tenere la bocca chiusa ed a accettare tutto non si raggiunge niente.
Ti mando un abbraccio..forte!
Ilaria

Anna ha detto...

Caro futuro giurista,
temo allora che la sinistra aquilana alla quale alludi non esisita. Bisognerà fondarla? Arduo compito. Arduo quasi come il dopo terremoto....

the muffin woman pat ha detto...

io non ho mandato sms
non ho fatto donnazioni
non ho inviato vestiti
non ho cercato conti correnti

preferisco sentire dalla tua voce cosa posso fare.
non mi fido di ste cose

ti sono vicina, per quello che può servire

Anonimo ha detto...

Francesco ha avuto una grandissima idea!!! Penso sia la strada giusta, nessuno meglio di chi ha vissuto la stessa esperienza può essere di maggior aiuto.
Contatterò Isabella che tu Anna hai conosciuto, era insieme a me quel giorno a Montecitorio, per dare una mano.
Sei solo una piccola goccia ma rifletti tanta luce!
un grande abbraccio, roberta

Anonimo ha detto...

Mi aggrego a colui che dice: Giustissimo, ma meglio senza "colore"!
La tua verita' come la verita' di altre persone, tra cui volontari o protezione civile che hanno messo post in altri blog e che spesso non è proprio analoga a quello che dici tu, va tirata fuori perche' persone esterne, che vivono lontano possano capire come stanno realmente le cose. Tu dì la tua detta dal cuore,per quello che constati tutti i giorni.Se ti fai pilotare dal tuo disprezzo per il capo di governo, e scusami ma in tutti i post lo fai notare, secondo me trasmetti un ideale e non una verita' (scusa se mi permetto ma è il mio pensiero).
Se gli altri faranno lo stesso perche' vengono sul campo e provano sulla pelle le cose, chi legge puo' umanamente e non politicamente capire quello che è lo stato delle cose.
Sabato sono venuta a L'Aquila: che dire! lo spettacolo non è dei migliori.Piu' che altro mi hanno colpito le abitazioni nuove che, in proporzione visto che molti paesi sono vecchissimi e teoricamente avrebbero dovuto essere quelli piu' danneggiati (Onna a parte)sono danneggiate di piu'! Case recenti dilaniate, crepate, ho visto un primo piano schiacciato dal secondo e rimasto in mezzo, come l'affettato nel panino, tra il garage e il secondo piano. Nella tendopoli, l'unica,che ho visitato, c'è disagio, è naturale: la gente di due paesi in uno spiazzo accanto ad una chiesa e in un parcheggio non è il massimo.Naturale.Ho visto che pero' sono entrata senza che alcunchì mi abbia chiesto niente, hanno tutto il necessario. La cosa che manca è la tranquillità e il benestare di vivere in casa propria.Il caldo si fa sentire e il freddo pure e passare tutta la giornata senza impegni non è facile.Stanno organizzando dei centri estivi per i ragazzi per far passare loro il tempo. Non ho sentito parlare di restrizioni solo di disagi dovuti a cause di forza maggiore,pero'.Tutti i giorni passano a disinfettare i bagni.
Questo è quello che ho visto io.
Ti saluto.
Firamto Una qualsiasi

Anna ha detto...

@unaqualsiasi,
la scrivente di questo blog aborre il presidente del consiglio e tutta la pletora di subalterni. Ed è, credo, dotata di capacità di discernimento e giudizio.Poichè scrive ciò che sente, capirai bene che non può esimersi dalle valutazioni personali che, per fortuna, coincidono con quelle di molti.Questo blog esisteva già da molto tempo prima del terremoto. E il colore, come lo chiami tu, già c'era. Colore di nessun partito politico, se leggi bene.Colore solo di idee. Ora non vedo perchè, oltre che terremotata, dovrei anche abdicare a quelle.In nome di cosa? Io non ho mai avuto paura delle mie idee. Chiaro? E rispetto sempre quelle altrui, anche se non le condivido.
Prova ad andare nei campi cittadini,dove sono ospitati la maggior parte degli sfollati e non fermarti a quelli dei paesi. Poi mi dirai. Prova a promuovere assemblee anche nel campo che citi, o a fare volantinaggio, diritto inalienabile di ogni cittadino italiano, e poi mi dirai. Prova a guardare aldilà del campo che hai visitato, del quale non dici l'ubicazione, ed a muoverti all'interno della città fantasma, fra istituzioni, uffici, mense e karaoke ed elezioni di miss tendopoli e poi mi dirai. E prova a beccarti la gastrointerite come è successo a me ed a moltissimi altri. Gastroenterite ricorrente. E poi mi parlerai dell'igiene nei campi. Il concetto di libertà personale, mia cara, non è uguale per tutti. C'è chi lo percepisce in un modo, chi in un altro. Ma è sancito dalla Costituzione. E qui la stanno violando.

Anonimo ha detto...

