giovedì 7 maggio 2009

Il container

Sì,ieri si è compiuto un mese dal giorno della catastrofe. Un mese di dolore durante il quale nessuna delle ferite che hanno squarciato corpi ed anime si è rimarginata. Le sofferenze sono ancora profonde,e laceranti, ma, nonostante tutto, si continua a vivere. Mio marito ed io abbiamo deciso di restare in città e, della cerchia di amici e conoscenti, siamo davvero tra i pochissimi. Molti hanno optato per gli alberghi messi a disposizione sulla costa, altri per le seconde case, altri ancora per l'ospitalità di parenti ed amici. Noi, da resistenti, restiamo sul campo. Ma abbiamo abbandonato la roulotte. Era invivibile. Da ieri sera dormiamo in un container. E non siamo più ad Arischia, ma a Fossa, nella zona industriale di Fossa. Su una piazzola asfaltata messa a disposizione da amici, terremotati anche loro, che non hanno, però, perso il lavoro. Quindi il nostro container è accanto a quelli che ospitano gli uffici, sono ingegneri, e disponiamo di elettricità ed acqua corrente. E di un bagno con doccia. Non è poco. Dopo un mese nell'accampamento degli amici allevatori, tutto questo ci appare un vero lusso. Il container misura dieci metri quadri. Poco, ma riesce ad ospitare un letto, un armadietto ed un tavolo. Anche un fornellino per il caffè. Abbiamo dovuto comprarlo il container, ché per Bertolaso saremmo nelle tende fino a data da definire. Fra dissenterie e pidocchi. E' costato 2.100 euro. E qui entrano in scena quanti di voi mi hanno dimostrato affetto e solidarietà inviando il danaro per l'acquisto del computer dal quale vi scrivo. Siete stati numerosi e generosi. Marina mi ha rimesso la somma di 1.775 euro,che è quella residua dopo l'acquisto del pc. Voi, amici cari, mi avete regalato anche questo container. Questo piccolo spazio dal quale ripartire per rinascere a nuova vita. Grazie per la generosità che, in questo momento, ci risulta davvero preziosa. Appena potrò, pubblicherò delle foto del vostro regalo. Sapete, ieri sera, mettendoci a letto, in una parvenza di normalità, Peppe ed io, per la prima volta dal disastro, siamo riusciti ad azzardare una bozza di ipotesi del nostro futuro. Fino a ieri tutto ci pareva ancora irreale.E ingestibile.Ma di questo vi parlerò in un altro post.

63 commenti:

Anonimo ha detto...

Carissima Anna,
dall'Australia desidero inviarvi tutti i miei auguri per la ricostruzione delle vostre vite e la progettazione e realizzazione del vostro futuro: che la forza sia con voi e che i tantissimi problemi si risolvano presto nel migliore dei modi.
Meno male che avete gli amici!!!
Ciao
Roberta

marina ha detto...

cara Anna, sono sicura che tu e Peppe, con la vostra intelligenza, il vostro coraggio e la vostra forza, sarete capaci di ricostruire da capo la vostra vita.
Sono contenta di sapervi in un piccolo spazio vostro.
essendo quella dissoluta che sono spero che....ne approfitterete...
ti bacio e ti abbraccio, marina

Riverinflood ha detto...

Sono felice per te che stai iniziando a ridisegnare un altro futuro. In bocca al lupo a te e a tutti voi.

Elle ha detto...

Anna cara, per quanto possibile sia essere "felice" in occasione del genere, sono "felice" che abbiate uno spazio VOSTRO.
Un abbraccio

SailorSun ha detto...

È incredibile come appaia difficile fronteggiare l'emergenza per chi l'emergenza dovrebbe saperla gestire per mestiere, almeno in teoria o quantomeno per esperienza. Perché coi terremoti -e con altri disastri- dovremmo avere esperienza noi italiani, popolo del genio e della sregolatezza. Finché saremo divisi dall'ignoranza e dall'egoismo prevarrà l'arroganza dei furbi di turno. Prima o poi lo capiremo, forse. Bel blog Anna, complimenti per la tua forza e per il tuo coraggio, per la tua dignità, per l'amore che traspare per la tua città. Un abbraccio grande grande, non potrà che andare meglio!

Mary Valeriano ha detto...

Sono felice che pensiate ai proggeti, al futuro. Garda avanti Anna. Avrai ancora più amici di prima.
Non vedo l'ora che tu torni a scrivere nel tuo blog tutta quella roba che scrivevi prima e che leggendo i tuoi post vecchi,mi ha fatto scoprire che hai le vedute molto diverse dalle mie, ma che sei una guerriera, da ammirare.
Ti aprezzo per come sei.

paola ha detto...

Brava Anna, è un piccolo inizio. Sono tante le persone che seguono i tuoi post, credo di poter dire per tutti che noi siamo qua, pronti ad aiutarti quando lo richiederai.
Ciao:-)
Paola Inzolia

stella ha detto...

Cara Anna, sono lieta di sentirti un po' speranzosa. Questo è molto importante per reagire...
Un bacio

*Alidiluna* ha detto...

Anna
mi permetto di copiare questo tuo post e pubblicarlo nel mio blog..per darti ancora più voce..quella voce da cui oggi,si ascolta,seppur flebile e leggero,un messaggio...la voglia di ricominciare!
un grande abbarccio
Giulia

jack ha detto...

ti seguo da tante settimane. sono rimasto in silenzio fino ad ora. lettore e divulgatore di quello che vedi, senti e racconti. sul mio facebook pubblico costantemente note e links che provino a ricordare ai miei contatti che l'abruzzo esiste ancora, che la tragedia che state vivendo non è finita insieme alla speculazione e al bombardamento mediatico. purtroppo l'italia è un paese che sta sprofondando inesorabilmente. e negli ultimi mesi, questa inesorabile caduta ha accelerato. dall'estero (vivo a parigi) ti posso assicurare che si percepisce chiaramente. mi piacerebbe pensare che proprio dalla reazione di voi abruzzesi possa iniziare la reazione di tutti gli italiani. ma sono troppo realista e consapevole che siamo diventati un popolo di telespettatori. non siamo più "cives", con tutte le implicazioni semantiche proprie del vocabolo latino.
resiste e lottate!

silvio di giorgio ha detto...

un passo alla volta...un abbraccio

La Mente Persa ha detto...

Anna e Beppe resistete.
Contenta di sentire un pò di speranza nelle tue parole.
Gio

Anonimo ha detto...

Un mattoncino alla volta ce la farete, vai Anna, un abbraccio anche da Maurizio (mio marito).
Tina Campolo

Pillole di Psicologia ha detto...

Che bella novità! In bocca al lupo per i progetti sul futuro!

Pietro ha detto...

Sono contento :-)

Pape Satan Aleppe ha detto...

Leggo stamattina su Repubblica che, a quanto pare, avevi ragione tu sugli stanziamenti per i terremotati.
Naturalmente mi auguro di sbagliare e che il governo ricostruisca quanto prima.
Non mollare.

desaparecida ha detto...

Sai che questo post non emana appena speranza,ma, davvero forza....e quasi un sorriso.

Sono sempre un po' pudica nello scriverti,quasi timorosa di dire banalità in un momento in cui la tua vita è tutta di cristallo.

Qualsiasi cosa tu abbia avuto dai tuoi amici blogger è solo frutto dei semi che tu hai piantato nel corso del tempo.

Tempo fa Pellescura aveva fatto un post con la foto dei tuoi fiori di cui eri tanto orgogliosa (e scusami se con poca delicatezza ti riporto a ricordi dolorosi) oggi leggendoti e cmq seguendoti a distanza in questo denso mese,ho pensato che sei stata proprio in gamba tu,e che se "la natura" (o "chi" per lei) ha distrutto i tuoi vasi fioriti,tu sei riuscita a mantenere intatti quelli virtuali.

Ammirevole,e scusa se è poco.

In realtà volevo solo dare il buongiorno a te e peppe nella vostra nuova casa!

Con affetto

donnigio ha detto...

Annaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa..... è il mio grido di impotenza!!! Ma anche il mio grido di speranza, per un nuovo inizio... Un abbraccio immenso a te e a Peppe, che spero di conoscere presto...

Artemisia ha detto...

Mi fa davvero piacere. Se possiamo esserti ancora utili, non fi fare problemi.
Un abbraccio a te e a Peppe.
Siete grandi!
Artemisia

Mata ha detto...

Solo un abbraccio, virtuale ma sentito. Mariella Battaglia

mariella ha detto...

Cara Anna, non vi conosco ma vi sento vicino come se foste i miei amici da sempre.
Che bello che siate riusciti ad avere almeno un piccolo spazio tutto per voi che vi permette con la sua precaria stabilità di farvi pensare al futuro, non dimeticatevi però che quando volete scappare per un po' io e tanti altri saremmo lieti di mettervi a disposizione la nostra casa.
Facci se possiamo fare altro.
Un Grande Abbraccio

Mariella Besate

NADIA ha detto...

HOLA querida, ma che bello sentirti di nuovo un pò su di morale, ancora più contenta sono del tuo nuovo spazio....forza Anna ricominciate a fare progetti, quello che mi aveva colpito di te era il tuo modo di descriverti " Sognatrice incallita, rivoluzionaria mai pentita, utopista nata, Don Chisciotte consapevole....." Forza allora lottiamo contro i mulini a vento..............vinceremo!!
ti abbraccio forte!!!
HASTA SIEMPRE!!!!

Anonimo ha detto...