Ma non vi vergognate, anonimi, a scrivere che un blog non deve avere colore? se siete di altri colori potete leggere altri blog, potete farne uno vostro. La DEMOCRAZIA è questa: se non condivido un'idea posso scegliere di non ascoltarla, posso cambiare canale, posso comprare un altro giornale, leggere un altro blog.
Certo per voi è più semplice scegliere: avete Papi che vi compra tutto e che imbavaglia anche il servizio pubblico che di pubblico non ha quasi più nulla.
A noi invece che c'è rimasto? poco o nulla. Ma anche quel poco vi brucia, vi infastidisce. Santoro? via; rai 3? via; repubblica? via; Anna e il suo blog? via anche lei o sia meno antiberlusconiana altrimenti...
Altrimenti cosa?
Ma davvero non siete capaci di rispettare un pò gli altri?
Vi rammento che un blog è una sorta di diario.
Certo, lo pubblico, accetto che altri scrivano le loro opinioni, che mi facciano critiche ma poi è sempre il mio blog, sono io a decidere "il colore e lo sfondo".
E se questa verità non vi piace vuol dire che vi piacciono le favole: va bene. Continuate, però, a raccontarle tra voi perchè noi non ci crediamo, non ci abbiamo mai creduto. Ma si sa, ognuno ha i suoi gusti e il rispetto è la base di tutti i rapporti umani.
Anna resisti!
Un bacio
Miryam

diotima47 ha detto...

Anna carissima, ogni volta che ti leggo la tua forza si incide dentro di me, e la tua lungimiranza.
Oggi a Messina diluvia, una specie di nubifragio, un fenomeno anomalo in questa stagione e c'è il rischio che franino strade e crollino interi complessi edilizi costruiti chissà come.
Come definire ciò che sta accadendo in Abruzzo? Una mostruosità che viene fatta passare sottosilenzio.
Forse tu, che la stai vivendo sulla tua carne, riuscirai a capire se è solo un evento "naturale" o se non sia il prodotto di altro, che viene da lontano, di questa globalizzazione imposta dai Grandi, che cancella l'umano, di disegni inintellegibili...
Quando sento parlare di Costituzione mi viene la nausea: la stessa cosa del pezzo di carta che con sacrifici si ottiene e poi non è buono nemmeno per pulirsi il c.
Ti sono vicina, Anna, sei la fortuna capitata nel disastro.

lori

diotima47.blog.tiscali.it

Anonimo ha detto...

ad Anna rispondo che io non ho mai detto che deve avere paura delle sue idee, anzi! Bisogna esprimerle e ci mancherebbe. Ho anche detto che il mio è un punto di vista, puo' essere sbagliato, non sono nessuno per poter asserire di essere nel giusto. Ho soltanto espresso l'opinione di provare a raccontare le cose da terremotata,non altre,senza considerare il giudizio negativo sul capo di governo (questo non credo che dica se io lo considero giusto o meno anche perche' sono esterna alla situazione e quel poco che dico lo dico per sentito dire).Ognuno sta dalla parte che vuole e in quanto alla tua posizione pre-esistente,e ripeto ognuno è libero di stare dalla parte che vuole,io non la conoscevo. Se L'Aquilana,come mio padre e per me da che parte stai è irrilevante.Non mi costringe nessuno a leggerti e a scriverti.Ti ho solo detto che,specialmente per è chi al di fuori ma vuole bene alla tua gente e alla tua terra non è facile sapere come sono le cose e se sono raccontate senza parteggiamenti sono piu' tangibili.Se rispetti le idee altrui questa non è altro che la mia idea e me la sono fatta perchè uno dei volontari che ha scritto era stato,se non erro, in piazza D'Armi, ma internet a parte le prime ore è sempre stato accessibile e addirittura la Vodafone regalava le schede e le chiavette: non mi sembra proprio quello che descrivi tu. In quanto all'igiene ammetto che ci sia disagio e non dico che va bene ma non credi sia anche difficile in se la situazione?
Anna ti ripeto, il mio non vuole essere un attacco a te,ci mancherebbe! Voglio bene all'Aquila piu' che alla citta' dove vivo quasi, cerco solo di capire e se per questo mi vuoi giudicare male fallo pure.


A Miriam rispondo:
se ti riferisci a me ti faccio notare che non ho parlato del colore del blog ma di quello che viene raccontato sulla vita dopo terremoto a L'Aquila perche' in giro ci sono altri blog in cui le cose sono raccontate abbastanza diversamente e poiche' chi legge come me lo fa perchè vuole capire come stanno le cose pensavo che era meglio esprimerle "senza colore". Il mio è un parere e l'ho anche detto. Anna nel suo blog fa quello che vuole!
In quanto alle favole,bella mè, è tanto che non ci credo! Non mi piove niente dal cielo e non mi ci è mai piovuto ne a me ne ai miei familiari.Papi non so nemmeno chi sia e non vado a mangiare a casa di nessuno.

Firmato Una Qualsiasi.
E io leggo quello che voglio io!

Anna ha detto...