"[...] Abbiamo dovuto comprarlo il container, ché per Bertolaso saremmo nelle tende fino a data da definire. [...]"
'Saremmo' o 'saremo'? Penso ci sia una bella differenza... Temo per la seconda ipotesi. Ai giornali basta trovare qualche altro argomento di cui parlare, e poi di colpo il terremoto sparisce, si creano i 'decreti abracadabra' con soldi virtuali o truffe più o meno nascoste, e nessuno si indigna o chiede dei chiarimenti...

silvano ha detto...

Ciao Anna, mi fa piacere leggere un po' di speranza. Avete fatto bene a procuravi uno spazio indipendente, è un primo passo, un nuovo inizio per riappropriarsi della propria vita.
Credo che sia anche la strategia vincente, purtroppo usuale per noi italiani, arrangiarsi e non contare su uno stato, un governo, inqualificabile. La ricostruzione, lo so di averlo già detto, ve la dovete rifare voi da soli, come hanno fatto in Friuli, dove non hanno accettato che i soldi fossero gestiti da altri se non dal territorio e dalle vittime.
Questa è la strada: tagliate fuori la carità pelosa di qualche divo giornalistoide della televisione e dei politici in perenne campagna elettorale.

ciao, silvano.

Le Favà ha detto...

Non saprei che dirti, se non che il post oggi è meno triste di altri. O anche meno arrabbiato.
Fa sorridere. Un abbraccio

pia ha detto...

Coraggio, ragazzi, vi è toccata ed è doveroso 'resistere'.
Resto sempre in attesa di sapere come muovermi per sostenervi, visto che qualcuno ha già potuto farlo...

♥gabrybabelle ۶(๏̯͡๏)۶ ha detto...

Anna,io ho messo il evidenza nel post,un pezzo su Repubblica a cui TUTTI debbono credere e fare in modo che venga chiarito questo
"misfatto politico" sulla terra abruzzese,qui:

http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/cronaca/sisma-aquila-9/soldi-non-bastano/soldi-non-bastano.html

Bruno ha detto...

Ciao Anna, sono Bruno, ti ho scritto altri post :)
Sono felice di sapere che adesso, in qualche modo, hai un momento per riuscire a riorganizzare ed almeno a progettare. Trovo assurdo che siamo arrivati al punto che bisogna comprarsi un container. Trovo anche insensato tutto quello che sta accadendo. La notizia dell'entità della scossa, forse falsata, del bluff della ricostruzione, delle gaffe imperdonabili di chi crede di rappresentare l'intera nazione ma che invece rappresenta solo il peggio di questa Italia, che tutti ormai all'estero, ridicolizzano. Perchè ho tanti amici fuori dall'Italia e questo te lo assicuro io, quello che sta succedendo si è visto in U.S.A., England, Japan, France, insomma in tutti i posti dove ho amici. Tutti mi hanno chiesto "ma come fate a tollerare questo?" Io non rispondo su questo ma dico loro che noi, ci mettiamo un po' per reagire, ma che almeno noi abruzzesi, siamo consapevoli e testardi. Non credo che la nostra terra dimenticherà, anzi, ne sono certo! Dico ai miei amici che, in silenzio, qualcosa è irremidiabilmente diverso e che tutte le ore di menzogne televisive italiane non cambieranno mai, il nostro dolore e la nostra sofferenza.

un cordiale saluto
Bruno

Arnicamontana ha detto...

Auguri per la nuova, umile, sistemazione...E' già qualcosa, un inizio che riporta a progettare. Sono contenta per voi. Un abbraccio a te e a Peppe

roberto c. ha detto...

Guardare avanti senza dimenticare le cause di ciò che è avvenuto è mestiere da rivoluzionari.

A tutti voi dedico queste poche righe:

http://robertocelani.blogspot.com/2009/05/lattimo-fuggito.html

Coraggio.
Roberto

Rita ha detto...

Forza Anna! è dura, durissima, ma state già "ricominciando"
Un abbraccio

Kaishe ha detto...

Ciao Anna...
Ho letto una lettera e ho pensato "dovrebbero leggerla quelli che sproloquiano sul fatto che Anna racconti NON-verità"...
La trovi qui: http://www.sdreng.it/2009/05/04/quello-che-non-viene-detto/
Non lascia indifferenti.
E, per chi sa ancora farlo, fa pensare!
Un abbraccio!!!

sR ha detto...

Persone che non mollano!
Così siete voi abruzzesi!Riprendetevi ciò che è vostro.
Grande anna! ti voglio bene, come se ne vuole ad una mamma!

caligola ha detto...

Ciao Anna,

sono Gilberto e Ti ho sempre letto appena scoperto il tuo blog linkato su FB,subito dopo il 6 Aprile.
Non Ti ho mai scritto prima però, perchè da un anima lacerata come la mia,ahimè,difficilmente possono scaturire parole di incoraggiamento e sprone adatte.
Anche io e la mia famiglia abbiamo avuto 4 anni fa la nostra tragedia personale,quando nostra figlia Laura se ne è andata in cielo a ventanni;tragedia diversa dalla Vostra,ma comune per quel che riguarda la necessità,anzi, l'"obbligo" di dover riprogettare la nostra vita dopo un evento che ci ha rovesciato e svuotato il cuore ed il cervello.
Se Ti scrivo adesso è perchè nei Tuoi post,ma soprattutto in quello odierno ho ritrovato in qualche maniera quei concetti, quel seme mentale,che ha aiutato anche noi ad uscire dal tunnel in cui il destino ci aveva fatto piombare; quella volontà di far parte ancora del futuro,o meglio, di aggredirlo.
Ecco perchè mi piace leggerTi: perchè la rabbia che dimostri di avere,la voglia intatta di lottare contro l'ingiustizia,Ti garantisco è la migliore medicina per alleviare il dolore e per evitare di avvitarsi su se stessi. Te lo dico perchè sono state le stesse nostre armi per rimanere a galla.
Ma attenta,accanto a questa rabbia,ho visto anche crescere e rinnovarsi in tenerezza,l'amore e l'affetto,sia nei rapporti familiari con moglie e figlio (del resto ormai è diventato figlio unico!),sia verso il prossimo più debole e sfortunato di quello che posso essere stato io.
E Tu ne sai qualcosa perchè ne fai parte: io una tetto ce l'ho, un lavoro,anche se la crisi economica ci attanaglia,ce l'ho.
Voi non avete più niente.
Ma le Tue parole odierne mi danno fiducia sul fatto che,con Peppe, Tu abbia infine imboccato la strada giusta per rinascere a nuova vita; se il 6 Aprile è stata la Vostra ascesa al Golgota ,il 6 Maggio rimarrà la Vostra pasqua di resurrezione !
Ti e Vi voglio bene....!!

Gilberto Papini



P.S. = non T'impressionare per le ultime mie parole; sono catto-comunista, ma non bigotto...!!!

Erbaviola ha detto...

Urrà!!! sono proprio contenta per voi! E per il tuo nuovo tono, più positivo almeno per quello che riguarda voi. Un abbraccio grande!!!

Monique ha detto...

Ciao Anna, io e Marco siamo felici di sapere che almeno una cosa si è messa a posto :) io torno domenica e porto con me un tecnico informatico. Chissá se stavolta riusciamo a far girare bene la tua chiavetta

Andrew ha detto...

un abbraccio come sempre
diego garcia blog

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

Sono contento Anna che siamo stati utili e ti abbiamo potuto aiutare

Un bacio ed un abbraccio forte
Daniele

cristiana ha detto...

Carissima Anna saperti sistemata con un minimo di privacy,mi fa felice e spero che seguirete il consiglio di Marina.
Un grosso abbraccio
Cristiana

Agave ha detto...

Cara Anna questo è il primo passo verso un futuro migliore, e per questo io mi sento contenta. Comunque se vedessi la tv, quanta rabbia! L'altro giorno Berlusconi da Vespa a farsi pubblicità elencando tutte le cose fatte da lui in Abruzzo, a descrivere le tende come bellissime ed illuminate, dotate di televisione e di tutti i confort, uno schifo! Dopo un pò non ho resistito ed ho spento.
Un bacio.
Evelin

Bruna ha detto...

Ci sono pochi commenti a questo tuo post e immagino perchè.... In effetti è una confidenza molto 'personale' che fai qui.... Io posso dirti che mi ha fatto molta tenerezza... e anche rabbia. Nessuno dovrebbe essere lasciato così.... nel dubbio, nella paura.... Ripeto, non siete soli. Il bel regalo che ti è stato fatto te lo dimostra chiaramente. Forza....

baluginando... ha detto...

Una casa! Perché è una casa, vero Anna? Piccola, strana, stretta, ma una casa! Un punto di partenza, uno spazio da vivere con tuo marito per ricominciare.
Mi aspetto le foto, cara Amica. Sono certa che la renderai accogliente e tua, sono certa che ti esprimerai straordinariamente con il tuo gusto e la tua personalità.
Dai, vediamo cosa sai fare! MissKappa e il suo container... e al diavolo la disperazione!
Non ti arrendere. Fai.
Un abbraccio forte.

Rosa ha detto...

Anna, sei forte e coraggiosissima vedrai che ce la farai!Questo tuo pizzico di ottimismo fa già ben sperare. Sappi che non sei sola,se hai bisogno di ulteriore aiuto basta chiedere e noi saremo ben felici di darti una mano.

P.S. Voglio mandare un libro a Lorenzo, il quale dato l'argomento trattato sono certa gli piacerà.
Dove e a chi lo posso spedire?

Vi abbraccio
Rosa

auryn ha detto...

Terremoto, parlò con Annozero:
punito dipendente del Corpo forestale

di Pietro Piovani
ROMA (7 maggio )
Un mese fa ha perso la casa con il terremoto dell'Abruzzo. Sceso in strada in pigiama, dopo aver messo in salvo la famiglia, è rientrato nell'appartamento per recuperare la sua divisa del Corpo forestale, quindi si è messo al lavoro per soccorrere chi era rimasto sotto le macerie.