:-) Brava unaqualsiasi.
Non mostravo acrimonia nei tuoi confronti, giammai, ti esprimevo solo la mia posizione. Cerco di spiegarmi meglio. E' ovvio che esistono innumerevoli punti di vista, come innumerevoli sono le persone. Io parlo dal mio punto di vista che ritengo sia obbiettivo, idiosincrasia per il primo ministro a parte. Vedi, cara amica, io ho una percezione di coercizione della libertà, molti ne possono avere una diversa. Io ho senz'altro girato più di te qui e posso dire cose rinscontrabili. Le assemblee nei campi sono vietate, ed anche il volantinaggio. Questo è sicuro. Non ti pare una lesione dei diritti? La connessione internet è consentita in alcuni campi, in altri è stata tolta. Prima potevo andare al campo di Monticchio per connettermi, ora non è più possibile. Prima potevo entrare per mangiare in quei campi, non essendo ospite delle tende, ora non posso più farlo. E dovevo comunque sempre essere identificata prima e dopo. Se vado al Dicomac, dove hanno sede tutti i nostri uffici e anche il comune, casa dei cittadini per eccellenza, devo essere identificata, devo dire cosa vado a fare, vengo scortata SOLO dalla persona che devo vedere e poi accompagnata all'uscita. Ora non ci faranno neanche più avvicinare al Dicomac per il g8. E' un dato di fatto che la P.C. ha istituito qui uno stato di emergenza perenne che consente loro di fare ciò che vogliono. Vedi, la persuasione delle menti può essere più o meno occulta, più o meno palese. Molti, a mio avviso,non hanno la capacità di accorgersene. Per questo, dopo 20 anni di rincoglionimento di tv pilotata, gli Italiani,sempre a mio avviso, oggi non sono più in gradi di discernere e valutare autonomamente. Io questo voglio gridarlo, e posso gridarlo anche qui. E faccio, nel mio piccolissimo, controinformazione. Poi sta alle persone che mi leggono valutare e, se vogliono, accertarsi di ciò che dico e giungere alle loro conclusioni personali. Tutto qui.
Continua a leggermi ed ad intervenire, mi fa davvero piacere. Mi pare di ricordare che anche tu hai un blog, ma non ho più il link. Perché non lo aggiungi in calce ai tuoi commenti?
Un caro saluto.

Anonimo ha detto...

fa piacere anche a me,Ti assicuro che sono nel cuore di tutti voi e che amo L'Aquila davvero.
Il mio blog non lo aggiorno granche',non ho tantissimo tempo comunque il link è:
http://www.una-qualsiasi.blogspot.com/
Una caro saluto anche a te.
Una qualsiasi

Future Jurist ha detto...

Anna, mi vengono in mente i tuoi ripetuti “dove sei” alla sinistra, con svariati punti di domanda. Non erano certo convenevoli, come con un’amica qualsiasi al cellulare. Piuttosto grida d’aiuto nel buio, sms dall’emergenza, s.o.s veri e propri. Tutti ovviamente all’indirizzo della sinistra organizzata. L’unica che potrebbe elaborare strategie ben meditate, di non corto respiro. Ma questa stessa sinistra è fatta soprattutto di dirigenti, di apparati, insomma delle strutture oligarchiche che oggi fanno le divisioni e la tomba della sinistra. Su questo aspetto negli ultimi mesi si è aperta una battaglia, con un fronte che diventa sempre più ampio.

E tutti quelli di cui parli nel tuo post? “I terremotati che, nonostante la calamità naturale e le coercizioni che lo stato militare infligge, cercano di alzare la testa per affermare i propri diritti e, pian piano, ci stanno riuscendo… i cittadini che provano a ribellarsi, che, faticosamente, provano a darsi visibilità, a coordinarsi, a chiedere a gran voce ciò che per diritto gli è dovuto”? Sono di sinistra questi? Lo credo fermamente. Sono sinistra organizzata? Spero che lo diventino. Come tu stessa auspichi, che i vari fronti si riuniscano e si allarghino nel sostegno reciproco.

Anna ha detto...

Giovanni,
i cittadini di cui parlo sono quelli dei numerosi comitati che vanno formandosi dal giorno del sisma. Sono quasi venti. Ebbene, lì di sinistra c'è ben poco. Ma non importa. Quelli di destra stanno apportando il loro contributo. Ed è anche efficace.Lo zoccolo duro c'è, però. Dovremmo partire da lì, è vero.Anche perchè, se per incanto il sisma domani fosse solo un ricordo e tutto fosse risanato, stai pur certo che quei comitati si scioglierebbero per riconfluire in individualismi esasperati. Ma i ragazzi del 3 e 32 sono bravi, e tante persone della nostra età si stanno riavvicinando al sociale. Una nuova sinistra sarebbe possibile ora, a livello nazionale e locale. E fortemente auspicabile. Forse i tempi sono maturi. Dipende solo da noi.

Artemisia ha detto...

Capisco lo scoraggiamento, Anna.
Oggi su L'Unità c'era un bel servizio fotografico di un ragazzo di 27 anni che è riuscito ad entrare nella zona rossa e mostrarne le condizioni. L'hai visto?
Forza e coraggio!
Artemisia