Dopo aver spostato pietre e sollevato feriti per tutta la notte, all'alba si è imbattuto nelle telecamere di Annozero, e ha rilasciato una dichiarazione al giornalista Sandro Ruotolo. Una dichiarazione molto polemica nei confronti della Protezione civile e del governo. Adesso Pier Giorgio Cortesi, dipendente statale con qualifica di Ispettore superiore, ha ricevuto dalla sua amministrazione una contestazione disciplinare: «La S. V., arbitrariamente, priva di qualunque autorizzazione, ha agito in nome e per conto del C. S. F. venendo meno al dovere di leale collaborazione».

Il ministero delle Politiche agricole mette l'accento sul fatto che Cortesi indossava la divisa di servizio. «Le circostanze di fatto - si legge ancora nel provvedimento disciplinare - escludono che le dichiarazioni siano state rese nella veste di privato cittadino: le affermazioni sono attribuibili ad appartenente ad un corpo di polizia particolarmente rispettato».

Nella breve intervista mandata in onda da Michele Santoro, l'agente forestale denunciava il ritardo dei soccorsi nelle ore immediatamente successive alla scossa, e accusava la Protezione civile di aver sottovalutato gli allarmi che avevano preannunciato la tragedia. Inoltre contestava il progetto del governo di consentire l'ampliamento del 20% degli immobili (il cosiddetto "Piano casa", che peraltro non è ancora stato presentato).

Il dipendente sotto accusa è anche un sindacalista della Cisl. Alla notizia della contestazione disciplinare ha reagito inviando una lettera alle massime autorità dello Stato, inclusi il presidente Napolitano e il premier Berlusconi. «Le accuse rivoltemi - scrive Cortesi nella lettera - mi colpiscono innanzitutto come essere umano». Quanto al fatto di aver parlato indossando la divisa, ha spiegato: «Era l'unico indumento che ero riuscito a reperire fino a quel momento, perché prioritario per me non era la forma ma la sostanza, ovvero cercare di salvare più vite umane possibili».
www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=57319&sez=HOME_INITALIA

auryn ha detto...

"Eccoli, i camping Berlusconi
Le tendopoli sono recintate. Manca solo il filo spinato. Per entrare e uscire è necessario esibire il numero di matricola. Questioni di sicurezza.

Dentro, il clima è arroventato, si litiga. Per la fila, per i letti, per ogni cosa. Una signora minaccia di fare una denuncia. Ha un'ernia al disco e le hanno dato un lettino. I letti, quelli comodi, se li sono accaparrati i giovani. A un'altra signora spariscono i piumoni dalla tenda. Se li era portati da casa, erano i suoi. Anche lei minaccia di fare una denuncia. Un'operatore della protezione civile glieli rende. Li aveva caricati sul camion.
Regna un clima di assistenzialismo. Nessuna autogestione. In tutti i campi i ritmi sono scanditi dai pasti. La mattina scorre aspettando che arrivi il pranzo. Il pomeriggio scorre aspettando che arrivi la cena. Il pranzo e la cena sono sempre uguali. Il pesce e la carne sono ricordi lontani. Arrivano camion di mozzarelle abruzzesi. Arrivano di notte. Qualcuno che non riesce a prendere sonno sente una voce dire al camionista di andarsene. Arrivano camion di carne dal Salento. Nessuno al campo ne sa più niente. Chi osa lamentarsi viene isolato. Aggredito. C'è molta paura. Omertà. Paura di non essere più accuditi, di essere lasciati al freddo, di mordere la mano che ti da il cibo.

La gente pensa ai bisogni immediati. Tutto il resto è inutile, dannoso. Dall'esterno, qualcuno riesce ad entrare nei campi. Distribuisce alcuni volantini che spiegano il piano C.H.I.E.S.E. Quando va bene, le reazioni vanno dall'indifferenza totale ai sorrisi di scherno. Quando va male si viene aggrediti, minacciati, cacciati.

L'informazione nelle tendopoli è un lusso che non ci si può concedere. Davanti gli altarini della televisione si prega San Bertolaso. Qualsiasi altra notizia è vissuta come una minaccia alla propria sopravvivenza. Viene isolata e neutralizzata.

Eccoli, i camping Berlusconi.
Posti dove molti, forse, sarebbero disposti ad accettare anche un tatuaggio su un braccio."
da:
http://www.byoblu.com/post/2009/05/06/Eccoli-i-camping-Berlusconi.aspx

Spero che non si aspetti ottobre per fermare questo degrado politico disumano.
E' INACCETTABILE!!!

Cara Anna un abbraccio caldo e luminoso. :-)
le tue note di oggi mi sollevano un po' di più dall'angoscia..

p.s. x tutti: postate queste notizie sui vostri blog. sto incontrando tantissima gente che non sa cosa veramente sta accadendo.
ciao

Anonimo ha detto...

Anna, diciamo che è solo l'inizio di un ancora molto lungo percorso della "nuova" vita! Sono molto contenta che tu stia un pochino meglio sia concretamente che emotivamente.
Un bacio
Mariella - Brescia -

catone ha detto...

Un altro piccolo, ma utile, traguardo per ricominciare a vivere. La tua forza intelletuale e morale avrà il sopravvento sulla catastrofe. Un passo dopo l'altro, con orgoglio e tenacia. Coraggio!!!

cipiri ha detto...

FINALMENTE SI PROGETTA IL FUTURO , CIAOOOOOOOOOOOO

zorrorosso ha detto...

Ok, qui la gente fa il tifo, io ti leggo da poco, non mi va di mentire. Capisco che sei una donna forte e, se non lo eri, durante questo mese lo sei diventata per forza. E come in tutte le cose, si va avanti si riparte, pronti a costruire e ricostruire tutto quello che gli eventi ci hanno portrato via. Mi auguro che tu riesca a sentire meno freddo. A questo mondo ce n'e' troppo. Ho una domanda per te, alla quale di sicuro hai gia' risposto mille volte, ma io sono stupida e ti leggo da poco: in questo post hai appena affermato che tutto quello quello che tu e tuo marito avette fatto finora al di fuori della tenda viene solamente da aiuti "amichevoli" persone che privatamente vi hanno sistemato una roulotte o venduto il container??

Anna ha detto...

Zorrorosso,
benvenuta in questo blog. In questo post sostengo che i miei amici blogger, vecchi e nuovi, hanno fatto una colletta nella quale hanno raccolto 1775 euro e anche il danaro occorrente per acquistare un pc che mi hanno recapitato personalmente, dopo pochissimi giorni dal disastro. Abbiamo provveduto personalmente ad acquistare il container.Per quanto riguarda gli aiuti della PC, usufruisco solo dell'assistenza medica e dei medicinali. E della mensa, non disponendo di mezzi per poter cucinare. Credo che desisterò presto dal godere del cibo, non per disprezzare, ma perchè vorrei salvaguardare almeno la salute mia e di mio marito. E' l'unica cosa che ci resta. Insieme con l'automobile.

Barbara ha detto...

Avevo lasciato un commento, ma mi sa che ho sbagliato qualcosa, quindi ci riprovo.

Anche io ti seguo da poco, e volevo rinnovarti i miei auguri per una situazione che è quanto meno anacronistica. Sul mio blog personale c'è una poesia che mio nonno ha scritto nel 1943, eppure quando leggo quello che siete costretti a vivere voi in Abruzzo mi sorge il dubbio che non si sia poi andati così avanti come si die. Coraggio, fatevi forza.

Future Jurist ha detto...

La salute, Anna carissima, la salute! Ecco il grande tema che tutti toccano con timore qua e là, ma che la PC, il governo, la regione (e spesso anche l'opposizione) non vogliono affrontare nel suo insieme. L'Ospedale regionale abruzzese ne è stato, e oggi più che mai ne è, il simbolo. In latino maccheronico, sullo stemma aquilano hanno scritto "In mota maneat".
Giovanni

Mammamsterdam ha detto...

Ciao Anna, ho appena saputo che la scuola san Demetrio di san'Angelo andrà due giorni a Bologna ospite di un'associazione e della Polizia che festeggia una qualche anniversario. Bello quindi che la normalità si esprime anche in gite scolastiche, mi perplime questa csa delle celebrazioni poliziesche, ma non era meglio portarli a Mirabilandia, o a visitare una scuola di coetanei, questi bambini?

Un bacio,

Barbara

zefirina ha detto...

e non finisce qui, non ci dimenticheremo certo di te, io ho due o tre idee te ne parlerò appena sarò sicura di poterle attuare

ti abbraccio

marus ha detto...

Ciao ANNA! due cuori e un container per ripartire! Forza sempre. Una donna come te, che ha saputo ricordare Rosa e Klara ha un patrimonio molto importante da far fruttare!
Un abbraccio
Marus

amar ha detto...

ciao anna,questa volta nn voglio lasciare un commento anche xkè poi alla fine si ripetono sempre le stesse cose,voglio solo mandarti un forte abbraccio e ogni volta ke ti leggo le mie lacrime scendono sul mio viso e nn vogliono fermarsi xkè mi spiace quando succedono queste cose,sei forte e te c'è la farai ne sono sicura.

Elsa ha detto...

come diveva qualcuno bisogna sentire il male fatto o subito da altri sulla propria pelle... Mentre Ti leggo immagino la situazione, so che non è come viverLa, ma sei riuscita ad infondere un pò di speranza laddove sembra non esserci... Ci parlano di risoluzione imediata dei problemi, nessuno ci crede, non dalle mie parti almeno. Anna sono contenta che Tu abbia trovato uno spazio molto più consono. Anche io penso che molte promesse rimaranno tali o quanto meno saranno manipolate ad arte. Continuate ad andar fieri di ciò che siete, forse dipende solo da VOI... io non nutro alcuna fiducia nella perenne e logora campagna elettorale di qualcuno.
Ti rinnovo il mio grazie per la tua testimonianza che so essere PURA.
un abbraccio con cuore
Elsa

arrgianf ha detto...

incredibile, a distanza di un mese già in tv non si sente più parlare di nulla sul terremoto a parte qualche accenno. Fortuna che c'è il tuo blog a tenerci informati.

Anonimo ha detto...

Grazie Anna per la tua amicizia su Facebook! Altri amici miei stanno condividendo il link del tuo blog sul loro profilo, spero più gente possibile arrivi a leggerti per andare oltre la "cortina di ferro" dei media. Hanno appena dato la notizia che Bertolaso ha chiesto al governo di finanziare al 100% tutte le prime vostre case, senza limiti di spesa. E di dare la ricostruzione direttamente in mano ai 49 sindaci dei Comuni interessati dal sisma. Sembrano buone nuove, speriamo mantengano le promesse e cmq noi siamo qui per vigilare insieme a voi. Un abbraccio!
Riccardo

oscar ferrari ha detto...

Son contento che ti vada meglio, ma L'orto?

missi ha detto...

Ti leggo e le parole scappano, ne vorrei tante ma mi sembrano superflue...sono solo molto felice di saperti al sicuro.
Un bacio, solo un bacio, affettuosissimo.

[p.s. lascio detto a chi ha ringraziato per la citazione che credo sia nostro dovere ricordare le "buone parole"...serve a mantenerci lungo la strada maestra, ad accompagnarci, a renderci un pò migliori. Un grazie va a noi tutti forse che restiamo "essenzialmente umani".
Ora la leggo nella colonna a destra, è bellissima. Grazie Anna.]

Pier Luigi Zanata ha detto...

Per chi ancora crede nei miracoli del cavaliere
Da Repubblica last minute

IL RETROSCENA.
Il contributo statale effettivo per ogni famiglia non sarà di 150 mila euro, ma di un terzo
Fondi "virtuali" e stanziamenti basati su previsioni di incassi crescenti delle lotterie

I trucchi del "decreto abracadabra"
ricostruzione diluita in 23 anni
di MASSIMO GIANNINI

Impegni solenni, progetti altisonanti. Garantiti dalle solide certezze del presidente del Consiglio. Ma se scorri il testo del provvedimento, ti accorgi che lì dentro di veramente solido c'è poco e niente.

Tutto balla, in quello che è già stato ribattezzato il "Decreto Abracadabra". Le cifre, innanzitutto. Dopo il Consiglio dei ministri straordinario del 23 aprile, Berlusconi e Tremonti avevano annunciato uno stanziamento di 8 miliardi per la ricostruzione dell'Abruzzo: 1,5 per le spese correnti e 6,5 in conto capitale. A leggere il decreto 39, si scopre che lo stanziamento è molto inferiore, 5,8 miliardi, ed è spalmato tra il 2009 e il 2032. Di questi fondi, 1,152 miliardi sarebbero disponibili quest'anno, 539 milioni nel 2010, 331 nel 2011, 468 nel 2012, e via decrescendo, con pochi spiccioli, per i prossimi 23 anni. Da dove arrivano queste soldi? Il governo ha spiegato poco. Il premier, ancora una volta, ha rivendicato il merito di "non aver messo le mani nelle tasche degli italiani". Il ministro dell'Economia si è fregiato di aver reperito le risorse "senza aumentare le accise su benzina e sigarette, senza aumenti di tasse, ma spostando i fondi da una voce all'altra del bilancio".

Il "Decreto Abracadabra" non aiuta a capire. Il capitolo "Disposizioni di carattere fiscale e di copertura finanziaria" dice ancora meno. Una prima, inquietante cosa certa (come recita l'articolo 12, intitolato "Norme di carattere fiscale in materia di giochi") è che la ricostruzione in Abruzzo sarà davvero un terno al lotto: 500 milioni di fondi dovranno arrivare, entro 60 giorni dal varo del decreto, dall'indizione di "nuove lotterie ad estrazione istantanea", "ulteriori modalità di gioco del Lotto", nuove forme di "scommesse a distanza a quota fissa". E così via, giocando sulla pelle dei terremotati. Un "gioco" che non piace nemmeno agli esperti del Servizio Studi del Senato: "La previsione di una crescita del volume di entrate per l'anno in corso identica (500 milioni di euro) a quella prevista a regime per gli anni successivi - si legge nella relazione tecnica al decreto - potrebbe risultare in qualche modo problematica".

Una seconda, inquietante cosa certa (come recita l'articolo 14, intitolato "Ulteriori disposizioni finanziarie") è che altre risorse, tra i 2 e i 4 miliardi di qui al 2013, dovranno essere attinte al Fas, il Fondo per le aree sottoutilizzate, che dalla Finanziaria in poi è diventato un vero Pozzo di San Patrizio, dal quale il governo pompa denaro per ogni emergenza, senza che si capisca più qual è la sua vera dotazione strutturale.
E questo è tutto. Per il resto, la copertura finanziaria disposta dal decreto è affidata a fonti generiche e fondi imprecisati: dai soldi dell'Istituto per la promozione industriale (trasferiti alla Protezione civile per "garantire l'acquisto da parte delle famiglie di mobili ad uso civile, di elettrodomestici ad alta efficienza energetica, nonché di apparecchi televisivi e computer") al trasferimento agli enti locali dei mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti.

A completare il gioco di prestigio contabile, non poteva mancare il solito, audace colpo a effetto, caro ai governi di questi ultimi anni: altri fondi (lo dice enfaticamente il comma 4 dell'articolo 14) potranno essere reperiti grazie alle "maggiori entrate derivanti dalla lotta all'evasione fiscale, anche internazionale, derivanti da futuri provvedimenti legislativi". Insomma, entrate scritte sull'acqua. A futura memoria. E a sicura amnesia.

Ma non è solo l'erraticità dei numeri, che spaventa e preoccupa nel "Pacchetto Ricostruzione". A parte gli interventi d'emergenza, ci sono altri due fronti aperti e dolenti per le popolazioni locali. Un fronte riguarda l'edificazione delle case provvisorie ("a durevole utilizzazione", secondo la stravagante formula del decreto) che dovrebbero garantire un tetto ad almeno 13 mila famiglie, pari a un totale di 73 mila senza tetto attualmente accampati nelle tendopoli. I fondi previsti per questi alloggi (nessuno ancora sa se di lamiera, di legno o muratura) ammonterebbero a circa 700 milioni. Ma 400 risultano spendibili quest'anno, 300 l'anno prossimo.

Questo, a dispetto del giuramento solenne rinnovato dal Cavaliere a "Porta a Porta" di due giorni fa, fa pensare che l'impegno di una "casetta" a tutti gli sfollati entro ottobre, o comunque prima del gelo invernale, andrà inevaso. Quasi la metà di loro (secondo il timing implicito nella ripartizione biennale dei fondi) avrà un tetto non prima della primavera del prossimo anno.

Un altro fronte, persino più allarmante, riguarda la ricostruzione delle case distrutte. Il governo ha annunciato "un contributo pubblico fino a 150 mila euro (80 mila per la ristrutturazione di immobili già esistenti), a condizione che le opere siano realizzate nel rispetto della normativa antisismica".

Basterà presentare le fatture relative all'opera da realizzare, e a tutto il resto penserà Fintecna, società pubblica controllata dal Tesoro, che regolerà i rapporti con le banche. Detta così sembra facilissima. Il problema è che quei 150 mila euro nel decreto non ci sono affatto. Risultano solo dalle schede tecniche che accompagnano il provvedimento. E dunque, sul piano legislativo, ancora non esistono. Non basta. Sul totale dei 150 mila euro, il contributo statale effettivo sarà pari solo a 50 mila euro. Altri 50 mila saranno concessi sotto forma di credito d'imposta (dunque sarà un risparmio su somme da versare in futuro, non una somma incassata oggi da chi ne ha bisogno) e altri 50 mila saranno erogati attraverso un mutuo agevolato, sempre a carico della famiglia che deve ricostruire, che dunque potrà farlo solo se ha già risparmi pre-esistenti. Se questo è lo schema, al contrario di quanto è accaduto per i terremoti dell'Umbria e del Friuli, i terremotati d'Abruzzo non avranno nessuna nuova casa ricostruita con contributo a fondo perduto. Anche perché nelle schede tecniche del decreto quei 150 mila euro sono intesi come "limite massimo" dell'erogazione. Ciò significa che lo Stato declina l'impegno a finanziare la copertura al 100% del valore dell'appartamento da riedificare.

Nel "Decreto Abracadabra", per ora, niente è ciò che appare. Man mano che si squarcia la cortina fumogena della propaganda, se ne cominciano ad accorgere non solo i "soliti comunisti-sfascisti" dell'opposizione come Pierluigi Bersani (che accusa l'esecutivo di trattare gli aquilani come "terremotati di serie B"), ma anche amministratori locali come Stefania Pezzopane, o perfino presidenti di Confindustria come Emma Marcegaglia, che l'altro ieri a L'Aquila ha ripetuto "qui servono soldi veri". C'è un obbligo morale, di verità e di responsabilità, al quale il governo non può sfuggire. Lo deve agli abruzzesi che soffrono, e a tutti gli italiani che giudicano. L'epicentro di una tragedia umana non può essere solo il palcoscenico di una commedia politica.

Anonimo ha detto...

X Pierluigi Zanata.
Posso dire : "staremo a vedere"?????